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INCANTO DEI LUOGHITra blu profondo e mappe dell’anima

Proseguono gli eventi collaterali della mostra alla Galleria Craffonara «Incanto dei luoghi: » di Paola Grott, : dopo la riflessione sulla bellezza assieme al professore-filosofo Franco Rella, l’8 e il 9 settembre alle 18 altre due iniziative tra poesia, musica e racconti proposte dal Comune e Museo di Riva del Garda ingresso libero. Martedì 8 […]

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Gli errori sono sempre gli stessi, le soluzioni anche (cosa voglio da questo blog)

E insomma mi sono reso conto che gira che ti rigira si fanno sempre gli stessi errori, e anche questo blog è partito con la stessa piega sbagliata del mio primo (In che senso?). In breve: mi stavo prendendo troppo sul serio, e su un blog non è davvero il caso poichè questi hanno bisogno di nutrirsi del personale, del vissuto di chi li scrive, anche e forse soprattutto quando non parlano mai davvero di chi li scrive. Intendiamoci, questo non sarà mai il mio diario nè racconterà mai i miei tormenti adolescenziali (anche perchè ho 25 anni), ma non deve nemmeno essere una brutta copia di una rivista o di un giornale. Qui, d’ora in poi, ci troverete un ragazzo e (spero) futuro dottorando simpatico che alterna lunghi pezzi “accademici” (ma il meno legnosi possibile, e magari un po’ spiritosi se ci si riesce) di storia della scienza o divulgazione a raccontini, battute, segnalazioni conditi della parte pubblica della mia vita. Ed è così che si scrive un blog, credo (un anno di esperienza a scrivere di politica e attualità, perlomeno, mi dice che è una strategia che piace al lettore e rende più leggero lo scrivere al blogger).

Altrimenti, vi esorto a scrivere nei commenti una frase in dialetto trentino che esemplifica la situazione: “valà valà, vei zò da figher!” (“valà valà, vieno giù dal fico”).

p.s. Visto che, come ho scritto nell’ultimo post, l’Estate è tempo di repliche vi riporto anche un vecchio pezzo che scrissi un anno e qualche mese fa, quando mi resi conto di quello di cui mi sono reso conto oggi; è lungo, non leggetelo se avete di meglio da fare.

Accosta un attimo

Magari qualcuno si aspetta che io mi metta a parlare della manifestazione di Roma, considerato che come un po’ si temeva è stata buttata in caciara sul finire da Grillo. Nemmeno troppo dai, lui e la Guzzanti hanno usato parole un po’ forti, ma importa davvero qualcosa? c’era tanta gente (e questo è positivo), sul palco c’è stato spazio per tutti e non credo dovrebbe importare se qualcuno ha alzato il tono un po’ oltre la buona educazione, io per esempio mi sono un po’ stufato di essere educato (ma poi di fronte a una folla, e alla mamma davanti alla televisione, tornerei un ragazzo a modo non crediate). Ad ogni modo io a Roma non c’ero (gli ultimi esami mi trattengono a Bologna) e di farvi il commentino di quello che si legge in giro, stasera, non mi va.

Oggi volevo scrivere un po’ di questo blog, che circa tre mesi fa ho cominciato ad aggiornare con costanza nonostante la pagina fosse stata creata già qualche mese prima (c’erano un paio di post di prova, ora cancellati). Volevo, ma mi sono reso conto che sarebbe a) noioso per voi b) noioso per me c) Franco d) in controtendenza rispetto a come ho deciso di impostare il blog, e lì per lì non mi sembrava più il caso, finchè non mi sono reso conto di starmi prendendo troppo sul serio. Non so voi, ma a me l’idea di prendermi troppo sul serio (checché ne dica il mio coinquilino, che mi ha esortato a prendere questo blog perlappunto maggiormente sul serio) non piace per niente, sarà per via delle mie origini trentine ma mi sembra di sentire qualcuno che mi urla dietro “vèi zò dal figher!” (“vieni giù dal fico”, per chi non capisse), riportandomi coi piedi ben saldati al terreno. E quindi, ricapitolando, devo parlare del blog. Credo.

