Categoria: Garda

Il paese si trova direttamente sull’omonimo Lago di Garda e dista solo circa 30 km da Verona. Con i suoi poco più di 4000 abitanti Garda offre un soggiorno tranquillo. Sia che siate alla ricerca di svago o che vogliate esplorare il territorio.

Messaggio sponsorizzato ‘DAL BAROCCO AL ROCOCÒ. CAPOLAVORI SACRI LUNGO LE SPONDE DEL GARDA’

Il dipartimento storico-artistico del progetto MAG – Museo Alto Garda, nell’ambito delle sue iniziative volte a valorizzare il patrimonio figurativo del territorio, organizza presso il Museo di Riva una mostra dedicata alla pittura religiosa in area gardesana tra Seicento e Settecento.
A cura di Marina Botteri, Sergio Marinelli e Mariolina Olivari, in collaborazione con la […]

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Aggiornamento sull’acqua di San Felice

Ho chiamato qualche minuto fa sia l’Ufficio Igiene dell’ASL che l’Ufficio Tecnico Comunale ma purtroppo non ci sono ancora gli esiti delle analisi fatte ieri sull’acqua dell’acquedotto.
Anche se non esiste quindi alcuna conferma, ci sono alcuni indizi che mi fanno temere che qualche problema ci fosse.
Innanzitutto mi risulta che ieri in serata Garda Uno ha “precettato” alcuni […]

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Questionario di gradimento

Questo è il questionario di gradimento distribuito dalla Scuola Secondaria di primo grado (scuola media) “Trebeschi-Catullo” di Desenzano del Garda (BS). Credo che non servano commenti. Che vergogna!


E non perdetevi l’utilissimo blog della Scuola, ricco di contenuti utili come gif animate e il meteo di ogni angolo d’Italia elegantemente embeddato. Peccato manchi un qualcunque post. Ma non sono mica quelli che contano in un blog, no?

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Messaggio sponsorizzato In Garda Trentino PER L’ESTATE 2009 TOUR GUIDATI NEL GARDA TRENTINO!

Per valorizzare l’offerta storica, culturale ed enogastronomica dell’Alto Garda, InGarda Trentino organizza fino a settembre 2009, itinerari a piedi, in bicicletta o in autobus alla scoperta delle meraviglie della zona.
Per permettere ai turisti di conoscere le bellezze storiche e naturali dell’Alto Garda in modo semplice e divertente, il Garda Trentino ha predisposto anche […]

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RADIO INCONTRI A RIVA DEL GARDA Al Du Lac et Du Parc i grandi protagonisti dell’evento!

Dal 19 al 21 giugno Radio Incontri raduna nella splendida cornice di Riva del Garda le più famose voci della radio, gli esperti di comunicazione ed intrattenimento radiofonico per una festa lunga tre giorni. Tre giorni in compagnia del Trio Medusa, di Elio, Gianluca Neri e molti altri personaggi del dello spettacolo! Tre giorni […]

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Messaggio sponsorizzato GARDA JAZZ FESTIVAL: Dal 18 giugno al 5 luglio 2009

Anche quest’anno la nona edizione del Garda Jazz Festival ricalca la tradizionale formula itinerante che, a partire dal 18 giugno fino al 5 luglio 2009, coinvolgerà sei comuni dell’Alto Garda accanto agli appuntamenti in Valle di Ledro.
L’edizione 2009 presenta una ricca serie di appuntamenti: ben 18 i concerti che si terranno nei sei centri […]

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BANDIERA DEL LAGO 2009

Le bisse sono strette imbarcazioni a fondo piatto sospinte da quattro vogatori che remano in piedi. La loro origine risale ai tempi della “Serenissima”, quando tra il 1405 e il 1797, la Repubblica Veneta si estendeva sui territori del Garda. Probabilmente la prima regata delle bisse sulle acque del Garda ebbe luogo a Salò nel 1584 in occasione dell’arrivo del “Clarissimus Provvisore” Stefano Tiepolo. Nel 1968 venne fondata la “Lega Bisse del Garda”, che riunisce tutte le bisse del Garda e di Clusane d’Iseo. Ogni anno viene organizzata la tradizionale “Bandiera del lago”, il calendario 2009 prevede 9 appuntamenti remieri.

