Categoria: Desenzano

Desenzano del Garda è un comune italiano di 29 108 abitanti della provincia di Brescia in Lombardia. È il comune più popoloso del lago di Garda e il secondo della provincia di Brescia. È situato a circa 25 chilometri a est del capoluogo.

Giochi Senza Frontiere

Domani sera a Milano alle 21 al Teatro i, Carlo Boccadoro presenta “Giochi Senza Frontiere” un concerto performance di musica contemporanea. Il teatro è minuscolo e anche questo creerà l’atmosfera ideale per “entrare” in questo mondo per molti, certamente per me, ancora misterioso della musica contemporanea. I biglietti costano solo…

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Desenzano e le sue luminarie

Oggi inizia l’avvento. Quello del calendario liturgico. Quello del calendario commerciale è già inziato da un pezzo, così a Desenzano sono state appese in ogni angolo del centro luminarie a stimolare un turismo sempre più tumurale nella nostra cittadina. Nel Consiglio Comunale del 24 novembre, come riporta la mail della Pucci che comunica agli interessati il resoconto delle intelligenti uscite della nostra maggioranza comunale, si parla anche di queste folli spese.

“Rosa Leso ha presentato una mozione affinchè l’Amministrazione si impegni fin d’ora riducendo le spese per le luminarie e le iniziative natalizie e poi nel prossimo bilancio per prevedere interventi a sostegno delle famiglie colpite dalla crisi economica. L’ass.Beda ha ricordato che le spese per le luminarie sono già state tagliate di 40.000 euro e che di più non si può fare perché Desenzano vive di turismo e bisogna sostenere le categorie che non hanno ammortizzatori sociali.” – direttamente dalla mail.

Non è che Desenzano vive solo di turismo. Io non vivo di turismo, nè la mia famiglia, nè moltissime altro che conosco. Quello che però tutti, l’intera Desenzano subisce durante il periodo natalizio come di qualunque momento vacanziero sono parcheggi pieni e strade intasate. E poi per tutto l’anno prezzi delle case elevati, night club con ovvi risultati sulle abitudini dei giovani, cementificazione ove possibile e così via.

Se le spese per le luminarie sono state ridotte di 40.000 euro, quanto sono alte in tutto? Posso immaginare che più o meno si ruoti sui 100.000 euro. È una mia supposizione. Questi 100.000 tornano al Comune come tasse o come benessere per i suoi 25.000 cittadini? Siamo sicuri che siano i mercanti del centro a necessitare degli ammortizzatori sociali. Non li conosco tutti, ma ti accorgi vivendo in città con che macchine girano. Lo sai come si vestono i loro figli. Impari a conoscere che molti col negozio in centro hanno anche un albergo da un’altra parte. Lo sai che non sempre ti fanno volentieri lo scontrino.

Che poi sono belle le luminarie, ma io non avrei speso così i nostri soldi, quando poi abbiamo le scuole che fanno schifo e il duomo senza soldi per essere restaurato. Perché a Desenzano non sono tutti commercianti. E neanche turisti.

[Grazie Marco per la foto]

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I gardesani e la Chiesa condannano la cementificazione sul Garda

Lo ammetto, giovedì sera a Salò alla serata Vivere il Garda, il privilegio della bellezza, ne siamo consapevoli? sono andato più per onorare l’invito del mio amico Davide che per convinzione, infatti questo tipo di serate si rivelano spesso una “pizza” colossale di noiosi parrucconi che rievocano la solita “solfa” della bellezza del Garda nella […]

Concerto al Centro Sociale

Oggi (vista l’ora) alle 16 suoniamo al Centro Sociale ed è sempre una festa anche se abbiamo dovuto anticipare il concerto di Natale a un improbabile 28 novembre, ma quest’anno c’è qualcosa in più: suoneremo assieme, prima l’orchestra giovanile, poi quella dei genitori con l’aggiunta delle “Stonate”. Dalle ultime prove…

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Bach centrato

Direi che stasera è andato tutto per il meglio. All’inizio ero molto teso per il mancato arrivo degli addetti che dovevano aprirci la sala per sistemare le luci (per fortuna il custode del Comune mi ha fatto entrare da una porta laterale), e abbiamo fatto tutto a tempo di record….

