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Desenzano aperta

Navigando alla ricerca di informazioni sui seggi a Desenzano, visto che domani andrò a votare, ho trovato che la vecchia versione del sito del Comune è ancora online. Intanto colgo l’occasione per ringraziare chi ha ammodernato il sito. In secondo luogo, ho scoperto, grazie al particolare rilievo dato alla stampa locale sul vecchio sito, una sezione che raccoglie i periodici della zona e vedo che nel 2005 fu pubblicato il settimo numero di Desenzano Aperta, periodico dell’Amministrazione. Cliccando qui potete scaricarvi il pdf.

Possibile che io non ne abbia mai sentito parlare di questo giornalino? E soprattutto, viene ancora pubblicato o l’Amministrazione attuale crede che bastino gli articoli che attestano la loro partecipazione agli eventi mondani cittadini sui mensili vari che costellano la città per darci un rendiconto del loro operato? E poi, voglio dire, se lavorano bene è nel loro interesse farsi un po’ di pubblicità no? Prima o poi sarà di nuovo tempo di votare anche per l’Amministrazione comunale …

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http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/SCne/~3/wB2NaX9uS-s/desenzano-aperta.html

Mail al sindaco

Leggo ora su ilSole24Ore di oggi alla pagina 9 un articolo e sento chiamato in causa per due motivi. Il titolo è “L’email al sindaco resta senza risposta” e racconta che su 10 sindaci di capoluoghi provinciali italiani e due capitali europee (Londra e Parigi) solo il sindaco di Bolzano, Luigi Spagnolli ha risposto di proprio pugno alla mail di un cittadino che si lamenta.

Primo motivo per cui ne parlo nel post è che sto appunto a Bolzano. Leggere che il sindaco qui, anche se non “mio” visto che io resto residente a Desenzano, è così disponibile è un incoraggiamento a far sentire la propria opinione. Bolzano tra le città elencate è la più piccola, e forse anche per questo il sindaco si occupa delle mail che gli giungono. Londra è 70 volte più grande in quanto ad abitanti.

Il secondo motivo è più tecnico. A Desenzano esiste il Progetto E21. Continuo a scriverne perché ha i numeri per diventare un buon servizio anche se per quanto mi risulta, al momento è un po’ snobbato dai cittadini. Si può certamente migliorare, ma è già un passo avanti rispetto alle vecchie email.

Al sindaco dubito che interessi leggere se avete rispettato tutti i canoni di una lettera con tanto di intestazione, presentazione e chi più ne ha più ne metta, addobbando il tutto di formalità inutili. Meno tempo impiega a raggiungere il nocciolo della questione e a farsi un’idea di quanto il problema è sentito anche dagli altri cittadini e meglio è. E21 permette anche questo.

Un click per localizzare la discussione su una cartina Google Maps, e già puoi inserire il cosa non va. L’assessore competente se ne occuperà poi al più presto si spera. A tal proposito, ecco un consiglio che si legge sull’articolo del Sole quando parla di Obama: ogni pomeriggio il Presidente prende in considerazione 10 mail che gli vengono proposte.
A Desenzano ogni quanto il sindaco o gli assessori accedono al portale di E21? Ci sono garanzie? Sarebbe interessante, così mi regolo.

Quando ho fatto richiesta per gli atti di una seduta del Consiglio Comunale (che poi non mi hanno mai mandato perché non ho adempiuto alla procedura burocratica necessaria) la risposta è arrivata dopo due mesi. Non il documento, ma la risposta!

Penso che altri commenti siano inutili. Ora la parola a quelli di E21. Ci sono garanzie nella frequenza del portale da parte degli assessori?

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Twitter, Friendfeed, long tail

Vorrei riprendere un interessante post di Mushin riguardo al successo di Twitter a scapito di Friendfeed. Avrei, infatti, qualche considerazione da fare che a voler essere articolata un poco non ci starebbe tra i commenti al post (e chi mi segue sa che la sintesi non è tra le mie doti quando scrivo).

