Tag: dubbi

Checcavolo è ’sto “Scordium”?

Marino mi ha preso per mano. Mi ha fatto sedere e come farebbe un buon padre di famiglia me l’ha spiegato che cavolo è sto "Scordium". Io, ovviamente, non ci ho capito un bel niente. Sembra però sia una particolare pianta che qui dalle nostre parti cresce solo a Polpenazze. Ovviamente io non posso credere […]

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Secondo giorno – Camposcuola

La mattina è trascorsa all’insegna dei giochi che servivano a far guadagnare qualche soldo ai ragazzi che nel pomeriggio sarebbero stati necessari per iscriversi al “grande torneo”. Per gli animatori la cosa più divertente è vedere come si ingegnano i ragazzi a trovare scorciatoie per arrivare in breve al traguardo.

A pranzo lo stesso ragazzo, il Leader, che ieri vendeva il pane messo da parte al proprio tavolo agli altri oggi ha messo in vendita la sua cotoletta, ma senza successo stavolta.

Un animatore di cui non faccio il nome ha deciso di istituire una borsa in cui i ragazzi potevano investire. Brevemente spiegato il fatto che loro avrebbero solo dovuto dare dei soldi oggi per averne di più domani con qualche rischio di perderne, alcuni ragazzi, tutti maschi, hanno deciso di affidargli tutti o parte dei loro risparmi. Visto che però l’andamento di questa dipendeva unicamente dalla volontà dell’animatore, in serata tutto quello che era stato investito valeva zero. Le ragazze invece avevano perlopiù messo da parte una bella somma.

Tra l’altro oggi abbiamo trafficato per quasi un’ora in tre animatori per spostare un masso granitico per permettere l’accesso delle auto ad un piazzale davanti alla casa per quando arriveranno i genitori domenica. Il masso era così pesante che abbiamo fermato un trattore di passaggio che con una corda l’ha spostato di un po’. Speriamo basti.

[Interviene l’animatrice Agnus che, pur criticando il mio blog, ha deciso di partecipare piegata dal fascino di avere facile visibilità su un blog affermato come il mio]

Il problema più grande è stato quello di creare il malcontento tra i ragazzi, tra noi animatori è infatti sorto il dubbio che i teneri fanciulli fossero un pochino indietro visto che manco uno si è lamentato del casino che abbiamo cercato di creare.
Nel pomeriggio finalmente son stati creati i veri gruppi dei cavalieri, sempre attraverso imbrogli e richieste a pagamento da parte degli animatori; divisi in questo modo l’attività di gruppo consisteva nel creare uno stendardo, il grido di battaglia e scegliere il proprio nome.

Nella foto una ragazza riceve il premio in denaro per aver vinto un round a bandierina genovese.

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Incidenti nucleari

Da un po’ di giorni si legge in rete di quanto è successo a Tricastin in Francia, a Ringhals in Svezia e di nuovo in Francia a Romans sur Isere. Piccoli incidenti a centrali nucleari che in tutta sincerità non mi hanno preoccupato per niente. Il blog che ho linkato sopra commenta che i giornali italiani non ne parlano. Qualcuno potrebbe rispondere che il governo che ovviamente controlla l’informazione e vuole ammazzare la democrazia, ci tiene all’oscuro e così via.

Per me la risposta sta in questo articolo de ilSole24Ore dove in un’intervista a Roberto Mezzanotte emerge che si tratta di problemi all’ordine del giorno, alcuni dovuti a negligenza altri meno, ma comunque molto frequenti e piuttosto innoqui.

Non sono favorevole al nucleare in Italia in questo momento così come non ho votato questo governo, ma mi pare di notare che l’informazione sia lungi dall’essere oggettiva su entrambi i fronti politici.

Ero presente qualche anno fa ad una conferenza di Zichichi e gli era stata chiesta la sua posizione sul nucleare. Aveva detto che i disastri possono succedere se si danno delle centrali atomiche a degli incompetenti o se non si risettano i principi fondamentali di sicurezza come è successo a Chernobyl.

Aggiornamento:
Come volevasi dimostrare l’opinione pubblica si scalda sul nucleare in Francia, ma il problema non è tanto della tecnologia impiegata, quanto delle disfunzioni nella gestione della centrale. Dunque un problema “umano” che ha, a mio avviso, giustamente portato al licenziamento del presidente del consiglio di amministrazione.
Il danno è comunque ridotto e sotto controllo.

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wikipedia è credibile ed affidabile? dipende dal marketing!

Qualche giorno fa ho scritto sulla credibilità dei blog. Stamattina leggo un interessante post che mette in dubbio l’affidabilità di Wikipedia .
In Wikipedia gli utenti collaborano democraticamente per la creazione di contenuti portando la loro esperienza, onestà, preparazione e istruzione.  Chiunque può partecipare al progetto e chiunque può modificare un contenuto. E’ solo richiesto di […]

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sorprese da Blog!

