Tag: Blogger

E non contenti infierire

”Come sapete, avevo gia’ detto pubblicamente che non mi sarei avvalso della clausola che dava la possibilita’ alla magistratura di sospendere per un anno i processi anteriori al 2000”. Silvio Berlusconi parla di giustizia a margine di una conferenza stampa a palazzo Chigi dopo un incontro con il premier maltese. Il presidente del Consiglio ribadisce che non utilizzera’ le cosiddette norma salva-processi e non si sbilancia quando gli chiedono se si avvarra’ del lodo Alfano. (fonte Adnkronos)

L’Italia è una Repubblica fondata sullo sfottò, ma a un certo punto si esagera. In ordine di comparizione:

1) i processi fino al 2000 in cui Berlusconi è imputato sono tutti finiti da tempo (per prescrizione, assoluzione con formula dubitativa, amnistia ecc…), dato che tutti quelli attualmente pendenti sono cominciati dopo (forse Silvio si riferiva a quelli per reati precedenti al 2000?)
2) il Lodo Alfano lo proteggo egualmente, anzi meglio, da quei processi
3) Se anche il Lodo Alfano verrà cancellato dalla Consulta (cosa probabile, checchè ne dica Napolitano), Silvio si potrà facilmente rimangiare questa dichiarazione, essendo, per l’occasione in cui è stata fatta, vincolata al Lodo

Allora ci prende in giro?. A proposito, sul lodo alfano credo di non aver ancora preso posizione, bene, lo faccio ora.

Il lodo Alfano è una cagata pazzesca

facile, no? si, è abbastanza facile, troppo facile (ecco perchè non avevo ancora preso posizione, mi annoia). Come è troppo facile ricordare le balle che stanno raccontanto questi giorni sulle presunte immunità alle alte cariche degli altri Stati, per questo vi rimando all’intervento di Travaglio di questo lunedì (a proposito, devo appuntarmi di scrivere un pezzo su Travaglio uno di questi giorni) e salto a piè pari la questione. Della questione “morale” ho già parlato, tanto per spiegare per quale motivo a mio parere un immunità del genere è dannosa anzichè “civile” come la vogliono spacciare, riassumendo per i pigri (quel pezzo è decisamente anti-pigro) lasciare che chi vada al potere non venga controllato è dannatamente ingenuo, denota una fiducia nella capacità di “transustansazione” da parte del voto popolare difficilmente spiegabile altrimenti che con la stupidità. Ecco, andiamo pure avanti con l’ingenuità che sembra un tema più fecondo:

Napolitano: Grillo dice che sonnecchia, dimostrando quanto poco capisce (o è interessato a capire) le persone che prende di mira. Non credo che i suoi strali siano vilipendi, ma a volte (questo caso è emblematico) manca clamorosamente il bersaglio. Napolitano non sonnecchia affatto, è solo convinto che Berlusconi in fondo punti solo ai suoi processi e tolti di mezzo quelli sia disposto quantomeno a occuparsi della grossa crisi in cui l’Italia si barcamena. Non si rende conto che Berlusconi ha tutta l’intenzione di cavalcarla, la crisi.

La Lega: Qualche elettore scontento c’è già, qualche segnale di rottura interna mi è parso di coglierlo (ma devo fare qualche ricerca), i motivi per essere incazzati con il partito (da parte dei loro elettori dico) ci sono tutti: in questi mesi gli uomini in verde non hanno ancora portato “a casa” niente, eccetto qualche polverone sui rom (che purtroppo sono gli unici ad aver pagato l’alleanza Lega-Pdl). Il federalismo fiscale viene continuamente rimandato (credo si stiano inventando qualcosa che ci assomigli abbastanza da poter essere spacciato per tale), il ministero dell’istruzione è in mano a una berlusconiana, la sicurezza nelle strade peggiorerà nonostante i proclami (e qualcuno se ne sta accogendo), persino il contentino Alitalia galleggia sempre peggio (e non sembra davvero che qualcuno sia interessato a salvarla), nel frattempo Berlusconi fa quello che vuole con la giustizia italiana. E loro? navigano a vista, con qualche sparata ogni tanto per rassicurare l’elettorato, pur se avrebbero la forza politica per imporre praticamente qualsiasi cosa al Cavaliere, dal quale però, ingenuamente, credono di poter ancora ottenere qualcosa.

