Tag: politica

Serata pubblica sull’acqua di San Felice: la sconfitta delle istituzioni

Cittadini 10, istituzioni 3, è l’amaro esito della serata pubblica che si è tenuta ieri sera a San Felice del Benaco sul nuovo grave caso di inquinamento virale dell’acqua fornita dall’acquedotto, presenti il Sindaco Paolo Rosa, Fulgenzio Ferri di ATS Brescia (Direttore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica), Paolo Saurgnani (Direttore generale di Acque Bresciane) […]

A proposito di preferenze

Leggendo qui e lá mi sono fatto questa idea: A) il tema delle preferenze e delle liste bloccate é un problema emotivo e di principio ma non reale: quante persone conoscevate REALMENTE nelle ultime liste del vostro partito e che avreste votato volentieri e per conoscenza diretta? B) Il problema…

Eliminate per favore i posti riservati alle autorità

In questi giorni di festività natalizie mi capita di partecipare a concerti e rappresentazioni in vari paesi del lago. In tutti assisto all’odioso costume di riservare i posti migliori delle prime file alle “autorità”: sindaci, assessori, comandanti dei Carabinieri, della Guardia di Finanzia, rappresentanti dei Beni Culturali, degli imprenditori, e altri, arrivano bellamente all’ultimo minuto […]

Eliminate per favore i posti riservati alle autorità

In questi giorni di festività natalizie mi capita di partecipare a concerti e rappresentazioni in vari paesi del lago. In tutti assisto all’odioso costume di riservare i posti migliori delle prime file alle “autorità”: sindaci, assessori, comandanti dei Carabinieri, della Guardia di Finanzia, rappresentanti dei Beni Culturali, degli imprenditori, e altri, arrivano bellamente all’ultimo minuto […]

Quelle lezioni che non dimentico

Sono stato a votare alle primarie del PD, dopo molti dubbi ed esitazioni ma alla fine ho fatto una scelta convinta. In sezione molte facce nuove, qualcuna inaspettata e quella atmosfera strata di chi, in un mondo caotico, continua a cercare una normalità. Mentre aspettavo in coda pensavo a quelli…

Cattocomunisti

Ho visto lo spezzone dello show di Brunetta e mi è subito venuto in mente il titolo di un vecchio numero di "Cuore", che commentava il governo Craxi "Hanno la faccia come il culo!". Ma Brunetta non dovrebbe essere l’esponente di un partito liberale di destra per cui è il…

Fotovoltaico: la Soprintendenza fa politica senza averne titolo?

Lo confesso, io sono un inguaribile ottimista, con un’incrollabile fiducia verso Enti e Istituzioni. Prima di iniziare le pratiche burocratiche per l’installazione di un impianto fotovoltaico sulla mia abitazione, ammetto che avevo sentito unanimemente parlare molto male della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le provincie di Brescia, Cremona e Mantova da parte di […]

Berlusconi è l’unico già in campagna elettorale

Mentre Grillo sta lavorando per assorbire il malcontento nell’elettorato del centrosinistra, Berlusconi è già nel pieno della sua campagna elettorale. Riprendo da un recente articolo di Linkiesta questo paragrafo che spiega bene gli svantaggi legati all’abolizione e -ancor peggio- restituzione dell’IMU:

«Oltre a congelare il pagamento della prima rata dell’Imu, Letta ha annunciato il blocco del previsto aumento dell’Iva, dal 21 al 22 per cento. Se il Pdl insiste sul tema Imu, e Letta cede, la vittima sarà questo blocco: l’Iva aumenterebbe dell’1% su 21, quindi del 5% circa. In tal caso i 4 miliardi da mettere in tasca ai proprietari di prime case sarebbero prelevati dalla casse dello Stato, che a sua volta si rifarebbe su tutti i consumatori, tramite l’Iva. È evidente l’effetto di redistribuzione negativa, dai poveri ai ricchi, di tale esito, che ad oggi appare il più probabile. Si aggiunga che, essendo l’Iva un’imposta largamente evasa, è prevedibile che tale negativo effetto redistributivo sarebbe attenuato solo da un ulteriore aumento del tasso di evasione dell’Iva: davvero un capolavoro!»

