Tag: web

Flipboard e il declino della democrazia?

Non ho ancora un iPad (se mai l’avrò) e dunque non ho potuto provare in maniera diretta Flipboard. Eppure leggendo i molti commenti sbocciati sui blog di chi ne parla, me ne sono fatto un’idea. In pratica si tratta di un’applicazione che raccoglie le …

Flipboard e il declino della democrazia?

Non ho ancora un iPad (se mai l’avrò) e dunque non ho potuto provare in maniera diretta Flipboard. Eppure leggendo i molti commenti sbocciati sui blog di chi ne parla, me ne sono fatto un’idea. In pratica si tratta di un’applicazione che raccoglie le …

Perché LinkedIn?

Dopo un’estate ricca di nuove amicizie (sì, lo so, siamo ancora all’inizio, ma uso l’estate solo come esempio per introdurre un altro tema)… dov’ero? Ah, all’estate. Quando finisce l’estate, tocca salutare gli amici che si hanno conosciuto in spiagg…

Perché LinkedIn?

Dopo un’estate ricca di nuove amicizie (sì, lo so, siamo ancora all’inizio, ma uso l’estate solo come esempio per introdurre un altro tema)… dov’ero? Ah, all’estate. Quando finisce l’estate, tocca salutare gli amici che si hanno conosciuto in spiagg…

Perché LinkedIn?

Dopo un’estate ricca di nuove amicizie (sì, lo so, siamo ancora all’inizio, ma uso l’estate solo come esempio per introdurre un altro tema)… dov’ero? Ah, all’estate. Quando finisce l’estate, tocca salutare gli amici che si hanno conosciuto in spiagg…

La mia prima Prezi

Sto ripassando (o meglio, solo “passando” visto che ancora non l’avevo fatto) la presentazione che fra meno di due ore dovrò illustrare per la parte orale dell’esame di Inglese specialistico. Potevo scegliere se farla oggi o domani, ma ho preferito oggi, così stasera mi godo la partita della nazionale senza troppo stress.
Essendo che è la mia prima presentazione (ma sicuramente non ultima) fatta con Prezi.com, ve la embeddo qui così vi fate un’idea di quello che si può fare con Prezi. Io mi sono attenuto un po’ alle cose basilari. Poi con un po’ di esperienza di può anche fare di più.

Il tema della presentazione è “The more we spend, the better life is”. Purtroppo, i cinque minuti concessi non sono molti per articolare un discorso approfondito, ma in fondo si tratta di un esame di lingua e non di filosofia.


Consiglio di vederla a schermo interno (“More” -> “fullscreen”) e poi di muoversi lungo la presentazione con la freccia destra della tastiera o cliccando sulla freccia a destra alla base della presentazione.

Per la prossima, magari, prendo qualche spunto da quelle indicate sulla pagina di Prezi come le migliori, così vedo cosa effettivamente questo servizio permette di fare. Quello che mi pare che al momento manchi è l’inserimento di altri media che non siano immagini, una maggiore personalizzazione dei font usati e degli sfondi, un desktop client (non sempre dove si fanno presentazioni si dispone di internet veloce) e qualche altra feature.

Ringrazio Francesca e Francesco per avermi consigliato il servizio.

CC alla Festa del Passaggio

Tempo fa avevo caricato sul mio account Box.net alcuni lavori fatti come animatore e catechista in parrocchia. In queste due settimane ho avuto qualche download dei file che avevo condiviso e ora mi viene in mente perché: sabato scorso c’era la Festa del Passaggio in Diocesi di Verona (la stessa cui appartiene la mia parrocchia.
Io ero andato a tenere un piccolo stand con un giochino abbastanza semplice. Se mi avessero messo allo stand in cui si presentavano i Credo di gruppo, forse avrei scoperto qualche gruppo che … lavora in Creative Commons! 🙂

Incontri sulla sicurezza informatica a Desenzano

Questa sera inizia il ciclo di lezioni sulla sicurezza informatica presso la biblioteca del Comune di Desenzano del Garda. Si tratta una serie di tre lezioni organizzate con l’ing. Mauro Cicognini ed il Comune di Desenzano.

