Turismo, l’anno della ripartenza: «Presenze su del 30%»

Di certo le proiezioni promettono bene e vanno nella direzione auspicata nei mesi scorsi da Regione ed Enti locali: l’obiettivo dichiarato è quello di tornare a prima che il virus rivoluzionasse tutto. E le prime stime di Polis, società per il supporto alle politiche regionali, parlano chiaro: la prossima estate si avvicinerà ai livelli pre-covid (ovvero al 2019) in termini di flussi, presenze e crescita della spesa turistica.

Quest’ultima, in particolare, sembra destinata ad aumentare del 10% rispetto allo scorso anno. I primi dati sull’«estate della ripresa» sono emersi nel corso della presentazione delle campagne promosse da Enit, l’Agenzia nazionale del Turismo, per celebrare le eccellenze italiane e il rilancio dell’immagine della Penisola nel mondo.

«Il nostro obiettivo è tornare ai livelli del 2019. Se ci riusciremo sarà una conquista», ha ribadito in quella sede il ministro del Turismo Massimo Garavaglia.

Per il momento, in Lombardia si attende il 30% di presenze in più, con il 10% delle prenotazioni nazionali dirette verso mete di montagna e il 4% verso i laghi. Prospettive che premiano Lombardia e provincia di Brescia più di altri territori.

«L’emergenza pandemica – ha aggiunto il governatore regionale Attilio Fontana – sembra aver indirizzato i turisti verso vacanze sostenibili e di prossimità più del passato e questo ci fa piacere. Noi ci stiamo impegnando, abbiamo iniziato un’intensa campagna promozionale». Già lo scorso anno, d’altronde, nel mezzo dell’emergenza sanitaria, si era assistito ad un incremento delle vacanze di prossimità. Il boom attuale, invece, riguarda anche il turismo enogastronomico, come spiega lo stesso Fontana: «Se nel 2016 solo il 21% spiegava che aveva scelto di andare in vacanza in un luogo per l’enogastronomia, dopo il 2021 le scelte sono cresciute al 52%».

Numeri che promettono di aumentare nel corso delle prossime settimane, mentre Regione e Ministero continuano a investire sulla promozione e sulla riqualificazione delle strutture ricettive. All’orizzonte, d’altronde, ci sono anche i grandi progetti che vedono la Lombardia protagonista, a partire da Bergamo e Brescia Capitale della cultura 2023 e le Olimpiadi invernali del 2026.

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