Divagazione n.1

Voi ve lo ricordate quando sono usciti i primi blog? ecco, bravi, io no. Ricordo vagamente che mentre a casa mia arrivava l’adsl flat (e finivano le bollette salatissime del 56k) qualcuno ogni tanto tirava fuori questa storia che c’erano i famosi blogger, gente scaltrissima che faceva tremare tutti nelle direzioni dei Grandi Giornali (in Trentino no, se vai da un trentino e gli dici che ci sta gente scaltra che fa tremare i Grandi Giornali quello ti lancia lo sguardo che si riserva ai pazzi e poi riprende a leggere l'”Adige”), ma non si sapeva bene chi fossero, o perlomeno io e i miei amici eravamo troppo occupati a passare da Napster a WinMx, da WinMx a Kazaa e da Kazaa a eMule per preoccuparcene. La rete allora era solo una grande banca dati, e io non avevo ancora la fame di informazioni che mi sarebbe venuta dopo.

Crescendo e passando di classe in classe cominciavo a diventare più colto, i miei voti salivano (non di tanto) ed essendo da sempre portato per le materie umanistiche (anche se con un professore di Scienze che non avesse fatto per buona parte Chimica forse sarei finito a Biologia) saliva in me anche la voglia di scrivere e di tenere uno dei famosi blog (che nel frattempo erano sempre più famosi, parlo del 2002-2003 circa). Il problema però era (è?) che mi mancavano sia gli argomenti sia la capacità di scrivere in maniera piacevole da leggere, e capirete che non sono due cose da niente, perciò il progetto naufragò…una mezza dozzina di volte. Eppure sembrava così facile per gli altri blogger! loro si mettevano alla tastiera e raccontavano le loro vite, apparentemente così interessanti ma a guardar bene molto ordinarie, e io che avevo una vita scoppiettante (a paragone di alcuni di loro, perlomeno), non riuscivo ad aprirmi o a scrivere qualcosa. Più tardi trovai uno sfogo per la voglia di scrivere (un gioco di ruolo testuale on line che mi tenne occupato quasi 3 anni, più un paio di forum connessi, ma è un’altra storia), ma questa cosa del blog che non riuscivo a scrivere mi rimase dentro, come quelle vesciche che si formano in bocca: a un certo punto ti dimentichi di averle, ma prima o poi la lingua ci passa sopra ricordandoti il fastidio che provocano.

Intermezzo

C’è da dire che ho cominciato a seguire seriamente alcuni blog solo da qualche mese, ovvero da quando ho cominciato a seguire quello di un mio ormai ex coinquilino, riscoprendo sia il piacere un po’ morboso di entrare per un poco nella vita degli altri in loro assenza sia quello di crearsi il proprio bar raccogliendo qua e là qualche fonte di dati e opinioni. E poi in tutto questo tempo (i 3 anni di prima) sono cresciuto, ho cominciato a diventare più consapevole del mondo in cui vivo e per il quale posso lottare, ho cominciato e ormai quasi finito l’università. Era forse così banale il problema? mi bastava accumulare qualche nozione e affinare un poco il senso critico? non lo so, ma ha funzionato.

Divagazione n.2

La colpa è di Berlusconi. Voglio dire, da quello che ho capito c’è una generazione che più o meno lo odia, gli attuali trentenni, una che più o meno lo ama, i ragazzini d’oggi, e io sto nel mezzo. Non nel senso che non lo odi, anche se forse lo faccio un po’ più freddamente, ma nel senso che il rapporto che la mia generazione ha con Berlusconi mi è sempre sembrato più complicato. Credo non ci pensi mai nessuno, ma la mia è la prima generazione che ha avuto sempre davanti Berlusconi e che in qualche maniera è cresciuta con lui, ma allo stesso tempo l’ultima che ha ha un vivo ricordo di Mani Pulite e delle monetine a Craxi, della Democrazia Cristiana universalmente riconosciuta come ladra e mafiosa (oggi tira aria di riabilitazione) e con un po’ di sforzo anche della caduta del Muro. In qualche maniera noi abbiamo sempre saputo che Berlusconi è un’anomalia, ma spesso ci sembra un’anomalia tutto sommato inevitabile, è un rapporto strano, che per molti non si risolverà mai in un giudizio vero e proprio.