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Recensione di Google Wave

La mattina del 23 novembre apro la mia Gmail e mi trovo con grande sorpresa una mail che aspettavo da parecchio: Google Wave [link: Wikipedia] mi ha inserito nella sempre meno ristretta cerchia di prescelti per l’utilizzo in beta di questo nuovo prodotto/servizio di Google. Quando l’ho detto in giro ai miei amici nessuno sapeva cos’era. Un po’ meglio le reazioni sui social network sul piano nozionistico (almeno lì c’era qualcuno che sapeva di cosa si trattava a spanne), un po’ meno sul piano… empatico. A quanto pare chi l’ha provato ne è rimasto un po’ deluso.

Forse il megavideo di presentazione, sì quello da un’ora e venti (anche quelli di Google hanno capito che era un’esagerazione e ne hanno fatto uno identico ma di otto minuti), aveva creato aspettavive troppo alte. In effetti, anche quando ho cercato di spiegare di cosa si trattava credo di non essere stato chiaro, visto che il feedback è stato: “quindi in pratica un tipo di mail?”.

Google Wave in realtà non è niente di quello che finora abbiamo utilizzato e contemporaneamente non è nulla di nuovo. In parole povere è un misciotto di alcuni degli odierni strumenti comunicativi e collaborativi: ci trovi i vantaggi del wiki, della mail, della chat, del filesharing e forse anche di altro, ma non ho avuto moltissimo tempo per giochicchiarci sufficientemente.

Considerate una mail non inviata al destinatario ma caricata su un server e dare accesso al destinatario alla mail. La differenza è che la risposta a questa mail, non è una nuova mail, ma la modifica della stessa mail direttamente sul server integrando al messaggio di andata quello di ritorno. Forse è più facile capirlo con un esempio. Ammettiamo che io utilizzi una pagina privata di Wikipedia con i miei amici per scambiarci informazioni.
Io scrivo ad esempio: “vi va di andare a vedere un film domani sera?”
Un mio amico (autorizzato da me) aggiunge sotto alla domanda l’elenco dei film in programmazione nel cinema più vicino. Un altro aggiunge sotto al titolo del secondo film che l’ha già visto e fa schifo. Accanto io apro una chatbox visibile solo a me e al mio primo amico in cui possiamo sparlare del secondo amico che ha già visto il film, che lui se la tira che li vede prima di tutti, che fa l’espertone ecc. Il tutto in un unico luogo.

Questi sono solo esempi di quello che ho provato a fare finora con l’aiuto di Christian e Rudi. Come vedete è un misto di un wiki (un sito collaborativo), una mail, una chat. Voi potete obiettare che finora le serate al cinema le organizzavate scambiandovi mail. Sì, anch’io, ma in genere quando si è più di due, si va a finire che ci sono più versioni della stessa mail che girano. Mai capitato? Diventa poi un bordello riunire le opinioni di tutti in maniera ordinata. Con G Wave non capita, perché si lavora tutti sullo stesso file, se così si può definire.

Tra l’altro si può lavorare sul documento contemporaneamente (e vedere in tempo reale gli altri digitare il testo! Una ganzata!) o lavorare in maniera asincrona (le modifiche avvenute in nostra assenza vengono evidenziate quando riapriamo il documento).

Poi se vi guardate uno dei video in alto vi verranno spiegati i dettagli dai creatori di questo sistema. Fatto sta che credo che Google Wave si dimostrerà così comodo quando gli utenti impareranno ad utilizzarlo, che inizieranno a snobbare un po’ Facebook. Ovviamente non lo sostituisce, ma certe cose, come appunto l’organizzare un’uscita o una vacanza, si fanno meglio su Wave che su Facebook.

Spero di aver chiarito le idee a qualcuno. Altrimenti stimolatemi pure coi commenti.

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Gerolamo goes online – speciale elezioni

Nella miriade di post che il mio GoogleReader mi proponeva qualche giorno fa (un giorno dovrò decidermi a potare un po’ le mie iscrizioni. Se quindi sapete che vi seguo e non volete essere cancellati iniziate a scrivere cose interessanti!) ne ho trovato uno che mi ha fatto particolarmente piacere leggere. Il blog di origine è quello del giornalino d’istituto del liceo Bagatta, che avevo creato nel lontano maggio del 2007 (sono andato a controllare), sul quale, devo ammettere, si sono succeduti pochi post per il fatto che tra i mille impegni degli studenti in redazione, un blogghettino poco seguito forse non trova spazio. Del resto, se le scuole e le istituzioni per prime non danno valore all’innovazione …

