Lago di Garda: come appare dopo il maltempo

Un lago di Garda dai colori decisamente inusali. L’acqua a tratti è marrone per via del fango trentino scaricato attraverso l’Adige trascinando rifiuti e legname. Poi quell’azzurro Caraibi, dovuto al flusso dell’acqua diversa da quella del Benàco che nessuno, neppure i più vecchi ricordano.

I porti sono stracolmi di legname, le spiagge da ripulire. Preoccupazione per i rifiuti finiti nel lago attraverso i torrenti, anche in vista della prossima stazione turistica. Si teme che la cattiva pubblicità danneggi le struttre ricettive. Ma molti danni nel medio e alto lago li ha provocati il vento che ha superato anche i 100 km orari. A Gargnano scoperchiato parte del tetto dell’ex caserma Magnolini. Cedimenti del terreno, mangiato dalle onde, anche a Toscolano e a Maderno.

In montagna centinaia di alberi, anche secolari, caduti. Interrotte le linee telefoniche in alcune frazioni. I danni maggiori in località Briano a mille metri di quota. Una furia devastante che ha interrotto per due giorni la strada che porta alle poche case abitate e al ristorante Le Fontane. Una decina di uomini, con le motoseghe e i trattori, hanno riaperto la strada.

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