Tag: Scienza e Web

Cose che forse vi siete persi


Da un po’ di tempo mi frulla per la testa l’idea di istituire un post periodico di segnalazioni dato che a) non ho tempo di scrivere di tutto quello che trovo in giro o succede b) c’è gente che scrive meglio di me o che comunque vale la pena leggere c) è bene che la propria lista dei bookmark sia bella folta, e i consigli di lettura sono una cosa che ho sempre considerato vitale per rinfoltirla.

Ad ogni modo, non ho ancora deciso la cadenza (forse bisettimanale?) ma voglio cominciare con una bella infornata di tutto ciò che ho trovato di adatto a questa rubrica in questi ultimi tempi (ci sono quindi anche pezzi un po’ vecchiotti)
Interessante video di Ben Goldacre, autore di un recente libro che è decisamente nella mia wishlist e di questo ottimo blog, sull’effetto Placebo. Mi sono piaciuti molto lo stile molto chiaro (a prova di fanboy dell’olismo) e la riflessione finale sull’opportunità o meno di sfruttare consapevolmente l’effetto placebo come trattamento (la risposta è ovviamente che no, non si dovrebbe).
– “You must navigate a nanobot through a 3D environment of blood vessels and connective tissue in an attempt to save an ailing patient by retraining her non-functional immune cells. Along the way, you will learn about the biological processes that enable macrophages and neutrophils – white blood cells – to detect and fight infections” ovvero ImmuneAttack, il videogioco completamente gratuito in cui “Siamo fatti così” si mescola con “Descent FreeSpace”.
– su Damninteresting.com, un sito che temo abbia questo come ultimo pezzo più di un anno fa, ecco a voi la Sfortunata storia sessuale della banana (il frutto!). Sapevate che tutte le banane che mangiate sono cloni identici ottenuti per un fortuito incrocio di due specie diverse? i dettagli (e il perché questa delizia è in serio pericolo) seguendo il link.
– Su DiscoverMagazine ecco una galleria di immagini da togliere il fiato: sono le vincitrici di un concorso indetto da questa rivista per premiare le 11 migliori fotografie astronomiche* (più altre gallerie raggiungibili dallo stesso link).
– Un blog culinario e scientifico assieme? più o meno quello che è Not So Humble Pie, dolcetti a tema nerd/scientifico
– Se non vi impressionate di fronte agli animali impagliati e avete un po’ di senso dell’umorismo ecco Crappy Taxydermy, un blog che raccoglie immagini decisamente fuori dal comune sull’argomento

e mi fermo qui, per ora

p.s. la vignetta è una delle migliori di xkcd
*grazie all’anonimo commentatore per avermi segnalato una svista delle più subdole (avevo scritto astrologiche)

Se vuoi leggere l’articolo originale, copia questo link:
http://scienzology.blogspot.com/2010/02/cose-che-forse-vi-siete-persi.html

Cose che forse vi siete persi

Da un po’ di tempo mi frulla per la testa l’idea di istituire un post periodico di segnalazioni dato che a) non ho tempo di scrivere di tutto quello che trovo in giro o succede b) c’è gente che scrive meglio di me o che comunque vale la pena leggere c…

Se vuoi leggere l’articolo originale, copia questo link:
http://scienzology.blogspot.com/2010/02/cose-che-forse-vi-siete-persi.html

Cose che forse vi siete persi


Da un po’ di tempo mi frulla per la testa l’idea di istituire un post periodico di segnalazioni dato che a) non ho tempo di scrivere di tutto quello che trovo in giro o succede b) c’è gente che scrive meglio di me o che comunque vale la pena leggere c) è bene che la propria lista dei bookmark sia bella folta, e i consigli di lettura sono una cosa che ho sempre considerato vitale per rinfoltirla.

