Briosco (Monza-Brianza) – ROSSINI ART SITE – Natura ed arte in perfetta sintonia

Questo spazio così intimamente vicino alla sua abitazione, non era però qualcosa di esclusivo, al contrario, poterlo condividere con altre persone, era per lui motivo di orgoglio e di piacere. È per questo, che il 1 Aprile 2015 poco prima della sua scomparsa è nato ed è stato aperto al pubblico il “RossiniArtSite”.  Qui troverete opere tra le più significative del panorama della scultura Informale del ‘900 italiano, i più grandi esponenti del Nouveau Réalisme, artisti contemporanei, tracce di architettura, ma anche cavalli o porte da calcio…Insomma troverete l’essenza di chi ha sognato tutto questo. Per cui oltre a seguire una mappa, attraversate le sculture, giocate con i vostri figli, sdraiatevi nel prato a leggere un libro o semplicemente osservate un tramonto. Insomma, in questo “luogo” provate a regalarvi anche un “tempo”. (Marco Rossini)

Rossini Art Site 10

Ma di cosa stiamo parlando? “Rossini Art Site” è un museo “a cielo aperto”, un parco di sculture di 10 ettari, adagiato tra i colli briantei, nel cuore verde del parco della Valle del Lambro. Proprio la sua posizione suggestiva ed il panorama mozzafiato che si schiude sulle Alpi con vedute incredibili e mutevoli, l’hanno reso il luogo ideale scelto dall’imprenditore (a capo di un’azienza specializzata in materie plastiche) e mecenate Alberto Rossini (Carate Brianza-MB, 1934-2015) per ospitare la sua collezione di arte del secondo Novecento, tra cui spiccano opere di artisti di fama internazionale come Pietro Consagra, Bruno Munari, Giò Pomodoro, Fausto Melotti, Andrea Cascella e Grazia Varisco, solo per citarne alcuni. Questo particolare sito riflette in molti aspetti il desiderio del suo fondatore di creare uno spazio flessibile ed accogliente, un luogo in cui un pubblico vasto ed eterogeneo è invitato a sperimentare un’esperienza non convenzionale dell’arte moderna e contemporanea, senza rinunciare all’aspetto ludico di una giornata all’aperto, immersi nella natura di un luogo incantevole e pacifico, con la sua flora e la sua fauna. La vegetazione del parco è strettamente autoctona – querce, noccioli e carpini – e, sia il panorama di campi agricoli, che gli animali allevati all’interno del parco stesso, riportano alla mente la natura più autentica del territorio. Fulcro del luogo è certamente il pavilion di accesso al parco, progettato dallo studio SITE e dall’architetto newyorkese James Wines, esponente della “Green Architecture”, maestro di design ambientale e dell’architettura organica, che ha dato vita a Briosco ad un progetto in grado di dialogare perfettamente con il territorio circostante, integrando arte, ambiente e architettura in un unico concetto. Il parco mantiene oggi la sua vocazione dinamica e mutevole, aperta a recepire stimoli sempre nuovi attraverso l’acquisizione di opere e la collaborazione con artisti di fama internazionale. Da qui è stata costituita la Fondazione Pietro e Alberto Rossini, nata dalla famiglia per dare continuità all’impegno nell’arte intrapreso da Alberto ed in memoria di Pietro, suo figlio secondogenito, deceduto giovanissimo per un incidente stradale, riconosciuta dalla Regione Lombardia il 15 Maggio 2017.                     Sotto la direzione artistica di Francesca Guerisoli l’Ente offre un programma di ed iniziative relative agli artisti della collezione permanente, si occupa della promozione dell’arte contemporanea, dell’architettura, del design e della formazione artistica, in particolare attraverso la realizzazione di performance ed opere temporanee presso il parco. La mostra attualmente in corso presenta un percorso nel “Nouveau Réalisme” attraverso sette opere della collezione di Alberto Rossini, alcune delle quali frutto di una stretta collaborazione tra gli artisti e il committente. Del movimento animato dal critico Pierre Restany negli anni Sessanta, l’esposizione comprende sette opere di Jean Tinguely, César, Daniel Spoerri, Arman. Gli oggetti e i materiali tratti dalla tecnologia moderna compongono compressioni, accumulazioni, assemblage ed “azionabili” che conducono il pubblico a sognare e ad interagire.                                                     Il ciclo “Gli amici di Alberto Rossini” è dedicato a quegli artisti che, nel corso degli anni, hanno intrattenuto fervidi rapporti di lavoro e di amicizia con il collezionista Alberto. Questo percorso inedito nella collezione è il terzo appuntamento della rassegna, che ha visto protagonisti Erik Dietman nel 2016 e Raymundo Sesma nel 2017. Per il 2018 si è scelto di realizzare un’esposizione collettiva che inaugura un nuovo percorso museale permanente nel vasto spazio esterno. Alberto aveva una frequentazione costante con Spoerri e Arman ed un profondo rapporto di amicizia con César, di cui la collezione comprende importanti compressioni tre delle quali sono state esposte alla grande mostra personale al Centre Pompidou a Parigi (13 Dicembre 2017-26 Marzo 2018).                                                            In occasione dell’attuale mostra (visitabile fino al 29 Luglio 2018), domenica 1° Luglio alle ore 18 gli ospiti del parco-museo, saranno condotti da una guida in un viaggio tra le opere degli artisti César, Tinguely, Arman e Spoerri e potranno degustare, al estremità della visita, un cocktail unico, ispirato al lavoro degli artisti esposti. Le opere di César ispirano il bartender con le sue carrozzerie compresse, facendo concepire un drink dalla bevuta corta ed intensa, mentre Tinguely, con le sue sculture inutili e la meccanica animata viene legato all’idea di un drink in movimento ottenuto attraverso la sapiente miscelazione degli ingredienti in grado di restituire le sensazioni al palato. I cocktail, le cui ricette segrete saranno ispirate dalle visioni della mostra, sono ideati dai preparati ragazzi di “SMASH”: un progetto che nasce dall’idea di due esperti ed appassionati bartender che dopo anni di esperienza freelance, decidono di proporre un servizio beverage per ogni occasione, offrendo dei drink unici studiati e realizzati su misura, anzi, potremmo dire su committenza, come delle vere e proprie opere d’arte. Il nome “SMASH” proviene dalle origini della miscelazione: smash rappresenta una delle prime tecniche di preparazione di drink.

Rossini Art Site – Via Col del Frejus 3, Briosco (MB); Info: Vera Dell’Oro, Tel. 339 2619268; www.rossiniartsite.com

Fabio Giuliani

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