Cresciuto in un ambiente un po’ ovattato, la mia presa di coscienza politica è avvenuta a scoppio ritardato e alla fine gira che ti rigira sempre perchè Berlusconi stava davvero esagerando, forse un po’ lo dovete ringraziare se vi piace questo blog (ma non fatelo con troppa convinzione). Col tempo ho studiato anche un po’ di teoria politica, e sono arrivato al punto da comprarmi storie del pensiero politico come quella di Chevalier per il solo fatto di averla trovata a metà prezzo (e non costa poco nemmeno scontata), oltre a volumi e volumi di storia e di attualità. Forse sto pure cominciando a entrare nell’età dell’attivismo, vedremo, sarebbe quasi ora. Insomma, da un’entrata nel “mondo degli argomenti da grandi” impulsiva, dettata dal midollo spinale, ora riesco pure a sostenere conversazioni interessanti, credo.

Cosa dovrebbe uscire da tutto ciò?

Confesso che mi sono un po’ perso, dov’ero rimasto? ah si, cosa vuole questo blog dal mondo (o più semplicemente da me). Beh, alla fine mi sono reso conto che non erano le nozioni e la capacità di scrivere a mancarmi, o mancavano ma non era importante perchè quello che mancava era la voglia di mettere la propria vita in rete. Me ne sono reso conto, perlappunto, quando mi sono fermato la prima volta che volevo parlare del blog (e quindi di me), ed è per questo che alla fine mi sono sforzato di fare oggi quello che non sono mai riuscito a fare, forse in una maniera che non avevo mai provato. Fateci caso, questo post parla di me ma non sembra davvero importante, e questo perchè ha anche altro da dire, dietro quella patina personale che sembra avvolgerlo. Per questo credo supererò il “complesso” che finora mi aveva fatto scrivere come se fossi un giornalista stipendiato da qualche testata un po’ faceta, e comincerò a metterci anche un po’ di me in questo blog. Anche per umanizzare una pagina che ha il difetto di sembrare, a volte, un po’ “artefatta”, freddina e forse un po’ legnosa.

Dove voglio arrivare? da nessuna parte in particolare, ma credo che aumentare gli accessi sia sempre piacevole, soprattutto per chi scrive pezzi destinati, idealmente, a essere letti da altre persone. Per questo, forse, ultimamente mi sta prendendo la sindrome da blogger novellino. Ma passerà, passano sempre queste manie, l’importante è che io non perda la voglia di scrivere, perché quello serve soprattutto a me per mettere in ordine i pensieri e costringermi a riflettere su quello che accade, racimolando pazientemente i dati necessari a inventarsi una spiegazione soddisfacente. Ed è una cosa che viene meglio se si ha anche un pubblico, reale o immaginario, da soddisfare.

post scriptum

Siete arrivati fino in fondo? secondo il contatore sono 8524 caratteri, complimenti! io, per esempio, non ho voglia di ricontrollare quello che ho scritto.

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http://scienzology.blogspot.com/2009/08/gli-stessi-errori-sono-sempre-gli.html

PERCORSO 6 ORE DEL GOLFO MTB DI SALO’

