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Wishlistr – la tua lista dei desideri online

A casa mia qualche anno fa abbiamo inventato il Desiderometro, ovvero una tabella con una colonna per membro familiare in cui ciuascuno poteva inserire quello che era un suo desiderio in qualunque momento. In pratica una lista dei desideri. L’indubbio vantaggio di un simile strumento è che quando chiamava il nonno a poco prima di Natale ad indagare cosa ci sarebbe piaciuto ricevere bastava leggere l’elenco di cose segnate durante l’anno.

Beh, ma così non c’è la sorpresa, si potrebbe obiettare. Chi mi conosce sa che nel mio caso non c’è rischio, vista la carenza di spazio nella mia memoria a breve termine. E poi, voglio dire, piuttosto che ricevere a sorpresa (o a tradimento) un delizioso soprammobile inutile, preferisco ricevere una cosa bella senza sorpresa. Al di là di questo, a me la cosa piaceva un sacco. Poi però quest’usanza è andata perdendosi, perché nessuno ha più avuto voglia di fare un nuovo foglio dopo che il primo era stato riempito di appunti e numeri telefonici (vedi ad appenderlo vicino al telefono?).

Dopo un po’ di ricerche ho trovato Wishlistr.com, la soluzione ad ogni mio problema! Ora il mio bucato è bianchissimo e il mio cane non perde più peli, i bambini sono educati e il grasso più ostinato se ne va via con una passata! Mi sono fatto il mio account, ho inserito le cose che mi piacerebbe ricevere con qualche nota e il gioco è fatto. Ora devo solo preoccuparmi a tenere la lista aggiornata e garantirle un’adeguata pubblicità (ecco il perché di questo post! Ora corro a tapezzare Desenzano di volantini coll’indirizzo della mia Wishlist!).

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Servizi di networking light e heavy

Stamattina mi stavo documentando un po’ su Facebook Connector. Intanto mi pare di capire che, come avevo già verificato appena uscito, per la piattaforma Blogger ancora non è disponibile. Speriamo che arrivi presto. Ieri poi è stata pubblicata la notizia su questo blog che FB stia lanciando l’opzione “Like”, come su Friendfeed, per gli elementi pubblicati sulla propria pagina. Indubbiamente FB sta moltiplicando i servizi offerti. Quali sono i vantaggi per gli utenti?

Facebook al momento ha moltissimi vantaggi, ma ci sono cose che non può offrire. Per capire i pro e i contra di FB bisogna metterlo a confronto con gli altri servizi gratuiti di social networking.

Ci sono servizi che possiamo definire light e altri invece che sono heavy. Con questo intendo indicare il peso di informazioni personali che richiede e che mette in gioco un dato servizio.
Twitter, ad esempio, richiede appena un indirizzo email e uno Username che ci si può tranquillamente inventare. Poi chiaramente dipende dalle informazioni che pubblichiamo, ma direi che è un servizio decisamente leggero. Possiamo utilizzarlo senza problemi con uno pseudonimo senza essere rintracciabili ai più.
Alla stessa maniera sono light YouTube, Flickr, Tumblr, Anobii, Del.icio.us, forum, wiki e così via. O almeno lo possono essere se non ci sbilanciamo troppo sui contenuti personali.

Heavy è invece Facebook, in cui si compare con nome, cognome, città di residenza, età, foto. Certo, possiamo mascherarci e inserire dati a caso e agire come se fossimo qualcun altro, ma a quel punto serve a poco un account su FB. Lo stesso vale per tutti gli altri social network. Per certi versi potremmo definire pesante anche Brightkite, che ci rende rintracciabili geograficamente. Metterei anche Friendfeed in questa categoria, perché aggregando così tanti servizi, qualche errore ci scappa sempre laddove ci sentiamo protetti e tra amici.

Poi ci sono blog, che però sono strumenti così versatili che difficilmente si possono definre univocamente come light o heavy.

Per concludere, servizi heavy offrono moltissimi strumenti di comunicazione. Molto del lavoro va in automatico o può essere in qualche maniera delegato agli amici (come i tag nelle foto). Tutto questo va a discapito della privacy nei confronti di chi ci segue e di chi ci ospita sui suoi server (di cosa la gente abbia più paura ancora non l’ho capito).
I servizi light forse sono un po’ più da geek, vanno conosciuti e ogni volta bisogna creare il proprio network intorno al proprio account o inserirsi in altri già presenti. Permettono un maggiore controllo dei dati personali e una più capillare distinzione dei gradi di “amicizia” laddove entrano in gioco i nostri dati sensibili.

