la valorizzazione dei centri storici. Primo passo!

 

 

 Centri storici: Valorizzazione, recupero e rivitalizzazione nel rispetto delle tradizioni e della tipologia costruttiva

Questo è quello che si legge sul programma elettorale dell’attuale Sindaco di San Felice del Benaco.

Come non essere d’accordo. Chi non è d’accordo con questo punto?

A mio avviso, però, tra questa dichiarazione del programma e quanto fatto come primo atto del rilancio del centro storico di San Felice c’è molta differenza.

Nella seconda metà del mese di luglio 2009 la piazza di San Felice (perchè piaccia o meno via del Municipio è la Piazza di San Felice) è stata "parchetizzata" ricavando sei-sette posti auto, un parcheggio disabili e un parcheggio di carico-scarico merci.

I posti auto sono stati segnati a terra, direttamente sulla pavimentazione in porfido, con dei bei segni di vernice bianca e gialla. Questo significa una deturpazione permanente della pavimentazione.

La sosta è consentita dalle 0 alle 24 per 30 minuti da indicare con disco orario.

Questo in breve quello che è stato fatto.

Ma erano proprio necessari questi sei o sette posti auto?

Se si analizza la disponibilità di parcheggio nelle vicinanze della piazza verrebbe proprio da dire di no.

I parcheggi nelle immediate vicinanze della Piazza di San Felice sono cinque:

1) Parcheggio dietro castello => nr. 120 posti auto a circa 120 passi di cui 4 per portatori di handicap e 16 a sosta limitata per 1 ora fino alle 19.30 con disco orario

2) Parcheggio comune => nr. 12 posti auto a circa 50 passi di cui uno per portatori di handicap. Tutti a sosta limitata per 1 ora fino alle 20.00

3) Parcheggio Via Marconi=> Nr. da 60 a 80 posti a 160 passi

4) Parcheggio Via Romana => Nr. 8 posti a circa 50 passi – Tutti sosta limitata per 1 ora fino alle 19.30 con disco orario

5) Parcheggio di fianco alla chiesa => Nr. 12 posti auto di cui 1 per portatori di handicap a circa 40 passi – tutti a sosta limitata per 1 ora fino alle 20.00

I dati riportati non hanno la pretesa di essere precisi al posto auto o al centimentro di distanza. Stanno comunque ad indicare che nelle vicinanze della piazza ci sono circa 230 posti auto ad una distanza che va dai 50 passi ai 160 passi (30-110 metri circa).

Andrebbero poi segnalati le situazioni di difficoltà che, a mio personale parere, questi nuovi parcheggi in piazza stanno portando.

Ad esempio: il carico-scarico è stato posizionato praticamente in curva. E’ noto che il l’automezzo che può utilizzare questo parcheggio è di solito di grandi dimensioni (probabilmente fuoriusce dalla sagoma segnata a terra con vernice gialla), e quindi impedisce la visuale da chi arriva da via Zanardelli e deve immettersi in via Municipio.

La presenza contemporanea di automobili e dei plateatici riduce notevolmente la carreggiata impedendo di fatto, in una zona centrale che vede un alto flusso di biciclette e pedoni, lo scorrere fluido del traffico.

Altro aspetto è la sosta con disco orario sulle 24 ore.
Questa scelta non ha senso pratico.  Da una mia personalissima verifica (e quindi priva di fondamento scentifico-tecnico) l’80% degli automobilisti ha il disco orario che arriva alle 20.00. E dopo? scrive un bel bigliettino? Ma sopratutto ti immagini mettere il disco orario alle 4 di notte nella Piazza di San Felice?

Mi chiedo quindi a cosa serva il disco orario sulle 24 ore.
Domanda senza risposta in quanto nell’ (nr. 43/2009) non è motivato l’uso del "disco orario" sulle 24 ore e quindi non ci è dato di sapere il perchè di questa scelta.

Ho scritto ai consiglieri di minoranza per conoscere la loro posizione alla realizzazione dei parcheggi. La mail è stata spedita il giorno 27 luglio ed era stata richiesta una risposta scritta. Ad oggi queste le loro risposte:

Ambrogio Florioli => ha risposto con una lunga mail: Contrario

Moris Crescini => Ha risposto subito via mail: Contrario

Bruno Bordignon => Ha risposto con mail: Non è espesso se favorevole o contrario ai parcheggi. Trasmette però alcune note tecniche interessanti che ho utilizzato in questo post (Grazie!!!). Ritiene comunque che la segnaletica a terra fosse da evitare.

GIanluigi Marsiletti => Ha risposto telefonicamente subito. Secondo lui erano necessari alcuni parcheggi ma non nell’entità realizzata ne tanto meno nei modi in cui sono stati segnati. Nessuna risposta scritta.

Oggi ho iniziato a scrivere anche ai consiglieri di maggioranza. Nei prossimi giorni le risposte, se arriveranno.

E’ fondamentale per un Comune che si vuole definire "turistico" pianificare la pedonalizzazione dei centri storici per liberarli dalla congestione del traffico, per restituirli alla loro funzione «civile», per restituirgli la dimensione «umana».

Le sei o sette auto non portano un importante beneficio economico (non ditemi che l’economia di San Felice si deve necessariamente sostenere con il parcheggio in piazza!) e parallelamente rendono invivibile la Piazza nelle ore diurne (basti guardare il sabato e la domenica mattina di questo caldo agosto) e insicura e poco appetibile di sera. Chi di noi, con un bambino piccolo, si fiderebbe a frequentare la piazza la sera con il continuo via vai di auto? Io no.

Va anche detto che analizzando le persone che in queste sere hanno utilizzato i parcheggi ci si renderebbe subito conto che quelle stesse persone frequenterebbero la piazza anche senza quei posti auto.

La parchettizzazione della piazza di San Felice è qualcosa di anacronistico e sicuramente non innovativo per una Amministrazione che si è presentata come tale. 

Cosa fanno gli altri? Andiamo ad esempio a vedere cosa pensano sponda veronese. 

Nel giugno 2009 il presidente provinciale di Confesercenti Verona ha fatto alcune dichiarazioni del tipo:

Chiudere al traffico alcune vie del centro gioverebbe alle pmi, oppresse dai centri commerciali della provincia

Forse sarebbe stato più interessante pedonalizzare gradualmente la piazza.

Forse sarebbe stato più interessante una collaborazione reale tra esercizi pubblici ed Amministrazione per costruire assieme valido motivo affinche cittadini e turisti frequentino la piazza.

Forsesarebbe bastato più coraggio da parte di questa amministrazione e continuare la strada che porta ad una corretta "mobilità sostenibile" dell’intero territorio comunale.

Ai miei tempi, quanto accaduto con il parcheggio in piazza, sarebbe stato definito con il termine "marchetta" ora la chiamano "valorizzazione dei centri storici".

Sarà!

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