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Notizie che non erano così lunghe, volendo

Se non altro abbiamo un nuovo nomignolo con cui chiamare il nostro benevolo Kaiser, non più Mr B. ma “papi”, se non altro il diritto a prenderlo in giro ci viene costantemente rinnovato se non nelle parole almeno nei fatti. Il punto è, a chi interess…

Notizie che non erano così lunghe, volendo

Se non altro abbiamo un nuovo nomignolo con cui chiamare il nostro benevolo Kaiser, non più Mr B. ma “papi”, se non altro il diritto a prenderlo in giro ci viene costantemente rinnovato se non nelle parole almeno nei fatti. Il punto è, a chi interessa? domanda infelice, purtroppo interessa a molti, diciamo invece: perchè dovrebbe interessare? domanda legittima, ma non serve un blogger ritardatario per indicare il nocciolo della questione. Un momento, ma io non sto qui per sparare le mie opinioni (argomentando un poco), su quello che succede nel mondo? bene, ecco quindi un riassunto per punti delle ultime vicende occorse al papi

– Il Presidente del Consiglio dei Ministri, in Italia, crede che “svecchiare la politica” consista nel far eleggere delle giovani ragazze fresche d’azienda (Mediaset e affini), che se pur previo rapido corso di alta formazione politica, tenuto da Frattini (sic!), hanno come merito principale quello di essere delle gran belle figliole. Oddio, forse più che un merito è una questione più sottile.

– Lo stesso figuro di cui sopra, non pago, invece di difendere a spada tratta i succosi talenti politici che aveva scoperto sotto una spessa patina di apparente ignoranza, o forse era il trucco, ha ceduto alle lamentele della moglie e ha rifatto le liste spuntando le quote gnocca. Delle due l’una: o non ha interesse a portare giovani di belle speranze in politica, e preferisce loro un po’ di belle ragazze, o non ha interesse a portare giovani di belle speranze in politica, e preferisce loro il suo matrimonio.

– Il matrimonio pare stia finendo lo stesso, perchè la Lario ha deciso che la corda è il momento di strapparla (portando con sè qualche soldo, ma queste sono beghe che diventano personali e non mi interessano), mi chiedo se ora ricompariranno le ragazze (ma forse è scaduto il tempo per presentare le liste, vedremo alle prossime elezioni)

Tutto questo mi ha preso quanto, dodici righe e mezzo? ok, le ho contate, ma contate voi le righe spese in media da ciascun giornale che si sia interessato alla vicenda e ditemi a quanto siamo arrivati, anche considerando che quello che ho scritto andrebbe messo giù in maniera più seriosa io scuse non riesco a trovarle per tutto l’inchiostro che si è speso.

Ora, si potrebbe replicare che in fondo notizie rilevanti vanno approfondite e non ci si può sempre solo limitare a citare l’accaduto, e qui io mi scuso e ammetto che effettivamente qualcosa di più c’è da scrivere. Voglio dire, se io fossi un giornalista e potessi decidere di cosa scrivere, partirei da quelle nomine per fare un discorso più ampio, più che sulla spettacolarizzazione della politica (è un discorso più ampio, anche se sicuramente questa vicenda ne è parzialmente figlia) sulla scarsa considerazione che i nostri partiti hanno per le elezioni europee, e per le occasioni che perdiamo nel mandare poca gente davvero interessata e preparata a Bruxelles, discorso che si fa spesso parlando del notevole assenteismo di tanti nostri parlamentari europei e mai a monte su come siano considerate queste elezioni (brutalmente: se va bene un test per valutare il consenso del governo e se va male un luogo sicuro dove mandare gente che si è “meritata” uno stipendio cospicuo). Nota interessante, ho scritto più io su questo argomento limitandomi a introdurlo che tutti i giornali di cui sopra, e allora ditemi un po’ se a questo punto non conveniva stare zitti.

p.s. vi chiederete cosa c’entra la giovane biondina che chiama papi Mr. B con tutto il resto. Ebbene, sappiate che a chi scrive piace precorrere i tempi

Notizie che non erano così lunghe, volendo

Se non altro abbiamo un nuovo nomignolo con cui chiamare il nostro benevolo Kaiser, non più Mr B. ma “papi”, se non altro il diritto a prenderlo in giro ci viene costantemente rinnovato se non nelle parole almeno nei fatti. Il punto è, a chi interessa? domanda infelice, purtroppo interessa a molti, diciamo invece: perchè dovrebbe interessare? domanda legittima, ma non serve un blogger ritardatario per indicare il nocciolo della questione. Un momento, ma io non sto qui per sparare le mie opinioni (argomentando un poco), su quello che succede nel mondo? bene, ecco quindi un riassunto per punti delle ultime vicende occorse al papi

– Il Presidente del Consiglio dei Ministri, in Italia, crede che “svecchiare la politica” consista nel far eleggere delle giovani ragazze fresche d’azienda (Mediaset e affini), che se pur previo rapido corso di alta formazione politica, tenuto da Frattini (sic!), hanno come merito principale quello di essere delle gran belle figliole. Oddio, forse più che un merito è una questione più sottile.

– Lo stesso figuro di cui sopra, non pago, invece di difendere a spada tratta i succosi talenti politici che aveva scoperto sotto una spessa patina di apparente ignoranza, o forse era il trucco, ha ceduto alle lamentele della moglie e ha rifatto le liste spuntando le quote gnocca. Delle due l’una: o non ha interesse a portare giovani di belle speranze in politica, e preferisce loro un po’ di belle ragazze, o non ha interesse a portare giovani di belle speranze in politica, e preferisce loro il suo matrimonio.

– Il matrimonio pare stia finendo lo stesso, perchè la Lario ha deciso che la corda è il momento di strapparla (portando con sè qualche soldo, ma queste sono beghe che diventano personali e non mi interessano), mi chiedo se ora ricompariranno le ragazze (ma forse è scaduto il tempo per presentare le liste, vedremo alle prossime elezioni)

Tutto questo mi ha preso quanto, dodici righe e mezzo? ok, le ho contate, ma contate voi le righe spese in media da ciascun giornale che si sia interessato alla vicenda e ditemi a quanto siamo arrivati, anche considerando che quello che ho scritto andrebbe messo giù in maniera più seriosa io scuse non riesco a trovarle per tutto l’inchiostro che si è speso.