Mi arriva una mail generata dal blog:
Ciao Andrea!
ti ricordi di me?
sono capitato sul tuo sito cercando notizie sul terremotino della notte scorsa..
Giusto il tempo di collegare il nome ad una situazione e i ricordi iniziano ad arrivare. levatacce e corse con la Vespa 50 special per prendere il treno delle 07.09 per Brescia, gli […]

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http://www.spedale.com/e-life/276-sorprese-da-blog/

l’assenza del dubbio e l’autorevolezza dei blog

La crisi del congiuntivo ha un’origine chiara: pochi oggi pensano, credono e ritengono, tutti sanno e affermano. L’assenza di dubbio è una caratteristica della nuova società italiana. Chi esprime cautela e usa il congiuntivo rischia di passare per insicuro.
Beppe Severgnini, giornalista

Questo è un aspetto molto evidente nei blog e nei forum e credo non mancherà […]

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http://www.spedale.com/e-life/275-lassenza-del-dubbio-e-lautorevolezza-dei-blog/

Arriva Umberto!

Aaaahh, ah ah ah ah.
Arriva Umberto – Eccomi qua! -,
il fratel Umberto – Aah ah -,
direttamente qui dal varietà.
Irresistibile, irrefrenabile – Oh oh oh -,
chissà che cosa ci racconterà – Mah?!? -.
Stasera qui con noi, a routa libera per farci divertire a più non posso.
Arriva Umberto – Eccomi! -,
con la sua orchestra – Eccoci!
per trasformar la sera in una feeeesta, in una festa, in una festa.
Ehi, ragazzi, sentite qua: Prrrrr -. Ah ah ah ah.
Irresistibile, irrefrenabile, tu sì della risata sei il campione.
Arriva Umberto – Sono qua -,
col suo furgone – brum brum
ripieno di allegria e di felicità, E ne ho in serbo altre fortissime!
Felicità, felicità, felicità

Ci pensa lui al dialogo, non vi preoccupate voialtri, orfani del Partito Democratico vecchia maniera. Più credibile della Carfagna alle pari opportunità (ma non quanto lo sarebbe Sbirulino all’istruzione, per fare un confronto), il ministro alle Riforme si propone come paciere tra Berlusconi e Veltroni nel nome di un federalismo fiscale che sarebbe ora di fare, a sentir lui. Non mi fa piacere dire “te l’avevo detto” (anche perchè mi hanno insegnato di non dare confidenza ai tipi loschi), ma l’avevo detto tempo fa che il federalismo se lo scordavano i leghisti, per il semplice motivo che l’Italia (e a questo giro nemmeno Berlusconi) non se lo può permettere. Per questo motivo si è insistito tanto sui temi forzatamente correlati di sicurezza e immigrazione: andavano costruiti obiettivi più urgenti e facilmente spacciabili per in via di risoluzione (il pugno di ferro tira e tirerà sempre, elettoralmente parlando).

Ora, era prevedibile che pure Bossi prima o poi si sarebbe accorto di essere preso per il culo, ma Umberto questa volta ha tutta l’aria di chiedere il bis. Anche perchè lo scivolone dell’altra settimana sui rifiuti campani che verranno accolti (oggi ad ogni modo smentisce) dalla Lombardia tradisce una certa familiarità col modo arcoriano di fare: grandi proclami e soluzioni grossolane ma roboanti sui temi più sensibili e sulle promesse elettorali più complicate da mantenere basso profilo e compromessi. Per i più attenti non c’è molto di nuovo sotto il sole, questa volta i leghisti stanno solo durando un po’ di più prima di scoppiare come fecero nel ’94, quando erano più giovani e incazzati. O forse dovevano semplicemente far ancora presa del tutto su un elettorato presso il quale, fino a pochi giorni fa, erano visibilmente convinti di non rischiare il minimo dissenso.

Per ora erano corsi ai ripari in maniera al solito un po’ caciarona ma efficace, ma la svolta dialogante di Bossi potrebbe rivelarsi un passo falso. Se arriveranno alla fine della legislatura senza il federalismo e con una posizione più ammorbidita nei confronti della sinistra si faranno cannibalizzare dai tanti piccoli gruppi regionali (vi ricordate il Progetto Nord Est?) sempre in agguato, fino a vedere decisamente ridimensionata la loro presenza in parlamento. Che , per inciso, sarebbe magnifico. La domanda chiave è quindi: ci sono o ci fanno? o un allegro mix delle due cose?

Probabilmente è la terza opzione, anche perchè sulle effettive intenzioni di questo partito bravo più che altro a cavalcare la tigre ho sempre mantenuto un sano ammontare dubbi.

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http://paguropagano.blogspot.com/2008/06/arriva-umberto.html