Tag: guida

Una stella del Golf

Matteo Manassero ha vinto l’Amateur Champioship, (praticamente il British Open dei diletanti) ed è il più giovane a farlo (16 anni). Ho visto gli esordi di Matteo quando ha cominciato a giocare a Gardagolf sotto la guida sapiente di Franco Maestroni che è da sempre il mio maestro oltre che…

Messaggio sponsorizzato In Garda Trentino PER L’ESTATE 2009 TOUR GUIDATI NEL GARDA TRENTINO!

Per valorizzare l’offerta storica, culturale ed enogastronomica dell’Alto Garda, InGarda Trentino organizza fino a settembre 2009, itinerari a piedi, in bicicletta o in autobus alla scoperta delle meraviglie della zona.
Per permettere ai turisti di conoscere le bellezze storiche e naturali dell’Alto Garda in modo semplice e divertente, il Garda Trentino ha predisposto anche […]

San Felice del Benaco ha un nuovo Sindaco

Finalmente la buriana elettorale per le amministrative è terminata ed ora speriamo ritorni un po’ di serenità.
San Felice del Benaco ha così un nuovo “giovane” (si fa per dire, perdonami Paolo siamo quasi coetanei ma direi che non ci si può più definire esattamente degli sbarbatini ) Sindaco,  Paolo Rosa, che con la […]

Prima riunione della Consulta Giovani

Mi intrometto in questo post scritto da Vladimiro solo brevemente per fare gli onori di casa. Il perché della mia scelta di aprire il mio blog ad un secondo autore è spiegata nell’introduzione del post. La mia speranza è di promuovere un po’ di trasparenza istituzionale e magari anche interazione tra chi è dentro la Consulta e chi ne è fuori. Lascio dunque la parola a Vlad.
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Dadi ha deciso di onorarmi con la possibilità di scrivere sul suo blog, visto che faccio parte della consulta giovani del comune mi ha chiesto di tenere aggiornato il blog prevalentemente su questo argomento. Con questo post vi racconto la prima riunione. La consulta doveva riunirsi inizialmente lunedì 4 maggio alle 17.00 ma il giorno stesso sono stato informato che sarebbe stata spostata a venerdì 8 alla stessa ora, per fortuna sono riuscito a riorganizzare i miei impegni, ci tenevo a partecipare.

I membri della consuta giovani sono ragazzi con meno di 30 anni presentati da diversi ambiti quali Università, Lavoro, Sport, Teatro (il sottoscritto), Disoccupati, e i consiglieri comunali aventi diritto.
La prima riunione abbiamo eletto l’Ufficio di Presidenza, nel quale sono stato eletto come membro. Era presente l’assessore alla cultura Giustacchini a guidare un attimo i lavori, era assente Savasi l’unico consigliere con meno di 30 anni dell’opposizione, invece i tre consiglieri di maggioranza aventi diritto, cioè con meno di 30 anni Maiolo (F.I.), Malinverni (A.N.) e Formentini (Lega) erano presenti.

I lavori si sono svolti in un clima cordiale anche se mi sembrava ci fosse poca motivazione, le due cose decise sono state che la consulta si riunirà con cadenza mensile, e che il primo punto all’ordine del giorno (presentato dal sottoscritto) la prossima riunione sarà come rendere agibile la biblioteca agli studenti la domenica e il lunedì.
Una soluzione che ci è sembrata buona è darla in mano a dei volontari che la tengano aperta come aula studio senza il servizio di prestito libri, ne discuteremo meglio.

Una piccola critica che mi sento a buon diritto di muovere all’assessore Giustacchini è questa, la consulta giovani è nata anche perché il comune di Desenzano ha vinto la possibilità di entrare in un programma di finanziamenti volti alla promozione delle attività giovanili. La prima riunione mi sembrava giusto capire la modalità e la consistenza di questi finanziamenti, purtroppo l’assessore ne mi ha saputo dare nessun dato (non li aveva sotto mano). Spero che la prossima riunione sia chiaro quanti sono questi soldi che sarebbero da indirizzare ad attività per i giovani e come sono da utilizzare.

Vi terrò aggiornati.

Lo spiedo è una questione seria

Nonno Piero ha cominciato ieri con la preparazione (detta spiedatura) a preparare il grande pranzo di oggi ed è un rito che ha un suo fascino. I vari tipi di carne (è un segreto la sequenza come quella del DNA) vengono infilati sulle bacchette dello spiedo con le patate e…

La Sinistra per il Garda si ritrova

C’è qualcosa che bolle nel pentolone politico e sembra non sia la solita minestra.
I fuoriusciti da Rifondazione che si riconoscono nella mozione Vendola, Sinistra Democratica guidata da Fava, parte dei Verdi e dei Socialisti, ed in fine i delusi dal Partito Democratico si stanno organizzando territorialmente per dar vita a qualcosa di nuovo. I maligni […]

