Un nuova idea per stimolare il turismo a Desenzano

In questo periodo di “avvento” in vista delle elezioni amministrative per Desenzano mi viene spesso da pensare a cosa proporrei io fossi in campagna elettorale e a cosa mi piacerebbe che fosse nei programmi elettorali dei vari candidati.

Come promuovere ad esempio un turismo sostenibile per il territorio?

Con turismo sostenibile intendo un turismo che aiuti la città a crescere non solo in termini di “soldi munti dai turisti in transumanza” ma anche in termini culturali, ambientali, ricreativi e altro che passati gli sciami di turisti lascino dei benefici durevoli e utili anche ai cittadini locali.

Così pensavo che potrebbe essere un’idea l’istituzione di un tema per ogni estate (o altro periodo di vancanza). a tema non nel senso di organizzate, prodotto per il quale penso che Desenzano abbia poco da offrire, ma come leitmotiv per rende unitaria e compatta l’immagine della città verso l’esterno con un tema che si aggiorna, così da stimolare il ritorno dei turisti ogni anno. Mi spiego con un esempio.

Facciamo che il tema sia “l’oasi morenica”.

  • La biblioteca metterà in una teca in bella mostra tutti i libri che trattano dell’argomento, dalla loro formazione alla flora e la fauna attuale, all’attività umana legata a questi ambienti e alle criticità che affronta.
  • I gruppi teatrali possono organizzare spettacoli di varia specie volti alla sensibilizzazione sull’argomento.
  • Conferenze e tavole rotonde possono essere proposte per stimolarne l’approfondimento sotto i vari aspetti già riportati per i testi messi in rilievo dalla biblioteca con gli autori, esperti e storici del settore.
  • Si possono valorizzare i percorsi ciclio-pedonali per un turismo fatto di sport e aria aperta, sia alla portata di famiglie che di sportivi o ornitologi interessati al birdwatching o cose simili.
  • I ristoranti possono pensare a piatti a base di pesce o verdure legate a questo genere di ambienti (certo non se questo dovesse portare all’estinzione la fauna :))
  • Possono essere organizzate mostre fotografiche o di dipinti che ritraggono questo ambiente.
E chi più ne ha più ne metta. 
Penso che questo genere di turismo, sia un turismo sostenibile in quanto non è da stimolo per attirare turisti, ma anche perché lascia negli anni a venire un bagaglio culturale per la cittadinanza arricchito, con infrastrutture rinnovate per l’occasione e conoscenze sul territorio più diffuse. Inoltre dà un motivo ai turisti dei dintorni, che magari un tempo si sarebbero accontentati di fare un giro in barca sul lago e vedere la Villa romana (cose che fatte una volta nella vita ti possono anche bastare), a tornare l’anno successivo per scoprire un nuovo aspetto del territorio desenzanese che non solo non conoscevano, ma della cui esistenza non erano neanche al corrente.
In termini di , se l’Assessorato al turismo se ne facesse responsabilmente e competentemente carico, aumenterebbe la riconoscibilità del “brand” Desenzano del Garda, dando l’immagine di una città unitaria, preparata ad accogliere e organizzata. I vari eventi si sosterrebbero finalmente a vicenda in complementare supporto integrativo, garantendo una serie di eventi e possibilità sparse in quei due mesi estivi da rendere interessante il soggiorno prolungato (magari a una settimana intera piuttosto che per un semplice weekend, che al momento va per la maggiore, mi pare di capire), a vantaggio di ristoratori e albergatori, ma anche degli eventi locali che un turista tende a valorizzare solo quando risiede sul territorio per un periodo un po’ più lungo di un semplice mordi e fuggi in cui non ha il tempo neanche di capire in che giorno è il mercato o cos’altro si può vedere oltre alle due/tre tappe che si era programmato.
Un iniziativa del genere Desenzano può permettersela perché è una cittadina con tante capacità sia ricreative che culturali che storiche e altro ancora. Questo tratto della città va reso distintivo e valorizzato e penso che piuttosto di lanciare tante iniziative indipendenti (feste del lago, spiedi, percorsi ciclio-pedonali, discoteche, beach party ecc.) si possano ottenere sinergie utili e profittevoli per tutti, sia turisti che residenti.

L’immagine l’ho presa da qui.

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