Ad ogni modo, non ho ancora deciso la cadenza (forse bisettimanale?) ma voglio cominciare con una bella infornata di tutto ciò che ho trovato di adatto a questa rubrica in questi ultimi tempi (ci sono quindi anche pezzi un po’ vecchiotti)
Interessante video di Ben Goldacre, autore di un recente libro che è decisamente nella mia wishlist e di questo ottimo blog, sull’effetto Placebo. Mi sono piaciuti molto lo stile molto chiaro (a prova di fanboy dell’olismo) e la riflessione finale sull’opportunità o meno di sfruttare consapevolmente l’effetto placebo come trattamento (la risposta è ovviamente che no, non si dovrebbe).
– “You must navigate a nanobot through a 3D environment of blood vessels and connective tissue in an attempt to save an ailing patient by retraining her non-functional immune cells. Along the way, you will learn about the biological processes that enable macrophages and neutrophils – white blood cells – to detect and fight infections” ovvero ImmuneAttack, il videogioco completamente gratuito in cui “Siamo fatti così” si mescola con “Descent FreeSpace”.
– su Damninteresting.com, un sito che temo abbia questo come ultimo pezzo più di un anno fa, ecco a voi la Sfortunata storia sessuale della banana (il frutto!). Sapevate che tutte le banane che mangiate sono cloni identici ottenuti per un fortuito incrocio di due specie diverse? i dettagli (e il perché questa delizia è in serio pericolo) seguendo il link.
– Su DiscoverMagazine ecco una galleria di immagini da togliere il fiato: sono le vincitrici di un concorso indetto da questa rivista per premiare le 11 migliori fotografie astronomiche* (più altre gallerie raggiungibili dallo stesso link).
– Un blog culinario e scientifico assieme? più o meno quello che è Not So Humble Pie, dolcetti a tema nerd/scientifico
– Se non vi impressionate di fronte agli animali impagliati e avete un po’ di senso dell’umorismo ecco Crappy Taxydermy, un blog che raccoglie immagini decisamente fuori dal comune sull’argomento

e mi fermo qui, per ora

p.s. la vignetta è una delle migliori di xkcd
*grazie all’anonimo commentatore per avermi segnalato una svista delle più subdole (avevo scritto astrologiche)

Se vuoi leggere l’articolo originale, copia questo link:
http://scienzology.blogspot.com/2010/02/cose-che-forse-vi-siete-persi.html

La Teoria dell’Evoluzione in 2 minuti

via Pharyngula, segnalo una raccolta di video molto belli che spiegano la teoria dell’evoluzione in due minuti, frutto di un concorso indetto dalla rivista Discover Magazine. Sono tutti in inglese, ma data la loro brevità e semplicità non dovreste avere problemi anche se ne avete solo un’infarinatura.

Qui il sito del concorso, il vincitore è “Evolution in 120 seconds”, un piccolo gioiellino dal quale vi consiglio di cominciare (ma non dimenticate gli altri!)

Se vuoi leggere l’articolo originale, copia questo link:
http://scienzology.blogspot.com/2009/11/la-teoria-dellevoluzione-in-2-minuti.html

La Teoria dell’Evoluzione in 2 minuti

via Pharyngula, segnalo una raccolta di video molto belli che spiegano la teoria dell’evoluzione in due minuti, frutto di un concorso indetto dalla rivista Discover Magazine. Sono tutti in inglese, ma data la loro brevità e semplicità non dovreste av…

Se vuoi leggere l’articolo originale, copia questo link:
http://scienzology.blogspot.com/2009/11/la-teoria-dellevoluzione-in-2-minuti.html

La Teoria dell’Evoluzione in 2 minuti

via Pharyngula, segnalo una raccolta di video molto belli che spiegano la teoria dell’evoluzione in due minuti, frutto di un concorso indetto dalla rivista Discover Magazine. Sono tutti in inglese, ma data la loro brevità e semplicità non dovreste avere problemi anche se ne avete solo un’infarinatura.

Qui il sito del concorso, il vincitore è “Evolution in 120 seconds”, un piccolo gioiellino dal quale vi consiglio di cominciare (ma non dimenticate gli altri!)

Se vuoi leggere l’articolo originale, copia questo link:
http://scienzology.blogspot.com/2009/11/la-teoria-dellevoluzione-in-2-minuti.html

Scatti selvaggi

Anche quest’anno il Natural History Museum di Londra delizia i suoi visitatori con una raccolta di fotografie naturalistiche mozzafiato (in quella sopra, uno splendido esemplare di Panthera leo si butta a riposare sul suolo dopo un lauto pasto, sì, quello è sangue), se non potrete recarvi nella City per tempo, però, temo che dovrete accontentarvi come me della galleria online.
p.s. Se qualcuno avesse una versione ingrandita e me la mandasse all’indirizzo email in alto a destra sarei davvero, davvero grato (stranamente questa si trova solo su NewScientist a queste dimensioni)

Se vuoi leggere l’articolo originale, copia questo link:
http://scienzology.blogspot.com/2009/10/scatti-selvaggi.html

Scatti selvaggi

Anche quest’anno il Natural History Museum di Londra delizia i suoi visitatori con una raccolta di fotografie naturalistiche mozzafiato (in quella sopra, uno splendido esemplare di Panthera leo si butta a riposare sul suolo dopo un lauto pasto, sì, qu…

Se vuoi leggere l’articolo originale, copia questo link:
http://scienzology.blogspot.com/2009/10/scatti-selvaggi.html