Ora, si potrebbe replicare che in fondo notizie rilevanti vanno approfondite e non ci si può sempre solo limitare a citare l’accaduto, e qui io mi scuso e ammetto che effettivamente qualcosa di più c’è da scrivere. Voglio dire, se io fossi un giornalista e potessi decidere di cosa scrivere, partirei da quelle nomine per fare un discorso più ampio, più che sulla spettacolarizzazione della politica (è un discorso più ampio, anche se sicuramente questa vicenda ne è parzialmente figlia) sulla scarsa considerazione che i nostri partiti hanno per le elezioni europee, e per le occasioni che perdiamo nel mandare poca gente davvero interessata e preparata a Bruxelles, discorso che si fa spesso parlando del notevole assenteismo di tanti nostri parlamentari europei e mai a monte su come siano considerate queste elezioni (brutalmente: se va bene un test per valutare il consenso del governo e se va male un luogo sicuro dove mandare gente che si è “meritata” uno stipendio cospicuo). Nota interessante, ho scritto più io su questo argomento limitandomi a introdurlo che tutti i giornali di cui sopra, e allora ditemi un po’ se a questo punto non conveniva stare zitti.

p.s. vi chiederete cosa c’entra la giovane biondina che chiama papi Mr. B con tutto il resto. Ebbene, sappiate che a chi scrive piace precorrere i tempi

Notizie che non erano così lunghe, volendo

Se non altro abbiamo un nuovo nomignolo con cui chiamare il nostro benevolo Kaiser, non più Mr B. ma “papi”, se non altro il diritto a prenderlo in giro ci viene costantemente rinnovato se non nelle parole almeno nei fatti. Il punto è, a chi interessa? domanda infelice, purtroppo interessa a molti, diciamo invece: perchè dovrebbe interessare? domanda legittima, ma non serve un blogger ritardatario per indicare il nocciolo della questione. Un momento, ma io non sto qui per sparare le mie opinioni (argomentando un poco), su quello che succede nel mondo? bene, ecco quindi un riassunto per punti delle ultime vicende occorse al papi

– Il Presidente del Consiglio dei Ministri, in Italia, crede che “svecchiare la politica” consista nel far eleggere delle giovani ragazze fresche d’azienda (Mediaset e affini), che se pur previo rapido corso di alta formazione politica, tenuto da Frattini (sic!), hanno come merito principale quello di essere delle gran belle figliole. Oddio, forse più che un merito è una questione più sottile.

– Lo stesso figuro di cui sopra, non pago, invece di difendere a spada tratta i succosi talenti politici che aveva scoperto sotto una spessa patina di apparente ignoranza, o forse era il trucco, ha ceduto alle lamentele della moglie e ha rifatto le liste spuntando le quote gnocca. Delle due l’una: o non ha interesse a portare giovani di belle speranze in politica, e preferisce loro un po’ di belle ragazze, o non ha interesse a portare giovani di belle speranze in politica, e preferisce loro il suo matrimonio.

– Il matrimonio pare stia finendo lo stesso, perchè la Lario ha deciso che la corda è il momento di strapparla (portando con sè qualche soldo, ma queste sono beghe che diventano personali e non mi interessano), mi chiedo se ora ricompariranno le ragazze (ma forse è scaduto il tempo per presentare le liste, vedremo alle prossime elezioni)

Tutto questo mi ha preso quanto, dodici righe e mezzo? ok, le ho contate, ma contate voi le righe spese in media da ciascun giornale che si sia interessato alla vicenda e ditemi a quanto siamo arrivati, anche considerando che quello che ho scritto andrebbe messo giù in maniera più seriosa io scuse non riesco a trovarle per tutto l’inchiostro che si è speso.

Ora, si potrebbe replicare che in fondo notizie rilevanti vanno approfondite e non ci si può sempre solo limitare a citare l’accaduto, e qui io mi scuso e ammetto che effettivamente qualcosa di più c’è da scrivere. Voglio dire, se io fossi un giornalista e potessi decidere di cosa scrivere, partirei da quelle nomine per fare un discorso più ampio, più che sulla spettacolarizzazione della politica (è un discorso più ampio, anche se sicuramente questa vicenda ne è parzialmente figlia) sulla scarsa considerazione che i nostri partiti hanno per le elezioni europee, e per le occasioni che perdiamo nel mandare poca gente davvero interessata e preparata a Bruxelles, discorso che si fa spesso parlando del notevole assenteismo di tanti nostri parlamentari europei e mai a monte su come siano considerate queste elezioni (brutalmente: se va bene un test per valutare il consenso del governo e se va male un luogo sicuro dove mandare gente che si è “meritata” uno stipendio cospicuo). Nota interessante, ho scritto più io su questo argomento limitandomi a introdurlo che tutti i giornali di cui sopra, e allora ditemi un po’ se a questo punto non conveniva stare zitti.

p.s. vi chiederete cosa c’entra la giovane biondina che chiama papi Mr. B con tutto il resto. Ebbene, sappiate che a chi scrive piace precorrere i tempi

i miracul che succede ad Hammamet

Raccontava Travaglio l’altro giorno delle vette a cui sta giungendo recentemente l’apologia di Bettino Craxi nel mediaverso, parlando di uno speciale televisivo che è sembrato eccessivo anche per Mediaset. Ve lo ricordate, vero, chi era Bettino Craxi? io ad esempio ero un bimbo all’epoca, ma ricordo nitidamente l’episodio delle monetine e il generale clima di ribrezzo nei confronti di chi all’epoca impoersonificava idealmente la corruzione di un sistema ormai diventato troppo pesante anche per le ampie spalle degli italiani (peccato che la successiva catarsi non servì a uscirne, ora si dovranno aspettare altri 50 anni)); ne sono contento, non credo che qualcuno riuscirà mai a convicermi che quell’uomo abbia fatto qualcosa di buono qua in Italia, se non bastasse quello che poi ho letto a proposito.