Sta di fatto che l’ultimo post contiene un link a GoogleDocs con il pdf del giornalino. Quando ero io alle superiori non c’era ancora, credo, dunque mi fa ancora più piacere che qualcuno si sia lanciato a sondare nuovi orizzonti tecnologici sulla diffusione del giornalino. Vuol dire che c’è passione e che non ci si accontenta di quel poco che passa il liceo. Qualche anno fa il massimo che ci veniva concesso era l’accesso ai computer dell’aula di informatica dalle 13.00 alle 14.00, ovviamente solo se il prof responsabile aveva fatto domanda, e le stampe in bianco e nero su A4 da graffettare poi a mano. Non vi dico che divertimento era passare centinaia di copie a graffetta, girando a catena di montaggio per comporre ogni singolo esemplare pescando in ordine le pagine dai vari mucchietti. Tra l’altro è stato proprio durante la graffetta tura di un numero che sono venuto a conoscenza dell’UniBz, quando me ne parlò la mia prof di religione. Temo che ad oggi di avanzamento tecnologico nella rilegatura dei singoli giornalini non ve ne sia stato, ma sono gradite smentite, nel caso ve ne fossero.

Tornando a giornalino Gerolamo pubblicato online. L’edizione è quella speciale per le elezioni dei rappresentanti d’istituto e anche qui si aprirebbe una bella parentesi. Belle interviste ai capolista, per indagare quanto le promesse avanzate siano fattibili o meno, quali le loro priorità e quali motivi li hanno spinti a candidarsi. Le problematiche che si impegnano a risolvere mi pare che siano sempre le stesse.

Nel frattempo le elezioni sono già state. Ora vediamo quali strumenti comunicativi intendono adottare i nuovi rappresentanti, sperando che non si dimentichino di comunicare con i loro elettori. Intanto complimenti alla redazione di Gerolamo!

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astici, ghiaccio e giustizia: è questo quello che ci serve?

Notizia al telegiornale: gli astici soffrono se messi sul ghiaccio
L’ho sentita passare, distrattamente…  fino al titolo non ho trovato nulla di strano.
Non mi sono neanche posto il problema se fosse vero o no, se aragoste o astici avessero un sistema nervoso centrale, se provassero dolore o no….  non vivono sul ghiaccio e quindi è sicuro […]

Bach e la complessità della tecnologia

Venerdì sera presento per la prima volta “in esterno” (le due anteprime al Cefriel e al Politecnico avevano un pubblico molto tecnologico) la mia lezione sulla complessità della tecnologia e le suite di Bach per violoncello. Spero che tutti gli amici che mi hanno detto che ci saranno ci siano…

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Suedtirol.info

Cercavo un po’ di info da mettere sul giornalino universitario, il flyer, sui mercatini di Natale in Alto Adige. Per ogni numero intendiamo inserire una cartina adatta al periodo di uscita. Così sono andato sul sito www.suedtirol.info per vedere un po’ cosa si trovava.

Intanto devo dire il sito è proprio bello, soprattutto se si pensa che è di un’ente pubblico (che non so perché, ma in genere le istituzioni pubbliche hanno la capacità di far male tutto online). Cos’ha di bello il sito? Intanto i contenuti sono di qualità. Ogni post, descrizione, didascalia, promozione… sono tutti attuali, aggiornati, interessanti. Il sito è pensato per i turisti senza ombra di dubbio. Informazioni che esulano da questo ambito stanno altrove. A proposito di questo mi viene da osservare che forse il dominio suedtirol.info non è proprio facile da memorizzare. Chissà perché non .it.

Ho dato un’occhiata alla sezione mercatini con uno spot che tale non si può definire se ci riferiamo all’immagine che tutti abbiamo in testa con slogan e musichette orecchiabili che non ti cavi più dalla testa. Solo immagini di mercatini e una colonna sonora melensa che si adatta benissimo, anche se io avrei scelto qualcosa di natalizio, seppur non banale come Jingle Bells o cose simili.

Se voleste spararvelo, dura abbastanza poco (2 min).

Il vero colpo di genio però è secondo me la suoneria scaricabile dell’Alto Adige. Sì, avete letto bene. La suoneria scaricabile dell’Alto Adige. Ah, perché ogni provincia o regione (l’Alto Adige vive in questa condizione di né carne né pesce, un po’ come Balto che sa solo quello che non è) ha una suoneria sua? Certo che no. La Provincia Autonoma di Bolzano però si. Se volete dunque scaricarvela, cliccate qui. È gratis. (Ormai quando leggo le parole “suoneria”+”gratis” cerco subito di scovare l’asterischino o la scritta in piccolo con l’inganno. E invece stavolta no. Pensa te!)

