Tag: Osservazioni

Spunti in stile “Blue Ocean strategy” nel mercato dei corsi per bambini

Sullo spunto di questo articolo su Wired.it relativo a dei laboratori di robotica per bambini dai 5 ai 14 anni a Brescia mi viene in mente che ci sono un sacco di opportunità imprenditoriali là fuori per quanto riguarda i corsi pomeridiani per bambini. Siamo, infatti, abituati a considerare che un bambino al di fuori della scuola abbia principalmente due opzioni – sport o arte – per sviluppare delle competenze complementari a quello che impara a scuola.
Mi pare che ci sia una sorta di limitazione culturale nel ritenere opportuno che la mattina i bambini abbiano da imparare quello che sarà loro utile nel loro futuro professionale, mentre nel pomeriggio ci si debba concentrare sugli hobby che non hanno sbocchi professionali (nel 99,9% dei casi) come sport e arte. Al massimo le lingue. Non è comune sentire che un bambino venga mandato a un corso di programmazione, robotica, design, animazione, falegnameria o chissà cos’altro.
Non credo che per i bambini sia tanto diverso andare a un corso per imparare a suonare uno strumento piuttosto che per imparare a creare un sito web. Per esperienza personale diretta o indiretta, credo che quello che motivi un bambino a perseguire un hobby (se escludiamo la coercizione dei genitori) non sia tanto il contenuto del corso, quanto le modalità di insegnamento e l’identità dell’insegnante. Una volta capito il trucco di come far piacere un’attività a un bambino, non c’è limite a quello che gli si potrebbe insegnare.
Secondo me il mercato c’è. Ci sono alcuni fattori da tenere in considerazione come le offerte sostitutive come appunto sport, strumenti musicali, danza e teatro, lingue, ripetizioni, e catechismo, giusto per citarne alcuni, così come il fatto che i bambini, soprattutto in certe fasi tendano a voler fare quello che fanno gli altri. Ciononostante, non vedo maggiori rischi nell’imparare a maneggiare chiodi e martello per un bambino che a fare arti marziali, così come l’upfront investment per un laboratorio non può poi essere tanto più alto di un palazzetto dello sport.
Se poi consideriamo il grado di preparazione che offrono le scuole per quanto riguarda gli sbocchi professionali…

L’immagine l’ho presa dall’articolo di Wired.it.

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David Guetta e i social media

A parte essere un grande fan di David Guetta, sono impressionato da come interagisce con i suoi follower su Facebook e Twitter. L’ultimo intervento su Twitter (lo riporto per intero) lo potete leggere qui sotto:

Per riassumere in due parole i tweet…

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Gumroad

Ieri ho scoperto Gumroad. È un sito spartanissimo (come un po’ tutto lo sta diventando) per vendere oggetti online con la facilità della condivisione di un link. Ed è proprio così! Ancora non l’ho fatto io direttamente, ma ve ne accorgerete dando u…

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Erasmus pe’ tutti! Anche i ferrovieri

Di fronte ai ritardi e i problemi che puntualmente si verificano con l’arrivo della neve in Italia mi chiedo se non convenga promuovere una sorta di Erasmus per le PA e i vari servizi collegati al settore pubblico. Leggevo ad esempio su Twitter qualche…

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Much ado about chimichanga

Domenica ho avuto un’impennatona di visite sul mio blog. Mentre negli ultimi trenta giorni la media era sui 70 visitatori al giorno, domenica erano più di 280 secondo il mio contatore. Dopo una breve analisi della sorgente delle visite ho visto che er…

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Svantaggi di Chrome per Mac

Okay, a me sta bene che Google Chrome per Mac sia veloce, ma ci sono ancora alcune cose che non capisco come si fanno con questo browser:
– come faccio a modificare i preferiti? La guida di Google dà indicazioni solo per la versione Microsoft.
– come faccio ad adattare un’immagine caricata in un post su Blogger? Con Firefox mi basta cliccarci sopra e poi la posso ingrandire o diminuire spostando un angolo, ma con Chrome non succede niente. Caspita, se non vanno d’accordo Blogger e Chrome che sono entrambi Google, non so…
– poi Firefox aveva di bello che per scaricare un’immagine bastava trascinarla direttamente sul desktop. Con Chrome ovviamente non funziona (altrimenti non avrei iniziato un terzo punto all’elenco).

