Sul Garda blitz contro i «pirati» dell’ormeggio

da Larena.it

Lago di Garda. Operazione congiunta delle forze dell’ordine
contro gli ormeggi abusivi e la navigazione nello spazio acqueo
antistante la costa tra le località Corno e Punta San Vigilio nel
Comune di Garda. Decine i verbali fatti in questi due ultimi fine
settimana da militari e agenti: nel primo week end l’operazione è stata
condotta congiuntamente dalle squadre nautiche di carabinieri, polizia
e guardia di finanza; nel fine settimana appena concluso, invece, sono
intervenuti solo i militari della compagnia carabinieri di Peschiera
supportati – come tutti i fine settimana – da un elicottero
dell’elinucleo carabinieri di Bolzano.
L’area tra le località Corno
e Punta San Vigilio è oggetto di un’apposita ordinanza del sindaco di
Garda Davide Bendinelli che vieta rigorosamente la navigazione e
l’attracco alle imbarcazioni nella fascia costiera di 300 metri dalla
riva. Nonostante il provvedimento firmato dal sindaco e i ripetuti
avvisi ai diportisti, questo specchio d’acqua veniva però abitualmente
scelto da decine di amanti della barca che gettavano l’arca e sostavano
in zona anche per diverse ore con le loro imbarcazioni.
Ma questa
volta, pronti per così dire a far loro compagnia, c’erano i carabinieri
di Peschiera, comandati dal capitano Mario Marino, gli agenti della
polizia, coordinati dalla dirigente Cristina Rapetti, e i militari
della guardia di finanza, aggregati da Venezia alla tenenza di
Bardolino comandata dal luogotenente Vincenzo Carbone: le forze
dell’ordine si sono presentate a bordo di motovedette e gommoni
cogliendo letteralmente di i turisti da diporto che alla loro
vista hanno dato vita ad un vero e proprio fuggi fuggi. Il tentativo è
riuscito solo ad alcuni: nel complesso infatti sono stati redatti 56
verbali.
A questi se ne aggiungono una decina fatti durante la
settimana e altrettanti tra sabato e ieri. Tra i rilievi non solo
quello dell’attracco o della navigazione all’interno di un’area vietata
ma anche l’eccesso di velocità e la mancata dotazione, a bordo dello
scafo, della previste strumentazioni di sicurezza.
«L’ordinanza
che in quel tratto di costa vieta la navigazione e l’attracco porta la
mia firma», commenta Bendinelli. «E’ evidente, dunque, che sono molto
contento dell’operazione messa in atto dalle forze dell’ordine alle
quali va il mio più sentito plauso e ringraziamento. Con l’auspicio che
questa di contrasto serva a far rispettare il divieto
istituito».
L’operazione messa in atto a Garda è una delle tante
organizzate congiuntamente dalle forze dell’ordine a tutela dello
spazio costiero della sponda gardesana.
Grazie alla collaborazione
tra carabinieri, polizia e guardia di Finanza ogni tratto di costa
risulta sempre controllato. In particolare nei fine settimana estivi,
quando si registra un forte aumento non solo del numero di autoveicoli
sulle ma anche di imbarcazioni nelle acque lacustri.


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