Categoria: Salò

GADGETS PACCO GARA D’ANNUNZIO BIKE

Il pacco gara che verrà distibuito a tutti gli atleti iscritti alla D’ANNUNZIO BIKE conterrà oltre che ad una bellissima sella SKN PRO (garantita ai primi 400 iscritti), altri prodotti offerti dagli sponsor della manifestazione. Verranno variamente …

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Immersione notturna a Porticcioli

Le cronache della sponda bresciana del Garda anche oggi riportano del nuovo colpo messo a segno dalla banda della Multipla che nella serata di ieri sera, in prossimità del Golfo di Salò ha di nuovo ficcato il naso sotto il pelo dell’acqua, dopo che loschi figuri del Talata SUB avevano perlustrato i fondali alla ricerca […]

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Nuovi Blogger Lacustri

Due nuovi blogger lacustri si uniscono a Gardaline: Piero Tagliapietra, desenzanese, con il suo (secondo) blog dedicato alla comunicazione Comunicare Stanca Luca Erbifori, dalla veneta Bardolino, con il blog personale Il Blog di Luca Erbifori Benvenuti! E tu? Se abiti sulle sponde…

Primi scatti in notturna

Mercoledì sera la banda della Multipla, allegra e scanzonata come al solito, tra una rotonda e l’altra (infinitamente eccessive) si è diretta in quel di Barbarano (Salò) per quella che è stata una gradevole e condita immersione in notturna. Un cielo stellato e terso, da dove spiccava un Orsa Maggiore quasi da toccare, ci ha fatto da […]

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Irrazionale fame di cemento.

Gardone Riviera continua a perdere, un pezzo dopo l’altro, il suo un tempo grandioso patrimonio di edifici storici, testimonianze del tempo in cui la Riviera era la meta del miglior turismo d’èlite europeo.A DIMOSTRAZIONE, l’abbattimento previs…

Puoi leggere l\\\’Articolo completo direttamente sul sito di Blog di Andrea Volpi

Georg Herrmann: il precursore intagliatore di carta

Lungolago di Salò, zona Carmine, immediato dopoguerra, anni ’50, un anziano signore straniero distinto ed elegante con la barba e un vistoso Panama bianco allestisce la propria postazione da artista (sedia e tavolino) con vista sul Golfo di Salò. Sì, è un artista, ma non un pittore, realizza opere d’arte semplicemente ritagliando con le forbici […]

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Laghi inquinati….

Gli scarichi fognari dei comuni i principali responsabili. Sotto accusa i decreti della Regione Quelli messi peggio sono il lago di Iseo e quello di Como, ma anche il Garda e il Maggiore non se la passano tanto bene. Lo stato di salute dei laghi Lomb…

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Acqua a San Felice: le Autorità rassicurano ma non informano

A leggere le risposte delle Autorità (AATO, ASL, Comune di San Felice del Benaco, Garda Uno) sono dolente ammetterlo sembra di ascolatare un disco rotto: “bevete tranquilli“, “è tutto a posto“, “l’acqua di San Felice è a posto“, “i lavori sull’acquedotto sono praticamente ultimati“, “quanto siamo stati bravi“, ecc. Sono molto contento che siate tutti così ottimisti […]

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Area Tavina a Salò

Mi ha colpito molto una lettera di Attilio Mazza  pubblicata sul BresciaOggi di lunedì 26 luglio 2010, che qui sotto riporto. Il tema è quello dello spostamento dello stabilimento della Tavina a Pratomaggiore. Mi hanno molto colpito due aspetti sollevati da Mazza: il richiamo all’esistenza di un valore superiore rispetto alla libertà d’impresa (bene comune […]

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Giro in moto: Lago di Garda, Val Degagna, Treviso Bresciano, Lago d’Idro, Storo, Val d’Ampola, Val dei Concei, Lago d’Idro (180Km)

Ecco un semplice e classico giro in moto di 180Km da svolgere in tranquillità (la mappa con il percorso dettagliato). Partenza da Desenzano d/G seguendo la Gardesana fino poco prima di Salò dove si prende la direzione Vobarno. Arrivati nel centro di Vobarno imboccare la piccola strada per Eno (sul lato destro). A questo punto […]

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L’Unione dei Comuni con Salò sarà una fregatura.

