Autore: Fabio_Filisetti

Phishing pericoloso

Mi è appena arrivata la seguente email:

Gentile Cliente,
Dal 12 aprile al 21 aprile 2012 Poste Italiane da ancora più valore alla tua spesa.
Ogni volta che utilizzi le Carte Postepay abilitate all’iniziativa ScontiBancoPosta per effettuare i tuoi acquisti, avrai la possibilità di ottenere uno sconto extra.
Ogni 100 euro di spesa al giorno, infatti, avrai un buono del valore di 10 euro, oltreallo sconto al quale hai diritto automaticamente nel negozio convenzionato Sconti BancoPosta.
Ottenere il premio è facilissimo! Basta fare l’attivazione
www.poste.it.bancoposta.bpol.[…].miportal.in [ho nascosto l’url per sicurezza].
Messaggio Pubblicitario con finalità promozionale. Per conoscere tutte le caratteristiche,le limitazioni, le ipotesi di esclusione dell‚iniziativa Sconti BancoPosta e l‚elenco deinegozi aderenti
Servizio Clienti BancoPosta

Se è arrivata alla mia casella significa che ha superato indenne i filtri di Gmail.
A differenza di altri tentativi di truffa questo è scritto in un ottimo italiano, e l’offerta sembra abbastanza realistica.
Anche il link sembra appartenere alle poste, se non fosse che poste.it non sono il dominio di primo e secondo livello, ma sottodomini del sito miniportal.in.
Ho paura che un’email di questo genere possa mietere molte vittime.
Quando insegno nei corsi di informatica a Sirmione, cerco sempre di mettere in guardia dalla posta elettronica che può arrivare.
Come nella posta tradizionale, non c’è nessuna garanzia sull’autenticità del mittente, quindi bisogna sempre diffidare, considerando anche che nessuno regala soldi

Phishing pericoloso

Mi è appena arrivata la seguente email:

Gentile Cliente,
Dal 12 aprile al 21 aprile 2012 Poste Italiane da ancora più valore alla tua spesa.
Ogni volta che utilizzi le Carte Postepay abilitate all’iniziativa ScontiBancoPosta per effettuare i tuoi acquisti, avrai la possibilità di ottenere uno sconto extra.
Ogni 100 euro di spesa al giorno, infatti, avrai un buono del valore di 10 euro, oltreallo sconto al quale hai diritto automaticamente nel negozio convenzionato Sconti BancoPosta.
Ottenere il premio è facilissimo! Basta fare l’attivazione
www.poste.it.bancoposta.bpol.[…].miportal.in [ho nascosto l’url per sicurezza].
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Servizio Clienti BancoPosta

Se è arrivata alla mia casella significa che ha superato indenne i filtri di Gmail.
A differenza di altri tentativi di truffa questo è scritto in un ottimo italiano, e l’offerta sembra abbastanza realistica.
Anche il link sembra appartenere alle poste, se non fosse che poste.it non sono il dominio di primo e secondo livello, ma sottodomini del sito miniportal.in.
Ho paura che un’email di questo genere possa mietere molte vittime.
Quando insegno nei corsi di informatica a Sirmione, cerco sempre di mettere in guardia dalla posta elettronica che può arrivare.
Come nella posta tradizionale, non c’è nessuna garanzia sull’autenticità del mittente, quindi bisogna sempre diffidare, considerando anche che nessuno regala soldi

Phishing pericoloso

Mi è appena arrivata la seguente email:

Gentile Cliente,
Dal 12 aprile al 21 aprile 2012 Poste Italiane da ancora più valore alla tua spesa.
Ogni volta che utilizzi le Carte Postepay abilitate all’iniziativa ScontiBancoPosta per effettuare i tuoi acquisti, avrai la possibilità di ottenere uno sconto extra.
Ogni 100 euro di spesa al giorno, infatti, avrai un buono del valore di 10 euro, oltreallo sconto al quale hai diritto automaticamente nel negozio convenzionato Sconti BancoPosta.
Ottenere il premio è facilissimo! Basta fare l’attivazione
www.poste.it.bancoposta.bpol.[…].miportal.in [ho nascosto l’url per sicurezza].
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Servizio Clienti BancoPosta

