Tag: Progetti

Alone in the Wild, un’esperienza anche solo a vederlo

Da circa una decina di anni ho il desiderio di fare una “vacanza” nella natura per vedere se sono in grado di sopravvivere con le mie sole forze. La cosa non si è ancora mai avverata, ma settimana scorsa ho scoperto online “Alone in the Wild”, una sor…

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Sogni realizzati da altri

Rudi mi ha segnalato questa app che esce oggi per iPhone: si chiama WNM Live. Noi avevamo un nome migliore e qualche funzionalità diversa, ma la vera differenza sta nel fatto che non l’abbiamo mai realizzata (in cambio all’epoca abbiamo vinto il terzo…

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Love for Italy

È stato lanciato un nuovo progetto, Love for Italy, un portale tutto sull’Italia. Riporto l’editoriale che di sicuro è la migliore presentazione.

Desidero dare il benvenuto a tutti i lettori di Love for Italy il portale ideato per gli amanti dello …

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Quello che manca a Google Wave

Su Friendfeed e su Meemi (dove gira la gente informata) sembra che ci si aspettasse di più da Google Wave. Io lo sto usando per lavorare online con i miei compagni di corso con cui stiamo seguendo alcuni progetti per i nostri corsi in università. Che sia meglio della mail, non si discute. Che sia meglio di un wiki…
Di vantaggioso rispetto al wiki è che è più facile convincere un non-geek ad estendere il suo account Google anche a Wave, piuttosto che crearsi un account nuovo su Wikispaces o altro. In più la conversazione resta privata, e non devi aprire un nuovo wiki per ogni argomento (nel senso che aprire una nuova Wave è indubbiamente più comodo e veloce).
È pensato per aggiungere interlocutori con la semplicità di una mail, anzi forse è più facile ancora per via del drag&drop.

Il fatto è che tutti questi vantaggi vengono sottovalutati dai geek (con geek intendo quel ristretto gruppo di internauti che non vanno in panico quando c’è da iscriversi a un nuovo social network, ma anzi si entusiasmano e che nel 90% ce l’hanno già un account in quello o quell’altro social network prima ancora che glielo chiedi). Perché i geek se ne stanno tra loro, parlano tra loro e lavorano tra loro. Dunque Google Wave arriva in un mercato dove il bisogno si è sentito poco. E guarda caso, la maggior parte degli inviti sono in mano loro (soprattutto all’inizio), perché erano loro i primi ad essersi informati e ad essersi messi in fila per l’attivazione sul proprio account.

Dobbiamo però aspettare che esca dalla beta e che ne parlino un po’ gli altri media e che parta un po’ di pubblicità da Mountain View.

Google in generale si è conquistata ormai la fiducia di molti, geek e non. Ecco perché penso che potrebbe cambiare in meglio l’esperienza online di tutti. Perché sia però davvero rivoluzionaria a suo stesso vantaggio per incrementare la diffusione, finora ho riscontrato due gravi handicap:
– l’assenza di una desktop application (che tra l’altro la differenzierebbe ancor più da un banale wiki)
– la mancata integrazione con gli altri servizi Google, in particolare Google Docs e Chrome (che sono i due che uso maggiormente).

Forse sono io che non ho ancora capito come metterli in comunicazione, forse arriveranno quando uscirà dalla beta. Sta di fatto che io mi aspetto grandi vantaggi, in particolare dal momento in cui non servirà più un invito per accedervi. Aspettiamo che si esca dalla beta e poi ne riparliamo.

Fiera per una vita migliore

Vista l’estate e le piccole riunioni sparse senza il numero legale avute con la consulta ho ritenuto più funzionale informare delle iniziative interessanti che passano alla spicciolata dalla C. G.. L’iniziativa che vedete qui sopra è stata voluta da Domenico Geracitano, e l’ha presentata a noi della consulta. L’iniziativa patrocinata dal Ministero della Gioventù, dalla Regione Lombardia e dal comune di Desenzano oltre alle iniziative che leggete nella tabella ospiterà anche un serie di confereze sull’antimafia organizzate da Gaia Raisoni e Matteo Trebeschi (le date saranno fissate a brevissimo.), conferenze che verteranno sull’infiltrazione mafiosa in provincia di Brescia e sulla trattativa tra stato e mafia.

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Dormiveglia

Ogni giorno comincia con la piccola magia del dormiveglia, quando i sogni ancora sono presenti ma già li possiamo vedere “da fuori”. E’ il momento in cui, se riesco a percepire di cosa stavo sognando, me ne ricorderò per tutta la giornata, sprazzi, sequenze, voci, colori (io sogno in technicolor)…

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EE-Projekt

Durante la sessione d’esame di giugno Michael mi aveva proposto di entrare a far parte di un progetto che voleva organizzare. Io ovviamente mi sono offerto per la parte relativa alla comunicazione che è quello che mi viene meglio e ora la cosa sta prendendo forma.
Prima di partire per la Terra Santa ho fatto un salto a Bolzano, dove mi sono incontrato con lui e mi ha parlato un po’ di come sarà strutturato questo progetto. Viste le premesse penso proprio che sarà una cosa veramente fatta bene, così mi azzardo a dare qualche anticipazione.

Il progetto si terrà a metà novembre ed è stato battezzato EE-Projekt. La doppia E sta per Erneuerbare Energien, che in tedesco significa “energie rinnovabili”. L’idea è stata ovviamente di Michael che coordina il tutto con l’appoggio di AIESEC che finanzia il progetto. Michael, per chi non lo sapesse, è il presidente del comitato locale di Bolzano di AIESEC.

A grandi linee l’evento sarà organizzato in due settimane e mezza con conferenze, incontri, tavole rotonde e anche delle visite a impianti di produzione elettrica nella zona. Gli ospiti, che rappresentano un po’ tutte le realtà legate alla tematica delle energie rinnovabili come ad esempio esperti dell’Eurac, portavoce di imprese private, rappresentanti di organizzazioni per la tutela dei diritti dei consumatori, assessori comunali, ministri provinciali eccetera, sono prevalentemente di lingua tedesca, ma abbiamo già pensato ad un traduttore per ogni incontro.

Non ci saranno evento quotidianamente, anche perché io non ho intenzione di perdermi gli Euromasters a Coblenza che dovrebbero sovrapporsi parzialmente all’iniziativa, ma circa uno ogni due giorni.

Il pubblico a cui ci rivolgiamo comprende sia gli studenti che i cittadini di Bolzano, rimanendo in ogni caso aperto a chiunque volesse partecipare e ovviamente sarà gratuito.

Se avete domande o proposte, fatemi sapere. A breve tornerò a Bolzano per avere aggiornamenti così inizierò anche a lavorare sul serio. Stavo pensando di aprire anche un canale video su Livestream (Mogulus).

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