Categoria: Salò

Operazione Tavina: blitz di Forza Nuova contro il cemento

Il movimento di estrema destra: «Scelte a danno della collettività»

Striscioni per denunciare tre interventi controversi sono stati esposti ieri a Salò, Gardone Riviera e Toscolano Maderno dai militanti di Forza Nuova, sezione di Brescia. E sabato 15, dalle 17 alle 20, presidio a Desenzano, per denunciare la speculazione edilizia sul lago.
«Abbiamo scelto tre situazioni simbolo, la Tavina, il borgo +39 e l’area ex Esso di Gardone Riviera – spiega Paolo Zattoni, il leader della zona -, in cui la politica locale ha abbandonato la difesa del territorio e dell’ambiente, a favore di un ritorno economico sotto forma di oneri di urbanizzazione. In pratica si fa cassa svendendo le aree e sostenendo la speculazione edilizia. Tutto ciò in barba ai già grossi problemi di viabilità, di depurazione e smaltimento, e del numero già enorme di case sfitte».
Sull’operazione Tavina a Salò, ancora da realizzare la posizione di Zattoni è questa: «Noi chiediamo il rispetto delle volumetrie esistenti e l’inserimento del progetto terme, con albergo e centro benessere, tale da avere un ritorno turistico ambientale e una tutela del verde adiacente».(S.Z. bresciaoggi.it)

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ricevo e pubblico

Ciao a tutti, faccio parte di un gruppo di cittadini del Comune di Puegnago  che si sta opponendo alla realizzazione di un Mc Donald’s alla Raffa. Dopo l’esperienza positiva del gazebo di sabato 17 Aprile, al quale molte persone si sono fermate per avere informazioni (anche moltissimi giovani) e si sono dimostrate attente ed interessate alle nostra causa e ad un eventuale raccolta firme, abbiamo deciso di fare il bis, […]

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Una domenica «nera»: gasolio nel rio e nel lago

San Felice. Non si è trattato di una perdita colossale, ma un piccolo corso d’acqua e lo stesso lago hanno dovuto incassare comunque un brutto colpo, ieri, per effetto di uno sversamento di idrocarburi. È successo a San Felice, e l’allarme è stato l…

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Una domenica «nera»: gasolio nel rio e nel lago

San Felice. Non si è trattato di una perdita colossale, ma un piccolo corso d’acqua e lo stesso lago hanno dovuto incassare comunque un brutto colpo, ieri, per effetto di uno sversamento di idrocarburi. È successo a San Felice, e l’allarme è stato lanciato nella tarda mattinata da alcuni cittadini preoccupati dalla puzza che arrivava dal rio Davenago.
In pochi minuti si è verificata una mobilitazione per contenere l’onda inquinante rappresentata da gasolio, e in un primo tempo, mentre si piazzavano le barriere assorbenti lungo l’alveo del fiumiciattolo, si è pensato che il combustibile fosse uscito da un serbatoio interrato dell’ex «Mollificio bresciano» chiuso da tempo. Non era così; anche se la fonte inquinante era comunque nella stessa area.
Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Salò, la polizia locale della Valtenesi, la guardia costiera, la protezione civile, il personale del Garda uno e i Volontari del Garda. «Siamo subito intervenuti con la polizia locale – spiega il sindaco Paolo Rosa -, e abbiamo attivato tutte le procedure di emergenza».
L’origine del flusso? A monte dell’ex Mollificio il Davenago era pulito, e da alcuni pozzetti della fabbrica dismessa si sentiva risalire un forte odore di gasolio. Così i vigili del fuoco sono entrati alla ricerca di una possibile falla, e per districarsi nei cunicoli dei sottoservizi hanno usato la mappa dell’Ufficio tecnico comunale. Poi, nel tardo pomeriggio e con la collaborazione del responsabile ambientale dell’azienda, è stata trovata la soluzione. Qualcuno era entrato abusivamente in una villetta disabitata da anni e direttamente confinante col Mollificio, e aveva staccato i tubi di alimentazione della caldaia causando lo sversamento di combustibile.

