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NOTTI NEI MUSEICon il naso all’insu’

Appuntamento serale ad ingresso gratuito al Museo di Riva del Garda, martedì 1 settembre, in collaborazione con l’Associazione Astrofili Alto Garda e Ledro.
Il Museo propone una serata dedicata all’osservazione della volta celeste sulla torre del Mastio, la più alta delle quattro torri della Rocca, dove con telescopi astronomici verranno individuate le costellazioni e i pianeti […]

la valorizzazione dei centri storici. Primo passo!

 
 

 Centri storici: Valorizzazione, recupero e rivitalizzazione nel rispetto delle tradizioni e della tipologia costruttiva

Questo è quello che si legge sul programma elettorale dell’attuale Sindaco di San Felice del Benaco.
Come non essere d’accordo. Chi non è d’accordo con questo punto?
A mio avviso, però, tra questa dichiarazione del programma e quanto fatto come primo atto del rilancio […]

Meditazioni mediterranee (2)

Qui si vedono ancora gli acquaioli, non con brocca e carretto ma con le autobotti. L’acquedotto comunale c’è e non ho capito se per qualcuno la cisterna privata sia un backup, so che in alcune case nuove la cisterna risolve il problema dell’impossibile allacciamento all’acquedotto in attesa dell’abitabilità e ,…

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MORBLUS BANDRythm ‘n blues tripudio

È giovedì 3 settembre la proposta conclusiva delle «Armonie della sera», la rassegna di concerti nei luoghi poetici dell’Alto Garda voluta dai Comuni di Arco e di Riva del Garda, in collaborazione con le rispettive scuole musicali e con Artemusica società cooperativa. Alle ore 21 in piazza San Rocco a Riva del Garda gli scatenati […]

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COMPLESSO BANDISTICO BELA BARTOKQuesta sera a Riva

il «Béla Bartók» di Budapest, uno dei più prestigiosi complessi bandistici giovanili ungheresi, si esibisce lunedì 31 agosto alle ore 19 in piazza III Novembre a Riva del Garda. Fondato a Budapest nel 1976, nel 1998 ha dato vita a due distinti complessi bandistici: i muscisti delle origini, ormai adulti, si sono uniti nel «Complesso […]

NOTTE DI FIABA Sulle tracce di Hansel & Gretel

Dal 27 al 30 agosto torna lo storico appuntamento con la fantasia, dedicato quest’anno alla fiaba dei fratelli Grimm. Un’intera città “trasformata per magia”, dove scenografie e spettacoli di strada raccontano le avventure di Hänsel & Gretel.
Dopo le fughe del Bianconiglio, le mele avvelenate dalle streghe cattive e i tappeti volanti delle notti d’Oriente, a […]

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Acqua: Asiago come San Felice del Benaco?

Notizia di queste ore ad Asiago sta accadendo una grave situazione analoga a quella accaduta a San Felice del Benaco, a leggere pare proprio la fotocopia.
Ah, no, una differenza c’è, dalle notizie lì a poche ore hanno già avviato analisi di tipo virale sull’acqua, mentre da noi si è pensato di farlo dopo giorni.
Ecco l’articolo […]

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Manifestazione “Notte di Fiaba” a Riva del Garda

Manifestazione “Notte di Fiaba ” a Riva del Garda neel Centro Storico a partire da Giovedi 27 fino a Domenica 30 Agosto.
Sono previsti spettacoli, fiabe , musiche , animazioni con il fantastico spettacolo pirotecnico di Domenica sera.


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Mercato a Riva del Garda

Mercato quindicinale a Riva del Garda , Mercoledi 26/08/2009 dalle 08:00 alle 15:00 .


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INCANTO DEI LUOGHI Il Bosco di Paola Grott

Incanto dei luoghi: tra blu profondo e mappe dell’anima: è il titolo della mostra dedicata a dipinti, disegni, fusioni a cera persa di Paola Grott, con foto di Eleonora Parodi, e di una serie di serate a tema. L’inaugurazione della mostra è mercoledì 26 agosto alle ore 18.30 nella sala Craffonara. L’esposizione, che ha il […]

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Blogfest 2009 a Riva del Garda

Si terrà a Riva del Garda dal 2 al 4 Ottobre il Blogfest, questo festival giunto alla seconda edizione , è dedicato al mondo di Internet e in particolare al mondo dei blog, social network e community.