Settimana della Cultura, Visita al Castello di Arco

Nell’ambito della “Settimana della Cultura” a cui i Comuni di Arco e di Riva del Garda hanno aderito :

Visita al castello di Arco
Una visita alla scoperta del castello di Arco, con iniziative speciali dedicate ai bambini. Ingresso al castello a pagamento (biglietto intero euro 2,50; tariffe agevolate segnalate in biglietteria), visita guidata gratuita per un massimo di 25 partecipanti adulti e 20 bambini.
Castello di Arco (biglietteria), Domenica 26 aprile 2009, ore 10.30

Fonte : Sito del Comune di Riva del Garda


14/04/2009 IL PILOTA IL POETA E LA TARTARUGA

Da giovedì 16 aprile a domenica 19 aprile ritrovo sul Garda di autentici gioielli automobilistici che si misureranno su 300 km di strada. Tre giorni di percorso, attraverso Gardone, Salò, Sirmione, Mantova e Castel d’Ario, dove avverranno le principali tappe della manifestazione e l’esposizione al pubblico delle stupende vetture dei partecipanti.
Due legare di regolarità che si disputeranno quest’anno: venerdì 17, alle 21, i concorrenti si confronteranno, contro ogni superstizione, sul circuito cittadino di Castel d’Ario nella
spettacolare Coppa Corte Ronchesana-F.Nuvolari, che ripercorrerà in notturna le strade dove il giovane Tazio imparò a guidare. Sabato 18 sarà invece la volta del panoramico Gran Premio Gabriele D’Annunzio, sulle strade di Gardone Riviera che sovrastano il Lago.

La manifestazione dedicata alle auto d’epoca organizzata da Historic Racing Club in collaborazione con Studio Greengrass, la Fondazione Vittoriale degli Italiani, i comuni di Gardone Riviera, Salò, Sirmione e Castel D’Ario e la gentilissima Famiglia Nuvolari di Corte Ronchesana a Castel D’Ario ha ottenuto, per la prima volta, il prezioso patrocinio dell’ASI, Automotoclub Storico Italiano.
Gardapanorama con il suo contributo all’evento è annoverato tra i partners.
Claudio T.
LINK SU WWW.GARDAPANORAMA.IT
www.historicracingclub.com

L’effetto Kaye

“Non so fornire spiegazioni su questo fenomeno”.
Questo fu il lapidario commento dell’ingegnere britannico Arthur Kaye quando, nel 1963, notò che facendo colare un getto di shampoo su una superficie piana, per un brevemomento (circa 300 millisecondi) dal liquido che si era già posato sul ripiano iniziava a schizzare un nuovo getto.

 

I primi studi del fenomeno

Quello che fu denominato “Effetto Kaye” era tuttavia altamente instabile, in quanto il getto fuoriuscente –di maggior spessore e di minor velocità di quello entrante- aumentava rapidamente d’inclinazione, fino a divenire verticale ed interferire con il getto originario.

Da allora, il fenomeno è stato sottoposto all’attenzione di numerosi ricercatori; i vari studi hanno portato innanzitutto ad isolarne la veridicità per i soli fluidi non-newtoniani.

Questi fluidi sono piuttosto rari in natura, in quanto aria, acqua, e quasi tutti i tipi di olio sono newtoniani, vale a dire che la loro viscosità rimane costante al variare della velocità; al contrario, per un fluido non-newtoniano, la viscosità sarà diversa a seconda che il fluido sia in quiete o in moto.

L’esempio più comune di questa tipologia è lo shampoo: molto viscoso quando è in quiete, ma diventa più liquido (quindi diminuisce la sua viscosità) quando viene frizionato sui capelli.

In seguito, si e scoperta anche la causa innescante l’Effetto Kaye: il getto in ingresso resta separato dalla pellicola di fluido sottostante tramite un sottilissimo strato di aria (dello spessore di pochi micron); le alte velocità di deformazione createsi all’interfaccia favoriscono una diminuzione di viscosità del fluido; le particelle poco viscose quindi scivolano via dal resto del fluido, creando lo spruzzo (Immagine – 1).

Nel frattempo, il getto in ingresso continua a cadere sempre sullo stesso punto, incrementando le dimensioni del grumo viscoso alla base; aumentando la lunghezza della zona di contatto (costituita dal grumo stesso), aumentano l’intensità del getto in uscita e la sua angolazione, finchè quest’ultimo non va ad interferire con il flusso entrante, interrompendo il fenomeno (in fondo a questa pagin a è disponibile il link al filmato dell’intero processo).

Le ricerche olandesi

Studi successivi condotti nel 2001 da un team di ricercatori olandesi dell’Università di Twente, guidato dal fisico Michel Versluis, hanno portato ad una stabilizzazione dell’Effetto Kaye, utilizzando come superficie d’impatto un piano inclinato su cui scorresse lo stesso fluido del getto d’ingresso.