(man mano che ne trovo segnerò altre falle nel sistema. Se aveste soluzioni o problemi da aggiungere, fatemi sapere).

((l’immagine l’ho presa da Ragnarøkkr. Grazie!))

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Impressioni del pellegrinaggio

Le cose che più mi hanno colpito in 7 giorni sparsi tra Israele e Palestina:

– Il canto, o più propriamente il salmodiare, del muezzin a scandire la giornata e la notte. Sentirlo alle quattro e mezza di mattina dal proprio letto nel silenzio assoluto è molto suggestivo.
La prima sera l’abbiamo passata a Nazareth (siamo arrivato sabato) e la sera c’era la fiaccolata-rosario che conduceva alla Basilica dell’Annunciazione. Mentre camminavamo ripetendo l’Ave Maria nel cortile della chiesa, parte la litania in arabo a richiamare i musulmani alla preghiera. Mai mi sarei immaginato una cosa del genere.

– I paesini visibili dalla strada presentavano tutti un minareto. Ricorda i campanili che verticalizzano il paesino tipico del Centro-Italia. Come noi abbiamo le campane e i campanili nelle nostre città, loro hanno il muezzin e il minareto. E ancora più interessante è capire che non tutti sono musulmani, come non tutti sono cristiani da noi in Italia. Meno visibili ci sono chiese e sinagoghe nelle città (poi molto dipende dalle percentuali di appartenenza alle tre religioni maggiori).

– Nella nostre visite a due parrocchie e al patriarca della Chiesa Latina abbiamo penso tutti respirato un ecumenismo più forte di quello che si trova a Taizé, tanto per citare uno degli esempi più eclatanti d’Europa. Là non vengono integrati nelle parrocchie solo cattolici con ortodossi o luterani, ma anche i musulmani, che frequentano le scuole parrocchiali e i loro gruppi sportivi. Un po’ meno integrati mi sono parsi gli ebrei.

– In qualunque casa, villaggio e città c’erano un sacco di case in costruzione ed erano tutte in cemento armato a forma cubica di due o tre piani poi ricorperte da lastre di pietra bianca locale. In questa maniera tutte le case erano simili, dando una bella immagine complessiva della città. Tornato in Italia mi ha quasi stupito di più la differenza tra gli edifici che il verde rigoglioso dei campi.

– Accettano euro e dollari come se fossero sheqel israeliani. Sono ecumenici anche coi soldi : )

– Mi è parso che ci fosse più fraternità tra cristiani e musulmani che tra cristiani ed ebrei. Forse perché gli ebrei hanno la convinzione di essere il popolo prediletto e i veri padroni di casa, mentre musulmani e cristiani sono un po’ più ospiti, per quanto possano essere etnicamente la stessa gente.

Spero che queste mie osservazioni non siano offensive della cultura locale. Sono semplicemente impressioni che ho percepito sul luogo da turista.

[La foto in cima l’ho scattata per strada. Se non sbaglio è un villaggio palestinese.]

Larve di vespa – sviluppi

Della rischiosità delle nostre azioni alle volte è meglio averne conoscenza quando ormai sono passate: i nidi di vespa (o martinello) che abbiamo eliminato a quanto pare non erano proprio abbandonati come pensavamo.
Un ritrovamento interessante è legato ad un involucro ancora pieno (vedi post precedente) e da un batuffolo di simil seta/ragnatela.
Ieri abbiamo dato una spintarella al processo di nascita degli insetti aprendo con un coltello questi involucri e ne sono saltate fuori due larve a stadi diversi di maturazione.