Nelle piazze di Riva del Garda vi saranno 9 BarCamp , convegni autogestiti dai partecipanti che permetteranno di approfondire tematiche diverse con confronti con il pubblico.

Maggiori informazioni: BlogFest


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Elenco delle Farmacie Alto Garda e Valle di Cavedine

  • ARCO – Bettinazzi , Tel. 0464 / 516171
  • ARCO – Redi , Tel. 0464 / 516214
  • ARCO – Comunale , Tel. 0464 / 514588
  • ARCO – Venezian , Tel. 0464 / 519080
  • CAVEDINE – Folgaresi , Tel. 0461 / 569120
  • DRO – Nardelli , Tel. 0464 / 504205
  • PIEVE DI LEDRO – Foletto , Tel. 0464 / 591038
  • RIVA DEL GARDA – Accorsi , Tel. 0464 / 552302
  • RIVA DEL GARDA – Mutalipassi , Tel. 0464 / 552508
  • RIVA DEL GARDA – Varone , Tel. 0464 / 551195
  • RIVA DEL GARDA – Comunale , Tel. 0464 / 550509
  • TORBOLE – Chinaglia , Tel. 0464 / 505440
  • VEZZANO – Turazza 0461 864032

Fonte : Associazione Titolari di Farmacia della provincia di Trento


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Gli errori sono sempre gli stessi, le soluzioni anche (cosa voglio da questo blog)

E insomma mi sono reso conto che gira che ti rigira si fanno sempre gli stessi errori, e anche questo blog è partito con la stessa piega sbagliata del mio primo (In che senso?). In breve: mi stavo prendendo troppo sul serio, e su un blog non è davvero il caso poichè questi hanno bisogno di nutrirsi del personale, del vissuto di chi li scrive, anche e forse soprattutto quando non parlano mai davvero di chi li scrive. Intendiamoci, questo non sarà mai il mio diario nè racconterà mai i miei tormenti adolescenziali (anche perchè ho 25 anni), ma non deve nemmeno essere una brutta copia di una rivista o di un giornale. Qui, d’ora in poi, ci troverete un ragazzo e (spero) futuro dottorando simpatico che alterna lunghi pezzi “accademici” (ma il meno legnosi possibile, e magari un po’ spiritosi se ci si riesce) di storia della scienza o divulgazione a raccontini, battute, segnalazioni conditi della parte pubblica della mia vita. Ed è così che si scrive un blog, credo (un anno di esperienza a scrivere di politica e attualità, perlomeno, mi dice che è una strategia che piace al lettore e rende più leggero lo scrivere al blogger).

Altrimenti, vi esorto a scrivere nei commenti una frase in dialetto trentino che esemplifica la situazione: “valà valà, vei zò da figher!” (“valà valà, vieno giù dal fico”).

p.s. Visto che, come ho scritto nell’ultimo post, l’Estate è tempo di repliche vi riporto anche un vecchio pezzo che scrissi un anno e qualche mese fa, quando mi resi conto di quello di cui mi sono reso conto oggi; è lungo, non leggetelo se avete di meglio da fare.

Accosta un attimo

Magari qualcuno si aspetta che io mi metta a parlare della manifestazione di Roma, considerato che come un po’ si temeva è stata buttata in caciara sul finire da Grillo. Nemmeno troppo dai, lui e la Guzzanti hanno usato parole un po’ forti, ma importa davvero qualcosa? c’era tanta gente (e questo è positivo), sul palco c’è stato spazio per tutti e non credo dovrebbe importare se qualcuno ha alzato il tono un po’ oltre la buona educazione, io per esempio mi sono un po’ stufato di essere educato (ma poi di fronte a una folla, e alla mamma davanti alla televisione, tornerei un ragazzo a modo non crediate). Ad ogni modo io a Roma non c’ero (gli ultimi esami mi trattengono a Bologna) e di farvi il commentino di quello che si legge in giro, stasera, non mi va.