Bisogna dare merito a Berlusconi che è l’unico che pare capire che la campagna elettorale non finisce mai, soprattutto in un paese come l’Italia dove dal 1994 in media i governi durano circa 20 mesi. Se l’abolizione dell’IMU passa, Letta dovrà pareggiare le mancate entrate con un aumento delle tasse altrove. Forse non sarà l’IMU, ma di certo Berlusconi non mancherà a farci notare da dove verranno durante la prossima elezione. E non dirà di certo «per abbassare/togliere l’IMU, Letta ha dovuto aumentare necessariamente XY», ma molto più probabilmente la formulazione sarà «Letta ha aumentato XY, ma almeno, grazie alla mia azione, oggi non dobbiamo pagare l’IMU». Berlusconi passerà come quello che abbassa le tasse, Letta -o in generale il centrosinistra in generale, visto che B. deve trovare un modo di bruciare anche Renzi- come quello che le aumenta. Non ci vuole un genio per capire che il rapporto di causalità è invertito, ma andatelo a spiegare voi agli elettori. E visto che Berlusconi potrà decidere quando vuole di dare fine al governo togliendo la fiducia, è abbastanza prevedibile che nel momento in cui a Berlusconi non verranno in mente altri trucchi per finanziarsi la propria campagna elettorale a carico dello Stato, ci ritroveremo di nuovo matita in mano a eleggerlo.
E visto che le casse erariali non sono così generose, non credo che la durata media dei governi della Seconda Repubblica venga aumentata di molto.

Nell’immagine Grillo e Berlusconi in piena attività elettorale, mentre di Letta nessuna traccia.
Immagine di Josep Torta

Proposta per una riforma dei rimborsi elettorali

Più ci penso e più ritengo che i rimborsi elettorali non sono poi un male da eradicare in maniera completa. Sono un incentivo che permette anche ai piccoli partiti di promuovere idee nuove che non vengono contemplate dai leader. Attualmente, per quello che ne so, i nuovi partiti non beneficiano dei rimborsi. Questo ovviamente rafforza chi già è sulla scena e impedisce il ricambio di idee e di persone, perché i nuovi schieramenti, per beneficiare del minimo di visibilità mediatica devono pagare tutto di tasca loro e se nessuno li conosce (essendo nuovi) faranno un’enorme fatica a raccogliere fondi.

La soluzione migliore, secondo me, sarebbe che ogni partito riceva un rimborso pari al 50% delle sue spese e che non superi i due milioni di Euro complessivamente. Significa che se spende complessivamente 2 milioni, ne riceverà 1 indietro, se invece ne spende 5, gliene verranno rimborsati solo 2 (e non 2,5). Il resto che non viene coperto dal rimborso dovrà essere finanziato attraverso donazioni o altre fonti.

Ci sono tre trucchi che mi vengono in mente che applicherei se fossi un criminale (perché è così che bisogna ragionare quando si parla di soldi pubblici):

  • Il primo è di spendere i soldi pubblici in attività che giovino me o mie conoscenze/parentele come appaltando alcuni servizi ad aziende “amiche”.
  • Il secondo è simile e consiste nello spendere il rimborso a vantaggio di chi mi finanzia in forma privata. Se l’azienda X mi dà 1 milione e io poi “restituisco” il milione facendo un acquisto di pari importo all’azienda (perché intanto avrò ricevuto anche un milione da altre fonti), l’azienda in quanto donatrice potrà dedurre il milione dalle tasse ma lo riceve in cash in cambio di una consulenza o un servizio di altro genere.
  • Il terzo (per superare la soglia dei 2 milioni) è creare più partiti tutti a sostegno della stessa lista/coalizione, così da avere un rimborso per ciascun sotto-partito pari a 2 milioni, ma che di fatto viene a vantaggio di un unico ente politico.

