Tag: sms

Un aiuto concreto per il Veneto

Da Veneti quali siamo ci sentiamo obbligati a promuovere la campagna indetta dal Corriere della Sera e da La7 per aiutare i paesi del Veneto recentemente alluvionati. Inviando un sms al 45501 anche senza messaggio da tutti gli operatori (Tim, Vodafone, Wind e 3) o una chiamata da rete fissa Telecom si tradurranno in  due euro,  soldi che serviranno […]

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Europa, Europa, Europa… ma non sui giornali

Accendo il telefono al mattino e mi arrivano sms di parlamentari europei che si ricandidano, benché in circoscrizioni diverse da quella in cui voto. Vado nelle piazze qui sul Lago di Garda e trovo candidati al Parlamento Europeo che parlano con la gente. Torno a casa, entro in Facebook e trovo amici, conoscenti e sindaci, […]

Teatro “L’Usel del Marescial” a Tiarno di Sopra

Sabato 25 Aprile a Tiarno di Sopra, presso l’Auditorium, alle ore 21.00 , “L’Usel del Marescial” di Loredana Cont con la Filodrammatica Ledrense.


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Festa del Sol a Prè

FESTA DEL SOL a Prè di Ledro, il 6-7-8 Febbraio

Il Circolo ACLI di Prè e Biacesa organizzano la FESTA DEL SOL:

Venerdì 6:
ore 20:30 concerto d’organo in chiesa con Christian Ferrari;

Sabato 7:
ore 21.00 B.M.B. production presenta “Disco Tour 2009”, musica a 360° commerciale, afro, 70/80, latino… DJ + SMSParty e Videoshow

SERVIZIO BUS NAVETTA dalle 21.00 alle ore 2.30 ogni 45 minuti circa.

Domenica 8:
ore 10.30 S.MESSA e a seguire concerto del CORO PRIMAVERA di VOCI BIANCHE. Pranzo: Polenta “Cùcia” e piatti tipici con la Sezione ANA di Molina di Ledro.
Ore 14.30: Manifestazione con scenetta umoristica e balletti nella Piazza del paese.
Dimostrazione pratica delle “broche a la fusina” e antichi mestieri.Mostra mercato pro missioni “Arte e missione” di Suor Rosancela Martini ore 16.00: Musica per bambini e non….
Cena: Degustazione orzetto, trippa, carne salà e fasoi

Alla sera tutti in pista con ballo liscio e anni 60, suona l’orchestra “Dario Gelmetti”

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Facebook: What was wrong with the pub?

Dicono che l’attenzione si sia spostata dai blog a Facebook. Di conseguenza si fa enormemente pubblicità all’ultimo arrivato e si lascia sedimentare il polverone sui primi. Non che questa sia una novità. Prima cos’erano i generatori di dibattiti? Gli SMS? Le chat? Twitter? Ce n’è sempre una che catalizza l’attenzione dei “tecnoscettici” conservatori che non si accorgono che, abbaiando alle ultime novità, aprono le porte al loro ultimo nemico.

L’ultima che ho letto proviene da guardian.co.uk.

This enormously successful American business describes itself as “a social utility that connects you with the people around you”. But hang on. Why on God’s earth would I need a computer to connect with the people around me? Why should my relationships be mediated through the imagination of a bunch of supergeeks in California? What was wrong with the pub?

Analizziamo la critica. Primo, il nuovo fenomeno è enormously successful. Se una cosa viene criticata è perché è enormously successful. Altrimenti tutti rimarrebbero a criticare la precedente enormously successful cosa. Enormously successful è diretta conseguenza di enormously useful o come minimo enormously funny. E allora di cosa ci lamentiamo? Di un bisogno soddisfatto? Al massimo, se c’è qualcosa che non va, sta nell’utente e non nello strumento. (Sembra ovvio, ma a quanto pare c’è sempre qualcuno che non ci arriva.)

Quello che da sempre brucia ai critici è l’innovazione apportata alle relazioni sociali: “Why on God’s earth would I need a computer to connect with the people around me?” Forse perché almeno metà delle conoscenze uno le ha fuori dalla propria città? Forse perché un amico non hai la necessità di vederlo per forza sempre di persona e ti puoi accontentare di strumenti più comodi per comunicare quello che hai da dire?