Ho voluto provare il percorso della ” 6 ORE DEL GOLFO ” , gara di MTB che si svolgerà a Villa di Salò (BS), sabato 27 giugno 2009, terza prova del circuito GARDATHLON. Per chi avesse partecipato l’anno scorso dico che la prima e l’ultima parte del percorso sono praticamente identiche al 2008. Pertanto si ha la partenza dalla zona della chiesetta degli alpini, ove sarà anche la zona cambio, con brevissimo tratto pianeggiante e dopo salita non impegnativa su strada sterrata. Come l’anno scorso, una volta entrati nel bosco, si gira decisamente a sinistra per imboccare uno stretto sentiero single track ( molto single…!!!), con breve ma decisa salita. Usciti dal bosco si percorrono su terreno erboso alternato a strada sterrata dei saliscendi. Superato il roccolo sulla sommità della collina si affronta una doppia curva ad “S” in discesa per proseguire quindi ancora su strada sterrata. E fin qui ricalca il vecchio tracciato 2008. La novità per il 2009 e che si prosegue la discesa per un tratto più lungo, sempre su strada sterrata, fino ad un casolare dove si svolta a destra. Poco dopo si lascia un il percorso divenuto pianeggiante per salire lungo un prato sulla destra. Brevemente si raggiunge una prima ripida e sdrucciolevole salita in ghiaia e piccoli sassi, e poco dopo una seconda salita. Poi si affrontano ancora dei dolci saliscendi fino a ricollegarsi su un prato al percorso 2008. Qui ora abbiamo una discesa abbastanza ripida e tecnica con fondo a tratti sassoso e a tratti di terra. Passiamo nelle immediate vicinanze della zona attrezzata BBQ (pare senza affrontare il zig-zag festonato nel prato come l’anno scorso), e ci troviamo alla partenza.
In sintesi il percorso è completamente sterrato, vivace, non difficile, piuttosto ombreggiato. In prova, tranquillamente a passo “da solista 6 ore”, penso un biker medio lo possa affrontare in circa 15-18 minuti.
Lunghezza percorso circa 3,5km dislivello circa 100m
Claudio T.
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Il gossip su Berlusconi? Un produzione Mediaset!

Vorrei spendere solo due parole sulla questione che sembra catalizzare l’attenzione di tutti a livello politico, che poi di politico non ha niente. Ovvero, l’affaire del nostro premier con Noemi Letizia.

Come giustamente afferma questo articolo, ma se ne sono accorti in tanti, è che «l’appassionante soap opera (?) sta tuttavia “aiutando” il premier a distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica su temi ben piu scottanti».

Io non so chi aiuta effettivamente, ma sta di fatto che i giornali non parlano di altro. E Berlusconi se ne lamenta pure. Il problema è che lui non può lamentarsi dell’attenzione rivolta dalla gente a queste sciocchezze irrilevanti sul piano politico, per il semplice fatto che è lui ad aver educato il suo pubblico a questo. Non è forse su Mediaset che va in onda Beautiful? Non è forse sempre sulle sue reti che si mostra quello che succede nella casa del Grande Fratello? E ancora è su Rete4 che si mostra nel suo splendore Emilio Fede (che non fa direttamente gossip, ma certamente non educa all’osservazione critica ed analitica dei fatti)!

Io sono contrario a questo gossip. Ma che lo sia il “nostro Silvio” è veramente ipocrita. Una produzione Mediaset.

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I soliti giornali comunisti

Uno scandalo che non riguarda più solo gli italiani, ma anche i paesi partner dell’Italia, nell’Unione Europea, nella Nato, nel G8 che l’Italia si prepara ad ospitare. E’ questo il severo giudizio di un editoriale del Times di Londra sulla vicenda che ruota da settimane attorno a Silvio Berlusconi, al…

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6 ORE DEL GOLFO 2009

Tra un mese la 2^ edizione della gara MTB “6 ORE DEL GOLFO”, che si disputerà sulle colline alle spalle di Salò, con splendida vista sull’omonimo golfo. Gli alpini di Villa ripropongono questa gara competitiva di mountain bike sabato 27 giugno, con partenza alle ore 11:00. Il nuovo percorso ad anello sarà anche questa volta tecnico e interamente sterrato, si svolgerà ancora nelle vicinanze della chiesetta degli alpini in località Villa di Salò. Vi potranno partecipare atleti tesserati e non ( con certificato medico), maggiorenni. Le squadre potranno essere composte da: singolo M – singolo F – coppia maschile – coppia femminile – coppia mista – terzetto maschile.
La 6 ORE DEL GOLFO fa parte del circuito Gardathlon.
Per info: mirko.vezzola@alice.it cell: 3490865937
Claudio T.
LINK SU WWW.GARDAPANORAMA.IT

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PRIMI PUNTI PER GLI ATLETI GARDATHLON

Domenica 10 maggio nelle acque del Garda antistanti Maderno ha avuto luogo la 9^ edizione della Gardalonga, maratona remiera, prima delle manifestazioni sportive in calendario per la Gardathlon. Vi hanno partecipato circa 200 vogatori su quasi 100 imbarca zioni a remi.

