Turisti, questi elettori indiretti

Dal blog di Maurizio Molinari:

Il 55% degli italiani in una meta turistica cercano soprattutto natura e paesaggi gradevoli che insieme alla cultura e alla storia rappresentano gli ingredienti irrinunciabili. E’ quanto emerge da una ricerca Coldiretti-Swg presentata all’apertura della BIT (Borsa Internazionale del Turismo) 2012.

Il resto del suo post è qui.

Quello che mi chiedo, in concreto, è: cosa propongono i candidati sindaci in merito? Non parlo solo di “Cementificazione Zero” o cose del genere che il turista non sa e (ormai con quello che già c’è) non percepisce direttamente. Per il turista cosa prevedono? Perché dobbiamo capire e far capire che i turisti è vero che non votano direttamente, ma lo fanno indirettamente, dando lavoro ai residenti che se ne occupano.

Un po’ di domande in merito:
– Che genere di turismo ci aspettiamo? (Culturale, sportivo, di svago, enogastronomico, ecc.)
– Come comunichiamo questa destinazione della città e del territorio? (Consorzio per il turismo, passaparola, marketing classico, ecc.)
– Cosa si aspetta il turista? (Strade asfaltate in campagna, paesaggi bucolici, spiagge pulite, negozi raggiungibili senz’auto, ecc.)
– Come preparo e collaboro con i residenti per il raggiungimento di questo obiettivo? (Iniziative promozionali, istituzione di un comitato, incentivi di vario genere, conferenze informative, ecc.)

Magari i programmi elettorali per le prossime amministrative risponderanno a qualcuna di queste domande.

L’immagine, presa da Wikipedia, è un dipinto dell’artista Francesco Arata, Paesaggio o Malcesine. Veduta del Lago di Garda, 1935.

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