Ad ogni modo, proprio oggi mi è tornato in mano un album di Paolo Rossi, “Hammamet e altre storie” (qui una playlist dove sono segnalate anche le collaborazioni con Capossela all’interno dell’album), che fu davvero il mio primo incontro con la satira e, effettivamente, anche con la politica. Ero piccolo e capivo metà del testo di metà delle canzoni, ma forse per qualche strano meccanismo della mente quell’ascolto reiterato (consumai quella cassetta) forgiò il mio gusto comico negli anni successivi, e solo oggi me ne rendo davvero conto (l’altro grande tributo sono i Monty Python, scoperti qualche anno dopo grazie a un amico, che riempirono la nicchia surreale-nonsense) riascoltando “Hammamet”, “Sogno all’incontrario”, “Decervellamento” (cantata assieme a Capossela, entrerà poi nell’album “Canzoni a manovella”) e tutte le altre (compresa qualche canzone più recente come “Setto nasale in fiamme“). A volte mi viene da pensare che dopo tutti i discorsi, le letture, i dibattiti la maniera migliore per raccontare un’epoca difficile sia attraverso la comicità che si è prodotta in quel periodo, per questo il mio contributo al tentativo di non perdere il ricordo di ciò che è successo negli anni ’80 e primo ’90 è questo consiglio di ascolto e questo testo:

Ad Hammamet
Ahaaaaa!
Ad Hammamet
Ahaaaaa!
Dove è finita la fontana, fontana di largo Cairoli?
perché non c’è più?
Era dentro al Castello Sforzesco ad ammuffire
poverina!
Eran tanti anni che era lì a prender l’umido
chissà che dolori!
poi qualcuno allora l’ha trovata…
ah!
e l’ha curata…
che bravo!
e l’ha portata…
ma che gentile…dove?
Ad Hammamet
Ahaaaaa!
Ad Hammamet
Ahaaaaa!
Ad Hammamet sai dove mettere un oggett!
un oggett!
c’è magazzino con tanti bei rubet
i bei rubet!
Persino il vino vien giù dai rubinett
dai rubinet!
È un dei miracul che succede ad Hammamet!
Ad Hammamet
Ahaaaaa!
Dove son finiti gli animali dello zoo?
perché non ci sono più?
Un leone l’hanno visto dentro un ristorante all’Idroscalo
curioso!
poi qualcuno allora l’ho trovato…
aaah!
e l’ha curato…
ma che bravo!
l’ha medicato…
ma che gentile!
e l’ha nutrito…
ma che zoofilo!
e l’ha ingrassato…
ma che cuore d’oro!
poi l’ha mangiato.
E adesso questo farlocco fagocitatore di felini selvaggio, dov’è?
Mah… ad Hammamet!
Ahaaaaa!
Ad Hammamet
Ahaaaaa!
Ad Hammamet parlan tutti el nos dialet
el nos dialet!
Che gran palazzo con tanti bei stanzet
i bei stanzet!
Fanno il cous-cous con dentro un feritet
un feritet
è un dei parti che succede ad Hammamet!
Ahaaaaa!
Ad Hammamet
Ahaaaaa!
Dove è finito il capolinea del 38 l’Innocenti e il Samiri?
perché non c’è più?
e tutti quelli che accoppavano i piviù per fare i cuscini?
Che crudeltà!
Dal verme di Gorelli al bazooka col suo rabarbaro?
non c’è più il rabarbaro!
Credo che qualcuno li ha trovati…
ah!
e li ha smontati…
ah!
e trasferiti…
eh!
e riciclati…
ah, sì?
Sì, ma qui si stan ciulando tutto, però!
No, guardi…
È un incubo!
Senta, queste cose qua, succedevano una volta! Adesso non è più così! Adesso c’è il Nuovo che avanza!
Sì, ma il Nuovo che avanza e il Vecchio telefona!
Come?
Spiego, spiego il concetto. Ci sono voci, ci son voci che si telefonano tutti i giorni. Anche quando la sera prima litigano, tutte le mattine la telefonata alle 9: come stai? dormito bene?
ah, pensa!

hai avuto incubi? Io ho sognato Gorelli. Anch’io, cazzo!
eh, vabbè, quello… è un incubo!
è tutto un incubo, capito … oppure si parlan, si dicon le cose anche tipo: come sta Veronica, Van Basten, i figli, Tresaggi…
tutta la famiglia!
tutta la famiglia! dopodichè parlano delle cose importanti, di cui han sempre parlato, non so, Cossiga, di, di di…
Cosa c’entra Cossiga?
Ma scusi, secondo lei uno che ha spiegato, ha raccontato agli Italiani prima come finiva Beautiful, e non ha spiegato dopo come è finito Moro secondo lei non c’entra? Beh, secondo me c’entra! Ma dove vive?
In Italia!
In Italia lei vive
Eh, certo!
Ecco. E invece l’altro, il Vecchio che telefona, no? infatti alla fine della telefonata manda sempre un saluto: “Ti mando un saluto da questa spiaggia lontana…
Oh, Hammamet, la mia prigione mia più bella sei tu!
commovente!
Silvio, consentimi…. che prima o poi vedrai, ci vieni anche tu!”
dove?

Ad Hammamet
Ahaaaaa!
Ad Hammamet

Ahaaaaa!
Ad Hammamet!
Ahaaaaa!

Ma dove è finito il mio spazzolino da denti?

Ad Hammamet!
e la mia mountain bike?
Ad Hammamet!
e la contessina Vacca?
Ad Hammamet!
E la mia protesi?
Ad Hammamet!
È un miracul che succede ad Hammamet!

e per chiudere il fantastico Sogno all’incontrario.
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i miracul che succede ad Hammamet

Raccontava Travaglio l’altro giorno delle vette a cui sta giungendo recentemente l’apologia di Bettino Craxi nel mediaverso, parlando di uno speciale televisivo che è sembrato eccessivo anche per Mediaset. Ve lo ricordate, vero, chi era Bettino Craxi?…

i miracul che succede ad Hammamet

Raccontava Travaglio l’altro giorno delle vette a cui sta giungendo recentemente l’apologia di Bettino Craxi nel mediaverso, parlando di uno speciale televisivo che è sembrato eccessivo anche per Mediaset. Ve lo ricordate, vero, chi era Bettino Craxi? io ad esempio ero un bimbo all’epoca, ma ricordo nitidamente l’episodio delle monetine e il generale clima di ribrezzo nei confronti di chi all’epoca impoersonificava idealmente la corruzione di un sistema ormai diventato troppo pesante anche per le ampie spalle degli italiani (peccato che la successiva catarsi non servì a uscirne, ora si dovranno aspettare altri 50 anni)); ne sono contento, non credo che qualcuno riuscirà mai a convicermi che quell’uomo abbia fatto qualcosa di buono qua in Italia, se non bastasse quello che poi ho letto a proposito.