Sono entrati in classifica Gardathlon gli atleti iscritti che hanno compiuto il percorso lungo su kayak monoposto. 25 i chilometri in tutto con partenza da Maderno in direzione Gardone Riviera per poi entrare nel golfo di Saló. Passat da Portese le imbarcazioni hanno superato la zona “crosti” per dirigersi verso l´isola del Garda al giro di boa posto di fronte alla bellissima Villa Borghese. Ritorno per lo stesso percorso. Il lago è stato piuttosto calmo con solamente una eggera brezza con piccole onde nel tratto Portese – isola, peraltro senza arrecare alcun disturbo. L´ordine di arrivo dei primi dieci kayak singoli ha visto al primo posto Luca Stefanini seguito da Corrado Ripamonti, terzo Romano Agiazzi,quarto Mass mo Brescianini, quinto Claudio Turina, sesto Mauro Pasini, settimo Alberto Pini, ottavo Michele Pezza, nono Bruno Castioni e decimo Luca Malin. Alto il livello degli iscritti Gardathlon: Luca Stefanini, primo assoluto tra i kayak e primo del circuito Gar rdathlon si aggiudica 100 punti, Claudio Turina, quinto assoluto e secondo della Gardathlon, 75 punti.
La prossima gara in calendario Gardathlon: 10KM GARDONESE, corsa podistica di 6,3km in Gardone Riviera, venerdì 19 giugno ore 20:00.

Mail al sindaco

Leggo ora su ilSole24Ore di oggi alla pagina 9 un articolo e sento chiamato in causa per due motivi. Il titolo è “L’email al sindaco resta senza risposta” e racconta che su 10 sindaci di capoluoghi provinciali italiani e due capitali europee (Londra e Parigi) solo il sindaco di Bolzano, Luigi Spagnolli ha risposto di proprio pugno alla mail di un cittadino che si lamenta.

Primo motivo per cui ne parlo nel post è che sto appunto a Bolzano. Leggere che il sindaco qui, anche se non “mio” visto che io resto residente a Desenzano, è così disponibile è un incoraggiamento a far sentire la propria opinione. Bolzano tra le città elencate è la più piccola, e forse anche per questo il sindaco si occupa delle mail che gli giungono. Londra è 70 volte più grande in quanto ad abitanti.

Il secondo motivo è più tecnico. A Desenzano esiste il Progetto E21. Continuo a scriverne perché ha i numeri per diventare un buon servizio anche se per quanto mi risulta, al momento è un po’ snobbato dai cittadini. Si può certamente migliorare, ma è già un passo avanti rispetto alle vecchie email.

Al sindaco dubito che interessi leggere se avete rispettato tutti i canoni di una lettera con tanto di intestazione, presentazione e chi più ne ha più ne metta, addobbando il tutto di formalità inutili. Meno tempo impiega a raggiungere il nocciolo della questione e a farsi un’idea di quanto il problema è sentito anche dagli altri cittadini e meglio è. E21 permette anche questo.

Un click per localizzare la discussione su una cartina Google Maps, e già puoi inserire il cosa non va. L’assessore competente se ne occuperà poi al più presto si spera. A tal proposito, ecco un consiglio che si legge sull’articolo del Sole quando parla di Obama: ogni pomeriggio il Presidente prende in considerazione 10 mail che gli vengono proposte.
A Desenzano ogni quanto il sindaco o gli assessori accedono al portale di E21? Ci sono garanzie? Sarebbe interessante, così mi regolo.

Quando ho fatto richiesta per gli atti di una seduta del Consiglio Comunale (che poi non mi hanno mai mandato perché non ho adempiuto alla procedura burocratica necessaria) la risposta è arrivata dopo due mesi. Non il documento, ma la risposta!

