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Finalmente un link funzionante per lo streaming del Quarto Tipo sub ita, febbraio 2010

Mi sono riuscito a vedere Il quarto tipo in streaming su un sito funzionante..

 

Il quarto tipo streaming gratis su zshare

 

http://www.zshare.net/video/71587601023ed0f9/

{jumi [adsense/adsense428.html]} 

http://www.zshare.net/video/715876150d42146e/

La dottoressa Abygail Tyler non esiste e cosa più da ridere, la prima donna che si vede è veramente lei l’alieno che rapisce la gente!

La mia recensione è personale e prendetela come un’opinione.

Buffo, ai livelli dei primi episodi di X-Files. Scontato e NON basato su una storia vera…tutte balle per far credere ai torta che l’obiettivo degli alieni è andare in una cittadina a rapire gente solo per far credere che anche loro hanno uno scopo nel disegno mondiale delle cose…

 

P.S. Un film d’alieni senza marines esaltati che sparano all’impazzata contro mostricciattoli…che film di alieni è???

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Tag: Riva, frontpage
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Leggi anche

La passione degli inglesi per la casa

La cura e la passione degli inglesi per la casa, il giardino e le aste sono note a tutti.

Guardando però i canali BBC che vengono trasmessi solo in Inghilterra (che ricevo con la mia parabola rotante) è molto curioso vedere come queste passioni siano in modo incrociato alla base di vari programmi televisivi che occupano una buona percentuale dei palinsesti, programmi che sono tra l’altro molto carini e una grande fonte di ispirazione per gli amanti della casa.

Eccone solo alcuni che vengono trasmessi quotidianamente a titolo di esempio:

Escape to the Country
Veramente meraviglioso, il mio preferito. Ogni sera c’è una famiglia che ha deciso di trasferirsi dalla città alla campagna inglese in una zona d’Inghilterra e quindi un agente immobiliare li accompagna nella scelta di un casale da acquistare, tra tre sempre meravigliosi che gli vengono fatti visitare, di cui uno per la sua struttura particolare viene detto “the mistery house”.

Cash in the Attic
C’è una famiglia che ha bisogno di denaro per realizzare un’opera. Un esperto valutatore quindi ricerca nella loro casa oggetti, antichità che poi verranno messi all’asta al fine di raccimolare il denaro necessario.

Homes under the Hammer
In ogni puntata vengono seguite due o tre case acquistate all’asta in cattive condizioni. Queste case vengono poi ristrutturate, risistemate e rivendure. Interessante osservare il guadagno ed anche le soluzioni adottate con il miglior rapporto qualità-prezzo.

Bargain Hunt
In ogni puntata a due team viene affidato un budget con cui acquistare delle antichità accompagnati da un esperto. Il materiale acquistato viene successivamente venduto ad un’asta pubblica e vince chi ha guadagnato di più.

Flog It
In ogni puntata vengono scelti degli oggetti antichi, i più promettenti a detta degli esperti tra quelli  portati dal pubblico, oggetti che vengono poi venduti ad un’asta pubblica.

Mad about the House
Questo è un programma crudele. Ad una coppia che non hai i soldi per risistemare la propria casa viene dato un budget per farlo, ma con l’unica condizione che sia solo uno dei due a prendere tutte le decisioni su come farlo. Crudelissimo!

To Buy or not To Buy
In ogni puntata ci sono dei partecipanti che hanno bisogno di acquistare una casa ai quali viene concesso di testare in anticipo l’abitazione in previsione dell’acquisto.

Insomma, potrei continuare facendo ulteriori esempi di programmi come Antiques Roadshow o altri ancora.

Certo è che stavo riflettendo su come è strano che invece dei format del genere non vengano realizzati in Italia, la patria della “casa di proprietà”.
Secondo me avrebbero successo, anzi, io un’ideuzza ce l’avrei proprio …
;-)

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Tag: Casa, Televisione, bbc, San Felice, home
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Leggi anche

“Comunicazione e Potere” di Manuel Castells

Ci sono sociologi-star, insigni accademici che si aggirano per il mondo tenendo conferenze e riempiendo le colonne dei giornali. Francesco Alberoni, per esempio, tiene la sua anacronistica rubrica sulla prima pagina del Corriere della Sera da non si sa più quando ( “quelli come Alberoni hanno rovinato la sociologia in Italia” mi rivelò un brillante professore già vent’anni fa, in quel di Torino). Anthony Giddens ha elaborato l’ipotesi della “terza via” politica, Ralf Dahrendorf ha pontificato in tutte le lingue e – tra gli ultimi – il sociologo marxista polacco Zygmunt Baumann ha inondato le librerie di volumi “liquidi”.

