Tag: MP3

Ma come diavolo…

Il video su YouTube adesso è in HD, il file Mp3 non contiene informazioni eppure la pubblicità c’è ugualmente (e anche la mail che dice che quel materiale è protetto da copyright) mi piacerebbe capire come fanno e perchè se invece passo da Compressor che riduce il formato video ma…

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Video copyright

Interessante questa scoperta: nella colonna sonora del test per il video HD ho usato un brano dei Weather Report (Black Market, mi sembrava appropriato …) e non solo YouTube ci ha aggiunto di suo il link a un banner pubblicitario per comperare il brano su iTunes ma ho anche ricevuto…

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Rallentare la musica

Tra le cose che ho provato oggi c’è una funzione di LogicStudio, il software di registrazione audio, che da sola vale il costo del pacchetto: è possibile importare una normale registrazione audio, un brano in mp3 per esempio, e poi con una funzione che si chiama Flex Time Editing rallentarne…

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Settimana della Cultura, Visita al Castello di Arco

Nell’ambito della “Settimana della Cultura” a cui i Comuni di Arco e di Riva del Garda hanno aderito :

Visita al castello di Arco
Una visita alla scoperta del castello di Arco, con iniziative speciali dedicate ai bambini. Ingresso al castello a pagamento (biglietto intero euro 2,50; tariffe agevolate segnalate in biglietteria), visita guidata gratuita per un massimo di 25 partecipanti adulti e 20 bambini.
Castello di Arco (biglietteria), Domenica 26 aprile 2009, ore 10.30

Fonte : Sito del Comune di Riva del Garda


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Iene e PagineIt

Pagine.IT raccontate dalla Iena Mauro Casciari. – 13 Febbraio 2008

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Il motto del 2009

Oggi sono andato a prendere gli scarponi, no? Il commesso mi mostra un paio di scarponi, io gli chiedo se tengono lacqualaneveilfreddopolareilfango e tutto quello che potrebbe insudiciare le mie calze e lui mi fa: sì. Poi poco dopo allunga la mano sullo scaffale e tira giù un altro paio di scarponi ancora più -oni, enormi!, e mi fa: questi tengono tutto. E io che sono un tipo in gamba mi chiedo: ci sarà allora qualcosa che gli altri non tenevano, ma lo scoprirò vivendo, mi son detto, che io comunque ci bado a dove metto i piedi e, tipo, nei bisognini dei barboncini che fanno la loro nobile pupù davanti ai negozietti di scarpe per donne che hanno barboncini non ci vado.

Ammettiamo però che poi io mi trovi in grande pericolo perché gli scarponi che ho preso (i primi) non mi salvano dalle sabbie mobili o dalla scale mobili o dalle auto mobili. Cosa fare? Cosa faremo per il 2009, che deve ancora iniziare, figurarsi finire, in caso ci periglio? Ma è ovvio! Non esitate a invocare D-u! Dovete dire: D-u, pensaci tu! Con entrambe le sopracciglia ben in su e sbracciandosi. Lui mi ha già promesso solennemente di mantener fede alla sua parola. Ci penserà su un po’ con tutto l’amore che ha in sé, mi ha detto. Poi si vedrà…

Ricordo che il D-u concorso per il pupazzo di neve che assomiglia più a D-u è ancora aperto.

(Nella foto gli scarponcini: in punta sono comodi, eh… è nella caviglia che la cassa disturba un po’!)

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Mercatini in costruzione

Nonostante sia tornato il sole in tutto il Nord, a Bolzano sembrano non essersi dimenticati che il Natale è alle porte. Piazza Walther è in fermento per la preparazione dei banchetti del mercatino. Intorno alla statua nel centro già erano state montate alcune casette giorni addietro (meglio visibili nelle foto che seguono) e ieri, andanto a prendere in stazione, ho fotografato velocemente il cantiere.



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Qui una volta era tutto film

Parte il film, e ci vogliono solo poche scene per capire dalla colonna sonora in palese dissonanza con le scene che stanno passando sullo schermo che qualcosa non va come dovrebbe andare, una sensazione che man mano si fa più concreta finchè, alla fine, si capisce la verità: Burn After Reading è molto più del film comico che ti hanno consigliato. La dissonanza è la chiave del film, e va oltre il suo aspetto più evidente, ovvero la già segnalata colonna sonora che è, ad esempio, da film d’azione in sequenze da commedia. Ma Facciamo un passo indietro.