Riassumo brevemente il post di Techcruch dal quale tutto parte.
FriendFeed is in danger of becoming the coolest application that no one uses.”
In base ai dati forniti da Comscore, Twitter conquista ogni mese più utenti di quanti non ne abbia Friendfeed in totale. Nonostante FF sia un aggregatore in continua crescita che offre servizi molto apprezzati non riesce a convincere gli utenti che con lui possono fare molto più che con Twitter. Cosa tra l’altro vera, tant’è che Facebook e altri network continuano a copiargli le idee (a volte anche male, aggiungo io).
Poi c’è poco altro, ma di scarso rilievo per il post di Mushin.

Ora invece un breve riassunto, attraverso alcune frasi originali, del post di Mushin.
E se fosse la conferma che la Coda Lunga sia solo una bella favola?
“Suggerire che Friendfeed sia peggiore di Twitter perché non ne ha i numeri, significa negare la possibilità di un modello basato sulla Coda Lunga, significa dire che l’importante è avere mercato di massa, non massa di mercati.”
“non credo che la questione sull’utilità di Friendfeed sia legata a quanti utenti usano friedfeed.”

Ora il mio post.
È vero, la qualità di un prodotto non va misurata in base al numero di utenti, ma ai servizi offerti. Eppure se il prodotto nel nostro caso è un social network, come si potrebbe definire Friendfeed, allora il numero di iscritti diventa rilevante. Facebook potrebbe anche essere il migliore SN del mondo, ma se non avessi un’alta probabilità di trovare vecchi amici e colleghi, non ci passerei il mio tempo. Il valore di un SN sta innanzitutto nel numero di partecipanti.

Dov’è la lunga coda? C’è e non c’è. Nel senso che c’è nella misura in cui c’è sempre stata da decenni. Perché i video li cerchi prevalentemente su YouTube? Perché ce ne sono a tonnellate, nonostante Vimeo, ad esempio, offra una qualità migliore. Perché quando voglio un libro posso essere sicuro che Feltrinelli è la scelta giusta? Perché lì ne hanno così tanti che se anche non avessi idea di cosa voglio, uno che mi piace lo trovo (e in genere uno tornerebbe a casa con la valigia piena di libri!). Perché Microsoft Office ha così tanto successo? Perché tutti i miei colleghi lo usano e mi torna utile per via dell’alta compatibilità.

E la coda lunga che fine ha fatto? È mascherata come un frattale. Ogni negozio, sito, social network, impesa, discoteca, bar, biblioteca ecc. avrà due tipi di prodotti: quelli che vanno per la maggiore, di largo consumo, e quelli di nicchia, che non vuole quasi nessuno. In pratica riproduce la coda lunga al suo interno, anche se per forza di cose non può essere poi tanto lunga.
A sua volta, questo piccolo rivenditore o quello che è, rientra in un sistema maggiore, collocandosi, ad esempio, sulla coda lunga dei negozi di una città, e poi ancora la città si colloca nel sistema provinciale, regionale e nazionale.

Con internet la lunga coda di accentua perché la rete riesce ad evitare alcuni vincoli fisici, ma alla fine anche qui i siti, i blog, i social network e altri strumenti si collocano ciascuno nella coda del proprio settore, ciascuna delle quali si aggrega producendone una nuova maggiore. E al loro interno hanno essi stessi delle code lunghe. Si guardi ai tag delle immagini su Flickr, alcuni più frequenti di altri. Si guardi all’elenco di etichette dei post dei blog.

Essendo poi che la qualità effettiva può aiutare ad incrementare il numero di utenti e questi a loro volta (portando risorse) permettono al servizio di crescere in quanto ad offerta, si scatenano continuamente nell’economia globale circoli viziosi e virtuosi che premiano e macellano rispettivamente non i migliori e i peggiori, ma quelli che hanno saputo anche solo presentarsi meglio all’inizio, dimostrando anche deboli vantaggi sui concorrenti, scartando quelli che non erano in cima al podio.