Il Pd: …no dai, oggi non mi va di infierire sul Partito Democratico, che sta pure risalendo un poco la china (un poco) dal dialogo all’opposizione seria. Ingenui si, ma la base ha ancora qualche occasione di essere ascoltata (vedremo al congresso).

E in tutto questo Berlusconi non solo fa i comodi suoi avvantaggiato dalla pochezza intellettuale di chi lo “affronta”, ma sfotte pure. Per me non è educato, diteglielo se lo vedete.

Puoi leggere l\\\’Articolo completo direttamente sul sito di In che senso?

Cronaca interrotta

Dopo il quarto giorno di camposcuola non abbiamo più tenuto un diario perché ormai gli animatori erano a pezzi dal sonno e la sera al massimo riuscivamo a fare una partitella a briscolone e basta. Però, visto che mi sembrava una cosa carina e con un certo pubblico, ho pensato di chiedere la collaborazione a ragazzi e animatori alla stesura dei giorni seguenti. Vediamo se qualcuno collabora…

Raccolgo testi per e-mail anche in semplice forma di scaletta. Poi ne faccio io il post se si vuole.

Puoi leggere l\\\’Articolo completo direttamente sul sito di Daniel on line

Che Gambe!

Quando ero piccolo tutti mi scherzavano per le dimensioni del….. le mie gambe (eh no… non sono John Holmes).
Il top è stato quando erano di moda i jeans attillatissimi con la cerniera in fondo con le mitiche clarks.
I miei amici dovevano mettere il borotalco… io non ci provavo nemmeno… Finalmente poi sono arrivati gli “Americanino” e gli Enrico Coveri che avevano la gamba larga e le cose sono un po’ migliorate. Riuscivo a nasconderle meglio.. fino all’estate almeno.

Spero che l’eredità data ai miei figli, che già promettono bene, non sia troppo pesante (soprattutto per le femmine!).

Ora ogni tanto qualche sportivo mi dice di invidiarle… io non le ho mai amate, ed inoltre non è che mi abbiano fatto eccellere nello sport! A calcio ero una schiappa. In bici magari avrei potuto avere soddisfazioni, ma chi aveva il tempo di allenarsi? Se sentite parlare il 90% dei ciclisti capite che non hanno speso molto tempo sui libri…
Nella corsa vorrei farle provare a quelli che mi dicono di invidiarle (accompagnate dai miei 81/82 kg)…

Puoi leggere l\\\’Articolo completo direttamente sul sito di Corsa… ed altro

Quarto giorno – Camposcuola

Coerentemente al tema di Camelot, oggi nel lavoro di gruppo i ragazzi dovevano scegliere un personaggio famoso in qualità di cavaliere dei giorni nostri. Visto che Dio stesso ha concesso il libero arbitrio, neanche io ho voluto oppormi alla scelta del mio gruppo per Simona Ventura. Durante l’esposizione di fronte alle altre contee con la giustificazione della scelta è scoppiata una piccola rivolta, che il don ha ricondotto alla quiete in seguito. A quanto pare non ero l’unico poco convinto della scelta.

Dopo pranzo mi sono svaccato nobilmente al sole su una panchina per riposare un poco le mie stanche membra e subito delle ragazzine hanno notato una minore densità di capelli all’altezza del mio sincipite. In realtà hanno confuso la mia rosa dei capelli con un’imminente calvizia. Naturalmente questo è rimasto il tormentone della giornata, nonostante fosse stato smentito dopo poco quando una saggia ragazzina ha riconosciuto di cosa si trattava facendo seguire un’analisi del cuoio capelluto degli altri ragazzi con i capelli corti.