Oggi volevo scrivere un po’ di questo blog, che circa tre mesi fa ho cominciato ad aggiornare con costanza nonostante la pagina fosse stata creata già qualche mese prima (c’erano un paio di post di prova, ora cancellati). Volevo, ma mi sono reso conto che sarebbe a) noioso per voi b) noioso per me c) Franco d) in controtendenza rispetto a come ho deciso di impostare il blog, e lì per lì non mi sembrava più il caso, finchè non mi sono reso conto di starmi prendendo troppo sul serio. Non so voi, ma a me l’idea di prendermi troppo sul serio (checché ne dica il mio coinquilino, che mi ha esortato a prendere questo blog perlappunto maggiormente sul serio) non piace per niente, sarà per via delle mie origini trentine ma mi sembra di sentire qualcuno che mi urla dietro “vèi zò dal figher!” (“vieni giù dal fico”, per chi non capisse), riportandomi coi piedi ben saldati al terreno. E quindi, ricapitolando, devo parlare del blog. Credo.

Divagazione n.1

Voi ve lo ricordate quando sono usciti i primi blog? ecco, bravi, io no. Ricordo vagamente che mentre a casa mia arrivava l’adsl flat (e finivano le bollette salatissime del 56k) qualcuno ogni tanto tirava fuori questa storia che c’erano i famosi blogger, gente scaltrissima che faceva tremare tutti nelle direzioni dei Grandi Giornali (in Trentino no, se vai da un trentino e gli dici che ci sta gente scaltra che fa tremare i Grandi Giornali quello ti lancia lo sguardo che si riserva ai pazzi e poi riprende a leggere l'”Adige”), ma non si sapeva bene chi fossero, o perlomeno io e i miei amici eravamo troppo occupati a passare da Napster a WinMx, da WinMx a Kazaa e da Kazaa a eMule per preoccuparcene. La rete allora era solo una grande banca dati, e io non avevo ancora la fame di informazioni che mi sarebbe venuta dopo.

Crescendo e passando di classe in classe cominciavo a diventare più colto, i miei voti salivano (non di tanto) ed essendo da sempre portato per le materie umanistiche (anche se con un professore di Scienze che non avesse fatto per buona parte Chimica forse sarei finito a Biologia) saliva in me anche la voglia di scrivere e di tenere uno dei famosi blog (che nel frattempo erano sempre più famosi, parlo del 2002-2003 circa). Il problema però era (è?) che mi mancavano sia gli argomenti sia la capacità di scrivere in maniera piacevole da leggere, e capirete che non sono due cose da niente, perciò il progetto naufragò…una mezza dozzina di volte. Eppure sembrava così facile per gli altri blogger! loro si mettevano alla tastiera e raccontavano le loro vite, apparentemente così interessanti ma a guardar bene molto ordinarie, e io che avevo una vita scoppiettante (a paragone di alcuni di loro, perlomeno), non riuscivo ad aprirmi o a scrivere qualcosa. Più tardi trovai uno sfogo per la voglia di scrivere (un gioco di ruolo testuale on line che mi tenne occupato quasi 3 anni, più un paio di forum connessi, ma è un’altra storia), ma questa cosa del blog che non riuscivo a scrivere mi rimase dentro, come quelle vesciche che si formano in bocca: a un certo punto ti dimentichi di averle, ma prima o poi la lingua ci passa sopra ricordandoti il fastidio che provocano.

Intermezzo

C’è da dire che ho cominciato a seguire seriamente alcuni blog solo da qualche mese, ovvero da quando ho cominciato a seguire quello di un mio ormai ex coinquilino, riscoprendo sia il piacere un po’ morboso di entrare per un poco nella vita degli altri in loro assenza sia quello di crearsi il proprio bar raccogliendo qua e là qualche fonte di dati e opinioni. E poi in tutto questo tempo (i 3 anni di prima) sono cresciuto, ho cominciato a diventare più consapevole del mondo in cui vivo e per il quale posso lottare, ho cominciato e ormai quasi finito l’università. Era forse così banale il problema? mi bastava accumulare qualche nozione e affinare un poco il senso critico? non lo so, ma ha funzionato.

