i miracul che succede ad Hammamet

Raccontava Travaglio l’altro giorno delle vette a cui sta giungendo recentemente l’apologia di Bettino Craxi nel mediaverso, parlando di uno speciale televisivo che è sembrato eccessivo anche per Mediaset. Ve lo ricordate, vero, chi era Bettino Craxi? io ad esempio ero un bimbo all’epoca, ma ricordo nitidamente l’episodio delle monetine e il generale clima di ribrezzo nei confronti di chi all’epoca impoersonificava idealmente la corruzione di un sistema ormai diventato troppo pesante anche per le ampie spalle degli italiani (peccato che la successiva catarsi non servì a uscirne, ora si dovranno aspettare altri 50 anni)); ne sono contento, non credo che qualcuno riuscirà mai a convicermi che quell’uomo abbia fatto qualcosa di buono qua in Italia, se non bastasse quello che poi ho letto a proposito.

Ad ogni modo, proprio oggi mi è tornato in mano un album di Paolo Rossi, “Hammamet e altre storie” (qui una playlist dove sono segnalate anche le collaborazioni con Capossela all’interno dell’album), che fu davvero il mio primo incontro con la satira e, effettivamente, anche con la politica. Ero piccolo e capivo metà del testo di metà delle canzoni, ma forse per qualche strano meccanismo della mente quell’ascolto reiterato (consumai quella cassetta) forgiò il mio gusto comico negli anni successivi, e solo oggi me ne rendo davvero conto (l’altro grande tributo sono i Monty Python, scoperti qualche anno dopo grazie a un amico, che riempirono la nicchia surreale-nonsense) riascoltando “Hammamet”, “Sogno all’incontrario”, “Decervellamento” (cantata assieme a Capossela, entrerà poi nell’album “Canzoni a manovella”) e tutte le altre (compresa qualche canzone più recente come “Setto nasale in fiamme“). A volte mi viene da pensare che dopo tutti i discorsi, le letture, i dibattiti la maniera migliore per raccontare un’epoca difficile sia attraverso la comicità che si è prodotta in quel periodo, per questo il mio contributo al tentativo di non perdere il ricordo di ciò che è successo negli anni ’80 e primo ’90 è questo consiglio di ascolto e questo testo:

Ad Hammamet
Ahaaaaa!
Ad Hammamet
Ahaaaaa!
Dove è finita la fontana, fontana di largo Cairoli?
perché non c’è più?
Era dentro al Castello Sforzesco ad ammuffire
poverina!
Eran tanti anni che era lì a prender l’umido
chissà che dolori!
poi qualcuno allora l’ha trovata…
ah!
e l’ha curata…
che bravo!
e l’ha portata…
ma che gentile…dove?
Ad Hammamet
Ahaaaaa!
Ad Hammamet
Ahaaaaa!
Ad Hammamet sai dove mettere un oggett!
un oggett!
c’è magazzino con tanti bei rubet
i bei rubet!
Persino il vino vien giù dai rubinett
dai rubinet!
È un dei miracul che succede ad Hammamet!
Ad Hammamet
Ahaaaaa!
Dove son finiti gli animali dello zoo?
perché non ci sono più?
Un leone l’hanno visto dentro un ristorante all’Idroscalo
curioso!
poi qualcuno allora l’ho trovato…
aaah!
e l’ha curato…
ma che bravo!
l’ha medicato…
ma che gentile!
e l’ha nutrito…
ma che zoofilo!
e l’ha ingrassato…
ma che cuore d’oro!
poi l’ha mangiato.
E adesso questo farlocco fagocitatore di felini selvaggio, dov’è?
Mah… ad Hammamet!
Ahaaaaa!
Ad Hammamet
Ahaaaaa!
Ad Hammamet parlan tutti el nos dialet
el nos dialet!
Che gran palazzo con tanti bei stanzet
i bei stanzet!
Fanno il cous-cous con dentro un feritet
un feritet
è un dei parti che succede ad Hammamet!
Ahaaaaa!
Ad Hammamet
Ahaaaaa!
Dove è finito il capolinea del 38 l’Innocenti e il Samiri?
perché non c’è più?
e tutti quelli che accoppavano i piviù per fare i cuscini?
Che crudeltà!
Dal verme di Gorelli al bazooka col suo rabarbaro?
non c’è più il rabarbaro!
Credo che qualcuno li ha trovati…
ah!
e li ha smontati…
ah!
e trasferiti…
eh!
e riciclati…
ah, sì?
Sì, ma qui si stan ciulando tutto, però!
No, guardi…
È un incubo!
Senta, queste cose qua, succedevano una volta! Adesso non è più così! Adesso c’è il Nuovo che avanza!
Sì, ma il Nuovo che avanza e il Vecchio telefona!
Come?
Spiego, spiego il concetto. Ci sono voci, ci son voci che si telefonano tutti i giorni. Anche quando la sera prima litigano, tutte le mattine la telefonata alle 9: come stai? dormito bene?
ah, pensa!

hai avuto incubi? Io ho sognato Gorelli. Anch’io, cazzo!
eh, vabbè, quello… è un incubo!
è tutto un incubo, capito … oppure si parlan, si dicon le cose anche tipo: come sta Veronica, Van Basten, i figli, Tresaggi…
tutta la famiglia!
tutta la famiglia! dopodichè parlano delle cose importanti, di cui han sempre parlato, non so, Cossiga, di, di di…
Cosa c’entra Cossiga?
Ma scusi, secondo lei uno che ha spiegato, ha raccontato agli Italiani prima come finiva Beautiful, e non ha spiegato dopo come è finito Moro secondo lei non c’entra? Beh, secondo me c’entra! Ma dove vive?
In Italia!
In Italia lei vive
Eh, certo!
Ecco. E invece l’altro, il Vecchio che telefona, no? infatti alla fine della telefonata manda sempre un saluto: “Ti mando un saluto da questa spiaggia lontana…
Oh, Hammamet, la mia prigione mia più bella sei tu!
commovente!
Silvio, consentimi…. che prima o poi vedrai, ci vieni anche tu!”
dove?

Ad Hammamet
Ahaaaaa!
Ad Hammamet

Ahaaaaa!
Ad Hammamet!
Ahaaaaa!

Ma dove è finito il mio spazzolino da denti?

Ad Hammamet!
e la mia mountain bike?
Ad Hammamet!
e la contessina Vacca?
Ad Hammamet!
E la mia protesi?
Ad Hammamet!
È un miracul che succede ad Hammamet!

e per chiudere il fantastico Sogno all’incontrario.
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