Penso che altri commenti siano inutili. Ora la parola a quelli di E21. Ci sono garanzie nella frequenza del portale da parte degli assessori?

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Sirmione, niente palme «I pini sono la nostra storia»

Già in bilancio 300 mila euro. Ambientalisti soddisfatti Rinaldi L’amministrazione non è stata in grado di motivare la ragioni dell’ abbattimento. Un paesaggista studierà il nuovo look

SIRMIONE (Brescia) – «Niente palme, Sirmione non è Alassio». Luca Rinaldi, sovrintendente ai Beni architettonici e paesaggistici di Brescia, non ha dubbi: sul lungolago della penisola di Sirmione non c’ è posto per le palme. Così i pini di Catullo sono salvi. All’ inizio di febbraio l’ amministrazione comunale aveva votato una delibera per il maquillage di viale XXV Aprile, il viale che dal castello costeggia il lago fino al centro storico. Al posto dell’ ombra garantita dai tipici «cappelli» verdi dei Pinus pinea avrebbero trovato spazio 118 palme (per un costo di 300 mila euro già messi in bilancio). Ma il «niet» della Sovrintendenza è arrivato prima dei giardinieri. «Quei pini sono un patrimonio della città – chiosa Rinaldi, pensando a come sarebbe cambiato il panorama di Sirmione se le palme avessero trovato posto sul lungolago -. Per questa ragione abbiamo bloccato il progetto. L’ amministrazione non è stata in grado di motivare le ragioni dell’ abbattimento dei pini. Nei prossimi mesi un paesaggista dovrà indicare una soluzione che tenga conto delle nostre osservazioni». Gli interventi programmati dal Comune erano partiti a metà febbraio, con l’ abbattimento di tre alberi all’ imbocco di viale XXV Aprile. Continua Rinaldi: «I pini sarebbero stati abbattuti non perché malconci o malati, ma solo per rinfrescare il look alla passeggiata. In municipio avevano scelto le palme perché meno dispendiose da curare. Motivazioni troppo generiche per cancellare un pezzo di storia del lago. I nostri tecnici, infatti, hanno trovato immagini del 1950 dove i cappelli verdi erano già rigogliosi». Adesso sarà compito di Darko Pandakovic, architetto paesaggista, trovare una alternativa alle palme, senza prevedere l’ abbattimento di nessun albero. I pini marittimi sono stati piantati sulle sponde del lago a metà dello scorso secolo e negli ultimi anni sono diventati il simbolo del Garda assieme a lecci, querce, cipressi e ulivi. «Anche l’ occhio vuole la sua parte – conclude il sovrintendente -. I pini garantiscono ombra e, al tempo stesso, appagano la vista. Le palme, invece, sarebbero state una nota stonata. Pandakovic, che ha già studiato l’ impatto paesaggistico delle piste di sci del Tonale e Pontedilegno, dovrà valorizzare il lungolago partendo proprio dai pini che dovevano essere abbattuti». Canta vittoria anche il comitato ambientalista che da anni si batteva per la valorizzazione del lungolago di Sirmione e di punta Grò. I volontari, insieme a Italia Nostra, a febbraio aveva puntato il dito contro le palme chiedendo l’ intervento della Sovrintendenza. «Fortunatamente – spiega Laura Simeone, portavoce del comitato – ci ha dato ragione. Non solo sono state bocciate le palme, che poco si sarebbero sposate con il lungolago, ma anche i lavori della passeggiata che avrebbe cancellato i canneti di punta Grò. Il lago di Garda è un patrimonio di tutti che non può essere rovinato dalla miopia di pochi…». Giuseppe Spatola

Spatola Giuseppe

Pagina 10
(5 maggio 2009) – Corriere della Sera

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http://sosgarda.blogspot.com/2009/05/sirmione-niente-palme-i-pini-sono-la.html

Sirmione, niente palme «I pini sono la nostra storia»

Già in bilancio 300 mila euro. Ambientalisti soddisfatti Rinaldi L’amministrazione non è stata in grado di motivare la ragioni dell’ abbattimento. Un paesaggista studierà il nuovo look SIRMIONE (Brescia) – «Niente palme, Sirmione non è Alassio»….