Siamo uscita da una Unione dei Comuni per andarne a fare un’altra. Quando l’Unione dei Comuni con Salò (e altri) sarà fatta (perchè sarà fatta a prescindere dalle odierne smentite) sarà per San Felice una fregatura. Basti guardare come siamo partiti con l’accordo per i vigili: con il piede sbagliato Leggiti l’articolo che segue tratto […]

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un lavoro “di fino”

Poco prima delle elezioni regionali del 2009 il PD di Salò aveva presentato una mozione contro la privatizzazione dell’Acqua. Quella mozione non è passata. Dopo pochi mesi ci ha riprovato Fabio Frassoni del Gruppo “Cittadini per Salò“. Fabio ha presentato una nuova mozione accompagnata da un lavoro di cesello politico. Fabio è riuscito a mettere […]

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Lago di cemento

A Lonato in appena 8 anni sono stati urbanizzati 191 ettari di suolo, pari al 20% o, se volete, a 300 campi da calcio. In questa drammatica hit parade di sperpero di suolo, il Garda è in testa su tutte le altre aree lacustri della Lombardia. I dati elaborati dalla Regione Lombardia e presentati ieri a Desenzano da Goletta Verde di Legambiente, testimoniano l’andazzo di una politica urbanistica scriteriata che non ha eguali come ha dichiarato la portavoce ambientalista Barbara Meggetto.

IL COMUNE che è in testa a questa non invidiabile classifica è Moniga che ha consumato il 22%, del suo territorio, pari ad oltre 35 ettari, che sono davvero tanti per un piccolo comune. Alle spalle di Lonato in termini assoluti troviamo, inoltre, Desenzano che ha consumato 136 ettari (13%), sempre nel periodo 1999/2007 che è quello su cui ha elaborato i dati ufficiali la Regione. Seguono Manerba con l’incremento del 18%, pari a 704 ettari urbanizzati, quindi Sirmione con il 16% (646 ettari) e Salò con il 12% (378 ettari).

«Un’urbanizzazione – ha precisato Legambiente – che si può paragonare a quella di S. Donato Milanese con una differenza però sostanziale: che S. Donato è nell’hinterland milanese e non ha vocazioni turistiche e, inoltre, conta una popolazione residente ben maggiore, mentre Sirmione e Desenzano dovrebbero tenersi stretti i rispettivi territori altrimenti cosa offriranno tra qualche tempo ai turisti?».

«La colata di cemento per residenze e capannoni – ha aggiunto Barbara Meggetto – può avere una ragione nell’hinterland di Milano in quanto occorre offrire alla gente un tetto sopra la sua testa, ma a Desenzano o a Lonato che senso ha?»

Si diceva di una situazione drammatica alla quale sembra che gli amministratori locali non vogliano prestare attenzione. Dal 1999 al 2007 sono cresciuti oltre 630 ettari di superficie urbanizzata intorno alla sponda bresciana del lago di Garda, più di ogni altro lago lombardo. Un primato che insomma i comuni gardesani non riescono ancora a scrollarsi di dosso. E chissà con i futuri piani di governo del territorio se non c’è da attendersi una nuova definitiva colata di cemento, come hanno paventato i portavoce di Legambiente. Ad onor del vero il pgt di Sirmione approvato a fine anno scorso dalla giunta Mattinzoli ha saputo contenere di molto il territorio della penisola gardesana, mentre Desenzano è in attesa del varo del nuovo strumento: ma già fanno discutere alcune proposte che sono rimbalzate negli ambienti politici.

«I DATI forniti ci preoccupano – ha sottolineato Barbara Meggetto – l’urbanizzazione che abbiamo visto crescere in questi anni mette a repentaglio il paesaggio del Garda che più di ogni altro, in regione, vive di qualità. Il continuo depauperamento del poco territorio ancora disponibile è una minaccia non solo per l’ambiente e la sicurezza dell’area del lago, ma anche per il futuro turistico delle sue località più celebri. Il maggiore consumo, come si è notato è avvenuto nella zona bassa del lago, cioè dove c’è maggiore disponibilità di territorio su cui edificare».

Da notare che l’alto Garda registra una massiccia edificazione solo sul litorale perché, avendo un territorio alle spalle prevalentemente montuoso, non ha subìto giocoforza un’espansione maggiore. Magra consolazione. La Meggetto ha poi colto l’occasione dell’incontro di Desenzano per comunicare che la proposta di legge d’iniziativa popolare sulla creazione del grande parco regionale procede il suo cammino. Come si ricorderà lo scorso anno sono state raccolte oltre 7 mila firme perché il bacino del Garda possa essere tutelato e conservato alla stregua di un parco naturalistico. Tra breve, comunque, dovrebbe essere discussa dal consiglio regionale lombardo.