  • 13 GIUGNO GARDONE RIVIERA
  • 20 GIUGNO GARDA
  • 27 GIUGNO PORTESE
  • 4 LUGLIO ISEO
  • 11 LUGLIO GARGNANO
  • 18 LUGLIO LAZISE
  • 25 LUGLIO PESCHIERA
  • 1 AGOSTO BARDOLINO
  • 8 AGOSTO DESENZANO, REGATA DI FINALE

Alle competizioni partecipano 17 imbarcazioni provenienti da 9 diverse località.

Claudio T.

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I fuochi d’artificio sul lago di Garda (estate 2009)

Come per la scorsa stagione sono riuscito a recuperare il calendario degli spettacoli pirotecnici che si svolgeranno nell’estate 2009 nei principali paesi del lago di Garda in occasione delle varie feste popolari e manifestazioni.

Spero che le date siano complete e corrette. Se dovessero esserci delle imprecisioni o mancanze segnalatemelo pure. 
GIUGNO 2009
2 giugno BARDOLINO (Palio del […]

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Luna al porto…

 Metti una notte con il cielo sereno…

aggiungi una luna bassa e quasi piena…

collochi il tutto nella splendida cornice del porto di Desenzano del Garda illuminato dal suo faro…

inserisci anche le luci che si riflettono sulle acque del Garda…
il risultato è qui a lato…
Clicca sulla fotografia per ingrandirla.
[…]

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Bike Festival a Riva del Garda

Bike Festival, incontro internazionale di Mountain Bike a Riva del Garda, a partire dal 12 fino al 14 Giugno 2009


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ITINERARI SUL GARDA: KAYAK PADENGHE MANERBA

Escursione nel tratto del medio lago occidentale, alternarsi di campeggi e zone residenziali, ma anche canneti, spiagge e costa rocciosa, passaggio attorno alla rocca di Manerba e all’isola dei conigli. Panorama su antichi castelli della Valtenesi.

Percorso totale 12 chilometri, tempo di percorrenza circa 1 ora e 55 minuti
Attenzione ai venti periodici: peler, il mattino da nord verso sud, spesso di 10-20 nodi, con onda di 40-60 centimetri, soprattutto nella zona dell’isola dei Conigli e rocca di Manerba, protette le zone più a sud.

Raggiungiamo Padenghe, piccolo paese di origini agricole e vinicole, ora anche e soprattutto turistico. Il borgo antico sorge attorno ad un poderoso castello, con alte mura, torri quadrangolari e ponte levatoio, costruito a protezione della popolazione dalle scorrerie degli Ungari attorno all’anno 1000. Scendiamo nella spiaggia della zona Lido di Padenghe, un ampio golfo tra punta del Vò e punta S. Sivino, ad ovest della penisola di Sirmione. Teniamo la sponda sulla nostra sinistra e ci dirigiamo verso nord-est, costeggiando per un lungo tratto una serie di campeggi e zone residenziali con ville, complessi alberghieri, a ridosso del lago o sulle pendici di basse collinette. Lunghe spiagge di ghiaia si alternano a zone boscose e canneti, frequentati da numerosi e vari uccelli acquatici. Passiamo poco distanti dal paese di Moniga, anche esso dominato da un bel castello con torri angolari cilindriche e mura merlate, con all’interno diverse case. Superata punta S.Sivino in pochi minuti raggiungiamo il porto turistico di Dusano, con alti alberi secolari all’imbarcadero della navigarda. La costa ora rocciosa, incomincia ad innalzarsi costantemente fino a raggiungere i 216 metri della rocca di Manerba, ove un tempo sorgeva un castello esistente già all’epoca dei Longobardi, ma del quale ora purtroppo non restano che poche tracce. Le pareti rocciose stratificate del promontorio, ove spesso nidificano indisturbati numerosi gabbiani, si fanno verticali e scendono direttamente nelle acque del lago. Il versante nord è coperto da un rigoglioso manto boscoso, e superata una piccola baia con fresca spiaggetta, percorriamo il breve promontorio che si protende verso la piccola isola dei Conigli. Quando il livello delle acque del Garda è particolarmente basso, il passaggio dall’isola alla terraferma può anche essere effettuato a piedi. Merita almeno una breve sosta per fare due passi sul bel praticello e godersi del panorama che ci circonda salendo sulla piccola rupe al centro dell’isolotto. Una serie di scogli semisommersi si spingono fino all’isola del Garda poco lontana. Ripercorriamo,ora sul versante opposto, il promontorio ed entriamo nel golfo di Manerba. Dopo pochi minuti si raggiunge un piccolo porto da cui inizia una lunga spiaggia, separata nel mezzo dalla foce di un rio con ponte per passaggio pedonale. Siamo ora arrivati alla località “romantica”, ben attrezzata con bar, ristoranti e pizzerie in riva al lago, dove termina il nostro percorso.