E chi ha poi mai detto che Facebook è utile solo a mantenere i contatti con i propri amici? Come ogni altro strumento anche FB può essere utilizzato per scopi diversi da quelli pensati alla sua creazione.

Quindi io dico, non ragioniam di lor, ma guardiamo e passiamo!

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Dall’istant book de ilSole24Ore

Domani esce l’istant book de ilSole24Ore su Facebook in allegato al quotidiano e stamattina ho trovato nella mia mail il pdf della pagina su cui compaio con il mio commento (qui completo), ovviamente accorciato vista la mia tendenza alla logorrea.

In fondo al post c’è l’estratto col mio intervento.

Mi spiace che non sia stata presa in considerazione quest’altra parte però che mi pare più interessante:

Facebook si evolve molto rapidamente. Questo è il suo bello. Contiene la maggior parte delle innovazioni della rete degli ultimi anni: foto come su Flickr, video come su YouTube, status come su Twitter, gruppi come nei forum e, se si vuole, il Botta&Risposta come gli SMS. Nulla di nuovo insomma, ma organizzato semplicemente, garantendo la partecipazione anche di quelli che non ne vogliono sapere niente della complessità e dell’impegno richiesto dai blog, tumblelog, YouTube ecc.


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http://danielcolm.blogspot.com/2008/12/dallistant-book-de-ilsole24ore.html

Una ricerca su Facebook di Nòva

“Al momento, Facebook è moda. Ma volendo andare più a fondo bisogna fare ricerca. E con gli amici di Nòva ci si vorrebbe provare. Il fatto è che non ci sarebbe nulla di meglio per riuscirci che trovare la collaborazione di chi sta in rete e conosce l’argomento.”

Questo dal blog di Luca De Biase. Ho pensato di scrivere anche io qualcosina che intanto pubblico di seguito (ci si doveva limitare a 500-1000 caratteri, ma…). Arrivo così in ritardo perché utlimamente o ho molto da fare o sono disconnesso.

“Blog Flickr Twitter – inizialmente mi sembrava che il web 2.0 constasse solo di questo genere di servizi dove i contenuti erano per lo più il frutto di un costante impegno ad aggiornare e comunicare. I social network erano roba per gente sprovvista di fantasia, voglia di esporsi e di impegnarsi. Giusto per “essere connessi” senza poi avere nulla di utile da comunicare. Erano ambienti sterili dove il massimo dell’articolazione verbale era commentare foto.

Ora ci sono dentro, perché mi sono fidato dell’opinione di una persona che ritengo sufficientemente intelligente per non esserci entrato per moda e basta. Per certi versi ho trovato quello che mi aspettavo, ma visto dall’interno tutto ciò ha assunto tridimensionalità. Le persone che vicendevolmente si commentano foto e profili chiacchierano senza la presunzione di voler fare notizia o per un pubblico. Lo fanno perché è nella natura dell’uomo. Se prima consideravo i social network dei surrogati di web 2.0, ora penso che si tratti di un altro modo di fare web 2.0 con un potere più inconsapevole.

Facebook si evolve molto rapidamente. Questo è il suo bello. Contiene la maggior parte delle innovazioni della rete degli ultimi anni: foto come su Flickr, video come su YouTube, status come su Twitter, gruppi come nei forum e, se si vuole, il Botta&Risposta come gli SMS. Nulla di nuovo insomma, ma organizzato semplicemente, garantendo la partecipazione anche di quelli che non ne vogliono sapere niente della complessità e dell’impegno richiesto dai blog, tumblelog, YouTube ecc.

Io uso molti altri strumenti per esprimermi in rete. In quanto ai social network. Se si ha FB si ha già tutto. Formalmente sono su altri due sn (StudiVz e Netlog e se vogliamo considerarlo come tale anche W. Live Spaces) ma quasi tutti i contatti che ho lì sono doppioni di quelli che ho su FB.
Se ancora non accedo ad internet col cellulare è per una questione di costi. Se invece connesso dal computer lo uso più di due ore al giorno, nel senso che è quasi sempre aperto in una scheda anche se lavori su altro. Nel peggiore dei casi ci faccio un giro per aggiornarmi una volta al giorno. Le condizioni d’uso le leggo in genere parzialmente andando a controllare in base ai titoli dei paragrafi per accertarmi di quello che sembra più “inghipposo”. Ormai ci sono su così tanto persone che se volessero recar danno quelli di FB di troverebbero contro milioni di persone. Non gli conviene farlo.