Se è arrivata alla mia casella significa che ha superato indenne i filtri di Gmail.
A differenza di altri tentativi di truffa questo è scritto in un ottimo italiano, e l’offerta sembra abbastanza realistica.
Anche il link sembra appartenere alle poste, se non fosse che poste.it non sono il dominio di primo e secondo livello, ma sottodomini del sito miniportal.in.
Ho paura che un’email di questo genere possa mietere molte vittime.
Quando insegno nei corsi di informatica a Sirmione, cerco sempre di mettere in guardia dalla posta elettronica che può arrivare.
Come nella posta tradizionale, non c’è nessuna garanzia sull’autenticità del mittente, quindi bisogna sempre diffidare, considerando anche che nessuno regala soldi

La democrazia del “mi piace”

Leggo su Repubblica delle lamentele del sindaco di New York City, M. Bloomberg, riguardo l’impossibilità di avviare iniziative legislative a lungo termine senza essere sommersi da tweet e post su Facebook di proteste.
In effetti il cosiddetto web 2.0 è un formidabile alleato della democrazia e della partecipazione diretta del cittadino alla vita politica, ma le caratteristiche proprie di questi strumenti: velocità e l’esigere risultati immediati, cozzano contro la necessità di programmazione che l’attività politica richiede.

Il cittadino attraverso social network, blog e co. ha più possibilità di svolgere al meglio il proprio compito (di cittadino appunto, non di suddito), ma questo rischia di trasformarsi in un impegno superficiale, una sorta di lavarsene le mani.
Cliccare sul tasto “mi piace” o lasciare un breve commento, danno solo l’illusione di essere parte attiva del processo democratico, ma non possono certo bastare.
Oltre al fatto che si è più portati a lasciare commenti quando si è contro piuttosto che quando si è a favore, e quindi contare i commenti favorevoli e contrari a una certa proposta non può essere considerato indice dell’opinione comune.

Insomma, penso che il web sia un’arma in più nelle mani del cittadino, ma non può sostituire completamente una partecipazione attiva.

La democrazia del “mi piace”

Leggo su Repubblica delle lamentele del sindaco di New York City, M. Bloomberg, riguardo l’impossibilità di avviare iniziative legislative a lungo termine senza essere sommersi da tweet e post su Facebook di proteste.
In effetti il cosiddetto web 2.0 è un formidabile alleato della democrazia e della partecipazione diretta del cittadino alla vita politica, ma le caratteristiche proprie di questi strumenti: velocità e l’esigere risultati immediati, cozzano contro la necessità di programmazione che l’attività politica richiede.

Il cittadino attraverso social network, blog e co. ha più possibilità di svolgere al meglio il proprio compito (di cittadino appunto, non di suddito), ma questo rischia di trasformarsi in un impegno superficiale, una sorta di lavarsene le mani.
Cliccare sul tasto “mi piace” o lasciare un breve commento, danno solo l’illusione di essere parte attiva del processo democratico, ma non possono certo bastare.
Oltre al fatto che si è più portati a lasciare commenti quando si è contro piuttosto che quando si è a favore, e quindi contare i commenti favorevoli e contrari a una certa proposta non può essere considerato indice dell’opinione comune.

Insomma, penso che il web sia un’arma in più nelle mani del cittadino, ma non può sostituire completamente una partecipazione attiva.

La democrazia del “mi piace”

Leggo su Repubblica delle lamentele del sindaco di New York City, M. Bloomberg, riguardo l’impossibilità di avviare iniziative legislative a lungo termine senza essere sommersi da tweet e post su Facebook di proteste.
In effetti il cosiddetto web 2.0 è un formidabile alleato della democrazia e della partecipazione diretta del cittadino alla vita politica, ma le caratteristiche proprie di questi strumenti: velocità e l’esigere risultati immediati, cozzano contro la necessità di programmazione che l’attività politica richiede.

Il cittadino attraverso social network, blog e co. ha più possibilità di svolgere al meglio il proprio compito (di cittadino appunto, non di suddito), ma questo rischia di trasformarsi in un impegno superficiale, una sorta di lavarsene le mani.
Cliccare sul tasto “mi piace” o lasciare un breve commento, danno solo l’illusione di essere parte attiva del processo democratico, ma non possono certo bastare.
Oltre al fatto che si è più portati a lasciare commenti quando si è contro piuttosto che quando si è a favore, e quindi contare i commenti favorevoli e contrari a una certa proposta non può essere considerato indice dell’opinione comune.

Insomma, penso che il web sia un’arma in più nelle mani del cittadino, ma non può sostituire completamente una partecipazione attiva.