Claudio T.

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San Felice del Benaco ha un nuovo Sindaco

Finalmente la buriana elettorale per le amministrative è terminata ed ora speriamo ritorni un po’ di serenità.
San Felice del Benaco ha così un nuovo “giovane” (si fa per dire, perdonami Paolo siamo quasi coetanei ma direi che non ci si può più definire esattamente degli sbarbatini ) Sindaco,  Paolo Rosa, che con la […]

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Mercato a Riva del Garda

Mercato quindicinale a Riva del Garda , il giorno 10/06/2009 dalle 08:00 alle 15:00 .


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RESOCONTO STAZIONE METEO GARDONE RIVIERA MAGGIO 2009

Maggio 2009 mese anomalo. Innanzitutto per le temperature, ben sopra le medie. Incominciamo con alcuni dati che confrontiamo con i valori medi 1884-2006 della vicina stazione meteo “Pio Bettoni” di Salò, che presenta una localizzazione molto simile alla nostra di Gardone Riviera. Media di maggio 2009 a Gardone Riviera 20.4°, media storica Salò 17.4°, ben 3° al di sopra!!! Temperatura massima 34.9°, a Salò il più alto valore registrato nel mese di maggio furono i 33.6° del 29 maggio 2001, polverizzati dai 36.0 del 25 maggio 2009. La media delle temperatura massime è stata 25.2°, delle minime 16.0°. A livello regionale molte località hanno battuto numerosi record di caldo.
Per quanto ruguarda le precipitazioni maggio è stato particolarmente siccitoso, in nettissimo contrasto con i dati dei mesi precedenti. Dopo un inverno e inizio primavera con piogge abbondanti, a maggio regitriamo a Gardone Riviera solamente 10.0mm, dei quali 7.8mm caduti in un unico evento. Confrontati con la media di Salò, 116.7mm, il dato appare notevolmente basso. Il mese di maggio più avaro di precipitazioni a Salò fu il 1979, nel quale caddero 19.0mm.
La temperatura del lago di Garda rilevata tra Salò e Gardone Riviera, rispettivamente alla profondità di -30cm e -300cm, durante la prima decade è stata 13.1° e 12.0°, durante la seconda decade 17.1° e 15.8°, durante la terza decade 20.2° e 18.5°. Tali valori sono ben al di sopra di quelli rilevati l’anno precedente.
Inoltre il livello idrometrico del Garda nel mese di maggio si è mantenuto tra i 130 e i 135 cm, nonostante le scarsissime precipitazioni, ma alimentato dalle abbondanti acque degli affluenti nutite da un forte disgelo. Le erogazioni a Peschiera nel Mincio per mantenere i livelli sotto la soglia di attenzione sono state mantenute sempre su valori alti, attorno a 100m/cubi/sec., con punte fino a 140m/cubi/sec.
Claudio T.
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È tempo di un bilancio

Quando cinque anni fa mi lasciai convincere ad entrare nella lista Centro e rinnovamento con Gianluigi Marsiletti candidato Sindaco per il nostro Comune, non pensavo proprio che sarebbe stata una strada tutta in salita.

Oggi io sono arrivata alla fine di questa salita, e mi sembra doveroso azzardare un bilancio di questi cinque anni.
Lo devo sicuramente a coloro che cinque anni fa mi diedero la loro preferenza, e la loro fiducia, che ho la presunzione di ritenere di non aver tradito, e lo devo a chi, direttamente o indirettamente, mi ha accompagnata in questa avventura.