Continua a leggere la recensione sul Giudizio Universale

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Tag: Moniga, Uncategorized
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Leggi anche

Termine del Giorno il Vigliacco.



vigliacco [vi-gliàc-co] agg., s. (pl.m. -chif. -che)
  • • agg.

  • 1 Senza coraggio SIN vilecodardosoldato v.

  • 2 Prepotente con i più deboli

  • • s.m. (f. -ca) Nei sign. dell’agg.: siete dei v., tre contro uno!

  • • Commentatori senza volto di blog senza volto.



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Tag: Garda
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Leggi anche

Rispondendo ai fantasmi

Commento di “PAOLO”

“Ma caro Andrea,
siete tutti una contraddizione: voi dite che non lavorate per niente e
poi dite che avete fatto il sito gratuito per il Comune…il signor
Marco Piva della 123web, dice che il blog non è democratico e lui
stesso non fa pubblicare i commenti di critica il suo sindaco e
l’amminsitrazione comunale su quella specie di blog che non ha nulla da
dire a nessuno e che non si sa che patrocini avesse, tanto è vero che
comune e provincia si sono eclissati e perfino il comune di Polpenazze.
Non sarebbe meglio che vi chiariste le idee prima di dire agli altri di
documentarsi?  Se lavorate con lo stesso sistema stiamo freschi!

Paolo

 08/02/10 12:49″



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Leggi anche

Carletto, un uomo un perché

Commento di Carletto:

“LA 123WEB S.N.C. di PIVA MARCO e C. a conferma che non vi sbagliavate
ha tolto dai fans di facebook il proprio nome dalle informazioni,
proprio per non smentirsi…come sempre il sindaco deve correre ai
ripari e i suoi amici lo stesso!!! inoltre la frase sui cartelloni
elettorali che ha sparso ovunque, a caratteri cubitali, (che sia
afflitto da megalomania?) riportano uguale uguale la frase conclusiva
dello spot natale tra gli ulivi, fatto a nostre spese per migliaia di
euro, che ci ha martellato i marroni tutto l’inverno, a conferma anche
questo che fa campagna elettorale con i nostri skei. Ma quando ce li
rende? Spero solo che non buttino 10mila euro nel sito web visto che
non ci sono mai “denari” come dice lo zietto. “

Carletto… Non ho parole, la parte sotto la foto della pagina di Davide è una delle parti dinamiche alla quale destiniamo sempre piccole spiegazioni all’inizio per far capire che a volte ero io a scrivere, ultimamente il mio “amico” Davide ha iniziato ad autogestire la pagina e così tolsi temporaneamente la scritta “123web” per far capire alla gente che era il diretto interessato a scrivere… Difficile come pensiero lo so è dedicato a menti in grado di scindere la materia! 

Molti di voi sono rimasti stregati dalla scatola magica con i bottoni chiamata PC negli ultimi 2 o 3 anni e credono di sapere tutto quello che è la rete.

Mi piace anche la parte del buttare i 10mila euro. Complimenti questo è un pensiero molto dinamico, un sito in fondo cos’è… 

Salutiamo con affetto il nostro vigliacchetto Carletto e gli auguriamo tutto il bene!



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Cambiare la lingua del correttore sul Mac

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Tag: apple, Desenzano, inglese, Lavoro, iWork
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Leggi anche

La rapida evoluzione del cromosoma Y

Essere uomini un tempo

pezzo originalmente pubblicato su Pikaia

Di tutti e 46 i cromosomi posseduti dalla nostra specie due soli, in pratica, sono conosciuti al di fuori della cerchia di specialisti e appassionati di biologia: i cromosomi sessuali X e Y. A differenza di tutti gli altri questi cromosomi, che determinano il sesso dell’individuo, non formano una coppia di omologhi (gli altri 22 cromosomi sono invece presenti in due copie omologhe per nucleo, una proveniente dalla madre e una dal padre, e sono detti autosomici) ma differiscono radicalmente l’uno dall’altro e non si ricombinano tra loro durante il crossing over (tranne alcuni piccoli segmenti “pseudo-omologhi”). Il motivo di questa apparente stranezza sta nell’isolamento nel quale il cromosoma Y è entrato da quando ha cominciato a differenziarsi dall’X, isolamento durante il quale Y ha perso buona parte dei suoi geni tanto che in molti hanno addirittura profetizzato una sua futura scomparsa (o perlomeno una sua perdita totale di funzionalità). Per quanto si intuisse che tali preoccupazioni fossero esagerate, l’opinione corrente tra gli scienziati era fino a poche settimane fa quella che Y fosse un cromosoma “stagnante” dal punto di vista evolutivo, che cioè durante la sua storia si fosse limitato a perdere lentamente pezzi di sé. Lo studio svolto presso il Witehead Institute del MIT a Washington da Page, Hughes e colleghi e pubblicato su Nature ribalta però queste convinzioni, e in un certo senso “riabilita” questo cromosoma.