Ad ogni modo, proprio oggi mi è tornato in mano un album di Paolo Rossi, “Hammamet e altre storie” (qui una playlist dove sono segnalate anche le collaborazioni con Capossela all’interno dell’album), che fu davvero il mio primo incontro con la satira e, effettivamente, anche con la politica. Ero piccolo e capivo metà del testo di metà delle canzoni, ma forse per qualche strano meccanismo della mente quell’ascolto reiterato (consumai quella cassetta) forgiò il mio gusto comico negli anni successivi, e solo oggi me ne rendo davvero conto (l’altro grande tributo sono i Monty Python, scoperti qualche anno dopo grazie a un amico, che riempirono la nicchia surreale-nonsense) riascoltando “Hammamet”, “Sogno all’incontrario”, “Decervellamento” (cantata assieme a Capossela, entrerà poi nell’album “Canzoni a manovella”) e tutte le altre (compresa qualche canzone più recente come “Setto nasale in fiamme“). A volte mi viene da pensare che dopo tutti i discorsi, le letture, i dibattiti la maniera migliore per raccontare un’epoca difficile sia attraverso la comicità che si è prodotta in quel periodo, per questo il mio contributo al tentativo di non perdere il ricordo di ciò che è successo negli anni ’80 e primo ’90 è questo consiglio di ascolto e questo testo:

Ad Hammamet
Ahaaaaa!
Ad Hammamet
Ahaaaaa!
Dove è finita la fontana, fontana di largo Cairoli?
perché non c’è più?
Era dentro al Castello Sforzesco ad ammuffire
poverina!
Eran tanti anni che era lì a prender l’umido
chissà che dolori!
poi qualcuno allora l’ha trovata…
ah!
e l’ha curata…
che bravo!
e l’ha portata…
ma che gentile…dove?
Ad Hammamet
Ahaaaaa!
Ad Hammamet
Ahaaaaa!
Ad Hammamet sai dove mettere un oggett!
un oggett!
c’è magazzino con tanti bei rubet
i bei rubet!
Persino il vino vien giù dai rubinett
dai rubinet!
È un dei miracul che succede ad Hammamet!
Ad Hammamet
Ahaaaaa!
Dove son finiti gli animali dello zoo?
perché non ci sono più?
Un leone l’hanno visto dentro un ristorante all’Idroscalo
curioso!
poi qualcuno allora l’ho trovato…
aaah!
e l’ha curato…
ma che bravo!
l’ha medicato…
ma che gentile!
e l’ha nutrito…
ma che zoofilo!
e l’ha ingrassato…
ma che cuore d’oro!
poi l’ha mangiato.
E adesso questo farlocco fagocitatore di felini selvaggio, dov’è?
Mah… ad Hammamet!
Ahaaaaa!
Ad Hammamet
Ahaaaaa!
Ad Hammamet parlan tutti el nos dialet
el nos dialet!
Che gran palazzo con tanti bei stanzet
i bei stanzet!
Fanno il cous-cous con dentro un feritet
un feritet
è un dei parti che succede ad Hammamet!
Ahaaaaa!
Ad Hammamet
Ahaaaaa!
Dove è finito il capolinea del 38 l’Innocenti e il Samiri?
perché non c’è più?
e tutti quelli che accoppavano i piviù per fare i cuscini?
Che crudeltà!
Dal verme di Gorelli al bazooka col suo rabarbaro?
non c’è più il rabarbaro!
Credo che qualcuno li ha trovati…
ah!
e li ha smontati…
ah!
e trasferiti…
eh!
e riciclati…
ah, sì?
Sì, ma qui si stan ciulando tutto, però!
No, guardi…
È un incubo!
Senta, queste cose qua, succedevano una volta! Adesso non è più così! Adesso c’è il Nuovo che avanza!
Sì, ma il Nuovo che avanza e il Vecchio telefona!
Come?
Spiego, spiego il concetto. Ci sono voci, ci son voci che si telefonano tutti i giorni. Anche quando la sera prima litigano, tutte le mattine la telefonata alle 9: come stai? dormito bene?
ah, pensa!

hai avuto incubi? Io ho sognato Gorelli. Anch’io, cazzo!
eh, vabbè, quello… è un incubo!
è tutto un incubo, capito … oppure si parlan, si dicon le cose anche tipo: come sta Veronica, Van Basten, i figli, Tresaggi…
tutta la famiglia!
tutta la famiglia! dopodichè parlano delle cose importanti, di cui han sempre parlato, non so, Cossiga, di, di di…
Cosa c’entra Cossiga?
Ma scusi, secondo lei uno che ha spiegato, ha raccontato agli Italiani prima come finiva Beautiful, e non ha spiegato dopo come è finito Moro secondo lei non c’entra? Beh, secondo me c’entra! Ma dove vive?
In Italia!
In Italia lei vive
Eh, certo!
Ecco. E invece l’altro, il Vecchio che telefona, no? infatti alla fine della telefonata manda sempre un saluto: “Ti mando un saluto da questa spiaggia lontana…
Oh, Hammamet, la mia prigione mia più bella sei tu!
commovente!
Silvio, consentimi…. che prima o poi vedrai, ci vieni anche tu!”
dove?

Ad Hammamet
Ahaaaaa!
Ad Hammamet

Ahaaaaa!
Ad Hammamet!
Ahaaaaa!

Ma dove è finito il mio spazzolino da denti?

Ad Hammamet!
e la mia mountain bike?
Ad Hammamet!
e la contessina Vacca?
Ad Hammamet!
E la mia protesi?
Ad Hammamet!
È un miracul che succede ad Hammamet!

e per chiudere il fantastico Sogno all’incontrario.
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i miracul che succede ad Hammamet

Raccontava Travaglio l’altro giorno delle vette a cui sta giungendo recentemente l’apologia di Bettino Craxi nel mediaverso, parlando di uno speciale televisivo che è sembrato eccessivo anche per Mediaset. Ve lo ricordate, vero, chi era Bettino Craxi? io ad esempio ero un bimbo all’epoca, ma ricordo nitidamente l’episodio delle monetine e il generale clima di ribrezzo nei confronti di chi all’epoca impoersonificava idealmente la corruzione di un sistema ormai diventato troppo pesante anche per le ampie spalle degli italiani (peccato che la successiva catarsi non servì a uscirne, ora si dovranno aspettare altri 50 anni)); ne sono contento, non credo che qualcuno riuscirà mai a convicermi che quell’uomo abbia fatto qualcosa di buono qua in Italia, se non bastasse quello che poi ho letto a proposito.