Come molti già sanno, la mia esperienza come amministratore del Comune di San Felice si divide in due periodi.
Dal giugno 2004 al dicembre 2006 sono stata vicesindaco e assessore all’urbanistica.
Dal gennaio 2007 ad oggi sono stata consigliere di minoranza.
Sono stati, per ovvi motivi, due periodi profondamente diversi tra loro, ma che mi hanno aiutata a comprendere cosa significhi amministrare un territorio come il nostro, che ha sicuramente grandi potenzialità ma è altrettanto soggetto a forti pressioni e minacce.
L’esperienza come assessore mi ha permesso di seguire attività importanti, che mi hanno dato grandi soddisfazioni.

Per esempio il processo di certificazione ambientale EMAS per il nostro comune (con un finanziamento che, grazie al mio personale interessamento e impegno avevamo ottenuto da Regione Lombardia), che ha portato a verificare l’impostazione delle attività nell’amministrazione nell’ottica della sostenibilità e migliorarla di conseguenza.

O ancora la stesura del Piano urbano del traffico, che individua le principali criticità presenti nel sistema della mobilità e ne propone soluzioni. Tale strumento è stato di fondamentale utilità per ottenere un contributo di 137.000 €, da restituire alla Regione in venti quote annue a tasso nullo, con un risparmio per il nostro comune di circa 80.000 €. Contributo che è stato utilizzato per la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza delle intersezioni a rotatoria maggiormente pericolose (incrocio del Carmine, strada per il porto di San Felice e incrocio tra via Zerneri e viale Italia).
Peccato che questa amministrazione abbia poi tenuto nel cassetto per due anni il Piano urbano del traffico, senza pensare di attuare, per esempio, l’intervento risolutorio che esso prevede per la via Cavour nel centro storico di San Felice.

Grandi soddisfazioni mi ha dato l’attivazione del Pedibus, per accompagnare i bambini della scuola elementare a piedi. Come ho avuto occasione di scrivere nel maggio 2006 in una lettera al Giornale di Brescia, “in un comune come San Felice del Benaco, caratterizzato da un territorio di notevole valenza paesistica e ambientale, è fondamentale aiutare i bambini a percepire la bellezza di ciò che li circonda, affinché da qui scaturisca poi il rispetto del territorio in cui vivono. È mia convinzione che anche attraverso questo tipo di iniziative si gettano le basi per un governo del territorio che abbia come fine primario migliorare la qualità della vita di chi vive nel nostro paese. Ma un’altra idea forte sta alla base del progetto Pedibus: quella di favorire la nascita di relazioni sociali che vanno ben oltre l’esperienza stessa. Si è infatti chiesto a gruppi del mondo del volontariato presenti sul territorio di collaborare all’iniziativa e la risposta è stata eccezionale […]. Fin dai primi viaggi si è creato un rapporto particolare tra gli “autisti” e i piccoli utenti del Pedibus, e la paura e la preoccupazione dei genitori per la sicurezza dei bambini è stata scacciata dall’entusiasmo di tutti. Sicuramente anche quando la scuola finirà e con essa il Pedibus, i bambini non dimenticheranno i volti delle persone che in questo mese li hanno accompagnati, e forse questo li aiuterà anche a capire che ci sono persone che si mettono a disposizione degli altri semplicemente perché credono in ciò che fanno. E non è poco, in un mondo in cui c’è chi si adopera per convincerci che solo i furbi vanno avanti.” (dal Giornale di Brescia del 17 maggio 2006).
Per il progetto Pedibus non ho avuto alcun supporto da parte dell’amministrazione, ma non per questo ho agito a titolo personale. Dico questo perché ero riuscita anche ad ottenere per la scuola di San Felice un finanziamento da parte della Provincia di Brescia dell’importo di 2.888,88 € (tra l’altro fu una delle poche ammesse al contributo in tutta la Provincia!). Tale contributo sarebbe dovuto servire per pagare il materiale utilizzato, come i cartelloni plastificati messi in corrispondenza delle fermate, i cappellini (con il logo del Pedibus e il nome del nostro comune) e le pettorine catarifrangenti regalate ai bambini (spese che io stessa, presa da entusiasmo, avevo anticipato) e per dare un piccolo contributo a chi mi aveva aiutata a far camminare questa iniziativa (Alpini, nonne e nonni, …).
Ma dopo le mie dimissioni, il sindaco e l’assessore Elena Lombardi scrissero alla Provincia, lasciando intendere che io avevo agito a titolo personale nell’organizzazione del Pedibus e nella richiesta del contributo (firmato dal direttore didattico!!), e chiesero di non utilizzare quel denaro per pagare le spese già sostenute, ma tenerselo per l’anno successivo. Avendo ottenuto risposta negativa, preferirono restituirli.