Segue l’intervento di Agnus:
«In realtà Daniel sta diventando pelato, per colpa del suo letargo a Bozen. Le preoccupazioni per la casa, il troppo studio, l’ansia pre-esame, le troppe guide al Duomo stanno contribuendo allo sfoltimento della sua “caelanda”. Ovviamente il giovane ventenne mai si azzarderebbe a distruggere la propria immagine pubblica dicendo di essere pelato, soprattutto qui al campo dove il ruolo a lui assegnato è quello del Lancillotto… Inoltre il confronto con Trzi [altro animatore, ndb], l’uomo dalla folta criniera, lo distrugge psicologicamente.
Dopo pranzo i ragazzi si sono incontrati in assemblea con mago Merlino che ha spiegato loro le beatitudini, in gruppo poi i fanciulli hanno dovuto compilare una sorta di Totocalcio chiamato Totobeati in cui vi erano varie affermazioni che potevano essere vere, false, entrambe vere o false. Se questi ci azzeccavano e facevano solo 2 errori per beatitudine avevano la possibilità di ricevere dall’animatore una ciotola in cui vi era del tè, al posto di una altra ciotola contenente olio.
Per mostrare loro che avevano vinto il Barone del gruppo mescolava la pozione magica con l’acqua della vita, donata ad ogni clan dal Mago Merlino. I ragazzi così vedevano che il tutto si amalgamava perfettamente.
Le ciotole dei vari gruppi sono state portate al don che, in modo plateale (almeno credo, visto che in quel momento io son andata in bagno), le ha girate in modo che i ragazzi vedessero che otto ad ognuna vi era un pezzo di indicazione che avrebbe condotto i giovani al Santo Graal.

Conclusa la celebrazione tutti insieme appassionatamente siamo partiti per andare alla Malga Ringia dove Giò (il templare) [altro animatore, ndb] e l’Ale [altro animatore, ndb] hanno presentato tre calici che rappresentavano le virtù teologali: Fede, Speranza e Carità. Ovviamente alla domanda “quale delle tre è la più importante?” i pargoli hanno cannato di brutto dicendo prima la Fede poi la Speranza e infine, meno male che di opzioni ce n’erano solo tre, la Carità.
Giò ha poi spiegato il perché della scelta. Il tutto è avvenuto sotto la pioggia dopo aver fatto merenda; finito di piovere ci siamo incamminati verso casa dove tutti, o quasi [argh!, ndb], hanno fatto la doccia.

In un momento di sciallo mi sono messa amichevolmente a chiaccherare con i miei cari amici Daniel e Trzi, mentre Luca.T ci salutava dal campo da calcio.
Durante la nostra discussione Daniel ha dimostrato di essere un crucco al 100% dicendo di interessarsi solo di alcune persone, compiendo una sorta di selezione naturale. Gli manca proprio l’ “I care” [mah, ndb].
Bon… La nostra discussione è stata interrotta dall’arrivo di gentili fanciulle che hanno rotto le balle al povero D, la campana ci ha poi chiamato per andare a magnà. Durante la cena ha cominciato a piovere di brutto ma fis proprio [ovvero “molto”], obbligandoci a sostituire la preghiera sotto le stelle con quella di domani sera. Enrico e Matteo [altri animatori, ndb [eravamo in 9, ndb]] hanno condotto il primo quizzone del campo per intrattenere i giovincielli mentre alcuni animatori si riposavano in cucina. Il gioco ha avuto un discreto successo anche se alcuni hanno dimostrato di non saper manco mugugnare una canzoncina da far capire ai compagni. Va beh…

La giornata s’è conclusa con la benedizione del don, i ragazzi son andati a letto e gli animatori in cucina per organizzare la giornata di domani per una sana partita a briscolone.
amen.»

[I commenti del titolare del blog sono nelle parentesi quadre nelle ndb – note del blogger. Naturalmente si dissocia quasi da tutto se non dai fatti puri descritti. La foto da mettere a inizio post è in corso di approvazione dal soggetto]

Puoi leggere l\\\’Articolo completo direttamente sul sito di Daniel on line

demo[2.0]crazia

Il 4 ottobre sarò a Roma al DemCamp Esperimenti Democratici per parlare de "La Decrescita Felice come nuovo modello economico democratico". Un argomento tosto su cui dovrò preparami bene.
Questo sarà praticamente l’ultimo mio atto politico. Ero titubante se partecipare o meno, ma è un’ottima occasione per parlare di Decrescita Felice e non potevo perderla.
Il DemCamp […]

Puoi leggere l\\\’Articolo completo direttamente sul sito di rosso di sera…

Trash Hotel

Una ridente località costiera italiana a fine Luglio ’08; mentre i turisti passeggiano per le strade impeccabili tra lo stuolo di faccendieri che con loro sbarca il lunario, un personaggio misterioso risponde al telefono.