Mi verrebbe da fare qualche osservazione sulla diversa diffusione delle due diverse categorie di servizi, ma forse conviene che si plachi un attimo la tempesta intorno a Facebook.

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Südtiroler Deutsch

Uno sceglie di andare a Bolzano perché pensa: “Così ci imparo sia l’itagliano che il tedesco”. Oltre che aver formulato un pensiero errato in grammatica, ortografia e quelle robe lì, sbaglia pure nei contenuti. Illuso! Forse italiano ancorancora sì, dipende dove vai, ma il tedesco te lo puoi dimenticare. Qui si parla in sudtirolese. Ed è normale che chi parla appena un tedesco scolastico si senta un poco disorientato, oltre ad avercela magari poi a morte con il prof del liceo che gli ha insegnato una lingua non parlata. Ma tranquilli! C’è un rimedio.

Il centro Alpha Beta Piccadilly di Bolzano organizza un corso di 18 incontri per apprendere il dialetto indigeno con qualche spolverata di cultura locale. Se avessi il tempo e soldi da dedicare a questo genere di cose l’avrei anche frequentato. Immagino che sia divertentissimo.

L’estratto visibile sul post è un paragrafo della pagina 22. Potete scaricarvi l’intero opuscolo coi corsi del 2009 da qui.

Nell’immagine in alto trovate un tipico tirolese in un raro momento di gioia scagionata dalla visione di un cartello stradale in dialetto.

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Rassegna Stampa dell’Amministrazione Anelli

Un mio amico mi ha mandato questo volantino dicendo che è stato affisso un po’ per tutta Desenzano. Io a dire il vero non me n’ero accorto, anche perché non è che ci passi molto tempo per le vie della città. Seguono comunque poche considerazioni che mi vengono da fare leggendo quanto riportato.


A me per la verità se ci sono divisioni nella maggioranza interessa relativamente. Quello che importa sono i cambiamenti che apportano alla città che amministrano. Il fatto è che a Desenzano, come anche altrove penso, un’amministrazione vede realizzarsi durante il proprio mandato quello che è stato avviato dall’opposizione nel mandato precedente. Ritengo dunque più opportuno che l’opposizione chiarisse quali opere portano le firme di chi. La precedente amministrazione Pienazza ha fatto moltissime cose degne di nota e se non ha vinto le ultime elezioni è principalmente per la mancata pubblicizzazione del proprio operato (anche se comunque hanno fatto anche loro qualche errore).

Ma di questo se ne tornerà a parlare più tardi – troppo tardi – a campagna elettorale già avviata.

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Via A&O, arriva Despar

Ieri andavo a pallavolo e camminavo tutto tranquillo lungo le vie di Bolzano. Percorro via Goethe, attraverso piazza delle Erbe e mi immetto in via Museo quando noto che qualcosa non tornava. Un uomo sulla quarantina accompagnato da una donna sulla trentasettina, lui con un po’ di calvizie, capelli ancora scuri però, lei con un piumino beige e il pelo di animale morto sul collo escono dal supermercato A&O con una sportina del Despar. Ma non una sportina qualunque!

Era una sportina che si capiva che era nuova, appena presa, proprio come se gliel’avessero data al supermercato quando tu ti sei dimenticato di quella di stoffa a casa. E io mi sono detto: “Non è possibile!”

Voi certamente, lì seduti davanti allo schermo del vostro computer, vi chiederete: “Embè? Eannoi cehccefrega?” Un attimo e ci arrivo.
Io ovviamente non potevo mica andare all’allenamento con un dubbio del genere. Mi sarei sconcentrato alla battuta, pensando a questa incongruenza brand-spaziotemporale. Così appena noto il misfatto mi fermo e osservo con attenzione tutti i dettagli e… TADAHHH! (Vorrei che sia chiara la mia sorpresa quindi ripeto) TADAHHH!

A&O durante le vacanze è proprio diventato Despar. Quali vantaggi comporta tutto questo ad uno studente di economia che si interessa di entomologia e marmitte di motorino? Nulla! L’interessante è osservare quali vantaggi comporta questo per uno studente di economia che beve latte fresco parzialmente scremato riscaldato per un minuto nel microonde misto a caffè ogni mattina.

Despar vende il latte fresco parzialmente scremato da un litro a 74 centesimi! Quello che c’era da A&O prima della Mila, costava ben € 1,22. Vuol dire che ora, per risparmiare ben 48 cent per litro non dovrò più andare fino in piazza Walther! Figurarsi poi quando Despar farà la raccolta punti a fine anno.