Grandissima soddisfazione mi ha dato l’avvio dei lavori del Piano di Governo del Territorio.
Il 6 ottobre del 2006 iniziava infatti a San Felice l’avventura della Partecipazione verso il nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT), attraverso una serie di incontri su diversi temi, a cui parteciparono parecchie persone, interessate a costruire insieme una risposta alla domanda “Quale sviluppo per San Felice del Benaco?”.
Peccato che questa amministrazione abbia poi ritenuto del tutto inutili le osservazioni emerse da quegli incontri e abbia preferito fare da sé nella definizione delle scelte del PGT.

Durante i due anni e mezzo in cui sono stata vicesindaco e assessore all’urbanistica avevo azzardato in giunta anche una proposta di intervento per sistemare la struttura dell’ex asilo di San Felice, con la previsione anche di uno spazio da adibirsi a sala polifunzionale. Sono passati altri due anni e mezzo e nulla è stato fatto.
Ma soprattutto avevo portato in giunta un progetto di sistemazione dell’area delle Paludi. Nella mia bozza progettuale (riportata qui sotto) trovava posto una struttura polifunzionale con anfiteatro all’aperto per le manifestazioni estive e una parte di edilizia economico-popolare ed edilizia libera al posto della mastodontica casa-albergo. Prevedevo inoltre la realizzazione di un percorso pedonale tra il giardino della scuola elementare e della scuola media (percorso che si potrebbe realizzare con un impegno modesto ma con un ottimo risultato di collegamento tra via Marconi e via Mazzini).
Era l’estate del 2006 e tutto questo poteva essere fatto immediatamente attraverso un Programma Integrato di Intervento se solo lo avessero voluto.

Oggi siamo a giugno 2009 e nulla è stato fatto.
L’ultima proposta di intervento nella zona Paludi è però cruciale, a mio avviso, per fare pure un bilancio di quello che poi è accaduto nei mesi successivi.
La mia proposta si poneva infatti in alternativa ad un’altra che avevo portato avanti nei mesi precedenti, sempre per dare una risposta all’esigenza di edilizia economica-popolare, nella zona di Via delle Pozze. Come ho già avuto modo di scrivere in passato, avevo poi deciso di accantonare la proposta in via delle Pozze quando emerse che l’avvocato Florioli, all’epoca Presidente del Consiglio comunale, era coinvolto nell’operazione come consulente del proprietario dei terreni. Di questo ne discutemmo in giunta e l’avvocato Florioli si difese dicendo che in cambio ne aveva avuto solo due galline e un coniglio!
Sta di fatto che il 30 novembre 2006 io venni attaccata pesantemente in Consiglio comunale dalla consigliere Berlendis, per il fatto che mio marito (ingegnere come me) aveva presentato all’ufficio tecnico di San Felice una richiesta di parere preliminare per la sistemazione di un edificio, a firma sua ma con il logo, nel cartiglio, della società di ingegneria in cui siamo entrambi soci.
La consigliere Berlendis usò nei miei riguardi parole durissime, chiedendo le mie dimissioni, facendo riferimento addirittura a cosa nostra, alla presenza di una giornalista in sala, che poi scrisse un articolo sul Giornale di Brescia in cui mi si attribuivano fatti non veri (nessun giornalista è più venuto in consiglio comunale in seguito).
Ho poi saputo dal segretario comunale che il Prefetto dispose un’ispezione in merito (stante la pesantezza delle accuse della minoranza nei miei riguardi e l’articolo del Giornale di Brescia che riportava fatti distorti). Ispezione che venne fatta presso gli uffici del comune per accertare il mio operato, e dalla quale risultò che io non avevo commesso alcuna irregolarità.
Scoprii inoltre la sera stessa del consiglio comunale in cui fui attaccata che l’avvocato Florioli (che presiedeva il consiglio), era al corrente della cosa e ne aveva parlato con la consigliere Paola Cavedagh, come si premurò di scrivermi alcuni giorni dopo in una sua lettera. Io lo accusai di aver fatto il gioco della minoranza. Chiunque fosse interessato a leggere la lettera autografa di Florioli mi contatti.