La larva di sinistra era dentro l’involucro a forma di sigaro, mentre a destra la larva, più piccola, è ancora all’interno del suo involucro bianco. Si noti la somiglianza con i bruchi delle farfalle. Della larva a sinistra, credo che la parte cefalica, se così si dice, o comunque della bocca è quella più scura in alto. In leggera trasparenza si intravedono gli organi interni.

Ho pensato che non valesse la pena allevarle, perché probabilmente non sarebbero state facilmente addestrabili, così ora navigano – morte, esplose sotto la pressione di un manico di coltello – nelle tubature di scarico.

Credo che il “sigaro” della larva maggiore sia dello stesso materiale imbrunito della larva che circonda quella più piccola, perché nell’aprirlo sull’interno presentava la stessa lanuggine.

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ALLARME FORTI TEMPORALI PER VENERDI’ 19 GIUGNO

DA METEOSVIZZERA:
AGGIORNAMENTO SUL PERICOLO METEOROLOGICO EMESSO VENERDÌ 19 GIUGNO 2009 ORE 09:20
METEOROLOGI: ZANINI GIOVANNELLA
SUPPORTO METEOROLOGICO SPECIALIZZATO FENOMENI TEMPORALESCHI INTENSI: MALASPINA R.————————————————-
TIPO PERICOLO: TEMPORALI VIOLENTI
DURATA PREVISTA: TICINO, ALTA LOMBARDIA 14:00-19:00
LOMBARDIA CENTROEST 16:00-24:00
GRADO DI PERICOLO: MEDIO SU ALTA LOMBARDIA E TICINO,
FORTE SU LOMBARDIA CENTRO ORIENTALE.
ANALISI: Un robusto fronte freddo valica le Alpi nel pomeriggio raggiungendo il versante sudalpino dove ristagna aria molto calda e umida che verrà rapidamente sostituita da aria nettamente più fredda. In particolare la pianura padana centro-orientale si presenta colma di energia temporalesca che verrà riattivata con l’entrata del fronte. Alcune cellule temporalesche sulla pianura padana potranno spingersi fin verso i 12500/13000 metri di quota provocando correnti discendenti molto accentutate con rischio di trombe d’aria e grandinate anche importanti.
DETTAGLI TICINO E ALTA LOMBARDIA: Nuvolosità variabile a tratti estesa con ancora schiarite soleggiate, afoso. Nel pomeriggio nubi in addensamento e soprattutto nella parte centrale del pomeriggio sviluppi temporaleschi localmente forti ma piuttosto rapidi, già dal tardo pomeriggio o verso sera tende a migliorare con ingresso del vento da Nord irregolare e fresco. I temporali potranno essere accompagnati soprattutto da forti raffiche di vento anche superiori a 70 km/h e locali veloci grandinate soprattutto sul mendrisiotto e zone limitrofe di Varesotto e Comasco.Quantitativi di pioggia molto irregolari.
DETTAGLI CENTROEST LOMBARDIA: Ancora lunghi tratti soleggiati questa mattina con clima pesante ed afoso. Nel pomeriggio, probabilmente nella seconda parte, sviluppo di temporali violenti che dall’alta lombardia si spingeranno verso Sud e sudest. Attenzione i temoprali potranno essere accompagnati da importanti raffiche con elevato rischio di grandine. Nel corso della serata/prima parte della notte i fenomeni si spostano ulteriormetne verso Est/sudest interessando ancora soprattutto la lombardia sudorientale. Quantitativi localmente a superare i 50 mm piuttosto rapidamente.
ACHTUNG: HEUTE NACHMITTAG AUKOMMENDE TEILS HEFTIGE GEWITTER ZUERST IM TESSIN UND NORDWESTEN LOMBARDEI, DANN AUCH RICHTUNG ZENTRAL UND OSTLICHE LOMBARDEI. DABEI STURMBÖEN MÖGLICH UND HAGELSCHLAG. GEGEN ABEND IM TESSIN, VARESE, COMO WETTERBESSERUNG MIT NORDWINDTENDENZ. IN MAILAND UND GEGEN OSTEN WEITERE KRAFTIGE GEWITTERN.
ULTERIORI OSSERVAZIONI: SITUAZIONE POTENZIALMENTE MOLTO PERICOLOSA SULLA LOMBARDIA CENTRO-ORIENTALE CON RISCHIO ELEVATO DI GRANDINE ANCHE DI MEDIA O GROSSA DIMENSIONE E RAFFICHE DI VENTO LOCALMENTE CHE POTREBBERO SUPERARE I 100 KM/H ( SOTTOFORMA DI TROMBE D’ARIA )INVITIAMO PERTANTO L’UTENZA A VOLER LIMITARE SE POSSIBILE GLI SPOSTAMENTI NELLE FASCE ORARIE PREVISTE. NON SOSTARE DAVANTI A FIUMI E NON ADDENTRARSI PER NESSUN MOTIVO NELLE ZONE BOSCHIVE.NO NAVIGAZIONE NEI LAGHI E NO VOLO A VELO

