Depuratore del Garda, avanti tutta: lo scarico resta nel Chiese

Avanti senza indugi con lo schema tracciato nel progetto di fattibilità. Non ci sono criticità tali da sconsigliare di collocare lungo l’asta del Chiese, a Gavardo e Montichiari, i depuratori in cui trattare i reflui gardesani.

Così ha sentenziato, ieri in videoconferenza, la cabina di regia convocata dal Ministero dell’Ambiente, in cui siedono i firmatari dell’accordo di programma sottoscritto nel 2017 per promuovere il progetto, cioè Ministero stesso, Regioni Lombardia e Veneto, Ato Brescia, Ato Verona e Ats Garda Ambiente, associazione temporanea di scopo costituita nel 2015 dai Comuni benacensi.

Non si cambia linea, dunque, e si ipotizza l’assegnazione dei primi appalti per il 2022. Il che vuol dire che…

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