Se mi chiedessero come descriverei il mio studentato in dieci parole incluse preposizioni direi: “Con ogni comfort a portata di 21 rampe di scale”.

[Nella foto si noti come le vecchie insegne A&O sono state coperte ma non ancora rimosse dalla parete]

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Trucchi Facebook: aggiornamenti di stato via Twitter

Mi capita spesso sentirmi dire dai miei amici: “Ma tu sei sempre su Facebook? Ogni volta che mi connetto ci saranno un migliaio (altre volte invece esagerano) di aggiornamenti di stato tutti tuoi!”
Ora, io in realtà su Facebook non ci passo le ore. L’aggiornamento così frequente è legato all’uso di due tre strumenti: Twitter, Thwirl e il collegamento tra Twitter e Facebook. Attraverso questi attrezzi posso cambiare il mio stato comodamente dal desktop del mio computer (Mac o pc che sia) con la massima comodità. Come funziona il meccanismo?

1) Per prima cosa serve un account su Twitter. Per sapere di cosa si tratta nel dettaglio basta cercare su internet. Troverete blog a chili che ne parlano, visto che i blogger non ne possono quasi più fare a meno. Io vi rimando a Wikipedia. Per iscrivervi a Twitter cliccate qui.

2) Scaricatevi Thwirl. Per farlo prima andate qui per installare Adobe Air. Poi, cliccando qui, partirà subito il download della l’ultima versione di Thwirl. Installatelo, impostate i vostri dati di Twitter così sarete già loggati ad ogni apertura del programma in futuro.

2 b) Se usate Firefox potrebbe interessarvi questa funzione di aggiornamento di stato semplicemente inserendo il testo nella barra di navigazione del browser. Molto comodo per chi usa spesso Firefox. È solo uno strumento di input e non di output, ma se vi interessa solo per Facebook è perfetto.

3) Collegare gli aggiornamenti di Twitter a Facebook è una cavolata. Dalla sezione “Settings” del vostro account Twitter potete accedere a questa pagina, che vi permette di scegliere se inserire i vostri aggiornamenti su varie piattaforme tra le quali FB. Adesso vi basta seguire le indicazioni e in un attimo avrete gli aggiornamenti di Twitter su FB.

Fatto! E come potete vedere, il tutto non richiede l’uso di colla vinilica o carta igienica!
Sotto potete vedere il risultato dell’operazione.


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VAS, nuove notizie

Dopo la prima conferenza preliminare svoltasi il mese scorso, è disponibile sul sito del Comune la documentazione relativa alla Valutazione Ambientale Strategica.
In realtà è ben poco, di fatti si tratta solamente di una tabella riassuntiva e di 3 tavole (criticità, sensibilità e ambiti di valutazione). Mancano le relazioni necessarie alla comprensione delle tavole stesse e tutta la parte relativa al “monitoraggio”, ovvero il cuore di questo nuovo piano urbanistico.
Mi chiedo come si possa elaborare una proposta seria, avendo in mano così poche informazioni. Durante la conferenza preliminare c’era stato detto che tutto il materiale presentato veniva poi reso consultabile dal sito internet del Comune, come mai non è così?

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Il motto del 2009

Oggi sono andato a prendere gli scarponi, no? Il commesso mi mostra un paio di scarponi, io gli chiedo se tengono lacqualaneveilfreddopolareilfango e tutto quello che potrebbe insudiciare le mie calze e lui mi fa: sì. Poi poco dopo allunga la mano sullo scaffale e tira giù un altro paio di scarponi ancora più -oni, enormi!, e mi fa: questi tengono tutto. E io che sono un tipo in gamba mi chiedo: ci sarà allora qualcosa che gli altri non tenevano, ma lo scoprirò vivendo, mi son detto, che io comunque ci bado a dove metto i piedi e, tipo, nei bisognini dei barboncini che fanno la loro nobile pupù davanti ai negozietti di scarpe per donne che hanno barboncini non ci vado.

Ammettiamo però che poi io mi trovi in grande pericolo perché gli scarponi che ho preso (i primi) non mi salvano dalle sabbie mobili o dalla scale mobili o dalle auto mobili. Cosa fare? Cosa faremo per il 2009, che deve ancora iniziare, figurarsi finire, in caso ci periglio? Ma è ovvio! Non esitate a invocare D-u! Dovete dire: D-u, pensaci tu! Con entrambe le sopracciglia ben in su e sbracciandosi. Lui mi ha già promesso solennemente di mantener fede alla sua parola. Ci penserà su un po’ con tutto l’amore che ha in sé, mi ha detto. Poi si vedrà…

Ricordo che il D-u concorso per il pupazzo di neve che assomiglia più a D-u è ancora aperto.

