Spagna rompe il digiuno e mette le mani sul Palio

Da: Larena.it

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GARDA. La contrada Spagna vince il 43° Palio delle contrade di Garda e
strappa così il trofeo simbolico della Madonna dell’Assunta, patrona
del paese, ai vogatori alla veneta dell’imbarcazione del Corsetto,
equipaggio vincitore del palio dal 2002, con una sola parentesi nel
2006, quando il titolo era andato al Borgo.
Spagna, quindi, dopo
anni di battaglie all’ultimo remo, è riuscita a ottenere l’ambita
vittoria. Inevitabile la festa nella via e l’immancabile tuffo in acqua
dei vogatori davanti al palco della giuria e ad una folla di
spettatori, assiepati sul lungolago davanti a piazza del municipio.
Una
regata davvero bella, conclusa al fotofinish, con condizioni meteo in
cielo e in acqua davvero ottimali. Le quattro imbarcazioni che si erano
guadagnate, nelle due gare precedenti, la partecipazione alla finale
sono state Corsetto, Borgo, Spagna e Piazza. L’estrazione della
posizione di partenza è stata favorevole al Corsetto, che si è
schierata nella boa interna alla riva; in progressione verso l’esterno
tutte le altre.
La finale si è risolta così in un testa a testa fra
le quattro bisse, che sono entrate nei tre giri di boa quasi tutte
contemporaneamente. Il rush finale, però, ha visto la prua di Spagna
allungarsi di un colpo di remi sulle altre, distaccate tra loro di un
secondo nell’ordine di arrivo. Nella due gare eliminatorie, la prima
batteria aveva visto in acqua gli equipaggi di Piazza, Rosa, Antiche
Mura e Corsetto; la vittoria era andata alla Piazza. Nella seconda
batteria hanno gareggiato Spagna, Borgo, Porto e Pio: ha vinto Spagna.
Le
prime due classificate delle batterie hanno ottenuto il diritto di
partecipare alla finale; le quattro imbarcazioni escluse nelle regate
eliminatorie sono entrate nella classifica finale dal quarto all’ottavo
posto. Otto infatti, invece di nove, quest’anno gli equipaggi che si
sono dati battaglia nel palio: era assente la contrada Losa.
La
classifica, quindi, ha visto distanziate di pochi secondi le prime
quattro bisse: Spagna ha percorso i circa 600 metri del circuito di
gara in 3 minuti e 10 secondi; secondo Borgo con il tempo di 3 minuti e
12 secondi; terzo Corsetto con 3 minuti e 13; quarta Piazza con 3
minuti e 14. Le posizioni e i tempi degli altri quattro equipaggi:
quinto Porto in 3 minuti e 23 secondi; sesta Rosa in 3 minuti e 28;
settima Antiche Mura con 3 minuti e 30; ottavo Pio in 3 minuti e 48
secondi.
La giuria era composta da rappresentanti delle Leghe Bisse
di Lazise, Bardolino e Garda, guidati dal presidente di casa, Claudio
Malfer. L’organizzazione è stata curata dal vicesindaco e assessore al
turismo e manifestazioni, Antonio Pasotti, coadiuvato dall’ex
vicesindaco e storico promotore del Palio, Gian Paolo Rossi. Pasotti si
è detto soddisfatto della manifestazione: «Come da consuetudine, il
palio attira moltissima gente. La serata è stata delle migliori e
l’investimento fatto di 23 mila euro (inclusa la spesa per i fuochi
artificiali) ha come sempre avuto un ottimo ritorno di immagine per
Garda. Questa è la 43a edizione, ma il palio può ancora essere
migliorato, magari con l’inserimento di eventi culturali e storici,
legati alle tradizioni del paese», conclude Pasotti.
La
manifestazione ha richiamato un’autentica folla a Garda, che ha sfidato
il solleone ferragostiano. Lo spettacolo pirotecnico, poi, ha tenuto
migliaia di persone con il naso all’insù; il golfo era invaso di
imbarcazioni, cariche di persone che hanno ammirato dall’acqua il gioco
di luci in cielo.
A conclusione, l’inevitabile serpentone di auto in colonna per il rientro a casa.


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