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La legge è uguale per tutti

Risposta del Candidato Sindaco Gugliemo Saggioro agli articoli apparsi sulla stampa locale:
“Mi aspettavo anche questo ennesimo attacco in funzione alla campagna elettorale, non commento lo stile e le strumentali e parziali verità che vengono spacciate per assolute col tentativo di creare disinformazione e confusione”.
La smentita del Sindaco Ferrari è tendenziosa oltreché scorretta.
Infatti, il Sindaco Ferrari si sofferma volutamente solo su alcuni aspetti, peraltro formalistici, della questione giudiziaria che ha coinvolto, suo malgrado, Guglielmo Saggioro. Il dato sostanziale, quello che dovrebbe interessare i cittadini, è che successivamente alla prima sentenza il Giudice ha stabilito che il fatto per il quale Guglielmo Saggioro era stato in principio condannato non
costituiva reato, quindi andava assolto. E non importa che il giudice lo abbia stabilito con sentenza della Corte d’Appello di Brescia del 28/11/2007, a seguito del ricorso del “coimputato”, poiché la legge consente di estendere gli effetti positivi della sentenza di assoluzione anche a chi, solo per non andare incontro a spese di difesa che non si poteva permettere, aveva rinunciato a impugnare il provvedimento.
Infatti, l’art. 587 del codice di procedura penale stabilisce che l’impugnazione proposta da uno degli imputati giova anche agli altri imputati.
Ciò significa che il giudice è nella condizione di disporre la modifica oppure l’annullamento della sentenza impugnata anche nei confronti del coimputato dello stesso procedimento, il quale non abbia presentato alcuna impugnazione o che non abbia partecipato al relativo giudizio
di impugnazione. In pratica, Guglielmo Saggioro si vedrà cancellata la sentenza di condanna che il Sindaco Ferrari ha definito irrevocabile, “perché il fatto non costituisce reato”.

Saggioro promette «più coinvolgimento»

VERSO LE COMUNALI. Presentata la lista di Sirmione che contenderà il municipio a Mattinzoli

(Domenica 26 Aprile 2009)

«Una civica per un autentico cambiamento e per contrastare certe persone, professioniste della politica che hanno spento progressivamente il bisogno di partecipazione e coinvolgimento dei sirmionesi». Ieri mattina al bar Centrale di Colombare si è presentato davanti ad un folto numero di sostenitori Guglielmo Saggioro, 56 anni, pensionato (è stato dipendente comunale per 30 anni) alla guida di Forza Sirmione Democratica, «nella quale si sono aggregate le forze della città che propongono un cambiamento nella politica locale e nel modello di amministrazione: ascolto delle istanze dei cittadini, apertura della giunta al dialogo e alla partecipazione». Sarà dunque Saggioro a contrastare Alessandro Mattinzoli (PdL-Lega-Vivere Sirmione) per la corsa alle comunali. Saggioro può vantare un’eccellente conoscenza della macchina comunale, avendo sviluppate le competenze e le qualità necessarie, sostengono i suoi fans, «a guidare Sirmione». Saggioro, nel rispondere alle domande, ha assicurato che, pur in presenza di una lista eterogenea, «c’è un’ampia intesa sui programmi grazie ad un gruppo coeso e determinato». Quanto ad una passata vicenda giudiziaria, il capolista di Forza Sirmione Democratica ha reso nota una notizia finora mai trapelata. «Sono stato coinvolto in quella storia perché ero un dipendente comunale e, chissà per quali giochi di potere, ne ero rimasto coinvolto. Ma con sentenza d’appello sono stato prosciolto perché il fatto non sussiste, la sentenza stessa è stata notificata 7 mesi fa al Comune che finora non ha detto nulla». Infine, Saggioro ha assicurato che «verranno ripristinate le commissioni e i consigli di quartiere» rivendicando che «a Sirmione ci saranno due sole liste grazie all’impegno della sua civica» (M.TO. da bresciaoggi.it)