Tag: Tecnologie

Tecnologia e Fede

Dopo che il papa ha inviato il suo primo tweet recentemente alcuni frati francescani hanno lanciato un iniziativa chiamata Chiamato “Text a Prayer Intention to a Franciscan Friar“, per incoraggiare alla preghiera. Una volta inviato il messaggio con la propie preghiere, il mittente riceverà un altro messaggio che conferma che la loro preghiera è stata ricevuta e che i frati pregheranno per questa.
Il passo successivo sarà realizzare una App per telefonino che permetta di benedire senza bisogno di acqua santa?

Tecnologia e Fede

Dopo che il papa ha inviato il suo primo tweet recentemente alcuni frati francescani hanno lanciato un iniziativa chiamata Chiamato “Text a Prayer Intention to a Franciscan Friar“, per incoraggiare alla preghiera. Una volta inviato il messaggio con la propie preghiere, il mittente riceverà un altro messaggio che conferma che la loro preghiera è stata ricevuta e che i frati pregheranno per questa.
Il passo successivo sarà realizzare una App per telefonino che permetta di benedire senza bisogno di acqua santa?

Quando la tecnologia si fa poesia…

Non c’è cosa, oggetto, manufatto, realtà, anche oggettiva, che possa essere definita buona o cattiva. Come per l’energia atomica, tanto per fare un esempio da poco…, nulla è bene o male, è il nostro uso delle risorse che ci circondano a qualificarle – non in senso assoluto, ma spesso caso per caso. Quando l’email cominciava, […]

TriO e OnDE

Sono molto eccitato ed entusiasta per il progetto TriO Challenge e per la competizione Garmin TriO Sirmione a cui sto contribuendo grazie al coinvolgimento di Massimiliano, che devo dire abbia fatto davvero un ottimo lavoro nell’ideare e nel realizzare questi progetti.

Ho lo stesso entusiasmo che ho avuto per il progetto OnDE, ideato da Gigi ed a cui ho partecipato attivamente, come “infermiere” (per chi si ricorda!) dal dicembre del 1994.
A differenza di allora oggi c’è Facebook, ci sono i Blog, una maggior diffusione di internet e persone con molta più familiarità con questi mezzi.
Al tempo di OnDE la diffusione era molto complessa e lenta. Ricordo che al raggiungimento dei primi 100 utenti ci eravamo ritenuti davvero soddisfatti!
Bisognava innanzitutto convincere le persone già dotate di un PC, che nel 1994 non era cosi normale, ad acquistare un modem.
Poi bisognava convincerle dell’utilità di una rete di utenti e di un mezzo che per la prima volta mettesse in contatto continuo i cittadini tra di loro e tra questi e l’amministrazione pubblica. Poi bisognava convincerli che il mezzo era facile da usare e che comunque c’erano gli infermieri che sarebbero andati a casa loro ad installare il modem, il software e che avrebbe insegnato loro ad utilizzare il tutto… in genere poi diventavano dei veri e propri mini corsi di utilizzo del computer!
Poi bisognava convincere gli utenti che non c’era nessun “Grande Fratello” di Staliniana memoria che li avrebbe tenuti sotto controllo, che le loro carte di credito e conti correnti non venivano toccati, che non c’era nessun interesse di natura economica o politica e che era esclusivamente la comunità ed il cittadino a giovarne. In pratica era uno sforzo veramente ingente che coinvolgeva parecchie persone e risorse.

Tornando ai giorni nostri, ieri è stato lanciato ufficialmente il sito TriO Challenge e nel primo giorno ci sono state ben 753 visualizzazioni, 35 mi piace della pagina Facebook e diverse altre citazioni in Blog, Tweet e post di Facebook. Per raggiungere questi numeri penso che con il progetto OnDe ci abbiamo messo un annetto!

A differenza di allora le cose si complicano perchè quello che è ovvio oggi nella comunicazione e nella promozione, non lo è più domani… chi si occupa di comunicazione e web marketing deve essere più aggiornato di qualsiasi altro professionista. Ma questa è un’altra storia.