“Pronto!”
“pronto carissimo…allora, com’è la situazione laggiù? ce la porto Mariangela a fare qualche bagno?”
“ehh, dottò, accà ci sta ancora da aspettare nu poco…”
“ma come! ho visto al telegiornale che è tutto pulito, lindo, impeccabile!”
“ehhh”
“e il presidente! il presidente ha detto che l’emergenza spazzatura è passata!
“vabbuò, in un certo senso l’emergenza è passata..dicimmo accussì”
“cosa intendi?”
“nel senso che sono ripresi gli affari, s’intende, quell’emergenza è passata”
“gli affari?”
“eh, gli affari…con tutto il rumore che si era fatto intorno alla faccenda non si riusciva più a lavorare, si rischiava di perdere la stagione, dottò!”
“la stagione?”
“la stagione! e invece con le vie del centro vuote e le chiacchiere in mondovisione del presidente stanno tornando i turisti”
“ma non ho capito, cosa c’è che non va ancora? perchè non posso venirci con la bimba?”
“perchè la munnezza non l’hanno mica levata, non avete ancora capito come funzionano queste cose?”
“perdonami..sono un po’ confuso”
“mo’ vi spiego…facciamo che tenete un hotel”
“un hotel?”
“è un esempio dottò, facciamo che tenete un hotel e un amico vostro vi chiede di tenergli certa roba..”
“roba?”
“roba, avete capito…ecco, l’amico vostro, che è un amico vero, vi paga pure…e vi da sempre più roba e sempre più soldi, finchè non dovete riempire le stanze dell’albergo..”
“ma così non posso affittarle ai clienti!”
“ma a un amico non si possono mica rifiutare certi favori, capite?”
“uh, credo di si..”
“ecco…e ora immaginate di aver quasi riempito tutte le stanze e che manchi poco a dover usare la hall…clienti ormai nun ce ne stanno chiù, ma si tira avanti coi soldi dell’amico, quindi alla fine ve la passereste bene…”
“hmm”
“…qualche lamentela dai vicini, ma ci stavano pure prima coi clienti chiassosi…”
“e poi che succede?”
“succede che cominciano a girare i poliziotti davanti all’hotel, compare gente strana a fare domande…insomma, anche l’amico capisce che è il caso di sistemare la faccenda…voi che fareste?”
“non so…mi sbarazzerei della roba?”
“ehh, la fate facile dottò, non è che si può muovere tutta quella roba così…vi spiego cosa dovreste fare”
“dimmi”
“nel caso capitasse, s’intende”
“s’intende”
“allora, per prima cosa vi dovreste assicurare l’appoggio del capo della polizia”
“ma..”
“non mi fate dire cose al telefono, e poi le mie sono solo supposizioni, sono un povero cristo io, no?”
“si si, scusa”
“ecco, dicevo…per prima cosa vi dovreste mettere daccordo con..con chi comanda, che conviene avere qualche appoggio più in alto della polizia”
“perchè?”
“perchè più in alto si va e più è facile trovare qualcuno a cui interessi un affare…”
“capisco”
“ecco, poi dovreste cominciare a far sparire la roba dalle stanze più spaziose e belle, e in fretta. Prima si chiude la questione prima la gente smette di curiosare”
“e poi?”
“e poi si dichiara che si, c’era qualcosa che non andava, in quell’hotel girava un po’ di roba, ma all’insaputa dal proprietario…e comunque è stato ripulito e ora è pronto a accogliervi, venite numerosi! e questo lo dovreste far annunciare dagli agganci in alto, così ha più visibilità”
“ma si presterebbero?”
“eccome! chilla è gente sempre pronta a prendersi qualche merito…ad ogni modo in questa maniera si può tenere la roba e i clienti assieme, e tutti sono felici”
“si…ma scusa, mi sono perso…e la spazzatura?”
“eh, se volevate capire avevate già capito…vabbuò, ve lo dico chiaro: la munnezza ancora qua sta
“ma..”
“solo che abbiamo ripulito bene bene le vie principali”
“ma come mai nessuno se ne accorge?”
“fondali di cartapesta”
“cosa?”
“fondali di cartapesta, abbiamo messo qualche mucchio di spazzatura finta nelle vie principali come attrazione turistica, i turisti ne vanno matti, ci fanno pure le foto e si portano via i sacchetti”
“non capisco..”
“così se si imbattono in qualche mucchio vero nelle viuzze secondarie lo spacciano per falso”
“e l’odore?”
“lo sapete che fama abbiamo noi napoletani, se gli diciamo che abbiamo ricostruito l’odore della spazzatura per fare una cosa più realistica ci credono”
“Ciro..”
“Mi dica dottò”
“la vostra fama…ve la meritate tutta”
“grazie dottò”