E per i veri geek, che trovano sempre il “io l’avrei fatto meglio con qualche servizio gratuito che si trova in rete”, sappiate che c’è anche il bottoncino Twitter e Facebook per iscriversi. Mi sono appena iscritto a entrambi. Tutto in italiano. Ci dev’essere da qualche parte il doppione in tedesco, ne sono sicuro. E c’hanno pure il canale YouTube!
Dalla loro pagina Twitter tra l’altro vedo che ci sono alcune imprese della zona anch’esse su Twitter. Lo segnalo perché ogni tanto su Friendfeed c’è qualcuno che chiede quali imprese italiane usano i social media. Beh, per poco, ma sono ancora italiane.

Visto che inizio a divagare mi fermo qui. Lo scopo del post era semplicemente di fare un po’ di pubblicità disinteressata al sito www.suedtirol.info.

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Suedtirol.info

Cercavo un po’ di info da mettere sul giornalino universitario, il flyer, sui mercatini di Natale in Alto Adige. Per ogni numero intendiamo inserire una cartina adatta al periodo di uscita. Così sono andato sul sito www.suedtirol.info per vedere un po’ cosa si trovava.

Intanto devo dire il sito è proprio bello, soprattutto se si pensa che è di un’ente pubblico (che non so perché, ma in genere le istituzioni pubbliche hanno la capacità di far male tutto online). Cos’ha di bello il sito? Intanto i contenuti sono di qualità. Ogni post, descrizione, didascalia, promozione… sono tutti attuali, aggiornati, interessanti. Il sito è pensato per i turisti senza ombra di dubbio. Informazioni che esulano da questo ambito stanno altrove. A proposito di questo mi viene da osservare che forse il dominio suedtirol.info non è proprio facile da memorizzare. Chissà perché non .it.

Ho dato un’occhiata alla sezione mercatini con uno spot che tale non si può definire se ci riferiamo all’immagine che tutti abbiamo in testa con slogan e musichette orecchiabili che non ti cavi più dalla testa. Solo immagini di mercatini e una colonna sonora melensa che si adatta benissimo, anche se io avrei scelto qualcosa di natalizio, seppur non banale come Jingle Bells o cose simili.

Se voleste spararvelo, dura abbastanza poco (2 min).

Il vero colpo di genio però è secondo me la suoneria scaricabile dell’Alto Adige. Sì, avete letto bene. La suoneria scaricabile dell’Alto Adige. Ah, perché ogni provincia o regione (l’Alto Adige vive in questa condizione di né carne né pesce, un po’ come Balto che sa solo quello che non è) ha una suoneria sua? Certo che no. La Provincia Autonoma di Bolzano però si. Se volete dunque scaricarvela, cliccate qui. È gratis. (Ormai quando leggo le parole “suoneria”+”gratis” cerco subito di scovare l’asterischino o la scritta in piccolo con l’inganno. E invece stavolta no. Pensa te!)

E per i veri geek, che trovano sempre il “io l’avrei fatto meglio con qualche servizio gratuito che si trova in rete”, sappiate che c’è anche il bottoncino Twitter e Facebook per iscriversi. Mi sono appena iscritto a entrambi. Tutto in italiano. Ci dev’essere da qualche parte il doppione in tedesco, ne sono sicuro. E c’hanno pure il canale YouTube!
Dalla loro pagina Twitter tra l’altro vedo che ci sono alcune imprese della zona anch’esse su Twitter. Lo segnalo perché ogni tanto su Friendfeed c’è qualcuno che chiede quali imprese italiane usano i social media. Beh, per poco, ma sono ancora italiane.

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acquistare in sicurezza conviene – SonoSicuro Natale 2009

Da qualche giorno è partita la nuova iniziativa SonoSicuro.
Durante il periodo di Natale alcuni negozi certificati ti daranno la possibilità di godere di uno sconto d’eccezione per i tuoi acquisti delle feste anche in tutti gli altri merchant aderenti all’iniziativa.
Infatti, nel pacco  prodotti, troverai anche i codici sconto da utilizzare in oltre 35 negozi.
L’offerta è […]

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fra pizza margherita e mobile e-commerce

Qualche tempo fa mi è capitato di consigliare di investire sulla vendita di pizza on-line. Qualcuno mi avrà preso sicuramente per pazzo, ma ero (e sono) assolutamente convinto della bontà del suggerimento.
Parto da qualche semplice e banale considerazione: chi compra on-line lo fa per comodità e chi ordina la pizza da asporto spesso lo fa […]

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