Ad ogni modo, proprio oggi mi è tornato in mano un album di Paolo Rossi, “Hammamet e altre storie” (qui una playlist dove sono segnalate anche le collaborazioni con Capossela all’interno dell’album), che fu davvero il mio primo incontro con la satira e, effettivamente, anche con la politica. Ero piccolo e capivo metà del testo di metà delle canzoni, ma forse per qualche strano meccanismo della mente quell’ascolto reiterato (consumai quella cassetta) forgiò il mio gusto comico negli anni successivi, e solo oggi me ne rendo davvero conto (l’altro grande tributo sono i Monty Python, scoperti qualche anno dopo grazie a un amico, che riempirono la nicchia surreale-nonsense) riascoltando “Hammamet”, “Sogno all’incontrario”, “Decervellamento” (cantata assieme a Capossela, entrerà poi nell’album “Canzoni a manovella”) e tutte le altre (compresa qualche canzone più recente come “Setto nasale in fiamme“). A volte mi viene da pensare che dopo tutti i discorsi, le letture, i dibattiti la maniera migliore per raccontare un’epoca difficile sia attraverso la comicità che si è prodotta in quel periodo, per questo il mio contributo al tentativo di non perdere il ricordo di ciò che è successo negli anni ’80 e primo ’90 è questo consiglio di ascolto e questo testo:

Ad Hammamet
Ahaaaaa!
Ad Hammamet
Ahaaaaa!
Dove è finita la fontana, fontana di largo Cairoli?
perché non c’è più?
Era dentro al Castello Sforzesco ad ammuffire
poverina!
Eran tanti anni che era lì a prender l’umido
chissà che dolori!
poi qualcuno allora l’ha trovata…
ah!
e l’ha curata…
che bravo!
e l’ha portata…
ma che gentile…dove?
Ad Hammamet
Ahaaaaa!
Ad Hammamet
Ahaaaaa!
Ad Hammamet sai dove mettere un oggett!
un oggett!
c’è magazzino con tanti bei rubet
i bei rubet!
Persino il vino vien giù dai rubinett
dai rubinet!
È un dei miracul che succede ad Hammamet!
Ad Hammamet
Ahaaaaa!
Dove son finiti gli animali dello zoo?
perché non ci sono più?
Un leone l’hanno visto dentro un ristorante all’Idroscalo
curioso!
poi qualcuno allora l’ho trovato…
aaah!
e l’ha curato…
ma che bravo!
l’ha medicato…
ma che gentile!
e l’ha nutrito…
ma che zoofilo!
e l’ha ingrassato…
ma che cuore d’oro!
poi l’ha mangiato.
E adesso questo farlocco fagocitatore di felini selvaggio, dov’è?
Mah… ad Hammamet!
Ahaaaaa!
Ad Hammamet
Ahaaaaa!
Ad Hammamet parlan tutti el nos dialet
el nos dialet!
Che gran palazzo con tanti bei stanzet
i bei stanzet!
Fanno il cous-cous con dentro un feritet
un feritet
è un dei parti che succede ad Hammamet!
Ahaaaaa!
Ad Hammamet
Ahaaaaa!
Dove è finito il capolinea del 38 l’Innocenti e il Samiri?
perché non c’è più?
e tutti quelli che accoppavano i piviù per fare i cuscini?
Che crudeltà!
Dal verme di Gorelli al bazooka col suo rabarbaro?
non c’è più il rabarbaro!
Credo che qualcuno li ha trovati…
ah!
e li ha smontati…
ah!
e trasferiti…
eh!
e riciclati…
ah, sì?
Sì, ma qui si stan ciulando tutto, però!
No, guardi…
È un incubo!
Senta, queste cose qua, succedevano una volta! Adesso non è più così! Adesso c’è il Nuovo che avanza!
Sì, ma il Nuovo che avanza e il Vecchio telefona!
Come?
Spiego, spiego il concetto. Ci sono voci, ci son voci che si telefonano tutti i giorni. Anche quando la sera prima litigano, tutte le mattine la telefonata alle 9: come stai? dormito bene?
ah, pensa!

hai avuto incubi? Io ho sognato Gorelli. Anch’io, cazzo!
eh, vabbè, quello… è un incubo!
è tutto un incubo, capito … oppure si parlan, si dicon le cose anche tipo: come sta Veronica, Van Basten, i figli, Tresaggi…
tutta la famiglia!
tutta la famiglia! dopodichè parlano delle cose importanti, di cui han sempre parlato, non so, Cossiga, di, di di…
Cosa c’entra Cossiga?
Ma scusi, secondo lei uno che ha spiegato, ha raccontato agli Italiani prima come finiva Beautiful, e non ha spiegato dopo come è finito Moro secondo lei non c’entra? Beh, secondo me c’entra! Ma dove vive?
In Italia!
In Italia lei vive
Eh, certo!
Ecco. E invece l’altro, il Vecchio che telefona, no? infatti alla fine della telefonata manda sempre un saluto: “Ti mando un saluto da questa spiaggia lontana…
Oh, Hammamet, la mia prigione mia più bella sei tu!
commovente!
Silvio, consentimi…. che prima o poi vedrai, ci vieni anche tu!”
dove?

Ad Hammamet
Ahaaaaa!
Ad Hammamet

Ahaaaaa!
Ad Hammamet!
Ahaaaaa!

Ma dove è finito il mio spazzolino da denti?

Ad Hammamet!
e la mia mountain bike?
Ad Hammamet!
e la contessina Vacca?
Ad Hammamet!
E la mia protesi?
Ad Hammamet!
È un miracul che succede ad Hammamet!

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Biopalle, Bioballe

Forse non la prima ma comunque una delle prime regole di Internet è che ogni notizia apocalittica o messianica, prima di stupire, deve essere verificata a lungo. L’elenco delle bufale apparse sul web dalla sua creazione a oggi potrebbe riempire un enciclopedia, ed è bene per tutti trovare almeno una fonte autorevole per le verifiche del caso, dato che statisticamente, perlomeno durante il primo periodo, l’entusiasmo per l’ennesima grande invenzione contagia molta più gente di quanta non ne freni il dovuto scetticismo.

Il più famoso, autorevole e prezioso sito italiano del caso è il blog di Paolo Attivissimo, che puntualmente ha smontato (qui l’articolo) anche l’ultima fandonia dal sapore messianico pubblicizzata niente meno che da Beppe Grillo in carne e byte: la Biowashball. Questa miracolosa palla di plastica verde contenente palline di ceramica dovrebbe difatti, non si capisce bene se emettendo potenti raggi infrarossi (sic!) o emettendo ioni negativi (ari-sic!), permettere di lavare i panni a 30 gradi e senza detersivi, il che sarebbe effettivamente un bell’aiuto nella lotta all’inquinamento: sia perchè si eliminerebbe la diffusione di sostanze inquinanti come scarto dei lavaggi sia perchè si ridurrebbe di molto il consumo di energia elettrica. Il tutto è condito da un’altra chicca: per “ricaricare” la palla basterebbe un’oretta di sole al mese, e la durata dell’oggetto sarebbe addirittura di qualche anno. Tutto molto bello, peccato che, a meno che Biowashball non faccia come l’ormai proverbiale coleottero che non può volare ma non sapendolo vola (cosa che peraltro credo sia un’altra bella bufala), questa vera e propria “balla” non ha alcuna speranza di lavare davvero i vostri capi (al di là di quanto l’acqua di per sè non li lavi di suo, insomma, al di là di un curioso effetto placebo nella percezione del pulito). Paolo Attivissimo ha fatto qualche domanda in proposito a un chimico:

Può un oggetto di plastica e ceramica emettere raggi infrarossi, e per di più potenti?
No, non può, se non per l’ovvia emissione che hanno tutti i corpi che emettono calore. Emettere infrarossi ad alta intensità richiederebbe una sorgente di energia continua.