Puoi leggere l\\\’Articolo completo direttamente sul sito di In che senso?

Terzo giorno – Camposcuola

Visto che abbiamo deciso di invalidare le elezioni poco prima che i ragazzi decidessero effettivamente un capo loro, visto che stavano per accordarsi contro la nostra previsione, oggi abbiamo fatto estrarre la spada Excalibur. Con un ingegnoso meccanismo nessuno è riuscito ad estrarla come previsto se non l’ultimo animatore che è stato nominato in serata cavaliere e re Artù.

A merenda e a cena naturalmente uno dei temi più quotati dai maschi era chissà quale meccanismo faceva in modo che nessuno se non l’ultimo ha fatto in modo che vincesse un animatore.

Col fatto che Artù è stato eletto e che è tornato l’ordine a Camelot, i soldi non sono più necessari e nella celebrazione del pomeriggio sono stati bruciati in un barilotto di latta.

Poi, con l’istituzione delle contee (gruppi di lavoro dei ragazzi), sono stati programmati i servizi a tavolo e pulizia per tutta la settimana e sul quadratino del gruppo giallo alla voce pulizia bagni per domani, sabato, c’era scritto un nome di un ragazzo. Chiedendomi il perché l’aggiunta, a breve ho avuto risposta quando il nome di un altro casinista è stato aggiunto.

Oggi poi si è aggiunta una ragazza che come previsto ci avrebbe raggiunta più tardi, così il mio gruppo (i rossi) ha raggiunto i dieci membri. Ci chiamiamo Cocieagles, un misto di coccinelle (perché rossi) e aquile (perché tutto lo volevano).

Nella foto re Artù che estrae Excalibur dalla roccia e a sinistra Lancillotto, nonché il sottoscritto, che guida la cerimonia.

Puoi leggere l\\\’Articolo completo direttamente sul sito di Daniel on line

Secondo giorno – Camposcuola

La mattina è trascorsa all’insegna dei giochi che servivano a far guadagnare qualche soldo ai ragazzi che nel pomeriggio sarebbero stati necessari per iscriversi al “grande torneo”. Per gli animatori la cosa più divertente è vedere come si ingegnano i ragazzi a trovare scorciatoie per arrivare in breve al traguardo.

A pranzo lo stesso ragazzo, il Leader, che ieri vendeva il pane messo da parte al proprio tavolo agli altri oggi ha messo in vendita la sua cotoletta, ma senza successo stavolta.

Un animatore di cui non faccio il nome ha deciso di istituire una borsa in cui i ragazzi potevano investire. Brevemente spiegato il fatto che loro avrebbero solo dovuto dare dei soldi oggi per averne di più domani con qualche rischio di perderne, alcuni ragazzi, tutti maschi, hanno deciso di affidargli tutti o parte dei loro risparmi. Visto che però l’andamento di questa dipendeva unicamente dalla volontà dell’animatore, in serata tutto quello che era stato investito valeva zero. Le ragazze invece avevano perlopiù messo da parte una bella somma.