Scatti selvaggi

Anche quest’anno il Natural History Museum di Londra delizia i suoi visitatori con una raccolta di fotografie naturalistiche mozzafiato (in quella sopra, uno splendido esemplare di Panthera leo si butta a riposare sul suolo dopo un lauto pasto, sì, quello è sangue), se non potrete recarvi nella City per tempo, però, temo che dovrete accontentarvi come me della galleria online.
p.s. Se qualcuno avesse una versione ingrandita e me la mandasse all’indirizzo email in alto a destra sarei davvero, davvero grato (stranamente questa si trova solo su NewScientist a queste dimensioni)

Se vuoi leggere l’articolo originale, copia questo link:
http://scienzology.blogspot.com/2009/10/scatti-selvaggi.html

Arriva Ardi

Sto preparando il pezzo per Pikaia, nel frattempo siccome forse avrete sentito che Ardipithecus ramidus (un ominide molto molto antico, molto più della famosa Lucy per dire) ha finalmente un buon numero di ritrovamenti fossili e uno speciale tutto tuo su Science (a proposito, potete averlo con una semplice registrazione gratuita!) qualche buon link per chi proprio non sa aspettare (e legge l’inglese).

Ecco a voi quindi:
Il prevedibilmente ottimo post di Laelaps
Zinjianthropus uno e due

Se vuoi leggere l’articolo originale, copia questo link:
http://scienzology.blogspot.com/2009/10/arriva-ardi.html

What would Nature do?

Se non puoi batterli, copiali

Tra i (pochi) motivi per installare la televisione satellitare in casa ci sono sicuramente i canali dal 400 in poi, una lunga serie di documentari per tutti i gusti che vanno dall’australiano molestatore di rettili di turno ai classici del National Geographic. Tra tutti, quelli che mi fanno spalancare la bocca come un bambino (in realtà lo fanno quasi tutti, diciamo quelli che ci riescono meglio) sono quelli della serie “Scienza per assurdo”, che mi pare siano trasmessi da Discovery Channel. In breve, questi documentari sono divisi in più sezioni e partendo da un animale ne fanno risaltare una caratteristica “eccezionale” (ad esempio la capacità del geco di aderire a ogni parete), spiegano come funziona e passando di scienziato in scienziato attraversano tutto il percorso che ha portato dal riprodurre questa funzione al miniaturizzarla fino a renderla disponibile per qualche applicazione pratica. Animali che lasciano senza fiato più tecnologia d’avanguardia? potrei vivere solo di questo.
Ad ogni modo tutto questo panegirico per segnalare un sito che, come a questo punto sarete capaci di comprendere, trovoestremamente affascinante: AskNature. Come nei documentari di cui sopra, il sito curato dal Biomimicry Institute si propone di raccogliere numerosi esempi di “copie” artificiali di caratteristiche eccezionali di animali e piante, ed è un’ottima occasione per stupirsi un po’ della potenza dei miliardi di anni di selezione naturale che hanno portato alle “infinite forme bellissime” che osserviamo oggi, oltre che dell’ingegno umano e della sua incredibile capacità di scovare, capire e imparare dai meccanismi più reconditi che stanno sotto alla realtà che osserviamo tutti i giorni.
Il piccione dell’immagine, ad esempio, condivide con tutto l’ordine dei columbiformes e con molti altri uccelli un piumaggio delle ali che impedisce loro di bagnarsi o sporcarsi, mantenendole quindi asciutte e pulite. Edward Bormashenko, del dipartimento di Fisica della Ariel Univerity ha scoperto che la superficie delle penne di questi uccelli è ricoperta da minuscoli solchi (di profondità che va dai 100 nanometri ai 10 micron) che a un angolo di 180 gradi intrappolano l’aria formando una specie di barriera che impedisce all’acqua e allo sporco di aderire alle ali, con evidenti vantaggi per quanto riguarda il volo. Non solo, Bormashenko è riuscito anche a ricreare un polimero, che ha chiamato superidrofobico, che riesce a replicare tutto ciò, con possibili applicazioni che vanno dai tessuti autopulenti alle tende da campeggio a prova di acquazzone, e non solo.
Il sito è peraltro strutturato molto bene, ma a questo punto credo di aver detto abbastanza, andate a farci un giro!
(Per ora il sito non è così ben fornito come spero sarà in futuro, abbastanza comunque da farvi perdere qualche pomeriggio se vi interessano queste cose, però fossi in voi lo salverei lo stesso tra i segnalibri di Mozilla, merita di farci qualche raid ogni tanto)

Se vuoi leggere l’articolo originale, copia questo link:
http://scienzology.blogspot.com/2009/06/what-would-nature-do.html