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Sirmione, niente palme «I pini sono la nostra storia»

Già in bilancio 300 mila euro. Ambientalisti soddisfatti Rinaldi L’amministrazione non è stata in grado di motivare la ragioni dell’ abbattimento. Un paesaggista studierà il nuovo look

SIRMIONE (Brescia) – «Niente palme, Sirmione non è Alassio». Luca Rinaldi, sovrintendente ai Beni architettonici e paesaggistici di Brescia, non ha dubbi: sul lungolago della penisola di Sirmione non c’ è posto per le palme. Così i pini di Catullo sono salvi. All’ inizio di febbraio l’ amministrazione comunale aveva votato una delibera per il maquillage di viale XXV Aprile, il viale che dal castello costeggia il lago fino al centro storico. Al posto dell’ ombra garantita dai tipici «cappelli» verdi dei Pinus pinea avrebbero trovato spazio 118 palme (per un costo di 300 mila euro già messi in bilancio). Ma il «niet» della Sovrintendenza è arrivato prima dei giardinieri. «Quei pini sono un patrimonio della città – chiosa Rinaldi, pensando a come sarebbe cambiato il panorama di Sirmione se le palme avessero trovato posto sul lungolago -. Per questa ragione abbiamo bloccato il progetto. L’ amministrazione non è stata in grado di motivare le ragioni dell’ abbattimento dei pini. Nei prossimi mesi un paesaggista dovrà indicare una soluzione che tenga conto delle nostre osservazioni». Gli interventi programmati dal Comune erano partiti a metà febbraio, con l’ abbattimento di tre alberi all’ imbocco di viale XXV Aprile. Continua Rinaldi: «I pini sarebbero stati abbattuti non perché malconci o malati, ma solo per rinfrescare il look alla passeggiata. In municipio avevano scelto le palme perché meno dispendiose da curare. Motivazioni troppo generiche per cancellare un pezzo di storia del lago. I nostri tecnici, infatti, hanno trovato immagini del 1950 dove i cappelli verdi erano già rigogliosi». Adesso sarà compito di Darko Pandakovic, architetto paesaggista, trovare una alternativa alle palme, senza prevedere l’ abbattimento di nessun albero. I pini marittimi sono stati piantati sulle sponde del lago a metà dello scorso secolo e negli ultimi anni sono diventati il simbolo del Garda assieme a lecci, querce, cipressi e ulivi. «Anche l’ occhio vuole la sua parte – conclude il sovrintendente -. I pini garantiscono ombra e, al tempo stesso, appagano la vista. Le palme, invece, sarebbero state una nota stonata. Pandakovic, che ha già studiato l’ impatto paesaggistico delle piste di sci del Tonale e Pontedilegno, dovrà valorizzare il lungolago partendo proprio dai pini che dovevano essere abbattuti». Canta vittoria anche il comitato ambientalista che da anni si batteva per la valorizzazione del lungolago di Sirmione e di punta Grò. I volontari, insieme a Italia Nostra, a febbraio aveva puntato il dito contro le palme chiedendo l’ intervento della Sovrintendenza. «Fortunatamente – spiega Laura Simeone, portavoce del comitato – ci ha dato ragione. Non solo sono state bocciate le palme, che poco si sarebbero sposate con il lungolago, ma anche i lavori della passeggiata che avrebbe cancellato i canneti di punta Grò. Il lago di Garda è un patrimonio di tutti che non può essere rovinato dalla miopia di pochi…». Giuseppe Spatola

Spatola Giuseppe

Pagina 10
(5 maggio 2009) – Corriere della Sera

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20/04/2009 FLORA SUL GARDA: PRIMULA ORECCHIA D’ORSO (Primula auricula)