Parte della sua popolarità FB la deve alla pubblicità che ne fanno sociologi e articolisti di vario genere che gli ha permesso di soppiantare Second Life. Altrimenti potremmo forse avere ora un SL che offre cose simili a FB.

Una previsione che mi permetto di fare:
Contemporaneamente troppa differenziazione di servizi porterà i suoi utenti a focalizzarsi su diversi approcci al social network. Ci saranno quelli che vedono FB come il proprio spazio in cui inserire foto, aggiornamenti e comunicando con pochi amici veri. Ci saranno quelli che si dedicheranno principalmente a fare quiz e inviare inviti e consigli per giochini poco costruttivi ai contatti. Ci saranno quelli che lo useranno come piattaforma di scambio di opinioni in gruppi e “causes” in forma più istituzionale. Potrebbe dunque verificarsi una spaccatura a breve di queste varie razze di “facebookiani”?”

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http://danielcolm.blogspot.com/2008/11/una-ricerca-su-facebook-di-nva.html

SMS e… grammatica

Sempre sul Corriere di ieri, gentilmente offerto sul regionale, leggo che la Commissione europea, nello specifico il commissario responsabile per le Telecomunicazioni Viviane Reding (lussemburghese), vuole abbassare il costo degli sms inviati all’estero a 11 centesimi l’uno nei 27 paesi membri. Ciò comporterebbe una riduzione della media attuale del 62%, che non mi pare affatto poco.

Se le compagnie telefoniche si lamentano, significa che si aspettano che l’aumento degli sms conseguente alla riduzione del prezzo non sia sufficiente a coprire e magari superare i profitti cui sono abituati. In ogni caso però ci sarebbe di sicuro un aumento di traffico internazionale e questo, pensavo, sarebbe un passo avanti nell’avvicinamento soprattutto tra i giovani europei.

A quel punto anche i messaggi interni all’Italia si adeguerebbero agli 11 centesimi al massimo (al momento la media è di 12) e poco cambierebbe se scrivo a un mio compaesano o ad un amico straniero. Nessuno sarà disposto a spendere meno inviando oltre il confine che in casa. Nel peggiore dei casi aumenterebbero solo gli errori di grammatica…

Nell’immagine: voglio vederti a scrivere un messaggio con due mani, se usi quel cellulare!

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Il cambio tariffe di TIM e VODAFONE: avviato procedimento

Una notizia che pubblico con particolare piacere:

ANTITRUST ACCOGLIE ESPOSTO ALTROCONSUMO NUOVE TARIFFE TELEFONIA CELLULARE: AVVIATO PROCEDIMENTO CONTRO TIM E VODAFONE

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha annunciato l’avvio di un procedimento contro gli operatori Tim e Vodafone per i cambiamenti dei piani tariffari, come richiesto formalmente da Altroconsumo […]

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http://www.spedale.com/e-life/485-il-cambio-tariffe-di-tim-e-vodafone-avviato-procedimento/

Fregatura Tim

A tutti quelli che hanno sul proprio cellulare il profilo Tim Tribù qualche settimana fa sarà arrivato un misterioso messaggio che annunciava un cambiamento del piano tariffario.
Non era molto chiaro ciò che ci fosse scritto, comunque ecco cosa succederà:
dal 9 settembre 2008 tutte le chiamate costeranno 5 centesimi in più al minuto, quindi verso i tribù si pagherà 6 cent. al minuto anzichè 1, verso gli altri 24 cent. invece di 19.
Lo scatto alla risposta sarà sempre 16 centesimi, e non cambierà il prezzo degli SMS.
Ritengo questo vergognoso, non è possibile cambiare ai clienti il piano tariffario così all’improvviso.
Personalmente sto analizzando le offerte degli altri operatori per valutare se cambiare gestore, intanto la Tim si vergogni.

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Switch Zoo

Ieri sera Piero mi ha fatto vedere questo gioco in cui si può creare il proprio animale.


Carino come animale…no?

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