«Era il mio maestro di karate e mi ha rovinato la vita»

Ha pianto davanti al giudice. É andata pure in confusione su alcune date. Non sul contenuto del suo racconto. Molto sofferto. «Quanto ho vissuto mi ha segnata per sempre. Quell’uomo mi ha rovinato la vita» dice una ragazza di Gavardo lasciando Palazzo di Giustizia. Oggi ha 23 anni, ma ne aveva 17 quando frequentava la palestra del maestro di karate Carmelo Cipriano a del Garda. L’uomo condannato definitivamente a nove anni e due mesi di carcere per violenza sessuale sulle sue atlete tutte minorenni. E Giovanna, nome di fantasia, residente a Gavardo è una di quelle ragazze che, stando al suo racconto, è stata abusata dall’istruttore.

Aveva già denunciato tempo fa, ma per un errore di calcolo gli inquirenti pensavano fosse maggiorenne all’epoca dei fatti, aspetto che aveva fatto ritenere tardiva la querela. La ragazza era invece ancora minorenne nel gennaio 2015 e quindi il reato è procedibile d’ufficio. E così ieri mattina è stata ascoltata in incidente probatorio.

Lei in una stanza collegata in videoconferenza e Cipriano, attualmente detenuto nel carcere di Bollate, in un’aula diversa. La giovane ha ripercorso quanto sarebbe accaduto in palestra. E il racconto coincide con quello fornito da altre vittime e che aveva portato alla pesante condanna del 46enne. «Un giorno eravamo soli, mi ha fatto entrare in uno stanzino adibito a sala terapie. Mi ha fatto stradiare e con la scusa di un massaggio mi ha immobilizzata e costretta ad un rapporto sessuale» ha spiegato Giovanna, difesa dall’avvocato Riccardo Caramello. Per molto tempo Giovanna non ha raccontato nulla a nessuno. «Ho trovato coraggio solo dopo la denuncia di Giada Fusaro, la mia compagna di palestra che ha fatto scattare l’indagine e l’arresto di Cipriano».

Ieri la ragazza e il maestro di karate si sono incrociati per un attimo. «Lui mi ricattava, mi diceva che non dovevo abbadonare lo sport dopo quanto accaduto altrimenti avrebbe raccontato tutto a tutti. Per tanto tempo è andato avanti così e mi ha costretta ad altri rapporti». La 23enne spiega le difficoltà di oggi legate a quanto vissuto. «Non mi fido più degli uomini, fatico ad avere relazioni. Ho paura». Dopo l’incidente probatorio la Procura è pronta a chiudere le indagini e chiedere il rinvio a giudizio del maestro di karate. Nuovamente nei guai.

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