Tra l’altro oggi abbiamo trafficato per quasi un’ora in tre animatori per spostare un masso granitico per permettere l’accesso delle auto ad un piazzale davanti alla casa per quando arriveranno i genitori domenica. Il masso era così pesante che abbiamo fermato un trattore di passaggio che con una corda l’ha spostato di un po’. Speriamo basti.

[Interviene l’animatrice Agnus che, pur criticando il mio blog, ha deciso di partecipare piegata dal fascino di avere facile visibilità su un blog affermato come il mio]

Il problema più grande è stato quello di creare il malcontento tra i ragazzi, tra noi animatori è infatti sorto il dubbio che i teneri fanciulli fossero un pochino indietro visto che manco uno si è lamentato del casino che abbiamo cercato di creare.
Nel pomeriggio finalmente son stati creati i veri gruppi dei cavalieri, sempre attraverso imbrogli e richieste a pagamento da parte degli animatori; divisi in questo modo l’attività di gruppo consisteva nel creare uno stendardo, il grido di battaglia e scegliere il proprio nome.

Nella foto una ragazza riceve il premio in denaro per aver vinto un round a bandierina genovese.

Puoi leggere l\\\’Articolo completo direttamente sul sito di Daniel on line

Non abbandonare i blog

L’Ammiraglio Vlad mi ha passato un link e come non riportare questa dimostrazione di sensibilità verso i moltissimi casi di abbandono di blog ai bordi delle strade delle vacanze? Anche io c’avevo pensato di lasciare la password del blog ad un amico per cancellare eventuali commenti da censurare, ma visto che non capita quasi mai ho preferito lasciar perdere. Direttamente dal blog del Beca: Con l’estate non abbandonare il tuo blog!


Puoi leggere l\\\’Articolo completo direttamente sul sito di Daniel on line

Piste-ciclabili.com

Piste-ciclabili è un servizio 2.0 (tutto quello che è 2.0 oggi piace) che permette di condividere le piste ciclabili che si conoscono. I percorsi sono divisi geograficamente, prima in regioni, poi province e poi comuni. Quest’estate tornerà certamente utile.

Penso che dovrebbero essere i comuni stessi a caricare i percorsi sul proprio territorio per incentivare il turismo. Vedremo se saranno così furbi qui a Desenzano e dintorni (a mio vantaggio, naturalmente).

Peccato che le traduzioni del sito siano fatte automaticamente e siano zeppe di imprecisioni ed errori… Almeno ci hanno pensato.

Puoi leggere l\\\’Articolo completo direttamente sul sito di Daniel on line

Incidenti nucleari

Da un po’ di giorni si legge in rete di quanto è successo a Tricastin in Francia, a Ringhals in Svezia e di nuovo in Francia a Romans sur Isere. Piccoli incidenti a centrali nucleari che in tutta sincerità non mi hanno preoccupato per niente. Il blog che ho linkato sopra commenta che i giornali italiani non ne parlano. Qualcuno potrebbe rispondere che il governo che ovviamente controlla l’informazione e vuole ammazzare la democrazia, ci tiene all’oscuro e così via.

Per me la risposta sta in questo articolo de ilSole24Ore dove in un’intervista a Roberto Mezzanotte emerge che si tratta di problemi all’ordine del giorno, alcuni dovuti a negligenza altri meno, ma comunque molto frequenti e piuttosto innoqui.

Non sono favorevole al nucleare in Italia in questo momento così come non ho votato questo governo, ma mi pare di notare che l’informazione sia lungi dall’essere oggettiva su entrambi i fronti politici.

Ero presente qualche anno fa ad una conferenza di Zichichi e gli era stata chiesta la sua posizione sul nucleare. Aveva detto che i disastri possono succedere se si danno delle centrali atomiche a degli incompetenti o se non si risettano i principi fondamentali di sicurezza come è successo a Chernobyl.

Aggiornamento:
Come volevasi dimostrare l’opinione pubblica si scalda sul nucleare in Francia, ma il problema non è tanto della tecnologia impiegata, quanto delle disfunzioni nella gestione della centrale. Dunque un problema “umano” che ha, a mio avviso, giustamente portato al licenziamento del presidente del consiglio di amministrazione.
Il danno è comunque ridotto e sotto controllo.

