Un’intera comunità incredula: lacrime e dolore per Michele

Michele Mondini aveva la spensieratezza dei vent’anni. Un entusiasmo per la vita che gli è stato strappato sabato sera, sul curvone di via Rovadino, nel preciso momento in cui la sua auto è impazzita.

Ora Calcinato è in lutto. «La notizia di questo terribile incidente ci ha lasciato senza parole – racconta il sindaco Marika Legati -. Ancora una volta piangiamo un ragazzo troppo giovane. In questo momento cercare le cause, analizzare i contesti serve a poco. La priorità dei nostri pensieri va alla famiglia di Michele, ai suoi amici che ancora sono in ospedale».

Erano in quattro sabato sera a bordo della Ford Fusion finita fuori strada poco prima delle 22 in via Rovadino. Michele Mondini alla guida, vent’anni compiuti a marzo. Gli altri, 18, 22 e 25 anni, tutti di Calcinato. Viaggiavano dalla Statale verso Montichiari quando, appena prima del cavalcavia autostradale, in curva, l’auto è andata dritta nel campo. Si è ribaltata più e più volte, Michele è stato sbalzato fuori dall’abitacolo, è finito sotto la carcassa.

Ci hanno pensato i Vigili del fuoco a recuperare il suo corpo ormai esanime. Più fortunati di lui sono stati i suoi amici, che dalle lamiere in mezzo al campo sono usciti solo con ferite lievi: due di loro sono stati ricoverati al Civile, uno alla Poliambulanza.

L’intero paese si è stretto alla famiglia, alla mamma e al papà di Michele, Maura e Francesco, e a suo fratello minore Marco, 14 anni, che hanno davanti a loro i più difficili dei giorni. Di fronte al lutto, Calcinato sceglie il silenzio: la bacheca della pagina Facebook del paese ieri è stata chiusa in segno di vicinanza alla famiglia.

In copertina una candela accesa. I Mondini sono molto conosciuti in paese. Abitano a Calcinato, anche se l’azienda di famiglia, dove Michele dava una mano al papà e al nonno Fausto, si trova a Ponte San Marco, sulla Statale. Michele aveva amicizie un po’ ovunque in zona: in tutti i paesi limitrofi ieri qualcuno ne piangeva la scomparsa.

I messaggi di cordoglio non si contavano. Messaggi in cui era l’incredulità a farla da padrone, ma anche la rassegnazione di fronte a un destino troppo spesso crudele: «Sempre così. Le cose belle e buone se le porta via qualcuno». Strazianti le parole del padre, che con semplicità ha detto addio al suo figlio maggiore: «Ciao amore mio, resterai nei nostri cuori per sempre». In attesa del funerale, che sarà celebrato a Santo Stefano nella parrocchiale di Calcinato alle 15.30, Michele riposa nella Casa del Commiato Dea, in via Broli, aperta alle visite dalle 8 alle 21. La veglia di preghiera si terrà oggi, alle 18.30.

 

 

 

 

 

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