Puoi leggere l\\\’Articolo completo direttamente sul sito di SOS Garda

Lago di cemento

A Lonato in appena 8 anni sono stati urbanizzati 191 ettari di suolo, pari al 20% o, se volete, a 300 campi da calcio. In questa drammatica hit parade di sperpero di suolo, il Garda è in testa su tutte le altre aree lacustri della Lombardia. I dati e…

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Lago di cemento

A Lonato in appena 8 anni sono stati urbanizzati 191 ettari di suolo, pari al 20% o, se volete, a 300 campi da calcio. In questa drammatica hit parade di sperpero di suolo, il Garda è in testa su tutte le altre aree lacustri della Lombardia. I dati elaborati dalla Regione Lombardia e presentati ieri a Desenzano da Goletta Verde di Legambiente, testimoniano l’andazzo di una politica urbanistica scriteriata che non ha eguali come ha dichiarato la portavoce ambientalista Barbara Meggetto.

IL COMUNE che è in testa a questa non invidiabile classifica è Moniga che ha consumato il 22%, del suo territorio, pari ad oltre 35 ettari, che sono davvero tanti per un piccolo comune. Alle spalle di Lonato in termini assoluti troviamo, inoltre, Desenzano che ha consumato 136 ettari (13%), sempre nel periodo 1999/2007 che è quello su cui ha elaborato i dati ufficiali la Regione. Seguono Manerba con l’incremento del 18%, pari a 704 ettari urbanizzati, quindi Sirmione con il 16% (646 ettari) e Salò con il 12% (378 ettari).

«Un’urbanizzazione – ha precisato Legambiente – che si può paragonare a quella di S. Donato Milanese con una differenza però sostanziale: che S. Donato è nell’hinterland milanese e non ha vocazioni turistiche e, inoltre, conta una popolazione residente ben maggiore, mentre Sirmione e Desenzano dovrebbero tenersi stretti i rispettivi territori altrimenti cosa offriranno tra qualche tempo ai turisti?».

«La colata di cemento per residenze e capannoni – ha aggiunto Barbara Meggetto – può avere una ragione nell’hinterland di Milano in quanto occorre offrire alla gente un tetto sopra la sua testa, ma a Desenzano o a Lonato che senso ha?»

Si diceva di una situazione drammatica alla quale sembra che gli amministratori locali non vogliano prestare attenzione. Dal 1999 al 2007 sono cresciuti oltre 630 ettari di superficie urbanizzata intorno alla sponda bresciana del lago di Garda, più di ogni altro lago lombardo. Un primato che insomma i comuni gardesani non riescono ancora a scrollarsi di dosso. E chissà con i futuri piani di governo del territorio se non c’è da attendersi una nuova definitiva colata di cemento, come hanno paventato i portavoce di Legambiente. Ad onor del vero il pgt di Sirmione approvato a fine anno scorso dalla giunta Mattinzoli ha saputo contenere di molto il territorio della penisola gardesana, mentre Desenzano è in attesa del varo del nuovo strumento: ma già fanno discutere alcune proposte che sono rimbalzate negli ambienti politici.

«I DATI forniti ci preoccupano – ha sottolineato Barbara Meggetto – l’urbanizzazione che abbiamo visto crescere in questi anni mette a repentaglio il paesaggio del Garda che più di ogni altro, in regione, vive di qualità. Il continuo depauperamento del poco territorio ancora disponibile è una minaccia non solo per l’ambiente e la sicurezza dell’area del lago, ma anche per il futuro turistico delle sue località più celebri. Il maggiore consumo, come si è notato è avvenuto nella zona bassa del lago, cioè dove c’è maggiore disponibilità di territorio su cui edificare».

Da notare che l’alto Garda registra una massiccia edificazione solo sul litorale perché, avendo un territorio alle spalle prevalentemente montuoso, non ha subìto giocoforza un’espansione maggiore. Magra consolazione. La Meggetto ha poi colto l’occasione dell’incontro di Desenzano per comunicare che la proposta di legge d’iniziativa popolare sulla creazione del grande parco regionale procede il suo cammino. Come si ricorderà lo scorso anno sono state raccolte oltre 7 mila firme perché il bacino del Garda possa essere tutelato e conservato alla stregua di un parco naturalistico. Tra breve, comunque, dovrebbe essere discussa dal consiglio regionale lombardo.

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