(Nella foto gli scarponcini: in punta sono comodi, eh… è nella caviglia che la cassa disturba un po’!)

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la Valutazione Sirmionese Strategica

Posto l’articolo sulla “Valutazione Ambientale Strategica” (VAS), pubblicato su “Sirmione Democratica”. Spero non sia troppo pesante!

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La voce della Democrazia

Pubblico l’articolo che ho scritto per “Sirmione Democratica”, distributio sul territorio Sirmionese nel mese di Dicembre 2008.

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Domeniche in musica a Brescia


Domeniche in musica

Gianni Pirollo al clarinetto
Alberto Cavoli al pianoforte

Musiche di Saint-Seans, Martinu, Ugoletti, Debussy, Brahms

Teatro del Chiostro San Giovanni Evangelista (Brescia)
Domenica 21 dicembre alle 11.15
Segue aperitivo in chiostro alle 12.15

Per maggiori informazioni: chiostrosgiovanni[at]libero.it

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D-u non ha la pancia!

I bambini euforici vedono il povero D-u accasciato in un angolo del blog e ridacchiano un po’ impauriti un po’ incuriositi del suo stato. Poi uno, con lo sguardo cattivo fés, raccoglie un bastoncino di legno lungo 73,4 cm circa e ben piazzato sulle gambe, pronto a scattare lontano, si avvicina al nostro debilitato eroe e lo punzecchia godendo della sua passività sulla pancia… No, D-u non ha la pancia! Sul ventre, ecco. Tutti ridono come iene intorno alla carcassa di un okapi abbattuto e poi scappano.

D-u aveva reagito alla puntura con un greve grugnito di sgradimento grattando grossi grilli, ma i bambini erano ormai lontani, fieri della loro azione. Solo una bambina, l’unica che finora non aveva riso e che non era corsa via con gli altri ora fa un passetto avanti. Poi un altro poco più deciso. Al terzo prende rincorsa e assesta un calcione nella pancia ventre di D-u.

Tutto questo per dire che pur non essendo D-u sotto esami in vacanza (magari!), questo blog è entrato inusualmente in letargo da una settimana. Si risveglierà? Di più non appena farà meno male la pancia ventre a D-u!

Nella foto NON c’è D-u che NON chiede: “Quello… [pausa di riflessione] … VOGLIO!” (megasorriso di soddisfazione).

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Banche

‘I believe that banking institutions are more dangerous to our liberties than standing armies.
If the American people ever allow private banks to control the issue of their currency, first by inflation, then by deflation, the banks and corporations that will grow up around the banks will deprive the people of all property until their children wake-up homeless on the continent their fathers conquered.’

Thomas Jefferson 1802

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Fai un D-u e vinci un asino

Ieri qui a Bolzano ha nevicato così tanto che oggi le scuole restano chiuse in tutto il Trentino-Alto Adige. In serata, mentre andavo a pallavolo (solo in 7 coraggiosi sono giunti fino alle palestre), ho scattato qualche foto. Così ora posso lanciare il megaconcorso dell’inverno (che volevo avviare già due finesettimana fa, ma nello stress me ne sono dimenticato):

Costruisci anche tu il pupazzo di neve a forma di D-u, scattagli una foto e inviala a questo blog!

Volevo mettere in palio un bue, ma fatico a trovarne in giro, così ho pensato ad un asino che viene direttamente dagli allevamenti del kikero.

Oggi, infatti, mentre salivo in ufficio, dopo essermi reso conto di aver dimenticato a casa il libro di Eco 1 A che mi sarebbe servito per studiare per l’esame di domani e il cappello che mi sarebbe servito per essere più figo, ho trovato una scritta sulla parete di vetro dell’ufficio dello SCUB ad ovvia firma del kikero, che dimostra la presenza di asini.

Ora, io non ho certezza che non sporchino o che non facciano troppo rumore, però per evitare il rischio consiglio a coloro che si decidessero a partecipare al concorso e che abitano in un condominio ad accettare dieci punti Despar scaduti in cambio dell’asino. Potrete appiccicarli in fronte a chi volete!

Cosa aspettate ancora? Costruite subito il pupazzo di neve a forma di D-u come ha fatto Reini e inviatemi la foto!

(Quello di Reini è nella foto a metà post. Devo dire che non ha azzeccato il colore degli occhi, ma per il resto è abbastanza verosimile. Il cappello è ovviamente il mio.)

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Snowdays needs you

Invito aperto a tutti gli studenti dell’Unibz che hanno intenzione di dare una mano per gli Snowdays 2009!

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