Comunque mi entusiasma quanto fatto fino ad ora e soprattutto quanto deve essere fatto per questi progetti.

TriO e OnDE

Sono molto eccitato ed entusiasta per il progetto TriO Challenge e per la competizione Garmin TriO Sirmione a cui sto contribuendo grazie al coinvolgimento di Massimiliano, che devo dire abbia fatto davvero un ottimo lavoro nell’ideare e nel realizzare questi progetti.

Ho lo stesso entusiasmo che ho avuto per il progetto OnDE, ideato da Gigi ed a cui ho partecipato attivamente, come “infermiere” (per chi si ricorda!) dal dicembre del 1994.
A differenza di allora oggi c’è Facebook, ci sono i Blog, una maggior diffusione di internet e persone con molta più familiarità con questi mezzi.
Al tempo di OnDE la diffusione era molto complessa e lenta. Ricordo che al raggiungimento dei primi 100 utenti ci eravamo ritenuti davvero soddisfatti!
Bisognava innanzitutto convincere le persone già dotate di un PC, che nel 1994 non era cosi normale, ad acquistare un modem.
Poi bisognava convincerle dell’utilità di una rete di utenti e di un mezzo che per la prima volta mettesse in contatto continuo i cittadini tra di loro e tra questi e l’amministrazione pubblica. Poi bisognava convincerli che il mezzo era facile da usare e che comunque c’erano gli infermieri che sarebbero andati a casa loro ad installare il modem, il software e che avrebbe insegnato loro ad utilizzare il tutto… in genere poi diventavano dei veri e propri mini corsi di utilizzo del computer!
Poi bisognava convincere gli utenti che non c’era nessun “Grande Fratello” di Staliniana memoria che li avrebbe tenuti sotto controllo, che le loro carte di credito e conti correnti non venivano toccati, che non c’era nessun interesse di natura economica o politica e che era esclusivamente la comunità ed il cittadino a giovarne. In pratica era uno sforzo veramente ingente che coinvolgeva parecchie persone e risorse.

Tornando ai giorni nostri, ieri è stato lanciato ufficialmente il sito TriO Challenge e nel primo giorno ci sono state ben 753 visualizzazioni, 35 mi piace della pagina Facebook e diverse altre citazioni in Blog, Tweet e post di Facebook. Per raggiungere questi numeri penso che con il progetto OnDe ci abbiamo messo un annetto!

A differenza di allora le cose si complicano perchè quello che è ovvio oggi nella comunicazione e nella promozione, non lo è più domani… chi si occupa di comunicazione e web marketing deve essere più aggiornato di qualsiasi altro professionista. Ma questa è un’altra storia.

Comunque mi entusiasma quanto fatto fino ad ora e soprattutto quanto deve essere fatto per questi progetti.

l’e-commerce visto dall’Istat

Interessanti i dati pubblicati dall’istat su sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle imprese.
Viene fatto un quadro chiaro della sitauzione delle imprese italiane (con almeno 10 addetti) circa l’uso delle tecnologie e delle reti. 
La quasi totalità delle aziende ha una connessione internet e accede a servizi bancari o finanziari on-line e 
il 65% usa la rete per […]

WI-MAX: finalmente è arrivata (non è gratis ma…)

E’ Linkem la prima società che propone WiMax in Italia e i prezzi sono assolutamente compatibili con le altre offerte di connettività banda larga. Sul sito Linkem ci sono diverse offerte per la wi-max. La entry è abbastanza interessante  perchè è una flat (nessun limite di tempo), ha 7Mega in down e 1Mega in up, modem […]

Fare il Cinema, come, dove e perchè

Quelli del Cineforum Feliciano ne hanno combinata un’altra di nuova.
Fare il Cinema, come, dove e perchè. Qual’è il ruolo delle nuove tecnologie?
Un seminario che si terrà nel splendido Palazzo Cominelli a Cisano di San Felice del Benaco dal 10 al 12 Ottobre 2008.Il Direttore del Seminario e Massimo Nardin, conosciuto docente di Costruzione della scena […]