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Una domenica «nera»: gasolio nel rio e nel lago

San Felice. Non si è trattato di una perdita colossale, ma un piccolo corso d’acqua e lo stesso lago hanno dovuto incassare comunque un brutto colpo, ieri, per effetto di uno sversamento di idrocarburi. È successo a San Felice, e l’allarme è stato lanciato nella tarda mattinata da alcuni cittadini preoccupati dalla puzza che arrivava dal rio Davenago.
In pochi minuti si è verificata una mobilitazione per contenere l’onda inquinante rappresentata da gasolio, e in un primo tempo, mentre si piazzavano le barriere assorbenti lungo l’alveo del fiumiciattolo, si è pensato che il combustibile fosse uscito da un serbatoio interrato dell’ex «Mollificio bresciano» chiuso da tempo. Non era così; anche se la fonte inquinante era comunque nella stessa area.
Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Salò, la polizia locale della Valtenesi, la guardia costiera, la protezione civile, il personale del Garda uno e i Volontari del Garda. «Siamo subito intervenuti con la polizia locale – spiega il sindaco Paolo Rosa -, e abbiamo attivato tutte le procedure di emergenza».
L’origine del flusso? A monte dell’ex Mollificio il Davenago era pulito, e da alcuni pozzetti della fabbrica dismessa si sentiva risalire un forte odore di gasolio. Così i vigili del fuoco sono entrati alla ricerca di una possibile falla, e per districarsi nei cunicoli dei sottoservizi hanno usato la mappa dell’Ufficio tecnico comunale. Poi, nel tardo pomeriggio e con la collaborazione del responsabile ambientale dell’azienda, è stata trovata la soluzione. Qualcuno era entrato abusivamente in una villetta disabitata da anni e direttamente confinante col Mollificio, e aveva staccato i tubi di alimentazione della caldaia causando lo sversamento di combustibile.

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Acqua Bene Comune!

utilizzo un articolo scritto dal mio amico Murizio Molinari per ricordare a quei due o tre lettori di questo blog (noti bolscevichi ormai ultra ottantenni) che il prossimo 10 aprile 2010 la Rete dei Comitati del Benaco per l’Acqua Pubblica (ReBeCAP) che riunisce varie associazioni gardesane che operano sul territorio e che si oppongono alla privatizzazione dell’acqua organizzano a San Felice del Benaco una grande manifestazione articolata in tre momenti: […]

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10 aprile: «Acqua bene solo pubblico» a San Felice del Benaco

San Felice del Benaco è oramai diventato un simbolo per tutti per la difesa dell’Acqua quale Bene Comune non mercificabile che deve rimanere quindi a gestione pubblica e Diritto Umano Fondamentale. Il prossimo 10 aprile 2010 la Rete dei Comitati del Benaco per l’Acqua Pubblica (ReBeCAP) che riunisce varie associazioni gardesane che operano sul territorio e che […]

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ASL detta condizioni e tempi a Garda Uno per gli interventi sull’acquedotto

In questa lettera datata 22 gennaio 2010 e inviata al Comitato Acqua Benaco, ASL detta a Garda Uno calendario e prescrizioni perentorie per il programma di interventi urgenti sull’acquedotto di San Felice del Benaco per la riduzione del rischio di contaminazione dell’acqua potabile in vista dell’innalzamento termico primaverile e poi estivo. Interessante in questa lettera […]

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DUATHLON SPRINT MANERBA I^ PROVA GARDATHLON

Prima gara del circuito GARADTHLON il 28 marzo 2010 con il DUATHLON SPRINT di Manerba(BS).
Organizzato dal gruppo GS Manerba, la manifestazione sportiva si disputa tra le colline della valtenesi, tra oliveti e vigne, e tra i borghi di Manerba e Moniga. La prima frazione di corsa prevista è da svolgere sulla distanza di 5km, segue la frazione di bici, con 20 km di saliscendi, ed infine la frazione finale ancora di podismo sulla misura dei 2,5km.
Gli atleti iscritti al circuito GARDATHLON avranno poi oltre un mese di tempo per prepararsi alla seconda prova, la GARDALONGA, gara da effettuare in kayak singolo sulle acque del Garda tra Maderno, Salò e isola del Garda, andata e ritorno, per complessivi 25km.
Domenica 28 marzo ritrovo al campo Rolly in via del Rio alle ore 7:00, ritiro pettorali e pacchi gara dalle 7:30 alle 9:30, biefing tecnico alle 9:45. Partenza unica alle ore 10:00.
per info: www.gsmanerba.it
circuito gardathlon: www.gardathlon.info

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Formigoni contestato dal “Comitato Acqua Benaco”

Sul Garda ieri è arrivato Roberto Formigoni per incontrare a S. Felice tutti i sindaci del lago.
Al Santuario del Carmine, ad aspettare il presidente della Regione, c’erano però anche alcuni membri del Comitato Acqua Benaco, che con alcuni manifesti ricordavano l’epidemia di gastroenterite della scorsa estate. Lo aspettavano da mesi e avrebbero voluto fare delle domande, ma il presidente è entrato da un ingresso secondario. Interpellato a tal riguardo, comunque, ha ribadito che «le criticità sono superate da tempo, ora non c’è alcun problema».