Dopo quella sera non ebbi alcun sostegno dalla maggioranza: il sindaco mi sospese la delega all’urbanistica, per cui io il 20 dicembre diedi le dimissioni da vicesindaco, rimanendo però consigliere.

Quando annunciai in giunta la mia volontà di dimettermi, mi dissero brava, così potrai difenderti e dimostrare di non avere interessi da difendere. Non presero invece altrettanto bene la mia decisione di rimanere in consiglio comunale. Ricordo che l’avvocato Florioli mi disse che in questo modo li avrei messi in difficoltà…
Ricordo, perchè anche questo credo che sia necessario per fare un bilancio finale, che a seguito delle mie dimissioni Simone Zuin divenne assessore con delega al turismo e alla comunicazione e Elena Lombardi vicesindaco. Poco tempo dopo il cerchio parve chiudersi: l’avvocato Florioli si dimise da Presidente del Consiglio e al suo posto venne eletta Paola Cavedaghi. Tutti erano stati accontentati.

In realtà per me la chiusura del cerchio di tutta questa vicenda non si è avuta due anni fa, ma pochi giorni fa, quando ho visto, con non troppa sorpresa a dire il vero, che in lista con l’avvocato Florioli per le prossime elezioni amministrative si è candidato il figlio della signora Berlendis, che guarda caso si è dimessa da consigliere comunale a pochi mesi dalle elezioni.

Vorrei ora fare un breve bilancio della seconda fase della mia esperienza amministrativa, quella che mi ha vista ricoprire il ruolo di consigliere di minoranza.
Paradossalmente è stato il periodo in cui ho avuto maggiore accesso ai documenti pubblici, in quanto ai consiglieri di minoranza viene consegnato tutto il materiale relativo ai consigli comunali (forse si presuppone che i consiglieri di maggioranza siano al corrente di tutto!). In questi due anni e mezzo ho così avuto modo di “mettere il naso” in altre cose rispetto a quelle di cui mi ero occupata direttamente nei due anni precedenti, chiedendone pure conto al sindaco, attraverso numerose interpellanze e interrogazioni in Consiglio comunale, senza (aimè!) ottenere risposte sensate in merito.
Per esempio, chiesi conto della scorretta informazione che viene fatta attraverso il sito comunale, sul quale vengono pubblicate alcune delibere di giunta (escludendone volutamente altre). L’assessore Zuin, che avrebbe dovuto occuparsi in questi cinque anni di comunicazione, non aprì bocca per darmi spiegazioni (del resto in cinque anni non si è mai degnato di parlare in consiglio comunale, strano per uno che si dovrebbe occupare di comunicazione).