Puoi leggere l\\\’Articolo completo direttamente sul sito di Daniel on line

Primo giorno – Camposcuola

La partenza è la parte più complicata per gli animatori perché i genitori hanno l’occasione di vedere le facce di coloro che accudiscono i loro figli. Superato questo scoglio il viaggio è andato bene. Bene significa che nessuno è stato male sui tornanti nel pullman.

I campi scuola sono organizzati seguendo una guida per contestualizzare il concetto religioso che si vuole trasmettere con qualcosa di già noto ai ragazzi o per renderlo più comprensibile. Nel nostro caso si è scelto Camelot. Sottotitolo: legge e libertà. Nel periodo storico scelto di norma si giunge attraverso una semplice macchina del tempo.

In questi primi giorni il campo è in anarchia e l’unico appiglio per avere u minimo di ordine sono i soldi (che ho taroccato dal Monopoli). Distribuito un tot di denari del regno, da dopo la macchina del tempo tutto è diventato a pagamento: i pasti, i servizi in casa e, data l’adattabilità del denaro, un po’ per tutto.

Un ragazzo (che chiameremo Leader per la sua dote di trascinare i compagni in bans e giochini) a cena (a pagamento) ha avuto la furbizia di mettere da parte il pane che aveva in tavola e di venderlo a metà cena, guadagnando 1.400 denari del regno. Delle ragazze invece si sono ingegnate passando per i tavoli a versare acqua per pochi denari, ma l’idea ha avuto poco successo perché comunque l’acqua la si può prendere gratis.

La sera poi abbiamo imbastito un casinò. Il Black Jack è stato naturalmente un successo grazie alla mia eccessiva capacità di intrattenimento. In parallelo c’era il bar dove i più fortunati potevano spendere i loro denari del regno. Le bevande analcoliche erano acqua e tè. Quelle alcoliche erano Gin Tènic, Amaro Luciano e così via tutti miscugli di acqua e tè e magari qualche schifezza come cacao o caffè in polvere. In breve tempo i ragazzi si sono resi conto che l’unica cosa buona era il tè.

E fu sera, e fu mattina.

Nell’immagine in alto potete vedere 100 denari del regno abilmente taroccati con l’uso incrociato di Paint e Gimp.

Puoi leggere l\\\’Articolo completo direttamente sul sito di Daniel on line

Eluana Englaro è il suo corpo

Il caso della Englaro (mi rifiuto di chiamarla per nome, e per fortuna Engly suona troppo male o l’avrebbero usato, manco fosse la cara amica di sempre o, peggio, il cagnolino) si presta a molteplici riflessioni, ma soprattutto richiede che qualcuno getti secchiate di realtà in faccia ai numerosi commentatori che, come sempre in queste occasioni, si buttano a pesce sull’argomento carichi dei propri interessi. Andiamo per gradi.

Per venire incontro alle necessità di molti tra voi non voglio escludere che da qualche parte noi si abbia un’anima (purtroppo non viene mai nelle foto, per rubare una battuta a Denis). Vi vengo ulteriormente incontro credendo a quella storia del Paradiso e dell’Inferno, pertanto: a patto che a voi freghi qualcosa del dove finisrà l’anima della Englaro, sicuramente non passerebbe per suicida, no? quindi sta decisamente per fare il salto di qualità, lasciatela andare.

Bene, sistemati i cattolici più ortodossi (e sinceri) andiamo avanti e cominciamo con le secchiate di realtà: la Englaro ha la corteccia cerebrale narcotizzata. Sapete cosa significa? vuol dire che praticamente non ha più un cervello. Se vi stupite del fatto che apra gli occhi, possa mangiare se assistita eccetera, sappiate che questo non è incompatibile con la perdita totale della coscienza. Totale e senza ritorno, a meno di miracoli divini (ma se non sbaglio nel menù c’è anche la resurrezioneche, ed è persino più scenografica), non ci potrà mai essere una cura, tranne forse la sostituzione cerebrale o un massiccio impiego di (ops!) cellule staminali (sto facendo fantascienza, sia chiaro). A che giova tenerla in vita? Non sta nemmeno vivendo, in realtà, semmai si sta godendo una non so quanto piacevole escursione nel regno vegetale (a proposito, lo dico in anticipo: io non ci tengo). O considerate vivere il ritrovarsi senza coscienza di sè, senza la capacità di riportare alla mente ricordi o elaborarne di nuovi e senza la possibilità di operare delle scelte riguardo al proprio agire? Perchè tutto questo sta “vivendo” Eluana Englaro, e in molti mi date l’impressione di non tenerne conto.

