la classifica dei momenti

Visto che non ho la televisione ho visto l’ultima puntata di Vieni via con me in streaming su Interent

Di una puntata intensa, intensissima, ho selezionato questi momenti:

Il momento più toccante



www.youtube.com/watch?v=AVSXtLP1X7M

Il momento più interessante



www.youtube.com/watch?v=3EGt0Bj8L-Y

Il momento in cui capisci che le donne hanno una marcia in più



www.youtube.com/watch?v=vsdyLCzXcgU

Il momento che più ha fatto pensare e soffrire

L’intervento di due immigrati:

Joseph Masanka Kwetu rifugiato politico congolese che elenca le cose che gli mancano di più del suo Paese:

  1. Lavorare per la libertà del mio paese
  2. La foresta verde
  3. Il cibo congolese, pieno di sapori
  4. I miei fratelli
  5. Luison, amico di infanzia, compagno prima di giochi e poi di scelte di vita
  6. Il grido del Gallo la mattina presto
  7. Parlare lingala, la mia lingua
  8. La mia chiesa, quella accanto a casa
  9. Vestirmi come un uomo del Congo
  10. Divine, mia figlia che ha solo otto anni

Arun, uno dei ragazzi sulla gru a Brescia, legge il suo elenco, ovvero le cose che ha portato con se quando è salito:

  1. la pazienza, che mi è servita per sopportare la stanchezza e la fame;
  2. il cellulare per comunicare con i miei compagni sotto la gru;
  3. il megafono per urlare i nostri diritti e farci sentire da tutti;
  4. lo striscione con la scritta sanatoria;
  5. una radio, per sapere le notizie e per ascoltare tutte le persone che ci volevano salutare e che telefonavano (il riferimento è ai microfoni aperti che Radio Onda d’urto ha condotto soprattutto di notte per essere di sostegno ai ragazzi sulla gru, isolati dalle comunicazioni telefoniche a causa dei cellulari scarichi);
  6. la forza, per sopportare la pioggia, il vento e il freddo dei primi giorni;
  7. la mia fede in Dio, perché solo Dio ci poteva aiutare».

Il momento più fastidioso: il fazzoletto verde, distintivo della Lega Nord, ostentato da un Ministro della Repubblica Italiana.



www.youtube.com/watch?v=fTC5QwIiYgc

Vai articolo originale: http://www.simonezuin.it/wordpress/?p=2476

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