un anno di blog che se ne va…

A dirla tutta probabilmente finirò questo pezzo domattina, il 1 gennaio, tanto non credo che qualcuno sia connesso ora (io stesso ho una manciata di minuti prima di scendere in piazza Maggiore a cercar di capire cosa sia questo famoso “vecchione”) e Blogspot segna la data in cui si comincia un pezzo, non quella in cui viene pubblicato. Bene, ho fatto il consueto inciso in cui perdo il filo, ora posso andare avanti col pezzo di fine anno, che in realtà non so bene come comporre, ci si aspetta che parli dell’anno passato o di quello che sta per arrivare? forse dovrei fare le ennesime promesse per i prossimi post eccetera.Ma poi, devo essere prolisso anche a capodanno? no dai, facciamo che mi sbrigo in fretta: il prossimo anno vorrei scrivere meno di politica, inserire un po’ più di giornalismo fai-da-te (se riuscissi a trovare quel registratore…), riuscire a coniugare la scrittura della tesi con qualche pezzo da inserire qui (ce ne sono almeno un paio che vi interesseranno, se riesco a comporli) e magari diventare un po’ più come il cagnolino (Dogbert) nella striscia qua sopra: meno prolisso (o anche meno tollerante verso gli idioti, per chi non ha problemi di buonismo incipiente).Per il resto tanti auguri! è da metà Aprile che scrivo e il blog ha visto una crescita più o meno costante di accessi (anche se in quest’ultimo mese, complice il mio scrivere poco, c’è stata una piccola flessione), tutto sommato posso dire di essere soddisfatto e di non puntare troppo più in alto di così (quantomeno per quanto riguarda il blog).

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