PRIMULA ORECCHIA D’ORSO (Primula auricula)
Pianta erbacea perenne, alta da 5 a 20cm, rara,presente soprattutto sulle Alpi centro orientali. Predilige terreni calcarei, poveri, con ph basico, e media umidità. Cresce su rupi, tra le rocce, ma anche in prati alpini assolati, fino a circa 2500 metri di quota. I fiori, grandi dai 15 ai 25mm, gialli con anello biancastro alle fauci, sono posti su ombrella in numero variabile. Le foglie verdi lucido, carnose, spaltolate, della lunghezza di circa 8cm e larghe circa 4cm, sono disposte in modo spiralato a rosetta, ad inserimento sessile alla base della pianta. La fioritura è unica, tra aprile e luglio, il frutto una capsula che contiene numerosi semi.
La primula orecchia d’orso si ritrova anche sui monti del Garda, sopra i 1000 metri, soprattutto nella zona del Parco Alto Garda Bresciano, dal monte Pizzocolo alla zona dei monti Tombea e Caplone, Tremalzo e sulla sponda veronese sul monte Baldo.
Foto scattata sul monte Spino a quota 1500m.
Claudio T.
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22/03/2009 GS MANERBA AL DUATHLON SPRINT DI CASCINA, CLASSIFICA E RISULTATI

2^ PROVA CAMPIONATO DUATHLON SPRINT A SQUADRE PRESSO CASCINA, PISA
La squadra del GS MANERBA ha partecipato con oltre 20 atleti alla 2^ prova del campionato italiano a squadre “duathlon sprint” presso Cascina, provincia di Pisa.
Partenza per oltre 400 atleti alle 12:30 in una bella e soleggiata giornata per la prima prova di 5km da disputarsi di corsa. Di seguito 20,5km in bici da corsa tra i pittoreschi paesini toscani nelle vicinanze di Pisa, con attraversamenti sull’Arno e suggestivi tratti di tracciato sotto le chiome di grandi pini marittimi. Terzo segmento della competizione di 2,5km da percorrersi nuovamente di corsa nel centro storico di Cascina con emozionante arrivo in corso Matteotti tra due ali di folla.

CLASSIFICA FEMMINILE:

1 PEZZAROSSA MARIA C.U.S. PARMA A.S.D.01:00:57.80
2 CONTORNI MARTINA JHONNY TRIATHLON A.S.D.01:01:00.10
3 SERAFINI SILVIA TRIATHLON DUATHLON RIMINI A.S.D. 01:01:16.80

CLASSIFICA FEMMINILE COMPLETA

CLASSIFICA MASCHILE:

1 ASCENZI ALEX GRUPPO SPORTIVO FIAMME AZZURRE 00:53:42.00
2 ROGGERO GABRIELE A.S.D. JUNIOR ASTI 00:53:47.60
3 PICCO ALESSIO TRIATHLON DUATHLON RIMINI A.S.D. 00:53:48.60


CLASSIFICA MASCHILE COMPLETA

CLASSIFICA MASCHILE GS MANERBA ASD

39 ARIENI SERGIO 00:57:15.00
45 LAZZARI DOMENICO 00:57:38.10
56 BELLOTTI LUCA 00:57:57.40
61 SCARPELLI IVANO 00:58:00.60
83 BONTEMPI TIZIANO 00:58:26.70
106 PARISINI RINO 00:58:53.50
179 PILOTTI EUGENIO 01:02:33.80
195 ARRIGHI PIETRO 01:03:28.30
199 FERRARI FRANCO 01:03:35.00
208 MATTIOTTI STEFANO 01:03:44.70
221 PAPA CESARE 01:03:59.70
222 BOCCHIO ALESSIO 01:04:00.60
246 BERTELLI ANTONIO 01:05:46.80
259 SPINELLI GIOVANNI 01:06:40.00
260 PEDERCINI GIULIANO 01:06:46.80
274 TURINA CLAUDIO 01:07:58.20
275 BENEDETTI DANIELE 01:08:03.50
303 MAFFIZZOLI PIETRO 01:10:56.70
320 ALBERTI MAURO 01:13:50.70


CLASSIFICA FEMMINILE GS MANERBA ASD:

16 EBRANATI MARA 01:10:05.30
23 DASOLI ELISABETTA 01:12:41.00
30 BACCANELLI MONICA 01:13:40.00

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