Il primo incontro si terrà oggi alle 20.30 in Villa Brunati, che altro non è che la biblioteca che sta in viale Agello 5 a Rivoltella, per chi non fosse del posto. Il tema della serata sarà “Virus e siti pericolosi: come evitarli?”. Ingresso libero.

I prossimi due incontri saranno il 24 e il 29 marzo, rispettivamente con i titoli “Come navigare in acque sicure?” e “E’ vero perché l’ho letto su Internet. O no?”

Collaborare online è possibile. E gratis. Ma…

Oggi nel mio feed pesco questo video che spiega perché società Konika Minolta si appoggia internamente alla suite di servizi Google per la comunicazione interna ed esterna (calendario, pacchetto office, mail, chat ecc). E mentre lo guardavo mi veniva in mente questo post, che ho scritto qualche giorno fa sui digital natives e sul fatto che nel nostro piccolo dovremmo anche noi adottare i fantastici servizi che troviamo online per migliorare l’organizzazione delle nostre giornate lavorative e private.

Possiamo organizzare eventi tranquillamente con Doodle, risparmiando tantissime telefonate o conversazioni in chat, che spesso ci fanno perdere un mucchio di tempo in convenevoli e distrazioni (oltre che non richiedere la contemporanea disponibilità delle persone coinvolte). Possiamo creare con pochi click una community tramite Ning per condividere materiale con i nostri piccoli gruppi di amici del bar, dello sport, della parrocchia e chi più ne ha più ne metta. Possiamo raccogliere in un’unica cartella accessibile a tutta la famiglia da qualunque angolo del mondo (connesso a internet), grazie a Dropbox, tutti i file relativi alla vacanza programmata per l’estate o per raccogliere in un unico luogo alla fine della vacanza le foto e le considerazioni evitando frammentarie e fastidiose email ridondanti destinate ad essere archiviate in maniera disordinata nella nostra inbox, consumandone la capacità.

Internet facilita la vita. Spesso gratis. L’unico costo che dobbiamo sostenere è sviluppare la semplice abitudine a non scoraggiarci davanti alla richiesta di un’email e una password per creare un account e a connetterci regolarmente qualche volta al giorno.

E poi mi riviene da pensare al post che ho citato sopra. E mi deprimo. La bella notizia, però, è che oggi una mia amica si è fatta un account Google appunto per collaborare online con il team per un concorso al quale ci siamo iscritti in questi giorni. Speriamo che Google Wave ci aiuti a vincere!

Digital natives… ?

D-u: “[…] A tal scopo avrei creato una pagina su WebCollaborativoFacilissimoPerCretini che renderebbe la condivisione del materiale più ordinato, facile e veloce per tutti. Basta farsi un account sul sito WebCollaborativoFacilissimoPerCretini e”
Ggiovane_1: “Scusa, un account?”
D-u: “Sì, devi iscriverti. Ti basta un’email e una password”
Ggiovane_2: “Ma non possiamo fare tutto con la mail?”

D-u: “Ma la mail è disordinata. Funziona bene se si è in due, ma quando siamo come adesso in cinque, poi abbiamo doppioni che differiscono di poco gli uni dagli altri, diventa un casino capire cosa è definitivo, e poi una persona che arriva dopo non capirebbe più niente.”
Ggiovane_1: “Sì, ma io non sono bravo a usare il computer”
D-u: “Guarda che si tratta di servizi pensati per essere usati da chiunque. È veramente intuitivo. In ogni caso ho già preparato una guida per lo stretto necessario che ci servirebbe”
Ggiovane_2: “mmm… ma la mail davvero non va bene? L’abbiamo usata fino adesso…”
D-u: “Sì, ma è scomodo. Secondo me è molto meglio usare questo servizio. Nella mail è ad esempio un casino andare a recuperare quello che abbiamo fatto l’anno scorso. Invece qui possiamo fare una pagina apposta e poi quando ci serve con un click la recuperiamo”

Silenzio

Giovane_3: “No dai, teniamo la mail!”