Il cinema americano, da quando gli statunitensi, più lungimiranti di altri, hanno cominciato a investirci massicciamente (la prima cattedra di cinema ad Harvard è del 1914, per dire), ha un nome e una ragione sociale: “fabbrica dei sogni”, ovvero produttore dell’immaginario di una nazione. Se vi sembra niente, pensate a quanto negli ultimi sessantanni questa fabbrica abbia esportato anche in Europa (senza contare il cinema non-americano e la televisione negli ultimi anni, che perlomeno da noi ha spodestato il cinema), e a quanto abbia contribuito a formare il vostro, di immaginario. Non è un caso se quasi tutti, dittature e non, abbiano investito e investano massicciamente nella propaganda, nel secolo scorso e in questo che sta cominciando; tuttavia non si tratta solo di una questione che riguarda solo film puramente “di propaganda”, ma di un fenomeno più diffuso che contribuisce a stabilire i confini dell’immaginazione. Tolkien si lamentava che gli illustratori castrassero i lettori di buone fiabe con disegni che diventavano una normativa del fantastico personale, mutatis mutandis il “problema” è sempre quello, se di problema, propriamente, si può parlare.

E oggi? se da un lato l’America di oggi non è più un paese per vecchi, dall’altro non è nemmeno più la terra della libertà di sognare (con buona pace di Obama), e i Cohen ci hanno voluto girare un film. I personaggi del film (di cui gli unici realmente comici, i due agenti FBI, sono poco più che comparse) sono difatti ognuno immerso nel proprio film personale, con tanto di dialoghi pesantemente influenzati dalla propria storia di cinefili (al giorno d’oggi siamo tutti, più o meno volontariamente, cineili); il problema è che ognuno sta su un registro filmico diverso e i momenti di attrito sono frequenti e dirompenti: vedi ad esempio la scena del bar, dove lui sta per far partire la tirata da vecchio saggio con tanto di foto di quando era prete e lei risponde con una puntata di Sex & the City (oppure la più clamorosa, quella dove Pitt e Clooney sono uno in una commedia degli equivoci, l’altro in un thriller e…[mi censuro per evitare spoiler]). Il film dei fratelli Cohen è in realtà lo scontro di persone che provano a vivere la vita come nel loro film preferito; oppure, più sottilmente, lo scontro di quel coacervo di immaginari che ha sostenuto l’ideologia americana negli ultimi sessantanni (di qui il tragicomico riferimento alla Guerra Fredda del vendere segreti o supposti tali a un ambasciatore russo che, giustamente, non sa che farsene), per metterli tutti nello stesso calderone e decretarne la decadenza oppure, e a me piace pensarla così, semplicemente giocarci con fare irriverente (ma qui si dovrebbe fare una telefonata ai registi).

Inoltre, dall’inevitabile brutta fine di (quasi) tutti i film personali il messaggio sembra essere: “qui non è più come una volta, che c’era il lieto fine”, oppure se preferite “qui non è un film, è la vita reale dell’America fine anni ’00, adeguatevi”. Tutto questo è chiaro, lampante quasi, quando si vede il film; a patto di non farsi distrarre dalla trama, che qualcuno spaccia ancora come comica (ma le risate si fanno lo stesso, non vi preoccupate).

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Trance-addiction

Per gli appassionati del genere Vocal-Trance, Progressive Trance, Trance. Sul sito DragonMinded è possibile scaricare GRATUITAMENTE alcune bellissime compilation di alcuni Dj che le mettono a disposizione. La qualità sonora è alta (192 Kbps) e sono liberamente scaricabili in formato MP3.

Non pare neanche vero! Diffondete la notizia!

P.S. Consiglio personale, scaricatevi le Vocal Session a partire dalla 1 fino alla 25!

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YouTube diventa un portale e-commerce

Finalmente Google ha capito come monetizzare YouTube costatogli la modica cifra di 1,65 miliardi di dollari.
Google ha deciso infatti di ricorrere al semplice concetto del click-to-buy.
Grazie ad accordi strategici con i big player dell’e-commerce come Amazon.com e iTunes, attraverso Youtube sarà possibile acquistare musica, videogiochi, canzoni, film e telefilm, libri e biglietti per concerti.

Un meccanismo […]

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Appiedati

A ottobre dell’anno scorso vi avevo parlato di Peter e Soma. Un’avventura che avevo seguito sin dalla sua nascita.
Quest’estate mi sono imbattuto in un’altra avventura altrattanto interessante: Appiedati
L’avventura di Luca (un pò acciaccato) e di Simone che partiti da Civitavecchia vogliono arrivare a San Benedetto del Tronto seguendo questo percorso.
Luca e Simone tengono un aggiornatissimo […]

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