Nei primi due casi ci sono delle ricadute di immagine. Se gli elettori venissero a sapere che le loro donazioni vengono usate per scopi non in linea con le loro aspettative, sarà difficile che alle prossime elezioni sostengano lo stesso partito. I rimborsi elettorali “rubati” adesso all’erario non hanno lo stesso impatto emotivo delle donazioni sprecate prese dagli elettori.
Nel terzo caso, non credo basterebbe vietare il doppio senso di marcia dei soldi, perché per superare l’ostacolo basterebbe triangolare tramite un fornitore del donatore. Togliere la detraibilità fiscale delle donazioni non mi pare neanche un’opzione. Consigli?

(Ovviamente la porzione del rimborso può essere diversa dal 50%. Uso il numero solo a titolo esemplificativo.)

Un panorama politico nuovo

So che è un desiderio di impossibile applicazione, ma spesso mi auguro che tutti i partiti attualmente in Parlamento smettano di esserci. Non nel senso grillino che poi tutto vada in mano a quei quattro o cinque elettori che non hanno abbastanza da fare da stare a votare ogni bazzecola su un qualche portale online. I partiti trovo che restino fondamentali per un sano dialogo politico.

Quello che ci vorrebbe sono campagne elettorali come si deve: un confronto tra le personalità e i programmi che costituiscono ogni partito.

Così poi nessuno potrà nascondersi dietro a motivi del tipo perché lo facevano i loro genitori, o perché il partito invitava quel gruppettino musicale tanto carino alle feste in piazza, o perché ripubblica i manifestini di attività proposte da qualche associazione culturale non schierata su FB, o perché ormai io-sono-un-elettore-di-XY-caschi-il-mondo, o perché odio i comunisti. Tutti questi elettori cui pare sia stato asportato il cervello si troveranno dover a confrontare i veri programmi, le vere competenze di chi guida i partiti perché non ci sono più i vecchi simboli e i vecchi nomi.

Se togliessimo dal vocabolario politico i termini destra/centro/sinistra, probabilmente metà degli elettori dovrebbe rivedere le sue idee perché questa (falsa) semplificazione li ha prosciugati di ogni capacità critica.

FVG

E’ iniziato a piovere venerdì, forse segno di una tempesta che casualmente si stava abbattendo anche sul nostro partito. Oggi ero in università tenendo monitorati i risultati in Friuli Venezia Giulia e ad un tratto è uscito il sole e sullo schermo del mio computer, su Twitter è apparso il post “Debora Serracchiani eletta presidente della Regione FVG” 
ANCHE DOPO UNA TEMPESTA ESCE SEMPRE IL SOLE!

FVG

E’ iniziato a piovere venerdì, forse segno di una tempesta che casualmente si stava abbattendo anche sul nostro partito. Oggi ero in università tenendo monitorati i risultati in Friuli Venezia Giulia e ad un tratto è uscito il sole e sullo schermo del mio computer, su Twitter è apparso il post “Debora Serracchiani eletta presidente della Regione FVG” 
ANCHE DOPO UNA TEMPESTA ESCE SEMPRE IL SOLE!

Il turismo del futuro … e del presente

Non riuscivo a dare forma testuale sintetica e consistente a come immagino il turismo presente e sempre più del futuro. Ci hanno pensato Carlin Petrini e gli ICT days: Il turismo del futuro? Parte dai cittadini residenti, dalla loro qualità della vita, dalla capacità di essere felici, dalla loro cura verso la terra che abitano. I […]

Politica: tecniche oratorie fallimentari

Nei giorni di campagna elettorale sono stato invitato a relazionare in alcune occasioni, principalmente su due temi: il caso acqua San Felice del Benaco (vicenda e proposte), promozione turistica online. Questi incontri erano spesso preparati inviando per tempo ai candidati dei brevi testi su ciò che si sarebbe detto. Devo ammettere aimé che in nessuno […]

Una Grilla sarebbe possibile?

Stamattina riflettevo andando a Roverbella sul contrasto tra costruzione e distruzione. Avevo in mente gli articoli letti online sulla situazione politica, su quanto questo modo di fare e di pensare sia lontano dal mio modo di pensare e di fare: non sono un bacchettone ma l’insulto, la protervia, il vaffanculo,…