Se lo scenario “classico” fosse effettivamente corretto ci si dovrebbe aspettare tra i cromosomi Y di uomo e scimpanzé una somiglianza perlomeno identica, se non maggiore, di quella presente tra le restanti parti del genoma. L’analisi comparata delle parti non ricombinanti dei due cromosomi Y (ovvero delle parti “unicamente maschili”, o MSY), oggetto di questo studio, ha mostrato invece una differenza incredibile, dell’ordine del 30% (ricordiamo che i genomi di uomo e scimpanzé si differenziano tra loro solo del 2% circa), segno che nei 6-7 milioni di anni passati dall’ultimo antenato comune delle due specie questo cromosoma si è differenziato molto più velocemente di tutti gli altri. In particolare la porzione del cromosoma differenziatasi più velocemente è quella responsabile della produzione dello sperma, ma più in generale è il cromosoma degli scimpanzé ad aver subito maggiori rimodellamenti rispetto a quello dell’antenato comune, perdendo molti più geni rispetto a quello dell’uomo e acquistando molte sequenze palindrome in più. Proprio queste sequenze palindrome, nelle quali la seconda metà rispecchia la prima in maniera complementare, hanno portato alle notevoli differenze strutturali tra i due cromosomi.

Una parte dell’ipotesi che gli autori propongono per spiegare questa straordinaria differenziazione dei cromosomi Y di umani e scimpanzé sta nella particolare pressione selettiva che ha portato gli scimpanzé ad avere testicoli sempre più grandi per far fronte alla notevole competizione spermatica presente in questa specie; tra i nostri “cugini”, difatti, la battaglia più dura per la paternità dei nascituri non si svolge tra gli individui (tipicamente ogni femmina fertile si accoppia con più di un individuo durante ogni estro) ma tra gli spermatozoi di individui rivali all’interno dell’utero femminile: per questo produrne in numero maggiore o di migliore qualità assicura un vantaggio riproduttivo. Oltre a questo la particolare condizione del cromosoma Y, che non può ricombinarsi col suo “perduto omologo” X (se non per una piccola porzione), aggiunge un altro pezzo a questo affascinante puzzle: ogni singola mutazione vantaggiosa per l’individuo su di esso (e si tratta di mutazioni particolarmente utili, come abbiamo visto) porterà tutto il cromosoma a essere maggiormente duplicato poiché verrà visto dalla selezione naturale come un’entità unica, favorendo così la diffusione tra le generazioni future di tutte le ulteriori mutazioni (non letali ovviamente) comparse in quella particolare copia. Una storia, quella di questo cromosoma, molto più intrigante di quanto non si pensasse.

Riferimenti:

Jennifer F. Hughes, David C. Page et al. “Chimpanzee and human Y chromosomes are remarkably divergent in structure and gene content”, Nature, published online 13 January 2010
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Tag: Uomini di una volta, Genetica, Riva
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Presa Diretta sulla Privatizzazione dell’Acqua

Ho appena terminato di guardare Presa Diretta che questa sera era emblematicamente intitolato “Acqua rubata“, dedicato alla cosiddetta privatizzazione dell’acqua votata dal Parlamento a fine 2009 che ci tengo a ricordare nessuno ci ha obbligato a fare, nemmeno l’Unione Europea come viene giustificato, ne è la prova che dal 1 gennaio 2010 Parigi ha ripubblicizzato l’acqua.

Devo ammettere che fino alla grave epidemia che ha colpito San Felice lo scorso giugno mi ero  sempre disinteressato della gestione dell’acqua pubblica, forse perché dentro di me non passava neppure per l’anticamera del cervello che qualcuno potesse speculare su questo bene.
E invece …

La puntata di stasera è stata agghiacciante e molto preoccupante per il futuro e spero che i molti esempi esempi di sana disobbedienza civile da parte di molti illuminati sindaci e amministratori che si sono rifiutati di cedere i propri acquedotti si moltiplichino e costringano Governo e Parlamento a fare una sana retromarcia.

