Anguille alla diossina: al via i controlli sul Garda

Da lunedì prendono il via i sulle tre sponde gardesane per verificare lo stato di salute dei pesci che abitano il Garda alla ricerca di eventuali tracce di /Pcb e delle possibili fonti d’inquinamento.
Toccherà ai pescatori di Salò il primo campionamento di del peso di almeno mezzo chilogrammo. Le stazioni dalle quali prelevare il pesce, dopo un vertice a Venezia, sono aumentate di numero. Questi i punti di raccolta:

  • Riva
  • Torbole
  • Gargnano
  • Toscolano
  • Salò
  • Desenzano
  • Malcesine
  • Brenzone
  • Garda
  • Peschiera

All’inizio toccherà alla anguille 4 per ogni punto di raccolta, così pure per l’agone (comunemente chiamato sardina), mentre per luccio, persico, tinca ogni stazione fornirà un esemplare, per un totale di 111 pesci (11 per ognuna delle dieci stazioni).

Se il protocollo di monitoraggio della fauna ittica  ha subito variazioni con l’introduzione di Malcesine, nulla è variato per la parte ambientale. I lavori di prelievo del pesce finiranno probabilmente a fine marzo poi toccherà agli Istituti Zooprofilattici di Lombardia e Veneto il compito di analizzare i campioni. Scopo delle analisi è capire se e quali agenti inquinanti sono presenti nelle acque e nei fondali del nostro lago oppure se i pesci fossero già contaminati al momento dell’immissione.

Intanto il sottosegretario del Ministero della Salute Francesca Martini ribadisce la non opportunità per i cittadini di mangiare anguille.

Fonte: quotidiano L’Arena di Verona

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Link all'articolo originale: http://www.aolamagna.it/2011/03/anguille-alla-diossina-al-via-i-controlli-sul-garda/

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