Ho fatto del mio meglio (purtroppo senza alcun risultato) per evidenziare l’inutilità di aderire all’Unione dei comuni della Valtenesi, ente che avrebbe comportato solo spese aggiuntive ed un inutile aggravio burocratico. Mi dissero che era fondamentale per gestire insieme i servizi (molti dei quali, come la polizia locale e la biblioteca erano già gestiti in forma consorziata) e per preparare un unico calendario delle manifestazioni estive!
L’unico aspetto positivo della nostra partecipazione all’Unione riguarda l’informazione: sul sito dell’unione si trovano tutte le delibere della giunta e le determine dirigenziali.
Vi assicuro che è estremamente interessante dare un’occhiata per vedere come vengono spesi i nostri soldi. Leggere per esempio che nel 2008
· la manifestazione “Mosaico: Cultura E Musiche In Dialogo” ci è costata 3.096€,
· l’organizzazione e realizzazione dell’esposizione di grafiche d’arte “Corpo/reo De Portesio 2008” (con relativo catalogo) è costata 5.575,6 €,
· i concerti de “I classici di Mina” e il tributo ai Nomadi sono costati 4.320€,
· gli incontri di approfondimento culturale per adulti sono costati 2.642€,
· gli intrattenimenti musicali in occasione della 2^ edizione della manifestazione turistica denominata “bioritmo”, agricoltura biologica, ritmo musicale alla modica cifra di 2.800 €;
· è interessante leggere che al Cineforum Cinit Feliciano nel 2008 sono andati contributi per più di 4.000 € per i soli film proiettati per i bambini, cifra a cui si deve aggiungere il “contributo annuale” e l’impegno per il Filmfestival del Garda;
· restando nel settore dell’intrattenimento fra diritti SIAE e noleggio palchi per le manifestazioni sono stati spesi oltre 7.500 Euro.
Si rimane infine sbalorditi quando si legge fra le determine dirigenziali che l’assessorato al turismo Zuin investe soldi pubblici per l’organizzazione del “raduno provinciale nuova Fiat 500”.
Poi magari è più facile capire perché la lista del sindaco uscente Marsiletti è tanto vicina a certi gruppi…
Ricordo che per l’associazione Olea, che dovrebbe avere il compito di far conoscere il nostro olio nel mondo(!) spendiamo 10.000-15.000 € all’anno.
Anche a questo pensate quanto guardate i nomi che ci sono nella lista di Marsiletti.

Ma torniamo alle mie attività in consiglio comunale.

Ho fatto del mio meglio per evidenziare l’inutilità dell’adesione alla Comunità del Garda e alla Riviera dei Castelli, creazione e feudo di Florioli fino all’espugnazione da parte di Zuin nell’inverno 2008, ovviamente adesioni onerose, e non di poco (alcune decine di migliaia di euro), per la nostra comunità. Analoga la risposta: sono fondamentali per la promozione turistica!

Per non tediarvi oltre, ricordo solo quanto accaduto durante l’ultimo consiglio comunale.
All’ordine del giorno vi era l’adozione del Piano di recupero di Villa Portesina, che prevedeva la realizzazione di un albergo di lusso, come peraltro già deciso da anni (è stata una delle prime cose che ho seguito io come assessore). La novità stava invece nella contropartita: in cambio dell’incremento volumetrico, la proprietà era disposta a cedere all’amministrazione (e quindi alla nostra comunità di San Felice) 6.000 mq circa di terreno, per farci un parco naturalistico.
Interessante. Peccato che il terreno in questione si trovi a monte dell’ex campeggio della Portesina, al di là della strada che collega Salò con Portese. Per dirla in parole povere volevano rifilarci una scarpata (30 metri di dislivello tra il punto più basso e quello più alto). Il Sindaco sosteneva che però ci fosse anche un piccolo pianoro panoramico….
Ovviamente per la proprietà sarebbe stato molto più conveniente tirarci in schiena un argine rispetto alla monetizzazione degli standard, che avrebbero potuto aggirarsi attorno ai 300.000 €.
Io quando ho visto questa proposta strampalata non ho potuto fare a meno di pensare che l’amministrazione di Marsiletti volesse fare un omaggio al grande Renato Pozzetto, anche lui tanto orgoglioso di essersi comprato un bel pezzo di terreno per farci un supermercato di tacchi, dadi e datteri: “un colpo di fortuna, un appezzamento non proprio in piano, non direi neanche scosceso,… insomma un precipizio… in pianta sono sette centimetri… ma sopra c’è una vista!”.
Ci è voluta un’ora ma poi l’assessore Zuin ha cominciato a far girare un fogliettino (perché lui in consiglio comunale non parla…) e il Sindaco ha deciso di ritirare dalla votazione il piano.
Quindi un piccolo risultato sono riuscita ad ottenerlo anche come consigliere di minoranza! Almeno i nostri figli e nipoti non si troveranno a dover sborsare denaro per la manutenzione di una scarpata pagata più di 300.000 €.