La mia tesi di laurea

Il 22 marzo 2012 finalmente mi laureo in Ingegneria dell’informazione (laurea triennale).GiĆ  a settembre ho iniziato a frequentare i corsi di laurea magistrale in Ingegneria informatica, ma la conclusione vera e propria del percorso triennale arriva a…

La mia tesi di laurea

Il 22 marzo 2012 finalmente mi laureo in Ingegneria dell’informazione (laurea triennale).
Già a settembre ho iniziato a frequentare i corsi di laurea magistrale in Ingegneria informatica, ma la conclusione vera e propria del percorso triennale arriva adesso.

La mia tesi si intitola: Studio ed implementazione di un sito web per l’erogazione di utilities grafiche tramite tecnologie orientate ai servizi.
In parole povere ho realizzato un sito web, la particolarità sta nel fatto che l’ho realizzato utilizzando i servizi web (o web service).
I web service sono applicazioni software che comunicano tra di loro sfruttando il web come canale di comunicazione.
Un servizio web implementa delle funzioni e descrive come richiederle, in modo che un’altra applicazione possa contattarlo e invocare la funzione desiderata.

Nel caso del sito che ho realizzato i web service sono 2: Gestione clienti e Gestione ordini.
Il primo implementa funzionalità per la gestione degli utenti registrati al sito, come: inserimento di un nuovo cliente, modifica dei dati ecc.
Il secondo implementa funzionalità per la gestione degli ordini: creazione di un nuovo ordine, modifica del suo stato ecc.
Il sito web, quando interagisce con l’utente, effettuerà richieste a questi servizi per svolgere il proprio compito.

In questo modo il sito web risultante non è il classico sito monolitico, ma è composto da più applicazioni distinte, le quali possono essere riutilizzate anche per altri scopi.

La tesi si può scaricare cliccando qui

La mia tesi di laurea

Il 22 marzo 2012 finalmente mi laureo in Ingegneria dell’informazione (laurea triennale).
Già a settembre ho iniziato a frequentare i corsi di laurea magistrale in Ingegneria informatica, ma la conclusione vera e propria del percorso triennale arriva adesso.

La mia tesi si intitola: Studio ed implementazione di un sito web per l’erogazione di utilities grafiche tramite tecnologie orientate ai servizi.
In parole povere ho realizzato un sito web, la particolarità sta nel fatto che l’ho realizzato utilizzando i servizi web (o web service).
I web service sono applicazioni software che comunicano tra di loro sfruttando il web come canale di comunicazione.
Un servizio web implementa delle funzioni e descrive come richiederle, in modo che un’altra applicazione possa contattarlo e invocare la funzione desiderata.

Nel caso del sito che ho realizzato i web service sono 2: Gestione clienti e Gestione ordini.
Il primo implementa funzionalità per la gestione degli utenti registrati al sito, come: inserimento di un nuovo cliente, modifica dei dati ecc.
Il secondo implementa funzionalità per la gestione degli ordini: creazione di un nuovo ordine, modifica del suo stato ecc.
Il sito web, quando interagisce con l’utente, effettuerà richieste a questi servizi per svolgere il proprio compito.

In questo modo il sito web risultante non è il classico sito monolitico, ma è composto da più applicazioni distinte, le quali possono essere riutilizzate anche per altri scopi.

La tesi si può scaricare cliccando qui

La mia tesi di laurea

Il 22 marzo 2012 finalmente mi laureo in Ingegneria dell’informazione (laurea triennale).
Già a settembre ho iniziato a frequentare i corsi di laurea magistrale in Ingegneria informatica, ma la conclusione vera e propria del percorso triennale arriva adesso.

La mia tesi si intitola: Studio ed implementazione di un sito web per l’erogazione di utilities grafiche tramite tecnologie orientate ai servizi.
In parole povere ho realizzato un sito web, la particolarità sta nel fatto che l’ho realizzato utilizzando i servizi web (o web service).
I web service sono applicazioni software che comunicano tra di loro sfruttando il web come canale di comunicazione.
Un servizio web implementa delle funzioni e descrive come richiederle, in modo che un’altra applicazione possa contattarlo e invocare la funzione desiderata.

Nel caso del sito che ho realizzato i web service sono 2: Gestione clienti e Gestione ordini.
Il primo implementa funzionalità per la gestione degli utenti registrati al sito, come: inserimento di un nuovo cliente, modifica dei dati ecc.
Il secondo implementa funzionalità per la gestione degli ordini: creazione di un nuovo ordine, modifica del suo stato ecc.
Il sito web, quando interagisce con l’utente, effettuerà richieste a questi servizi per svolgere il proprio compito.

