18/03/2009 “BRUSA LA VECIA”

“BRUSA LA VECIA”
La data di esecuzione della “vecia” si differenzia da paese a paese, ad esempio in Trentino alto Adige è il giovedì di metà quaresima, mentre in Emilia è la notte di S. Giuseppe ma in tutti i casi è sempre prima dell’arrivo della primavera.
Anche il modo di esecuzione varia, nei Balcani si getta nell’acqua un fantoccio ricoperto di foglie,in Romagna si sega a metà il fantoccio imbottito di dolci e fiori secchi,in Veneto e nei paesi del Garda la “vecia” riempita di paglia e vestita di stracci viene bruciata.
Ci sono riscontri di questi riti che risalgono alla preistoria dove si offrivano veri e propri sacrifici umani per fortuna successivamente sostituiti da fantocci!
L’usanza della “vecia”è diffusa in quasi tutta Europa e comprende i paesi di lingua tedesca, quelli slavi fino al Portogallo ma il significato è uguale per tutti ossia lasciarsi alle spalle l’inverno e augurarsi una prospera primavera.
Quasi tutti gli anni mi presento all’appuntamento con la “vecia”a S.Michele, paese di Gardone Riviera e vi assicuro che mi diverto!
La “vecia” rappresenta l’inverno ormai finito ma anche tutti gli eventi negativi finora accaduti (soprattutto di tipo amministrativo-comunale).
La serata si apre col processo alla povera “vecia”, dopo le si da fuoco e alla fine si
mangia e beve in suo onore senza pietà!

Questo anno la festa di mezza quaresima avviene giovedi 19 marzo, e per i Gardonesi verrà bruciata la “Vecia”.
Lara V.
Se volete raccontarci cosa capita alla “vecia” del vostro paese scrivete a
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