Davanti ai sindaci del lago ha parlato del Patto di stabilità e rimarcato l’importanza del turismo. Assicura Formigoni che la Regione ha fatto molto per la valorizzazione del territorio gardesano, ricordando interventi come il ripristino del castello di Moniga, il restauro di Palazzo Sandrini a Manerba da destinare a Casa della cultura agricola, il recupero di Palazzo Tebaldini a Puegnago e i lavori alla Rocca di Manerba.
Il presidente della Lombardia ha anche chiarificato il futuro dell’ospedale di Salò, dopo i timori sollevati dal circolo locale del Pd.
«L’offerta sanitaria a Salò non è stata ridotta, ma ampliata – ha detto Formigoni -. I posti letto della riabilitazione sono passati da 18 a 44, anche se non nell’ospedale, ma a Villa Barbarano. All’ospedale, nella parte agibile ci sono il centro prelievi, radiologia, gli ambulatori, centro psicosociale, neuropsichiatria e la comunità protetta. In un’altra palazzina ci sarà il centro odontostomatologico».
Per la messa in sicurezza della parte non agibile sono stati erogati 1.6 mln di euro— «Non solo non lo si dismette – conclude Formigoni -, ma lo stiamo ampliando».
Un momento atteso: prima dell’incontro nella frazione di Portese il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini ha tagliato il nastro del nuovo parcheggio interrato.

fonte: Domenica 28 Febbraio 2010, bresciaoggi.it

Nuova rotonda a Colombare

Le rotonde sono una bella invenzione, quando non si esagera. Sulla gardesana per arrivare a Salò se ne contano 25, la nuova arrivata sostituisce il semaforo di Colombare. La domanda: quando ci saranno i turisti e tonnellate di automobili, cosa succederà? Il rischio di intasamento della rotonda sarà sicuramente stato preso in considerazione dai progettisti del Comune. Staremo a vedere…

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Il Pd del lago: «L’acqua non si deve privatizzare»

No alla privatizzazione dell’acqua. Contro il Decreto che intende sottrarre ai cittadini un bene così indispensabile per creare un business a vantaggio dei privati, è nata una iniziativa di rilievo per la popolazione della sponda bresciana del lago.

IL PARTITO DEMOCRATICO sta presentando in tutti i Consigli dei 18 comuni rivieraschi una mozione, che tra l’altro impegna a sensibilizzare sul risparmio idrico e ad incentivare la riduzione dei consumi, per difendere il diritto dei cittadini all’uso dell’acqua quale bene pubblico e inalienabile. L’illustrazione dei contenuti dell’importante iniziativa è avvenuta ieri a Salò da parte del coordinatore locale Gianpaolo Comini, del sindaco di Moniga Lorella Lavo, di Rita Flora Porretti (Gardone Riviera) e di altri esponenti della zona. Il decreto Ronchi impone di coinvolgere i privati nella gestione delle reti idriche, con inevitabile aumento delle tariffe e delle bollette. I Comuni d’altro canto conserveranno invece la proprietà, per cui continueranno a dover effettuare gli investimenti, come la sostituzione delle tubature, le manutenzioni straordinarie, la costruzione di nuovi tronchi, eccetera. Ai sindaci e agli amministratori locali viene insomma imposto dall’alto un provvedimento che fa a pugni col tanto sbandierato federalismo da parte della Lega.