Possono i raggi infrarossi scindere una molecola d’idrogeno?
Possono farla bollire se sono alla giusta intensità. In realtà non è ben chiaro cosa faccia la molecola dell’acqua sottoposta ad intensi campi elettromagnetici. Per ora non ci sono studi accertati che parlano di infrarosso in grado di scindere l’acqua. In ogni caso si tratterebbe di intensità enormi, non generabili senza le strumentazioni adatte.

Il sito Biowashball.ch dice che “la Biowashball elimina i composti cloridrici nell’acqua e diminuisce la sua pressione superficiale, aumentando così il suo potere pulente”. Come fa una palla di plastica e ceramica ad eliminare i composti di cloro nell’acqua? Dove li nasconde? E cos’è la “pressione superficiale”?
Esistono dei mezzi per eliminare il cloro dall’acqua, ma solo tramite l’uso di metalli o di particolari molecole organiche; non se ne vede, poi, lo scopo: i cloruri sono presenti dovunque, anche nell’acqua per la pasta. Al chimico non viene in mente nessun modo per poter tirare via il cloro con delle sfere di plastica e ceramica, ma finché non viene analizzata la Biowashball non si possono esprimere giudizi definitivi. La “pressione superficiale” non esiste. Sembra una brutta traduzione per indicare la tensione superficiale, che può essere effettivamente variata tramite i tensioattivi (presenti nei detersivi) per migliorare la miscibilità dell’acqua (o di altri liquidi) con altri solventi. Se la tensione superficiale diminuisce, aumenta il grado di “lavaggio” ovvero nel caso specifico l’acqua bagna e scioglie meglio le sostanze che normalmente non verrebbero sciolte. I tensioattivi sono il vero motivo per il quale i detersivi puliscono, il resto ha funzioni accessorie come antibatteriche, sbiancanti, eccetera.

Il sito Biowashball dice che “per preservarne l’efficacia, basta posizionare la Biowashball al sole per un’ora al mese, per rigenerarne le microsfere di ceramica.” Ha senso esporre al sole delle microsfere ceramiche per “rigenerarle”? Che cosa vuol dire?
Non vuol dire nulla. Il sole non può rigenerare nulla in questo contesto. Le sfere dovrebbero essere fotosensibili, quindi assorbire la luce e reagire in base ad essa ripristinando il sistema inizialmente presente e liberando tutte le “schifezze” assorbite. Insomma nulla si distrugge: anche ammettendo che il sole potesse rigenerare queste sfere (cosa che non fa) comunque butterebbe fuori in un colpo tutto quello assorbito durante il mese.

Senza contare che:

Un altro dubbio sulla serietà di questo prodotto è l’assenza, a quanto risulta fin qui, di un brevetto che ne tuteli il principio di funzionamento. Sui vari siti ufficiali non c’è alcuna indicazione di tutele brevettuale: ci sono soltanto alcuni “certificati” decisamente surreali. Il 17 novembre ho inviato una mail alla società che commercializza il prodotto in Svizzera (info@lfb.ch) e a quella che sembra essere la casa madre a Hong Kong (biz@biowashball.ch) chiedendo di fornirmi i numeri di riferimento dei brevetti che tutelerebbero l’invenzione. Finora non ho ottenuto risposta.

E tanto per concludere il prodotto viene venduto assieme alle famose coccinelle che dovrebbero bloccare le emissioni dei telefoni cellulari (misteriosamente senza impedire ai telefoni stessi di funzionare). Peccato che Grillo caschi a piè pari, e credo in assoluta buona fede, in queste che sono tra le più pure espressioni di una tendenza ciclica e ineluttabile della Rete: i tentativi di spillare soldi ai faciloni. Si fa tanto parlare di internet come fonte privilegiata (e non subordinata ai media “ufficiali”) di informazioni e io sono assolutamente daccordo, ma aggiungo che questo privilegio costa ricerche e fatica. Forse chi si spaccia per paladino della Rete dovrebbe rendersene conto e rimboccarsi le maniche, una buona volta (soprattutto se fa da fonte autorevole per così tante persone).

Biopalle, Bioballe

Forse non la prima ma comunque una delle prime regole di Internet è che ogni notizia apocalittica o messianica, prima di stupire, deve essere verificata a lungo. L’elenco delle bufale apparse sul web dalla sua creazione a oggi potrebbe riempire un enc…

Biopalle, Bioballe

Forse non la prima ma comunque una delle prime regole di Internet è che ogni notizia apocalittica o messianica, prima di stupire, deve essere verificata a lungo. L’elenco delle bufale apparse sul web dalla sua creazione a oggi potrebbe riempire un enciclopedia, ed è bene per tutti trovare almeno una fonte autorevole per le verifiche del caso, dato che statisticamente, perlomeno durante il primo periodo, l’entusiasmo per l’ennesima grande invenzione contagia molta più gente di quanta non ne freni il dovuto scetticismo.

Il più famoso, autorevole e prezioso sito italiano del caso è il blog di Paolo Attivissimo, che puntualmente ha smontato (qui l’articolo) anche l’ultima fandonia dal sapore messianico pubblicizzata niente meno che da Beppe Grillo in carne e byte: la Biowashball. Questa miracolosa palla di plastica verde contenente palline di ceramica dovrebbe difatti, non si capisce bene se emettendo potenti raggi infrarossi (sic!) o emettendo ioni negativi (ari-sic!), permettere di lavare i panni a 30 gradi e senza detersivi, il che sarebbe effettivamente un bell’aiuto nella lotta all’inquinamento: sia perchè si eliminerebbe la diffusione di sostanze inquinanti come scarto dei lavaggi sia perchè si ridurrebbe di molto il consumo di energia elettrica. Il tutto è condito da un’altra chicca: per “ricaricare” la palla basterebbe un’oretta di sole al mese, e la durata dell’oggetto sarebbe addirittura di qualche anno. Tutto molto bello, peccato che, a meno che Biowashball non faccia come l’ormai proverbiale coleottero che non può volare ma non sapendolo vola (cosa che peraltro credo sia un’altra bella bufala), questa vera e propria “balla” non ha alcuna speranza di lavare davvero i vostri capi (al di là di quanto l’acqua di per sè non li lavi di suo, insomma, al di là di un curioso effetto placebo nella percezione del pulito). Paolo Attivissimo ha fatto qualche domanda in proposito a un chimico:

Può un oggetto di plastica e ceramica emettere raggi infrarossi, e per di più potenti?
No, non può, se non per l’ovvia emissione che hanno tutti i corpi che emettono calore. Emettere infrarossi ad alta intensità richiederebbe una sorgente di energia continua.