Ci pensate al danno che avrebbe fatto questa amministrazione uscente se avesse votato questo piano?
Ci pensate al danno che questi amministratori, se riconfermati, continuerebbero a fare pagandosi il consenso elettorale a suon di contributi a tutte le sanguisughe che, pur di vedersi riconfermato anche per quest’anno il loro cospicuo contributo, sono disposte a candidarsi con Marsiletti?
Ci pensate all’incoerenza di Zuin, che come assessore al turismo (e alla comunicazione, ma di questa forse si è dimenticato) ci ha fatto spendere in cinque anni una barca di soldi, molti dei quali derivanti dagli oneri di urbanizzazione e dunque dal consumo della nostra risorsa più preziosa, il territorio, per non lasciarci assolutamente nulla in termini di politiche per il turismo? Talmente coerente che ora ci chiede il voto per diventare consigliere provinciale, usando parole come risparmio, decrescita, …. Si fa presto a scriverle nei programmi elettorali certe cose, altra cosa è poi avere le palle per sostenerle in consiglio comunale o provinciale.

Chiudo il mio bilancio con una riflessione pre-elettorale, riprendendo una frase che ho sentito citare in questi giorni di campagna elettorale.
Diceva Einstein: non si può risolvere un problema con la stessa mentalità che l’ha generato.
Allora a chi dare il mio voto?

A Marsiletti, che per alimentare il suo egocentrismo continuerebbe a spendere i soldi della nostra comunità per poter essere assessore dell’Unione dei comuni, membro del consiglio di amministrazione della Comunità del Garda ecc. ecc., e continuerebbe a foraggiare le sanguisughe di cui si è circondato con l’aiuto di Zuin?
Oppure all’azzeccagarbugli di San Felice del Benaco, che da trent’anni elemosina il consenso e inganna la gente facendo credere di poter risolvere i problemi che lui stesso ha creato, magari attraverso una piccola consulenza legale? Ha detto di non condividere il PGT e di non essere venuto per questo in consiglio comunale, ma guarda caso in lista con lui c’è l’assessore ai lavori pubblici Savoldi, che in consiglio comunale c’era e ha dato il suo voto favorevole all’adozione del PGT. In questo modo, come è nello stile Florioli, potrà rassicurare quelli che hanno già avuto ma anche quelli che ancora non hanno avuto e, se voteranno per lui, sicuramente avranno.

Di fronte allo scenario che ci si prospetta, se proprio troverò il coraggio di andare a votare, sicuramente lo farò per provare a cambiare! Magari scegliendo una persona credibile, con una squadra credibile, che abbia una minima idea di quello che sta andando a fare.

Michela Tiboni
Consigliere comunale San Felice del Benaco
Delegato nazionale dell’assemblea
costituente del Partito Democratico

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il dovere della comunicazione
Ci sono parecchie cose difficili, una di queste è dire le cose come stanno, anche perché si corre sicuramente il rischio di farsi molti nemici. Nonostante ciò ho ritenuto doveroso scrivere questa lettera ai cittadini di San Felice del Benaco per condividere con loro il mio bilancio di cinque anni di esperienza in consiglio comunale.
Così come è probabilmente impossibile spiegare ad un elettore di centro-destra che il nostro premier sta portando avanti un’azione finalizzata allo smantellamento della democrazia e allo screditamento della classe politica, danneggiando anche chi, nel centro-destra, porta avanti con correttezza e passione l’attività di amministratore, allo stesso modo è una missione impossibile convincere un sostenitore del centro-sinistra dell’incapacità, per usare un eufemismo, di alcuni dei suoi rappresentanti che, quando sono “nella stanza dei bottoni”, si comportano al pari dei peggiori amministratori della prima repubblica.
Credo che la cattiva amministrazione portata avanti dai nostri rappresentanti locali che si professavano di centro-sinistra sia quanto di più negativo ci possa essere per una rinascita del nostro paese.
Eppure, nonostante sia convinta che pochi o forse nessuno dei lettori cambierà la sua intenzione di voto per ciò che ho scritto, mi sono sentita comunque in dovere di dire le cose come stanno.

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