Considerazione finale: ma davvero servono questi grandi investimenti per la banda larga quando la nuova generazione di ventenni è ancora a questi livelli? Non è che ancora oggi molti giovani considerano internet semplicemente lo spazio di Facebook, Youtube, Wikipedia e Yahoo Answers e se va bene dell’email e basta? Uno spazio per passare il tempo libero taggandosi in fotografie “compromettibilmente” infantili e al massimo trovare informazioni prettamente connesse con lo studio.

E allora mi viene da chiedere, ma chi è che abita quegli spazi innovativi, utili e democratici che promettono veramente un futuro migliore da far meritare a internet la candidatura al nobel della pace? Chi ha un account su LinkedIn, si informa via Twitter, partecipa nei forum, contribuisce attivamente su Wikipedia, collabora a distanza tramite la suite di Google, telefona via Skype? Forse negli Stati Uniti questo già avviene. Del resto lì sono più avanti… Ma in Europa? In Italia? I tempi sono davvero maturi quanto si crede per una net economy?

Quello che manca a Google Wave

Su Friendfeed e su Meemi (dove gira la gente informata) sembra che ci si aspettasse di più da Google Wave. Io lo sto usando per lavorare online con i miei compagni di corso con cui stiamo seguendo alcuni progetti per i nostri corsi in università. Che sia meglio della mail, non si discute. Che sia meglio di un wiki…
Di vantaggioso rispetto al wiki è che è più facile convincere un non-geek ad estendere il suo account Google anche a Wave, piuttosto che crearsi un account nuovo su Wikispaces o altro. In più la conversazione resta privata, e non devi aprire un nuovo wiki per ogni argomento (nel senso che aprire una nuova Wave è indubbiamente più comodo e veloce).
È pensato per aggiungere interlocutori con la semplicità di una mail, anzi forse è più facile ancora per via del drag&drop.

Il fatto è che tutti questi vantaggi vengono sottovalutati dai geek (con geek intendo quel ristretto gruppo di internauti che non vanno in panico quando c’è da iscriversi a un nuovo social network, ma anzi si entusiasmano e che nel 90% ce l’hanno già un account in quello o quell’altro social network prima ancora che glielo chiedi). Perché i geek se ne stanno tra loro, parlano tra loro e lavorano tra loro. Dunque Google Wave arriva in un mercato dove il bisogno si è sentito poco. E guarda caso, la maggior parte degli inviti sono in mano loro (soprattutto all’inizio), perché erano loro i primi ad essersi informati e ad essersi messi in fila per l’attivazione sul proprio account.

Dobbiamo però aspettare che esca dalla beta e che ne parlino un po’ gli altri media e che parta un po’ di pubblicità da Mountain View.

Google in generale si è conquistata ormai la fiducia di molti, geek e non. Ecco perché penso che potrebbe cambiare in meglio l’esperienza online di tutti. Perché sia però davvero rivoluzionaria a suo stesso vantaggio per incrementare la diffusione, finora ho riscontrato due gravi handicap:
– l’assenza di una desktop application (che tra l’altro la differenzierebbe ancor più da un banale wiki)
– la mancata integrazione con gli altri servizi Google, in particolare Google Docs e Chrome (che sono i due che uso maggiormente).

Forse sono io che non ho ancora capito come metterli in comunicazione, forse arriveranno quando uscirà dalla beta. Sta di fatto che io mi aspetto grandi vantaggi, in particolare dal momento in cui non servirà più un invito per accedervi. Aspettiamo che si esca dalla beta e poi ne riparliamo.

Mondolibri Servizio Trasparenza

È passato più di un anno da quando ho scritto il post intitolato Euroclub Mondolibri che finora è tra i più visitati del blog. È anche il post relativamente al quale mi sono arrivate più mail dai lettori. 73 i commenti dei lettori, alcuni che chiedevano informazioni su come recedere dall’iscrizione che percepivano come una truffa, altri invece a prendere le difese prese da alcuni impiegati della società o semplicemente per raccontare la loro esperienza. Mi sono sentito in dovere di cancellare solo due commenti finora che ritenevo eccessivamente offensivi, per il resto ringrazio coloro che sono riusciti a spiegare le proprie vedute in maniera civile.