Possono i raggi infrarossi scindere una molecola d’idrogeno?
Possono farla bollire se sono alla giusta intensità. In realtà non è ben chiaro cosa faccia la molecola dell’acqua sottoposta ad intensi campi elettromagnetici. Per ora non ci sono studi accertati che parlano di infrarosso in grado di scindere l’acqua. In ogni caso si tratterebbe di intensità enormi, non generabili senza le strumentazioni adatte.

Il sito Biowashball.ch dice che “la Biowashball elimina i composti cloridrici nell’acqua e diminuisce la sua pressione superficiale, aumentando così il suo potere pulente”. Come fa una palla di plastica e ceramica ad eliminare i composti di cloro nell’acqua? Dove li nasconde? E cos’è la “pressione superficiale”?
Esistono dei mezzi per eliminare il cloro dall’acqua, ma solo tramite l’uso di metalli o di particolari molecole organiche; non se ne vede, poi, lo scopo: i cloruri sono presenti dovunque, anche nell’acqua per la pasta. Al chimico non viene in mente nessun modo per poter tirare via il cloro con delle sfere di plastica e ceramica, ma finché non viene analizzata la Biowashball non si possono esprimere giudizi definitivi. La “pressione superficiale” non esiste. Sembra una brutta traduzione per indicare la tensione superficiale, che può essere effettivamente variata tramite i tensioattivi (presenti nei detersivi) per migliorare la miscibilità dell’acqua (o di altri liquidi) con altri solventi. Se la tensione superficiale diminuisce, aumenta il grado di “lavaggio” ovvero nel caso specifico l’acqua bagna e scioglie meglio le sostanze che normalmente non verrebbero sciolte. I tensioattivi sono il vero motivo per il quale i detersivi puliscono, il resto ha funzioni accessorie come antibatteriche, sbiancanti, eccetera.

Il sito Biowashball dice che “per preservarne l’efficacia, basta posizionare la Biowashball al sole per un’ora al mese, per rigenerarne le microsfere di ceramica.” Ha senso esporre al sole delle microsfere ceramiche per “rigenerarle”? Che cosa vuol dire?
Non vuol dire nulla. Il sole non può rigenerare nulla in questo contesto. Le sfere dovrebbero essere fotosensibili, quindi assorbire la luce e reagire in base ad essa ripristinando il sistema inizialmente presente e liberando tutte le “schifezze” assorbite. Insomma nulla si distrugge: anche ammettendo che il sole potesse rigenerare queste sfere (cosa che non fa) comunque butterebbe fuori in un colpo tutto quello assorbito durante il mese.

Senza contare che:

Un altro dubbio sulla serietà di questo prodotto è l’assenza, a quanto risulta fin qui, di un brevetto che ne tuteli il principio di funzionamento. Sui vari siti ufficiali non c’è alcuna indicazione di tutele brevettuale: ci sono soltanto alcuni “certificati” decisamente surreali. Il 17 novembre ho inviato una mail alla società che commercializza il prodotto in Svizzera (info@lfb.ch) e a quella che sembra essere la casa madre a Hong Kong (biz@biowashball.ch) chiedendo di fornirmi i numeri di riferimento dei brevetti che tutelerebbero l’invenzione. Finora non ho ottenuto risposta.

E tanto per concludere il prodotto viene venduto assieme alle famose coccinelle che dovrebbero bloccare le emissioni dei telefoni cellulari (misteriosamente senza impedire ai telefoni stessi di funzionare). Peccato che Grillo caschi a piè pari, e credo in assoluta buona fede, in queste che sono tra le più pure espressioni di una tendenza ciclica e ineluttabile della Rete: i tentativi di spillare soldi ai faciloni. Si fa tanto parlare di internet come fonte privilegiata (e non subordinata ai media “ufficiali”) di informazioni e io sono assolutamente daccordo, ma aggiungo che questo privilegio costa ricerche e fatica. Forse chi si spaccia per paladino della Rete dovrebbe rendersene conto e rimboccarsi le maniche, una buona volta (soprattutto se fa da fonte autorevole per così tante persone).

Epiloghi

Mi sono accorto che spesso su questo blog capita di trovare lunghe (e noiose) trattazioni di iniziative, casi politici o fatti di cronaca “aperti al futuro”, ovvero che prevedono sviluppi successivi. Succede allora che, scrivendo io solo occasionalment…

Epiloghi

Mi sono accorto che spesso su questo blog capita di trovare lunghe (e noiose) trattazioni di iniziative, casi politici o fatti di cronaca “aperti al futuro”, ovvero che prevedono sviluppi successivi. Succede allora che, scrivendo io solo occasionalmente e scegliendo gli argomenti un po’ a naso, spesso io di questi sviluppi non abbia occasione di parlare e se pure sono tutte informazioni facili da trovare e da ricevere per una volta voglio chiudere qualche vecchio file.

Dai più antichi ai più recenti:

Eluana Englaro è stata definitivamente, totalmente e senza alcun indugio autorizzata a spegnere anche il proprio corpo, facendo sì che possa seguire il destino della mente andatasene anni fa. Dopo la corte di Cassazione ora anche la Corte Europea per i diritti dell’uomo nega il ricorso alle svariate associazioni che si sono schierate sul fronte della lotta per la vita (che a dire il vero non corre fuori dalla clinica della Englaro, ma un po’ più a Sud nel mondo, anche se nessuno li ha avvisati).

La Costituzione è sulla strada per essere salvata, dopo il vulnus del Lodo Alfano. Mentre si attende lo scontato pronunciamento in proposito della Consulta, Di Pietro ha già superato abbondantemente il milione di firme per il referendum abrogativo. È vero, si può discutere sull’efficacia delle battaglie referendarie in Italia, ma questa volta difficilmente si riuscirà a giocare la carta dell’astensione dato che il lodo lo vuole praticamente solo Berlusconi, e gli stessi elettori leghisti, per fare un esempio, potrebbero finire per votare l’abrogazione.