Hollywood anti-scientist

Anche questa volta possiamo confidare giusto in Hollywood, la fine del mondo non ci sarà domani, con buona pace di tutti i tecnofobi del mondo, unitisi da poco in un fronte comune contro gli sperimentatori del Cern. Se non vi fidate del vostro buon senso, e vi ricordo che il Cern non è l’associazione segreta capeggiata dal Dottor Male ma il più prestigioso centro di ricerca in fisica delle particelle del mondo, date un’occhiata a questa spiegazione, data già qualche mese fa (via Wittgenstein):

L’avete sentito, no? Ne parlava ieri il New York Times, e oggi hanno ripreso la notizia anche i nostri quotidiani. (In rete ho visto che se ne accennava qui e qui.) Se non fosse bastato Dan Brown a dipingere il CERN come un covo di gente che prepara l’apocalisse, adesso ci si sono messi anche i signori Wagner e Sancho. I due hanno intentato causa per il rischio che LHC produca mini buchi neri che potrebbero distruggere la Terra (sono recidivi, perché hanno già perso una causa analoga contro il RHIC). Ora, la cosa non è una novità, in quanto leprime speculazioni teoriche sulla produzione di mini buchi neri al CERN risalgono al 2001. Ma il punto è che tutti gli studi condotti per accertare possibili conseguenze nefaste hanno mostrato che non c’è nessun rischio reale. Perché? Intanto perché la produzione di mini buchi neri è del tutto ipotetica. Poi, perché LHC non farà altro che prendere protoni e sbatterli l’uno contro l’altro a velocità prossime a quelle della luce. La stessa cosa la fa, da miliardi di anni, l’universo: i raggi cosmici che giungono in continuazione sulla Terra, sulla Luna e su qualsiasi altro pianeta non sono che particelle cariche pesanti accelerate a velocità altissime. Ma la Terra e la Luna sono lì da miliardi di anni, come chiunque è in grado di constatare. Il fatto è che buchi neri così piccoli come quelli che potrebbero essere prodotti da LHC scomparirebbero in un tempo brevissimo a causa del fenomeno di evaporazione di Hawking. E anche se non evaporassero, attraverserebbero la Terra a una velocità tale da non avere il tempo di interagire con niente. E anche se, per un caso assolutamente improbabile, uno di quegli ipotetici mini buchi neri rimanesse intrappolato all’interno del nostro pianeta, il danno che potrebbe fare sarebbe ben poca cosa (al massimo, avendo a disposizione tutto il tempo trascorso dall’origine dell’universo a oggi, miliardi di anni, potrebbe ingoiare appena un milligrammo di materia.)
Come al solito: catastrofismo più tecnofobia uguale bufala.


Su, adesso non fate quelle faccie tristi…ci faranno un bel film, vedrete.

Discussione informata – Regolamento mediateca

Già avevo parlato di e21, progetto “costola” di OnDe. Affianco alle discussioni geolocalizzate sulla CityMap di Desenzano, ecco «uno spazio dove la partecipazione è più strutturata ed è articolata in fasi.
La prima fase, detta “discussione informata”, ha l’obiettivo di raccogliere idee e proposte per aggiornare il regolamento della sala informatica presso la Biblioteca Civica di villa Brunati.
Nella seconda fase le proposte verranno elaborate in un documento di sintesi che verrà preso formalmente in esame per la preparazione del dibattito in Consiglio comunale».

«L’amministrazione comunale, nel progetto di riassetto e allineamento della Biblioteca di villa Brunati con le indicazioni della Regione Lombardia e del Sistema interbibliotecario Brescia Est, intende acquisire elementi utili per aggiornarne il regolamento, nello specifico, in merito ai servizi offerti dalla sala informatica.
[…]
La discussione informata è infatti uno strumento analogo ad un forum, che consente la discussione ed elaborazione collaborativa di proposte e produce in un tempo definito un documento di sintesi frutto degli interventi dei partecipanti.