A San Felice del Benaco (come in tutti i comuni che a norma di legge in buona fede l’hanno fatto) penso che la precedente amministrazione abbia sbagliato a cedere “pacificamente” la gestione dell’acquedotto all’AATO e quindi a GardaUno, personalmente ritengo che un voto contrario del Consiglio e un successivo eventuale commissariamento (che tra l’altro non mi pare sia avvenuto in comuni che si sono rifiutati) sarebbe stato più coerente non solo dal punto di vista politico nell’interesse dei cittadini, ma anche a pelle mi spingo a dire contrattuale in quanto in caso di contenziosi o modifiche normative future si sarebbe potuta opporre una decisione negativa dell’Amministrazione.

Ora che i buoi sono scappati la vedo molto dura farli rientrare, comunque è sempre meglio provarci perché questa legge è una immonda ingiustizia per gli interessi di pochi sulla pelle di tutti.

Comunque consiglio a chi si fosse perso la puntata di stasera di Presa Diretta di riguardarsela assolutamente, penso da domani sarà disponibile sul loro sito web come tutte le altre.

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Tag: presa diretta, San Felice, ambiente, salute, acqua
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Questa montagna un senso non ce l’ha

Avevo già espresso il mio dissenso verso questa antipatica stagione che è l’inverno, che a mio avviso un senso non ce l’ha, lasciando però uno spiraglio di senso nella montagna innevata imbronciata e nei canederli. :-P

Qualche giorno fa ero in montagna di nuovo a sgambettare sugli sci e guarda un po’ che giornata c’era: questa non è montagna, è una insipida gardaland invernale, essì, questa montagna un senso non ce l’ha, non c’è paragone con l’altra che avevo immortalato.

Con una giornata così non ti godi neppure i canederli al caldo di un rifugio.

Con una giornata così sono tutti seduti ai tavolini fuori dai rifugi rigorosamente con viso rivolto verso il sole per farsi una bella abbronzatura da mostrare in ufficio il giorno dopo.

Con una giornata così tutti i rifugi inspiegabilmente hanno all’esterno delle enormi casse che riproducono a tutto volume quegli orribili “UNZ UNZ UNZ UNZ …” che dubito sarebbero adatti anche alle 2 del mattino in pieno agosto al Papete di Milano Marittima:
dico io, ma ci vuole tanto a capire che la bellezza della montagna è anche e soprattutto il silenzio di cui si potrebbe finalmente godere?
Al limite se proprio volete far sentire della musica, scegliete dei tipici yodel che quantomeno fanno atmosfera e mettono allegria.

Basta, proprio mi girano!

Ecco quindi tutta la mia contrarietà in questo lying down game di protesta! :-|

Essì, questa montagna un senso non ce l’ha!
:-)

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Tag: San Felice, sci, Buon Umore, Sport, montagna
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Consegna Diplomi ai corsisti di Gennaio 2010


Si è svolta nella mattinata di Domenica 07 Febbraio la camminata con i walkers che hanno frequentato i corsi di Nordic Walking del mese di Gennaio 2010.
Con un clima finalmente mite e soleggiato abbiamo percorso il nostro meraviglioso entroterra lacustre.
Nella foto (da sinistra) Silvia, Alessandra, Viviana, Monica, Ivo, Michela, Vinicio, Pia, istruttore Adriano, e Paolo, in posa dopo la consegna dei meritati diplomi.
A Elena, Benito, Monica M., Paolo T., Noemi, Carlo e Francesca, assenti giustificati, li consegneremo alla prossima occasione.
Bravi ragazzi!
A presto…e buone camminate….con i bastoncini, naturalmente.

PS Alleghiamo il link con tracciatura del percorso effettuato nella camminata di stamattina (grazie Ivo).

http://www.giscover.com/tours/tour/display/9916

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Tag: Desenzano
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Il Pd del lago: «L’acqua non si deve privatizzare»


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A sto punto…

Seadas, come rinunciare?






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Tag: Desenzano
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Porceddu





Ero partito dopo un magnifico pranzo con il couscous e il gulasch di Marina deciso a stare leggero a cena.









Ma arrivo qui a Pula e per cena c’è il porceddu: che dovevo fare, chiedere mozzarella e insalata?






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Tag: Desenzano
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Si ricomincia

In partenza per Cagliari, domani inizio il nuovo progetto a Pula e partire con una bella giornata come quella di oggi un pochino mi dispiace.




Mi sforzo di pensare che all’arrivo ci sarà ugualmente bel tempo, che ritroverò il violoncello elettrico che mi attende da sei mesi e che le cose che ho da fare sono tutte nuove, impegnative e stimolanti.




E’ come staccarsi dal porto.









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Tag: Desenzano
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