Categoria: Desenzano

Desenzano del Garda è un comune italiano di 29 108 abitanti della provincia di Brescia in Lombardia. È il comune più popoloso del lago di Garda e il secondo della provincia di Brescia. È situato a circa 25 chilometri a est del capoluogo.

Work in progress

Con altri papà volontari stiamo montando le tribune dopo averle pulite e rimontate.

Inviato da iPhone

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Sogni realizzati da altri

Rudi mi ha segnalato questa app che esce oggi per iPhone: si chiama WNM Live. Noi avevamo un nome migliore e qualche funzionalità diversa, ma la vera differenza sta nel fatto che non l’abbiamo mai realizzata (in cambio all’epoca abbiamo vinto il terzo…

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La democrazia del “mi piace”

Leggo su Repubblica delle lamentele del sindaco di New York City, M. Bloomberg, riguardo l’impossibilità di avviare iniziative legislative a lungo termine senza essere sommersi da tweet e post su Facebook di proteste.
In effetti il cosiddetto web 2.0 è un formidabile alleato della democrazia e della partecipazione diretta del cittadino alla vita politica, ma le caratteristiche proprie di questi strumenti: velocità e l’esigere risultati immediati, cozzano contro la necessità di programmazione che l’attività politica richiede.

Il cittadino attraverso social network, blog e co. ha più possibilità di svolgere al meglio il proprio compito (di cittadino appunto, non di suddito), ma questo rischia di trasformarsi in un impegno superficiale, una sorta di lavarsene le mani.
Cliccare sul tasto “mi piace” o lasciare un breve commento, danno solo l’illusione di essere parte attiva del processo democratico, ma non possono certo bastare.
Oltre al fatto che si è più portati a lasciare commenti quando si è contro piuttosto che quando si è a favore, e quindi contare i commenti favorevoli e contrari a una certa proposta non può essere considerato indice dell’opinione comune.

Insomma, penso che il web sia un’arma in più nelle mani del cittadino, ma non può sostituire completamente una partecipazione attiva.

Puoi leggere l\\\’Articolo completo direttamente sul sito di Il Blog di Fabio

La democrazia del “mi piace”

Leggo su Repubblica delle lamentele del sindaco di New York City, M. Bloomberg, riguardo l’impossibilità di avviare iniziative legislative a lungo termine senza essere sommersi da tweet e post su Facebook di proteste.
In effetti il cosiddetto web 2.0 è un formidabile alleato della democrazia e della partecipazione diretta del cittadino alla vita politica, ma le caratteristiche proprie di questi strumenti: velocità e l’esigere risultati immediati, cozzano contro la necessità di programmazione che l’attività politica richiede.

Il cittadino attraverso social network, blog e co. ha più possibilità di svolgere al meglio il proprio compito (di cittadino appunto, non di suddito), ma questo rischia di trasformarsi in un impegno superficiale, una sorta di lavarsene le mani.
Cliccare sul tasto “mi piace” o lasciare un breve commento, danno solo l’illusione di essere parte attiva del processo democratico, ma non possono certo bastare.
Oltre al fatto che si è più portati a lasciare commenti quando si è contro piuttosto che quando si è a favore, e quindi contare i commenti favorevoli e contrari a una certa proposta non può essere considerato indice dell’opinione comune.

Insomma, penso che il web sia un’arma in più nelle mani del cittadino, ma non può sostituire completamente una partecipazione attiva.

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La democrazia del “mi piace”

Leggo su Repubblica delle lamentele del sindaco di New York City, M. Bloomberg, riguardo l’impossibilità di avviare iniziative legislative a lungo termine senza essere sommersi da tweet e post su Facebook di proteste.
In effetti il cosiddetto web 2.0 è un formidabile alleato della democrazia e della partecipazione diretta del cittadino alla vita politica, ma le caratteristiche proprie di questi strumenti: velocità e l’esigere risultati immediati, cozzano contro la necessità di programmazione che l’attività politica richiede.

Il cittadino attraverso social network, blog e co. ha più possibilità di svolgere al meglio il proprio compito (di cittadino appunto, non di suddito), ma questo rischia di trasformarsi in un impegno superficiale, una sorta di lavarsene le mani.
Cliccare sul tasto “mi piace” o lasciare un breve commento, danno solo l’illusione di essere parte attiva del processo democratico, ma non possono certo bastare.
Oltre al fatto che si è più portati a lasciare commenti quando si è contro piuttosto che quando si è a favore, e quindi contare i commenti favorevoli e contrari a una certa proposta non può essere considerato indice dell’opinione comune.

Insomma, penso che il web sia un’arma in più nelle mani del cittadino, ma non può sostituire completamente una partecipazione attiva.

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C’era anche lei

A Roma a suonare con i cento celli al teatro Valle c’era anche lei, Daniela, la mia paziente e solare maestra. p.s. Quello là dietro a destra sembra Paolo Bonomini.

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C’era anche lei

A Roma a suonare con i cento celli al teatro Valle c’era anche lei, Daniela, la mia paziente e solare maestra. p.s. Quello là dietro a destra sembra Paolo Bonomini.

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