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Il gossip su Berlusconi? Un produzione Mediaset!

Vorrei spendere solo due parole sulla questione che sembra catalizzare l’attenzione di tutti a livello politico, che poi di politico non ha niente. Ovvero, l’affaire del nostro premier con Noemi Letizia.

Come giustamente afferma questo articolo, ma se ne sono accorti in tanti, è che «l’appassionante soap opera (?) sta tuttavia “aiutando” il premier a distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica su temi ben piu scottanti».

Io non so chi aiuta effettivamente, ma sta di fatto che i giornali non parlano di altro. E Berlusconi se ne lamenta pure. Il problema è che lui non può lamentarsi dell’attenzione rivolta dalla gente a queste sciocchezze irrilevanti sul piano politico, per il semplice fatto che è lui ad aver educato il suo pubblico a questo. Non è forse su Mediaset che va in onda Beautiful? Non è forse sempre sulle sue reti che si mostra quello che succede nella casa del Grande Fratello? E ancora è su Rete4 che si mostra nel suo splendore Emilio Fede (che non fa direttamente gossip, ma certamente non educa all’osservazione critica ed analitica dei fatti)!

Io sono contrario a questo gossip. Ma che lo sia il “nostro Silvio” è veramente ipocrita. Una produzione Mediaset.

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Twitter, Friendfeed, long tail

Vorrei riprendere un interessante post di Mushin riguardo al successo di Twitter a scapito di Friendfeed. Avrei, infatti, qualche considerazione da fare che a voler essere articolata un poco non ci starebbe tra i commenti al post (e chi mi segue sa che la sintesi non è tra le mie doti quando scrivo).

Riassumo brevemente il post di Techcruch dal quale tutto parte.
FriendFeed is in danger of becoming the coolest application that no one uses.”
In base ai dati forniti da Comscore, Twitter conquista ogni mese più utenti di quanti non ne abbia Friendfeed in totale. Nonostante FF sia un aggregatore in continua crescita che offre servizi molto apprezzati non riesce a convincere gli utenti che con lui possono fare molto più che con Twitter. Cosa tra l’altro vera, tant’è che Facebook e altri network continuano a copiargli le idee (a volte anche male, aggiungo io).
Poi c’è poco altro, ma di scarso rilievo per il post di Mushin.

Ora invece un breve riassunto, attraverso alcune frasi originali, del post di Mushin.
E se fosse la conferma che la Coda Lunga sia solo una bella favola?
“Suggerire che Friendfeed sia peggiore di Twitter perché non ne ha i numeri, significa negare la possibilità di un modello basato sulla Coda Lunga, significa dire che l’importante è avere mercato di massa, non massa di mercati.”
“non credo che la questione sull’utilità di Friendfeed sia legata a quanti utenti usano friedfeed.”