Tutto questo per dire che la coda lunga non compare né scompare. È una semplice necessità di mercato e c’è sempre stata. I numeri restano e saranno sempre dannatamente importanti nella scelta di un social network.

Il vero punto, IMHO, non è che Friendfeed sia meglio o peggio, più frequentato o meno, di Twitter. Io li uso entrambi. FF è molto più di Twitter e per questo motivo non credo che debba preoccuparsi della fetta di utenti in più che ha questo rispetto a sé, ma piuttosto aiutare ad integrare ancora meglio Twitter (con i suo dm… e @…) e promuoversi attraverso di esso. Io non li metterei neanche a confronto, se non fosse per una cosa, intelligentemente osservata da TechCrunch: “FriendFeed may just be too complicated for the average user to quickly understand”. Non che lo sia, ma mi rendo conto che il 95% delle persone che mi circondano (per lo più coetanei) sono restii a voler sperimentare cose nuove. Twitter invece è così facile e intuitivo che anche Britney Spears lo usa : )
E poi FF è fatto per gente che passa davvero le ore online e al momento non sono che una minoranza le persone che passano le giornate al computer. Alle volte sembra addirittura troppo prendere che la gente legga la mail una volta al giorno!

[Nell’immagine vedete un grafico che mostra il numero di utenti di Twitter rispetto a Friendfeed. Me lo sono arrubato da Techcrunch]

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Giornata del Software Libero a Riva del Garda


Sabato 25 Aprile dalle ore 14.00 alle ore 18.00 , presso la sede del GNUcchi Lab ( Ex Colonia Sabbioni ) a Riva del Garda, si svolgerà la sesta edizione della festa del Patrono del Software Libero.

Sarà possibile provare installazioni Live del sistema operativo Linux, dimostrazioni pratiche e utili consigli per neofiti e utenti esperti.

Presentazioni in programma :

  • Progetto So.Di.Linux , progetto Piano Giovani per le scuole.
  • Linux per il software libero a scuola, Lavagna multimediale a basso costo.
  • Wordpress, scrivere un blog e non solo con il software libero.
  • Openstreetmap.org, le mappe geografiche finalmente libere.


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ho preso un pesce grande così

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Premio Fiducia nell’e-commerce

Il Premio Fiducia nell’e-commerce vuole dare visibilità a quelle aziende che lavorando correttamente sono riuscite ad individuare metodi innovativi per abbattere le barriere della diffidenza e ad avvicinare il consumatore all’acquisto on-line.
Infatti, oltre qualche recente studio della comunità europea e l’importante impianto normativo (però spesso incomprensibile) che tutela il consumatore, molta parte dello sviluppo del commercio […]

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Questo è pazzo

Oggi abbiamo finalmente convinto un amico a installare Skype e … guardate sto pazzo come si è presentato in video!

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Sanremo ed il boom di ascolti

Il corriere della sera riporta in home page:

 

UN ANNO FA AVEVANO GUARDATO LA RASSEGNA 9 MLN e mezzo DI ITALIANI

L’Auditel vola: 10 milioni di spettatori

Picco di 14 milioni, share al 47,10%. Netto miglioramento rispetto alla scorsa edizione condotta da Pippo Baudo

MILANO – L’Auditel premia subito il Festival di Sanremo condotto da Paolo Bonolis: la prima serata, con la presenza virtuale di Mina e il lungo e pirotecnico monologo di Roberto Benigni, ha raggiunto i 14 milioni e 173mila telespettatori, con share del 47,10%. Nella seconda parte gli spettatori sono stati 6.654.000 (49,51%), con una media ponderata totale di 10.114.000 e del 47,93%.