Riccardo Levi ha ufficialmente fatto una mezza retromarcia, assicurando tutti che i blog non sono il suo bersaglio. Con una chiarezza e un’apertura inaspettate (per un deputato Pd), Levi ha fatto sapere che prima di discutere il disegno di legge in Parlamento verrà tolto ogni riferimento in proposito e si aprirà una discussione per “riempire quello spazio” nell’ottica non di censurare ma semmai di valorizzare tutto ciò che la Rete riesce a produrre.

Villari non si dimetterà dal suo incarico, come tutto sommato era scontato facesse. Per quanto Berlusconi neghi anche solo di averlo mai incontrato, si intravede un piano sotto a questa vicenda, piano che in effetti qualcuno sostiene essere opera della “corrente” dalemiana interna al Pd (e sarebbe l’ennesima prova che D’Alema è il male, perlomeno un maligno minore). Nel mentre, il Partito Democratico da prova di cominciare a imparare quando fare la cosa giusta, espellendo Villari dal gruppo Pd al senato (e presumibilmente anche dal partito, se si può fare).

Epiloghi

Mi sono accorto che spesso su questo blog capita di trovare lunghe (e noiose) trattazioni di iniziative, casi politici o fatti di cronaca “aperti al futuro”, ovvero che prevedono sviluppi successivi. Succede allora che, scrivendo io solo occasionalmente e scegliendo gli argomenti un po’ a naso, spesso io di questi sviluppi non abbia occasione di parlare e se pure sono tutte informazioni facili da trovare e da ricevere per una volta voglio chiudere qualche vecchio file.

Dai più antichi ai più recenti:

Eluana Englaro è stata definitivamente, totalmente e senza alcun indugio autorizzata a spegnere anche il proprio corpo, facendo sì che possa seguire il destino della mente andatasene anni fa. Dopo la corte di Cassazione ora anche la Corte Europea per i diritti dell’uomo nega il ricorso alle svariate associazioni che si sono schierate sul fronte della lotta per la vita (che a dire il vero non corre fuori dalla clinica della Englaro, ma un po’ più a Sud nel mondo, anche se nessuno li ha avvisati).

La Costituzione è sulla strada per essere salvata, dopo il vulnus del Lodo Alfano. Mentre si attende lo scontato pronunciamento in proposito della Consulta, Di Pietro ha già superato abbondantemente il milione di firme per il referendum abrogativo. È vero, si può discutere sull’efficacia delle battaglie referendarie in Italia, ma questa volta difficilmente si riuscirà a giocare la carta dell’astensione dato che il lodo lo vuole praticamente solo Berlusconi, e gli stessi elettori leghisti, per fare un esempio, potrebbero finire per votare l’abrogazione.

Riccardo Levi ha ufficialmente fatto una mezza retromarcia, assicurando tutti che i blog non sono il suo bersaglio. Con una chiarezza e un’apertura inaspettate (per un deputato Pd), Levi ha fatto sapere che prima di discutere il disegno di legge in Parlamento verrà tolto ogni riferimento in proposito e si aprirà una discussione per “riempire quello spazio” nell’ottica non di censurare ma semmai di valorizzare tutto ciò che la Rete riesce a produrre.

Villari non si dimetterà dal suo incarico, come tutto sommato era scontato facesse. Per quanto Berlusconi neghi anche solo di averlo mai incontrato, si intravede un piano sotto a questa vicenda, piano che in effetti qualcuno sostiene essere opera della “corrente” dalemiana interna al Pd (e sarebbe l’ennesima prova che D’Alema è il male, perlomeno un maligno minore). Nel mentre, il Partito Democratico da prova di cominciare a imparare quando fare la cosa giusta, espellendo Villari dal gruppo Pd al senato (e presumibilmente anche dal partito, se si può fare).

Epiloghi

Mi sono accorto che spesso su questo blog capita di trovare lunghe (e noiose) trattazioni di iniziative, casi politici o fatti di cronaca “aperti al futuro”, ovvero che prevedono sviluppi successivi. Succede allora che, scrivendo io solo occasionalmente e scegliendo gli argomenti un po’ a naso, spesso io di questi sviluppi non abbia occasione di parlare e se pure sono tutte informazioni facili da trovare e da ricevere per una volta voglio chiudere qualche vecchio file.

Dai più antichi ai più recenti:

Eluana Englaro è stata definitivamente, totalmente e senza alcun indugio autorizzata a spegnere anche il proprio corpo, facendo sì che possa seguire il destino della mente andatasene anni fa. Dopo la corte di Cassazione ora anche la Corte Europea per i diritti dell’uomo nega il ricorso alle svariate associazioni che si sono schierate sul fronte della lotta per la vita (che a dire il vero non corre fuori dalla clinica della Englaro, ma un po’ più a Sud nel mondo, anche se nessuno li ha avvisati).

La Costituzione è sulla strada per essere salvata, dopo il vulnus del Lodo Alfano. Mentre si attende lo scontato pronunciamento in proposito della Consulta, Di Pietro ha già superato abbondantemente il milione di firme per il referendum abrogativo. È vero, si può discutere sull’efficacia delle battaglie referendarie in Italia, ma questa volta difficilmente si riuscirà a giocare la carta dell’astensione dato che il lodo lo vuole praticamente solo Berlusconi, e gli stessi elettori leghisti, per fare un esempio, potrebbero finire per votare l’abrogazione.

Riccardo Levi ha ufficialmente fatto una mezza retromarcia, assicurando tutti che i blog non sono il suo bersaglio. Con una chiarezza e un’apertura inaspettate (per un deputato Pd), Levi ha fatto sapere che prima di discutere il disegno di legge in Parlamento verrà tolto ogni riferimento in proposito e si aprirà una discussione per “riempire quello spazio” nell’ottica non di censurare ma semmai di valorizzare tutto ciò che la Rete riesce a produrre.

Villari non si dimetterà dal suo incarico, come tutto sommato era scontato facesse. Per quanto Berlusconi neghi anche solo di averlo mai incontrato, si intravede un piano sotto a questa vicenda, piano che in effetti qualcuno sostiene essere opera della “corrente” dalemiana interna al Pd (e sarebbe l’ennesima prova che D’Alema è il male, perlomeno un maligno minore). Nel mentre, il Partito Democratico da prova di cominciare a imparare quando fare la cosa giusta, espellendo Villari dal gruppo Pd al senato (e presumibilmente anche dal partito, se si può fare).