Divagazione n.2

La colpa è di Berlusconi. Voglio dire, da quello che ho capito c’è una generazione che più o meno lo odia, gli attuali trentenni, una che più o meno lo ama, i ragazzini d’oggi, e io sto nel mezzo. Non nel senso che non lo odi, anche se forse lo faccio un po’ più freddamente, ma nel senso che il rapporto che la mia generazione ha con Berlusconi mi è sempre sembrato più complicato. Credo non ci pensi mai nessuno, ma la mia è la prima generazione che ha avuto sempre davanti Berlusconi e che in qualche maniera è cresciuta con lui, ma allo stesso tempo l’ultima che ha ha un vivo ricordo di Mani Pulite e delle monetine a Craxi, della Democrazia Cristiana universalmente riconosciuta come ladra e mafiosa (oggi tira aria di riabilitazione) e con un po’ di sforzo anche della caduta del Muro. In qualche maniera noi abbiamo sempre saputo che Berlusconi è un’anomalia, ma spesso ci sembra un’anomalia tutto sommato inevitabile, è un rapporto strano, che per molti non si risolverà mai in un giudizio vero e proprio.

Cresciuto in un ambiente un po’ ovattato, la mia presa di coscienza politica è avvenuta a scoppio ritardato e alla fine gira che ti rigira sempre perchè Berlusconi stava davvero esagerando, forse un po’ lo dovete ringraziare se vi piace questo blog (ma non fatelo con troppa convinzione). Col tempo ho studiato anche un po’ di teoria politica, e sono arrivato al punto da comprarmi storie del pensiero politico come quella di Chevalier per il solo fatto di averla trovata a metà prezzo (e non costa poco nemmeno scontata), oltre a volumi e volumi di storia e di attualità. Forse sto pure cominciando a entrare nell’età dell’attivismo, vedremo, sarebbe quasi ora. Insomma, da un’entrata nel “mondo degli argomenti da grandi” impulsiva, dettata dal midollo spinale, ora riesco pure a sostenere conversazioni interessanti, credo.

Cosa dovrebbe uscire da tutto ciò?

Confesso che mi sono un po’ perso, dov’ero rimasto? ah si, cosa vuole questo blog dal mondo (o più semplicemente da me). Beh, alla fine mi sono reso conto che non erano le nozioni e la capacità di scrivere a mancarmi, o mancavano ma non era importante perchè quello che mancava era la voglia di mettere la propria vita in rete. Me ne sono reso conto, perlappunto, quando mi sono fermato la prima volta che volevo parlare del blog (e quindi di me), ed è per questo che alla fine mi sono sforzato di fare oggi quello che non sono mai riuscito a fare, forse in una maniera che non avevo mai provato. Fateci caso, questo post parla di me ma non sembra davvero importante, e questo perchè ha anche altro da dire, dietro quella patina personale che sembra avvolgerlo. Per questo credo supererò il “complesso” che finora mi aveva fatto scrivere come se fossi un giornalista stipendiato da qualche testata un po’ faceta, e comincerò a metterci anche un po’ di me in questo blog. Anche per umanizzare una pagina che ha il difetto di sembrare, a volte, un po’ “artefatta”, freddina e forse un po’ legnosa.

Dove voglio arrivare? da nessuna parte in particolare, ma credo che aumentare gli accessi sia sempre piacevole, soprattutto per chi scrive pezzi destinati, idealmente, a essere letti da altre persone. Per questo, forse, ultimamente mi sta prendendo la sindrome da blogger novellino. Ma passerà, passano sempre queste manie, l’importante è che io non perda la voglia di scrivere, perché quello serve soprattutto a me per mettere in ordine i pensieri e costringermi a riflettere su quello che accade, racimolando pazientemente i dati necessari a inventarsi una spiegazione soddisfacente. Ed è una cosa che viene meglio se si ha anche un pubblico, reale o immaginario, da soddisfare.

post scriptum

Siete arrivati fino in fondo? secondo il contatore sono 8524 caratteri, complimenti! io, per esempio, non ho voglia di ricontrollare quello che ho scritto.

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Noi Valter lo ricordiamo così

Ieri sera è morto Valter. Un tweet di Enrico che gli augurava “buon viaggio” me lo ha fatto capire e oggi ne ho avuto la conferma e sono stato a trovare la sua famiglia per salutarlo un’ ultima volta. Valter ha lavorato in Siosistemi per tanti anni, era uno dei…

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