LA POSIZIONE espressa dal Pd ha già visto schierarsi numerose Regioni (Abruzzo, Puglia, Marche, Valle d’Aosta, Piemonte, Trentino, ma anche la Lombardia di Formigoni), e ha registrato l’opposizione trasversale di province e comuni di diverso orientamento politico. Nel caso della riviera del lago si chiede inoltre una maggior trasparenza nella gestione del Garda Uno, per garantire un controllo effettivo agli utenti del servizio integrato (acquedotti, fognature, smaltimento dei rifiuti), che è pubblico ed essenziale, quindi non deve essere fonte di guadagno. Altro punto decisivo per la qualità delle acque del lago, sempre più utilizzate anche per usi domestici, assumere un impegno più deciso negli investimenti per la separazione delle acque bianche dalle nere: In molte località i liquami confluiscono con le meteoriche, senza distinzioni. L’obiettivo è di indurre la Regione a prendere una posizione forte nei confronti del Governo e del Parlamento.

SE.ZA.
Venerdì 29 Gennaio 2010 PROVINCIA Pagina 19 bresciaoggi.it

Territori in svendita

Ho avuto modo di leggere sul numero 99 di ”Città e Dintorni”, periodico bresciano di Note e Commenti (come dice  l’intestazione), un articolo di Claudio Buizza che ho trovato particolarmente stimolante e particolarmente vicino allo spirito del mio blog. Con il consenso dell’autore ve lo propongo.
L’amico Luciano Lussignoli, con la consueta competenza, sull’ultimo numero della rivista ha svolto un’analisi […]

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NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA

Comunicato stampa
Illustrato alla stampa il documento comune promosso dal PD gardesano
“NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA” MOZIONE UNITARIA NEI COMUNI DEL GARDA
Salò 28 gennaio.

Contro il progetto del decreto Ronchi che intende sottrarre ai cittadini un bene indisponibile quale è l’acqua, per trasformarla in un business a vantaggio dei privati, nasce in questi giorni un’iniziativa di rilievo e di significato particolari per la popolazione di tutti i Comuni della sponda bresciana del lago di Garda. Su iniziativa del Partito Democratico gardesano, infatti, in tutti i Consigli comunali dei 18 Comuni verrà presentata in questi giorni, dai gruppi consiliari di maggioranza o di minoranza che si richiamano alle posizioni del Pd, una mozione comune per difendere il diritto dei cittadini all’uso dell’acqua quale bene pubblico e inalienabile. Una difesa, allo stesso tempo, delle prerogative dei Comuni, cui viene imposto dall’alto l’obbligo di coinvolgere i privati nella gestione dell’acqua, in palese contraddizione, come già in tema di I.C.I. e di “Piano casa”, del tanto sbandierato federalismo da parte della Lega. Ove la gestione è in mano ai privati, il cui obbiettivo è il profitto, le bollette sono più salate, con oneri per gli investimenti comunque a carico degli Enti Locali. Una posizione che ha già visto schierarsi numerose Regioni (Abruzzo,Puglia, Marche, Valle d’Aosta, Piemonte, Trentino, ma anche la Lombardia di Formigoni) e che ha registrato l’opposizione trasversale di province e amministrazioni comunali di diverso orientamento politico. La mozione impegna i Comuni a sensibilizzare i cittadini sul risparmio idrico e ad incentivare la riduzione dei consumi. Nel caso del Garda si richiede inoltre maggior trasparenza nella gestione della “S.p.A. Gardauno”, per garantire un controllo effettivo ai Comuni e agli utenti del servizio idrico integrato e un impegno più deciso negli investimenti per la separazione delle acque bianche dalle nere, punto decisivo per la qualità delle acque del Garda, sempre più usate anche per usi domestici. L’illustrazione dei contenuti dell’importante iniziativa unitaria dei gardesani è stata illustrata alla stampa oggi a Salò dal coordinatore del Partito Democratico salodiano, Gianpaolo Comini, dai sindaci di Moniga, Lorella Lavo, e di Padenghe del Garda, Patrizia Avanzini, insieme alle capogruppo consiliari del Pd di Desenzano, Rosa Leso, di Gardone Riviera, Rita Flora Porretti e di Salò, Graziella Belli, con la presenza di altri consiglieri comunali e esponenti dei Circoli gardesani del PD.

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Acqua: resoconto incontro del 27 gennaio sull’Acquedotto Comunale

Ieri sera il Sindaco Paolo Rosa ci ha presentato i programmi di lavoro a breve e medio termine sull’acquedotto comunale di San Felice del Benaco.
Premetto che in tutta sincerità personalmente la serata non mi è parsa del tutto negativa, è emerso qualche punto di chiarezza, e pur nella diversità delle opinioni anche il dibattito è stato costruttivo.
Certo, è stato apertamente comune, […]