Tone master

Dietro le quinte della registrazione lavorano 5 persone, il tecnico del suono, il tecnico della registrazione a computer, un coordinatore e due figure chiave di cui non sapevo l’esistenza: l’assistente vocale che in pratica consiglia la cantante sui passaggi, su come correggersi, su come migliorare e il Tonemeister che è il vero artefice del disco e che guida la sessione.

Il Tonemeister è un ingegnere di registrazione e sarà lui che poi dirigerà il montaggio, ma è anche un musicista che segue l’esecuzione con lo spartito in mano e ad ogni "take", ad ogni registrazione dice cosa andava bene e cosa no e fa rieseguire interi pezzi o anche poche battute fino a che il risultato non è quello desiderato. Ovviamente deve conoscere alla perfezione il brano che si sta registrando perchè interviene anche con commenti sulla qualità dell’esecuzione (più brillante, alla battuta 36 non eravate assieme, attenzione all’intonazione alla ripresa ecc.)

Anche nella classica la registrazione in studio avviene per fasi che poi verranno montate successivamente e per ciascun brano si fanno più take e poi registrazioni specifiche dei passaggi più difficili che verranno incastrati al posto giusto, in effetti un lavoro faticoso, circa cinque ore per tre brani e con un grado di attenzione sempre altissimo perchè lo sbaglio di uno costringe tutti a fermarsi e a rifare.

Mi ha stupito la cantante che dopo aver rifatto 6 volte un passaggio con un acuto che faceva tremare la sala è passata a registrare la parte successiva, una cadenza, in cui cantando faceva la stessa parte dei violini e dell’oboe, in pratica un gorgheggio continuo,  a una velocità mozzafiato. Era come ascoltare Ella Fitzgerald quando "svisava" dopo un assolo di Duke Ellington.

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