Rassegna stampa L’Arena 18 Luglio 2010

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L’Arena
IL GIORNALE DI
VERONA

Domenica 18 Luglio 2010 PROVINCIA Pagina
37

GARDA E BARDOLINO. Il primo
meeting sulla riviera richiama centinaia di giovani per un dialogo oltre il
«virtuale»

Il prete amico di
Berlusconi
benedice il popolo di Facebook

Don Gabriele Corsani: «Internet non è il male, dipende
dall’uso Io lo uso per parlare ai giovani e loro si confidano con
me»

Si conferma la tendenza: molto meglio
comunicare da dietro uno schermo che dal vivo. È l’esito del primo meeting del
popolo di Facebook, che l’altro ieri sera si è incontrato sulle rive del lago,
in prima serata alla «Losa» di Garda e poi dalle 23.30 alla discoteca Hollywood
di Bardolino. Dovevano essere a migliaia invece ne sono arrivati «solo»
seicento. Sempre tanti e quel che interessava era quel maxi schermo che mette in
rete su Facebook milioni di persone, e che forse hanno preferito rimanere a casa
davanti al pc, per conoscere in diretta cosa accadeva nell’incontro «live».

Al “battesimo” del raduno, non è sfuggita la presenza di un gruppo di
giovani salesiani, guidati da don Gabriele Corsani, 41 anni, attualmente incari!
cato degli universitari del Don Bosco di Pavia. E’ il prete amico di famiglia di
Berlusconi, che l’anno scorso ha concelebrato i funerali della sorella Maria
Antonietta, mancata a 65 anni, nella cappella di famiglia a Villa San Martino ad
Arcore e che tre mesi fa, ha concelebrato anche il funerale di Raimondo
Vianello. Don Gabriele, da un anno è diventato un personaggio della piazza
virtuale, e l’altra sera all’Hollywood, in mezzo a migliaia di giovani a
«caccia» di divertimento, è rimasto fino a notte, accompagnato da 35 ex allievi
del Don Bosco Sesto San Giovanni di Milano, di dov’è originario. «Sono qua
perché amico di Marco Piva, l’organizzatore dell’evento», dice il prete
salesiano.
«L’ho conosciuto qualche anno fa al bar a Garda, dove da 12 anni
vengo in vacanza tutte le estati. Marco mi ha chiesto di battezzare la sua
bambina che oggi ha tre anni. Oggi sono su Facebook per colpa ! di un mio ex
allievo, che ha fatto la pagina senza dirmelo. Qu! ando l’ho saputo, ho cercato
di capire chi fosse stato, così ho “spulciato” le foto messe in rete e ho
trovato quella fatta allo stadio San Siro, dove vado sempre a vedere il Milan,
con un pass che mi è stato dato in quanto amico di famiglia di Berlusconi.
Grazie al pass e alla data ho individuato il responsabile: Tommy Caruz di
Monza».
«Responsabile» che non poteva mancare al meeting di venerdì sera e
che dice: «Don Gabriele è un’icona: doveva essere una celebrità del grande
social network, dovevamo riunire tutti i suoi fans». «La cosa poi mi è
piaciuta», continua don Gabriele Corsani, «e in un anno ho raccolto più di
quattro mila amici. Marco poi mi ha perfezionato la pagina e ho potuto
apprezzare il bello della rete: vi si possono veicolare messaggi educativi,
attraverso uno strumento alla portata dei giovani. Quando è morto Vianello, ho
pubblicato nella bacheca, il me! ssaggio morale del matrimonio di Sandra
Mondaini e Raimondo Vianello nel segno di fedeltà e semplicità. A Natale e
Pasqua, scrivo ai ragazzi su Fb per ricordargli di non dimenticarsi confessione
e messe. Rincontro ragazzi che non sentivo da 20 anni. In tanti mi scrivono mail
per chiedere aiuto nei momenti difficili. Insomma è uno strumento importante per
comunicare: accorcia le distanze».
«Spesso si vede internet solo in
negativo», sottolinea, «ma non è colpa dello strumento, ma dell’uso che se ne
fa. Certo c’è il rischio di spersonalizzare: Fb favorisce l’incontro, ma se
diventa il luogo dove nascondersi, allora è negativo. Noi come congregazione
salesiana, abbiamo installato tutte le protezioni, un sistema costoso, ma per
salvare le anime non c’è prezzo che tenga», conclude apprezzando «il bel clima
della serata»


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