La prima riflessione che questo caso e i suoi commentatori mi impongono è che prima di decidere della vita o della sopravvivenza di qualcuno dovrei sempre conoscere a fondo la sua situazione, per rendermi conto di quello che sto per fare. Chi si prodiga per tenere in vita la Englaro (ho letto di manifestazioni di persone che portavano in giro bottigliette d’acqua) mi da l’impressione di non sapere davvero di starsi battendo per la sopravvivenza di un corpo, e non più di una persona. Un’altra considerazione prima di andare avanti: molti dicono “si, in un momento di debolezza uno decide che non vorrebbe vivere così…ma poi trovandosi in quella situazione…”, ma dicono una scemata, perchè in questa situazione non ci si trova, non si ha più coscienza, se va bene (si fa per dire) si riesce a percepire un po’ di dolore, sicuramente non ad elaborare pensieri e desideri.

E passiamo a fare qualche nome:

Cossiga e Schifani, non hanno niente di meglio da fare che rendersi ridicoli. Sollevare un conflitto di attribuzione se la Corte d’Appello, in mancanza di una legge specifica, interpreta la Costutuzione Italiana è un’azione difficilmente spiegabile, forse un segnale al Papa? ogni tanto questo governo, orfano di una vera e propria presenza cristiana, ha bisogno di far vedere a Benedetto XVI quanto sia cattolicissimo (il baciamano di Mr B, la norma per cui per indagare un prete si deve avvisare il suo vescovo ecc…). Probabilmente sapevano benissimo (perlomeno Schifani, Cossiga si era solo stufato dell’ombra in cui è finito da un po’, credo) di non approdare a nulla di concreto, ma non è che Benedetto sottilizzi troppo in fondo.

il Foglio ha riunito una serie di esperti di diritto penale per sostenere che 1)idratazione e alimentazione non dovrebbero essere considerati accanimento terapeutico, nel caso in cui il corpo sia in gradi di assimilarle sono infatti considerate parte del trattamento palliativo ai malati terminali, quindi 2)in questa maniera si rende lecita una specie di “eutanasia omissiva”, che non ha radici giuridiche, oltre tutto in base alla ricostruzione del consenso su basi indiziarie. In conclusione, dato inoltre che non sembra sia una condizione dolorosa per la paziente, perlomeno il principio di precauzione dovrebbe farla tenere in vita. Tutto questo è molto intelligente e denota grande competenza, ma ci dice solo che la legge è palesemente inadeguata a tutelare le vere vittime della situazione, ovvero familiari e amici della Englaro. Forse è il caso di ricordarsi che, anche dentro a un dibattito giurisprudenziale di alto livello, si sta sempre parlando di una persona in coma e della sua sfera affettiva.

Per quanto riguarda la Chiesa mi limito a riportare le parole di Bagnasco: “Togliere idratazione e nutrimento nel caso specifico è come togliere da mangiare e da bere a una persona che ne ha bisogno, come ne ha bisogno ognuno di noi”. Cosa resta da aggiungere? ah, già, vorrei chiedere a Bagnasco se la stessa cosa valeva nel caso di Karol Wojtyla.

Puoi leggere l\\\’Articolo completo direttamente sul sito di In che senso?

Trame di storie

In occasione dell’apertura della festa di Santa Maria Maddalena nella parrocchia del duomo, il negozio di commercio equo e solidale, il Cerchio, di Desenzano ha deciso di inaugurare una mostra per spiegare “il filo etico che unisce chi tesse e chi indossa”. 24 luglio alle 18.00 nella ex chiesa dell’oratorio Paolo VI. Nell’occasione avrà luogo una sfilata di abiti del commercio equo e solidale.



Puoi leggere l\\\’Articolo completo direttamente sul sito di Daniel on line