Colosseum

Ascolto Marina che saltabecca su YouTube alla ricerca di filmati di uno dei gruppi rock da noi più amati: i Colosseum, un vero monumento nella storia del rock. Non ho resistito e anche io mi sono messo a cercare usando i nomi dei vari componenti come chiave di ricerca.

Nati nel 1968 dal leader, il batterista Jon Hiseman una vera macchina del ritmo,avevano nel saxofonista Dick Heckstall-Smith un suono unico (con i due sax in simultanea), nel chitarrista Clem Clempson un grande solista (da ascoltare la sua Gibson Les Paul alla fine della Valentyne Suite) e soprattutto negli ultimi anni ingaggiarono Chris Farlowe una delle voci più grintose di tutto il rock britannico, basta ascoltare questa Stormy Monday.

Il loro album sublime è il doppio album dal vivo ( qui un bel filmato con Rope Ladder to The Moon dove Chris Farlowe si nota eccome e un delizioso duo tra tastiera e batteria) ma uno dei capolavori resta in assoluto, musicalmente parlando, Valentyne Suite che avrò ascoltato migliaia di volte ed ecco qui il filmato con una esecuzione dal vivo che fa capire quanto fossero bravi.

Provate a notare all’inizio la piccola rullata cupa che fa il batterista: dato che le mani le ha impegnate… la fa con i piedi! E poi la perfetta sincronia dei momenti in cui suonano lo stacco e il cambio di tempo a metà brano quando l’organista annuncia la seconda parte della suite e poi Jon Hiseman fa fuochi d’artificio alla fine. (peccato il filmato sia tagliato proprio in quel punto e bisogna passare al secondo spezzone). Noterete anche quante volte cambiano tema, struttura e ritmo fino al gran finale (che il bassista "chiama" al minuto 9.02 mentre l’assolo di chitarra è al massimo).

Valentyne Suite, suonata sul vostro stereo al massimo volume (anche con le cuffie, ma non è proprio la stessa cosa) è un sicuro antidepressivo per qualsiasi giornata andata storta.

Qui il primo filmato e qui il secondo.

Se poi volete proprio studiare come si deve, potete fare il confronto con lo stesso brano eseguito nel 1969 al festival del jazz di Montreaux purtroppo malamente tagliata nel finale. (nella seconda parte "citano" addirittura Whiter Shade of Pale dei Procol Harum, Bach, un istante di Satisfaction)

Qui il primo filmato e qui il secondo.


Lascia un commento