Modella trovata senza vita, la famiglia non crede al suicidio

La famiglia non crede all’ipotesi del suicidio. Gli amici nemmeno. Per gli inquirenti i in questo momento sarebbero molto pochi. A partire da come è stato trovato il corpo. Ma dovrà essere l’autopsia, disposta dalla magistratura, a fissare certezze sulla morte di una donna di 28 anni, madre di un figlio di un anno.

Naba Savane è stata trovata senza vita ad inizio settimana nel garage dell’abitazione del compagno a Lonato. Una bellissima ragazza, di origini francesi, modella e ballerina in discoteca, cresciuta sulla sponda bresciana del Lago di Garda. «Era solare, allegra, aveva combattuto tanto per portare a termine la gravidanza e mai avrebbe lasciato crescere solo il suo bambino» dicono le amiche.

EMBED [Naba aveva 28 anni]

Nessuno nasconde i problemi di droga che la giovane aveva dovuto affrontare e che probabilmente non ha mai definitivamente superato. «La droga c’era» dice chi la conosce e che teme che lo stupefacente possa essere stato protagonista anche negli ultimi giorni della sua vita cavallo tra la fine dell’anno vecchio e l’inizio del 2021.

«E se ad ucciderla è stata un’overdose?» ipotizza un’amica che conosce pregi, difetti e vizi della 28enne che era tornata da poco nel Bresciano dopo un periodo vissuto dalla madre e dalla sorella in Francia, dove ha lasciato il figlio prima del viaggio in Italia ad ottobre. Aveva vissuto a Desenzano, ma poi si era trasferita a Lonato a casa del compagno. Dove, nel garage e non nell’appartamento, è morta. Con l’uomo, che non è il padre del bambino, la relazione andava avanti da qualche tempo, ma nello scorso week end la coppia avrebbe litigato. Lui ha invitato la donna a lasciare casa e non avrebbe più saputo nulla, fino al ritrovamento del cadavere della 28enne avvenuto ore dopo. É stato lo stesso compagno a lanciare l’allarme e chiamare i carabinieri. «Nella sua vita ha affrontato situazioni ben più pesanti di un banale litigio con il fidanzato» commenta chi la conosceva e che, tra social, messaggi e telefonate, continua a chiedersi come sia possibile quanto accaduto.

Il sostituto procuratore Barbara Benzi vuole fare piena luce sulle ultime ore di vita di Naba Savane e ha disposto l’autopsia che dovrà accertare anche l’eventuale presenza di droga nel sangue della vittima. Nel frattempo gli amici hanno avviato online una raccolta fondi in aiuto della famiglia e del figlio, «rimasto orfano dopo la mancanza della splendida mamma Naba» viene spiegato sul sito gofundme.com. È già stata superata quota seimila euro.

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