Ora il mio post.
È vero, la qualità di un prodotto non va misurata in base al numero di utenti, ma ai servizi offerti. Eppure se il prodotto nel nostro caso è un social network, come si potrebbe definire Friendfeed, allora il numero di iscritti diventa rilevante. Facebook potrebbe anche essere il migliore SN del mondo, ma se non avessi un’alta probabilità di trovare vecchi amici e colleghi, non ci passerei il mio tempo. Il valore di un SN sta innanzitutto nel numero di partecipanti.

Dov’è la lunga coda? C’è e non c’è. Nel senso che c’è nella misura in cui c’è sempre stata da decenni. Perché i video li cerchi prevalentemente su YouTube? Perché ce ne sono a tonnellate, nonostante Vimeo, ad esempio, offra una qualità migliore. Perché quando voglio un libro posso essere sicuro che Feltrinelli è la scelta giusta? Perché lì ne hanno così tanti che se anche non avessi idea di cosa voglio, uno che mi piace lo trovo (e in genere uno tornerebbe a casa con la valigia piena di libri!). Perché Microsoft Office ha così tanto successo? Perché tutti i miei colleghi lo usano e mi torna utile per via dell’alta compatibilità.

E la coda lunga che fine ha fatto? È mascherata come un frattale. Ogni negozio, sito, social network, impesa, discoteca, bar, biblioteca ecc. avrà due tipi di prodotti: quelli che vanno per la maggiore, di largo consumo, e quelli di nicchia, che non vuole quasi nessuno. In pratica riproduce la coda lunga al suo interno, anche se per forza di cose non può essere poi tanto lunga.
A sua volta, questo piccolo rivenditore o quello che è, rientra in un sistema maggiore, collocandosi, ad esempio, sulla coda lunga dei negozi di una città, e poi ancora la città si colloca nel sistema provinciale, regionale e nazionale.

Con internet la lunga coda di accentua perché la rete riesce ad evitare alcuni vincoli fisici, ma alla fine anche qui i siti, i blog, i social network e altri strumenti si collocano ciascuno nella coda del proprio settore, ciascuna delle quali si aggrega producendone una nuova maggiore. E al loro interno hanno essi stessi delle code lunghe. Si guardi ai tag delle immagini su Flickr, alcuni più frequenti di altri. Si guardi all’elenco di etichette dei post dei blog.

Essendo poi che la qualità effettiva può aiutare ad incrementare il numero di utenti e questi a loro volta (portando risorse) permettono al servizio di crescere in quanto ad offerta, si scatenano continuamente nell’economia globale circoli viziosi e virtuosi che premiano e macellano rispettivamente non i migliori e i peggiori, ma quelli che hanno saputo anche solo presentarsi meglio all’inizio, dimostrando anche deboli vantaggi sui concorrenti, scartando quelli che non erano in cima al podio.

Tutto questo per dire che la coda lunga non compare né scompare. È una semplice necessità di mercato e c’è sempre stata. I numeri restano e saranno sempre dannatamente importanti nella scelta di un social network.

Il vero punto, IMHO, non è che Friendfeed sia meglio o peggio, più frequentato o meno, di Twitter. Io li uso entrambi. FF è molto più di Twitter e per questo motivo non credo che debba preoccuparsi della fetta di utenti in più che ha questo rispetto a sé, ma piuttosto aiutare ad integrare ancora meglio Twitter (con i suo dm… e @…) e promuoversi attraverso di esso. Io non li metterei neanche a confronto, se non fosse per una cosa, intelligentemente osservata da TechCrunch: “FriendFeed may just be too complicated for the average user to quickly understand”. Non che lo sia, ma mi rendo conto che il 95% delle persone che mi circondano (per lo più coetanei) sono restii a voler sperimentare cose nuove. Twitter invece è così facile e intuitivo che anche Britney Spears lo usa : )
E poi FF è fatto per gente che passa davvero le ore online e al momento non sono che una minoranza le persone che passano le giornate al computer. Alle volte sembra addirittura troppo prendere che la gente legga la mail una volta al giorno!

[Nell’immagine vedete un grafico che mostra il numero di utenti di Twitter rispetto a Friendfeed. Me lo sono arrubato da Techcrunch]

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