Ed ancora:

Lo show di Roberto Benigni sul palco dell’Ariston
«Silvio, diventa un mito
e fa’ come Mina: sparisci»
Battute a raffica, Berlusconi nel mirino. E Gasparri annuncia azioni legali contro la Rai

SANREMO – «Non voglio parlare di politica e non voglio parlare di Berlusconi». Roberto Benigni naturalmente parla (quasi) solo di Berlusconi e di politica nel suo intervento da 350 mila euro al Festival di Sanremo (Guarda il video). Per il resto parla di «trombare» e di «sesso», prendendo spunto dal titolo della canzone presentata dall’eurodeputato del Pdl Iva Zanicchi («Ti voglio senza amore») e spera di non vedere mai Orietta Berti «con un coniglietto sulle poppe e sulla patonza» affinché non gli cada «l’ultimo mito». Infine chiude difendendo l’amore omosessuale leggendo una lettera di Oscar Wilde e ottiene un grande applauso finale che si trasforma ben presto in una vera e propria standing ovation e riceve anche i ringraziamenti dell’Arcigay.

Ho svolto un simpatico esperimento “sociale”.

Controllando grazie a google zeitgeist mi sono reso conto di alcune cosette. Provate ad andare a questa pagina! http://www.google.com/trends?q=sanremo

L’andamento temporale del numero di ricerche su google è una chiara indicazione dell’interesse del pubblico verso un certo argomento.

E’ mai possibile però che gli italiani siano così interessati a questa pallosissima manifestazione?

Ogni anno si dice che il prossimo non si farà ma le cifre parlano chiaro!

 

 

Vedo delle “delta di Dirac” piccate nella 3° settimana di febbraio in maniera ricorrente. Picchi  da 10! Neanche durante le elezioni di Obama si avevano dei picchi di ricerca così alti!

 Sfogo finito.

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http://carlonicolini.altervista.org/index.php/sanremo-ed-il-boom-di-ascolti.html

EOLO a casa …

Dopo settimane di attesa finalmente è venuto l’installatore a cambiare la radio precedente, malandata per motivi ignoti e che nn mi permetteva di superare i 246 Kbps (una pena !!!)
Finalmente rivedo i 4 Megabit !!!

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La vera storia delle Nordestine e dell’uomo che le rese felici

Un bel giorno, la dottoressa, parlò e disse: “conquistiamo il mondo?“.
Le sventurate Nordestine risposero.
E poche settimane dopo, un nutrito gruppo di donzelle, adeguatamente abbigliate e pericolosamente armate (fino ai denti), si incontrò in un segretissimo quartier generale già sede di loschi traffici.
Di quello che accadde al di fuori della diretta, nessuno seppe mai nulla tranne […]

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http://www.lapaoly.net/2009/la-vera-storia-delle-nordestine/

Alpidia: Share your experiences all over the world!

ALPIDI

Sembrebbe il solito sito di condivisione di fotografie, alla Picasa o Flickr.

Alpidia (www.alpidia.com) in realtà è molto di più! E’ condivisione di risorse su escursioni, gite, trekking in tutto il mondo grazie alla versatilità del GeoTagging, ossia delle georeferenziazione fotografica.

Diventa così facile per chiunque disponga di cellulari di ultima generazione con dispositivo GPS incorporato, addirittura caricare l’esperienza del percorso appena fatto o della gita fuori porta, in pochi istanti grazie anche al software dedicato MobiSheep 

 

 

Oltre al geotagging automatico, che si può ottenere anche con le ultime fotocamere o appositi supporti da montare su certe reflex, è anche possibile inserire manualmente le coordinate geografiche e creare un percorso spaziale e temporale del nostro “giretto” preferito.

 

Il sito è una grande scommessa e si basa sulla voglia di esplorare e scoprire nuovi orizzonti grazie alle esperienze che si possono scoprire in prima persona dietro il monitor.

L’interfaccia è senza fronzoli e dopo una semplice registrazione, ci permette già di “uppare” le nostre fotografie che se opportunamente georefenziate andranno a piazzarsi automaticamente nella mappa di Google a lato.

L’upload è un processo davvero velocissimo, pochi servizi possono vantare un upload rate simile! Io ho caricato una ventina di foto in un minuto o meno!

In pratica un nuovo Panoramio ma per chi vuole condividere non posti isolati nel tempo e nello spazio ma vere e proprie esperienze di viaggio!

 

 

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