L’esito della discussione verrà presentato come contributo alla prima Commissione consiliare, che lo prenderà formalmente in esame in preparazione del dibattito in Consiglio comunale.»

Penso che sia un dovere partecipare o almeno essere coscienti della rielaborazione del regolamento della mediateca di Desenzano, ma la partecipazione è utile se informata a mio avviso e dunque ecco qualche consiglio per documentarsi velocemente su cosa è la Mediateca o, magari, cosa dovrebbe essere:

«La Mediateca è uno spazio pubblico in cui e’ possibile conoscere e provare diversi prodotti multimediali. Lo scopo è quello di far scoprire le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie nell’apprendimento e nella cultura.
È un’iniziativa che si rivolge sia alle famiglie che ai professionisti ed agli insegnanti che possono trovare supporto innovativo al proprio lavoro. È una biblioteca multimediale, ma anche un luogo dove ci si incontra per dialogare con altri cittadini della nuova Società dell’Informazione.
La Mediateca dispone di una dotazione di materiale multimediali, che potrà essere ulteriormente ampliata anche attraverso le donazioni , che possono essere consultati direttamente su computer messi a disposizione degli utenti. Nella sezione video trovano posto produzioni didattico scientifiche a fianco di opere di registi locali.
[…]
Il Laboratorio di Informatica Civica è un luogo di sperimentazione e di apprendimento, di lavoro e di scoperta. I computer multimediali collegati in rete e le varie attrezzature sono a disposizione degli utenti per svolgere lavori particolari o semplicemente per familiarizzare con i nuovi strumenti informatici, per collegarsi alla Rete Civica o alla rete Internet. È un’iniziativa che si rivolge a tutti i cittadini che non dispongono di strumenti informatici propri ma che vogliono essere utilizzatori consapevoli delle nuove tecnologie. Il Laboratorio di informatica civica e’ una specie di palestra dove ci si allena all’innovazione.» – www.onde.net

Quanto segue è invece tratto dalla presentazione della Mediateca di Flemington (NJ), costruita secondo il modello di quella di Desenzano:

  • To give middle and high school students a wholesome, safe, supervised, fun, highly social option in the after school hours
  • To provide access to powerful technology to anyone, for as many hours as possible
  • To give other groups in Flemington a high-tech meeting place where they can have access to a large screen projector, reliable Internet access and meeting facilitation software
  • To give the parents of younger children a place to borrow software, video games and technology toys
  • To provide a smart learning lab resource to any member of the community with free access to a variety of computer-aided instruction resources
  • To provide a national model for others, who want to create similar centers in their towns.

Mi pare inutile dire quanto sia innovativo questo modo di pensare. Partire da una discussione informata per redarre il regolamento di un servizio comunale! Credo che sia la forma di democrazia più diretta che io abbia mai visto. Non mi resta dunque che lasciare il link per la registrazione a e21 per tutti i desenzanesi che passassero di qui.

Il Sahara ci Illuminerà

Ma no i podaresse mia far na centrae coi panei soari in mexo al deserto?
Questa frase l’ho sentita (in dialetto veneto, bresciano ed in italiano) centinaia di volte. Finalmente qualcuno ci sta pensando veramente!
Condividi

Evvai….Italia!

Mentre la Germania sta valutando se abbandonare la produzione di Energia Nucleare per passare all’eolico e il paesino di Rock Port, nel Missouri, è alimentato al 100% da energia eolica in Italia stiamo pensando a costruire nuove centrali nucleari che forse saranno pronte tra vent’anni.
Evvai…Italia, sempre governata da geni!
Condividi

Aborigeno

Trovo sempre molto divertente e spettacolare la comicità di Corrado Guzzanti. Fantastico questo video che cerca di sintetizzare i vantaggi di internet e delle nuove tecnologie di comunicazione.
Video che mi fa sempre sorridere anche a distanza di anni.
Un pezzo che ha scritto la storia.

Il collegamento al video su youtube.
[…]