Videosperimentando

Niente da fare per il concerto a Dobbiaco: tutto esaurito. Allora torno a fare esperimenti con il montaggio video a cui dedico le ore serali (e l’eltro ieri anche quelle notturne).

Mi appunto le cose che ho imparato:

– Il cavalletto professionale fa una grande differenza nelle riprese anche solo il monopiede della Manfrotto che mi sono portato qui a Sesto, mantiene le immagini estremamente stabili.

– La grande differenza tra le videocamere amatoriali e quelle professionali (o semi-professionali come la mia) è, oltre che nell’ottica, nella sensibilità del tasto dello zoom che è molto più preciso e progressivo.

– Il montaggio video con le schede SD e il formato MOV generato direttamente dalla telecamera è molto pratico e veloce ma la conversione da HD a formati più ridotti per il web (H.264) richiede quasi tre ore con il mio portatile. Un buon tempo da investire facendo i corsi "online" e leggendo la quantità incredibile di suggerimenti, documentazione e addon.

Final Cut Studio è impressionante quanto a funzioni e moduli software che contiene. Fuori budget per chi non ha una grande passione o un motivo di studio come me (per loro Final Cut Express è già ottimo e con un eccellente prezzo-prestazione) ma ho visto solo la funzioni di animazione dei titoli (Motion) o il software di encoding (Compressor) e sono strabilianti.

– Lavorare senza il multiwindowing di spaces è impossibile: di fatto è come se avessi quattro computer in contemporanea. Spazio 1 gli applicativi ordinari (blog, web, mail), Spazio 2 gli applicativi musicali, Spazio 3 i gestori di immagini statiche, Spazio 4 i software di montaggio video.

– La dimensione dei files in HD è un "problema" per chi vuole tenere tutti gli originali. In due giorni di prove ho già 13Gb e credo che opterò per tenere l’archivio "storico" su un disco esterno mobile, In fondo il basso prezzo  dei dischi da 1Tb (ne ho viso uno della WesternDigital al supermercato in Austria a 79 Euro) e quelli da 2Tb sono arrivati a 200 euro in box esterno, mi fa pensare che sia assolutamente la scelta migliore. Le schedine SD da 8Gb in classe 6 (controllare sempre la classe che indica la velocità di trasferimento dei dati) costano 15Euro e oltre 70 euro quelle da 32Gb. A conti fatti il disco fisso ha un costo di 5 cent a giga (o 1 euro per 20 Giga) mentre le SD sono a 2 euro a Giga e oltre.

– Domani mi arriva il nuovo MacPro e vedremo se le prestazioni sono quelle che mi aspetto.


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