In questo modo il sito web risultante non è il classico sito monolitico, ma è composto da più applicazioni distinte, le quali possono essere riutilizzate anche per altri scopi.

La tesi si può scaricare cliccando qui

Piccole segnalazioni ai candidati sindaco

Come già detto in un mio post precedente è difficile reperire i programmi elettorali dei candidati alla carica di sindaco per Desenzano.
Spero tuttavia che qualcuno abbia intenzione di occuparsi anche di cose che, possono sembrare piccole, ma fanno la differenza tra una città di qualità e una in cui le cose sono lasciate al caso.
Ad esempio trovo scandaloso che intere zone di Rivoltella non siano allacciate alla rete fognaria, o che ciclicamente i lampioni non vadano lasciando al buio intere zone.
Sarebbe anche il caso di interrare i cavi del telefono per non avere fili penzolanti tra le strade, anche se questo è meno urgente dei due problemi sopra citati.
Certo, ci sono ben altri problemi, ma ripeto: una città dove si vive bene pensa anche a questo.

Piccole segnalazioni ai candidati sindaco

Come già detto in un mio post precedente è difficile reperire i programmi elettorali dei candidati alla carica di sindaco per Desenzano.
Spero tuttavia che qualcuno abbia intenzione di occuparsi anche di cose che, possono sembrare piccole, ma fanno la differenza tra una città di qualità e una in cui le cose sono lasciate al caso.
Ad esempio trovo scandaloso che intere zone di Rivoltella non siano allacciate alla rete fognaria, o che ciclicamente i lampioni non vadano lasciando al buio intere zone.
Sarebbe anche il caso di interrare i cavi del telefono per non avere fili penzolanti tra le strade, anche se questo è meno urgente dei due problemi sopra citati.
Certo, ci sono ben altri problemi, ma ripeto: una città dove si vive bene pensa anche a questo.

Piccole segnalazioni ai candidati sindaco

Come già detto in un mio post precedente è difficile reperire i programmi elettorali dei candidati alla carica di sindaco per Desenzano.
Spero tuttavia che qualcuno abbia intenzione di occuparsi anche di cose che, possono sembrare piccole, ma fanno la differenza tra una città di qualità e una in cui le cose sono lasciate al caso.
Ad esempio trovo scandaloso che intere zone di Rivoltella non siano allacciate alla rete fognaria, o che ciclicamente i lampioni non vadano lasciando al buio intere zone.
Sarebbe anche il caso di interrare i cavi del telefono per non avere fili penzolanti tra le strade, anche se questo è meno urgente dei due problemi sopra citati.
Certo, ci sono ben altri problemi, ma ripeto: una città dove si vive bene pensa anche a questo.

Montalbano sono!

Di solito sono molto critico con film e serie tv italiane. Trovo che nella maggior parte dei casi abbiano una sceneggiatura pietosa, una regia approssimativa e una colonna sonora indegna, oltre al fatto di essere piene zeppe di attori che non sanno recitare (un attore deve saper parlare in italiano neutro), ed essere ambientate sempre a Roma.
Una notevole eccezione a questo clima desolante è Il commissario Montalbano, tratto dai romanzi di Camilleri.
Mi rendo conto che sto scoprendo l’acqua calda, essendo il commissario siciliano uno dei personaggi più amati della televisione italiana, con un certo successo anche in Europa, ma ho iniziato a vedere questa serie tardi (in questo periodo stanno trasmettendo Il giovane Montalbano, prequel della serie e molto bello anch’esso).
E’ la dimostrazione che quando c’è talento (Camilleri alla sceneggiatura), non servono grandi budget per fare un buon prodotto.

Montalbano sono!

Di solito sono molto critico con film e serie tv italiane. Trovo che nella maggior parte dei casi abbiano una sceneggiatura pietosa, una regia approssimativa e una colonna sonora indegna, oltre al fatto di essere piene zeppe di attori che non sanno recitare (un attore deve saper parlare in italiano neutro), ed essere ambientate sempre a Roma.
Una notevole eccezione a questo clima desolante è Il commissario Montalbano, tratto dai romanzi di Camilleri.
Mi rendo conto che sto scoprendo l’acqua calda, essendo il commissario siciliano uno dei personaggi più amati della televisione italiana, con un certo successo anche in Europa, ma ho iniziato a vedere questa serie tardi (in questo periodo stanno trasmettendo Il giovane Montalbano, prequel della serie e molto bello anch’esso).
E’ la dimostrazione che quando c’è talento (Camilleri alla sceneggiatura), non servono grandi budget per fare un buon prodotto.