5 Stelle: «Rivedere il progetto del depuratore del Garda»

I pentastellati partono all’attacco sulle questioni ambientali e presentano una mozione in Regione Lombardia, a prima firma del consigliere regionale bresciano Ferdinando Alberti, che impegna la Giunta regionale ad intraprendere azioni precise per ridiscutere il progetto di collettamento e depurazione della sponda bresciana del lago di Garda e farsi promotrice di un maggior coinvolgimento degli enti locali nella fase propedeutica di discussione e nella fase decisionale.

La mozione sarà discussa martedì 4 dicembre. «Dopo aver abbandonato il progetto di un mega depuratore unico a Visano – spiega Alberti – ora il gestore del servizio idrico Acque Bresciane propone lo sdoppiamento della linea verso 2 depuratori, uno per l’Alto Garda con sede a Muscoline/Gavardo della capacità di 100mila abitanti equivalenti e l’altro a Montichiari per il medio e basso Garda (tranne Desenzano e Sirmione) della capacità di 140mila abitanti equivalenti. Entrambi gli impianti scaricheranno nel fiume Chiese. Ipotesi progettuale che presenta forti criticità».

Il consigliere pentastellato si riferisce ai rischi, contenstati anche dai sindaci della zona, per la salute del fiume Chiese già compromessa dagli scarichi industriali e fonte di Legionella come hanno provato test avvenuti dopo l’epidemia di polmonite di fine estate. «A cosa servono due grossi impianti sul Chiese? Nessuna norma nazionale o regionale vieta lo scarico dei depuratori a lago». Da queste constatazioni parte la richiesta M5S di una maggiore discussione e partecipazione dei cittadini e degli Enti locali al processo decisionale sulla questione ambientale.

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