In questo modo, il flusso in uscita si dirige automaticamente verso la parte “in discesa” del piano inclinato, impattando una seconda volta sul sottile strato fluido; questo a sua volta genera un Effetto Kaye secondario e così via, creando una cascata il cui getto ha una portata via via decrescente (Immagine – 2).

La serie di rimbalzi risulta stabile, in quanto la potenza del getto in ingresso (che, per l’equilibrio, deve essere pari a quella in uscita) non viene più bilanciata solo da quella dell’unico getto uscente, ma da tanti contributi quanti sono i rami della cascata, con una sensibile diminuzione degli effetti dissipativi.

Le ultime ricerche all’università del Texas

Tutto ciò è stato realizzato sempre basandosi su fluidi non-newtoniani, quasi completamente assenti in natura, quindi ottenibili prevalentemente in laboratorio; il mese scorso tuttavia al Centro sulle Dinamiche Non Lineari del Dipartimento di Fisica (Center for Nonlinear Dynamics and Department of Physics) dell’Università del Texas sono riusciti a rimuovere questa limitazione.

Utilizzando una vasca rotante, contenente un bagno di olio di silicone in movimento ed un getto dello stesso fluido, si è dimostrato che anche i fluidi newtoniani possono rimbalzare su una superficie della medesima composizione.

Il getto verticale entra nel bagno, restandone separato da un sottile strato di aria, viene trascinato dal moto circolare del bagno, per poi schizzare oltre la superficie (Immagine – 4). Il tutto ovviamente avviene solo in un determinato intervallo dei parametri controllati: velocità di rotazione del bagno e velocità, altezza e portata del getto.

L’operato dell’Università del Texas ha quindi in qualche modo allargato il fenomeno dell’Effetto Kaye anche ai fluidi newtoniani.

 Immagine - 5 - Matthew Thrasher
Immagine – 4 – Matthew Thrasher ©utexas.edu

Possibili Applicazioni

Le possibili applicazioni proposte sono molteplici, prima fra tutte quella riguardante il campo dei combustibili liquidi, argomento importante, fra le altre cose, in ambito motoristico; la frammentazione di un getto in una moltitudine di schizzi incontrollati (fenomeno visibile anche con la pioggia che cade su una pozzanghera) è sorgente di numerose preoccupazioni, quando si ha a che fare con liquidi infiammabili come i carburanti.

Il gruppo di ricerca statunitense, alla cui testa c’è Matthew Thrasher, considera la scoperta di poter controllare stabilmente un getto per prevenire o incentivare l’unione con il fluido circostante “un nuovo esempio di separazione stabile ed un nuovo esempio di flusso fluido con molteplici stati stabili”.

Esperimento “casalingo”

Nella loro pubblicazione “The Bouncing Jet: A Newtonian Liquid Rebounding off a Free Surface”, Thrasher ed il suo team propongono inoltre un facile esperimento casalingo, realizzabile con una teglia rotonda per dolci riempita di 4 cm di olio da cucina: sarà sufficiente imprimere al contenitore un moto rotatorio ad intervalli di circa 2 secondi, mentre si fa colare dell’altro olio da un’altezza di 3-6 cm, per constatare con esperienza diretta i risultati ottenuti ad Austin – Texas.

 

Fonte:

www.lswn.it/fisica/articoli/effetto_kaye_ed_i_fluidi_newtoniani

Sostituire la batteria iPOD nano 2° gen

In questa guida una pratica indicazione su come sostituire la batteria a iPod Nano 2° generazione.

1) Prendere un cacciavite

2) Estrarre una vite alla volta tutte le viti

3) Ottenere questo spingendo cose e staccandone involontariamente altre.

 

Ipod Puzzle – Con la funzione speciale “ricomponi”

 

4) Notare come l’apertura abbia spaccato diversi pezzi rendendolo inutilizzabile

5) Chiamare l’assistenza Apple dicendo: “Mi è caduto il martello sopra l’iPod, potete cambiarmelo fuori garanzia?”

6) Sperare.

 

P.S.

Se non avete capito questa guida fa acqua…però è una bella esperienza ti fa sentire un “tecnico”

Facebook Connect

Da oggi questo blog si arricchisce di un nuovo plugin: Facebook Connector
Questo plugin vi permette di integrare l’autenticazione di Facebook con quella del vostro blog WordPress tramite il servizio Facebook Connect. 
Grazie ad una buona guida all’installazione e il video tutorial ci sono voluti solo 5 minuti. Ho dovuto smanettare un po’ per risolvere un piccolo problema dovuto […]

Stoccolma, e Buon Natale

Ci siamo, un mese dopo il viaggio, ecco il post su Stoccolma che bilioni, ma che dico, trilioni di lettori attendevano con la bava alla bocca. Speriamo di non deludere quei prodi.

Le cose da raccontare su questa meravigliosa città però sono davvero tante e ne è uscito un post lunghissimo (no, beh, non lunghissimo issimo […]