Oggi finalmente interviene Mondolibri stessa per offrire un servizio ai lettori che si trovano con dei dubbi dopo aver apposto la propria firma alle cedole di adesione al Club.

Riporto qui l’intero commento:

Gentili Utenti,
alla luce delle problematiche e delle perplessità emerse dai commenti pubblicati in questo blog, Mondolibri s.p.a. ritiene essenziale intervenire direttamente nella discussione offrendo la propria disponibilità ad affrontare e chiarire tutte le questioni qui rappresentate.

Innanzitutto desideriamo indicare che sui siti Internet di tutti i nostri club è presente la sezione “Come funziona”, dove si possono trovare tutte le indicazioni che riguardano il contratto di associazione, il funzionamento del servizio, le modalità di recesso e quelle di disdetta dall’associazione.

Inoltre, per gli utenti del Web, Mondolibri S.p.a. ha creato un canale di comunicazione dedicato: il Servizio Trasparenza.
Attraverso tale servizio, pensato specificatamente per venire incontro alle esigenze informative degli utenti della blogsfera e del Web, siamo certi di poter soddisfare ogni eventuale dubbio o richiesta di chiarimento sul contratto sottoscritto con Mondolibri s.p.a. nelle sue diverse formule (Euroclub, IlCircolo, Club degli Editori, ecc.), o sull’attività della Società in generale.

Il Servizio Trasparenza Mondolibri è raggiungibile attraverso i seguenti canali:
e-mail: all’indirizzo blogsfera@mondolibri.it
telefono: al numero 030-3179.817
fax: al numero 030-3198.309
posta: scrivendo a Mondolibri S.p.A., “Servizio Trasparenza”, casella postale 100, 25126 – Brescia

Invitiamo pertanto chiunque abbia dubbi o problematiche concrete da esporre a contattarci attraverso i seguenti canali indicando i propri dati anagrafici e, ove in possesso, il codice socio, permettendoci così una risposta concreta e efficace.

In un’ottica di totale trasparenza verso i nostri Soci, o verso chi intenda associarsi ai nostri Club, nell’impegno di offrire un servizio sempre più efficiente e informato, diamo la nostra disponibilità ad un confronto costruttivo, ma al contempo non intendiamo accettare alcun tipo di espressione a carattere diffamatorio nei confronti di un’azienda seria, con circa 200 dipendenti, cinquant’anni di esperienza e più di un milione di soci soddisfatti.

Cordialmente
Mondolibri s.p.a.

Un tentativo dunque di dialogo con i blog e i loro lettori. Nella blogosfera infatti Mondolibri non gode certo di una gran nome. Basta inserire “Mondolibri” in Google e osservare i primi risultati (escludendo il sito ufficiale):
EuroClub, MondoLibri, Lamentele e Soddisfazioni (cliente soddisfatto, insofferente alle numerose lamentele che girano)
Mondolibri ed Euroclub – disdetta del contratto (indicazioni per disdire)
Yahoo!Answer con un’anteprima di 5 domande su come disdire il contratto
moduli (raccolta di moduli per disdire)
ecc.

Insomma, di insoddisfazione ne aleggia parecchia online. Ora questo commento sta girando da circa un mese su tutti i blog in cui si dava spazio alla voce degli insoddisfatti.
Personalmente sono contento che sia stato istituito questo servizio perché di bisogno ce n’era. Spero che in questa maniera molti che firmano il contratto per poi accorgersi che le condizioni non erano proprio come se le immaginavano ora possano uscire dai vincoli contratti.

Un’ultimissima piccola osservazione: perché serve porre vincoli così pesanti quando pare che il servizio sia così buono? Il cliente non dovrebbe essere invogliato a rimanere socio per il semplice fatto di aver provato quanto è bello?