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Da una piattaforma all’altra, per tendere faustianamente ad affinare e completare l’arte della comunicazione, per inseguirla costantemente. Ogni spazio ha i propri linguaggi ed ogni linguaggio permette l’espressione di un concetto, una sfumatura, una piega dell’anima diversi, che forse non esisterebbero nemmeno, se non esistessero i luoghi, le lingue ed i mezzi stessi attraverso i […]

L’impulso e la ragione

Cari Viziosi, mi devo proprio scusare! Lo so che taccio da troppo, e vi ringrazio per le visite quotidiane e per la lettura dei post in archivio ma in questo periodo sono… in altre faccende affaccendata! Ho un post proprio “qui”, che vorrei scrivere da giorni, ma non trovo il tempo materiale per dargli l’attenzione […]

Ma perchè facebook?

La mia amica Barbara mi ha sgridato, perchè sono poco attiva sul blog ultimamente. Ha ragione, niente da dire. Fattostà che passo dei periodi così, durante i quali ho più bisogno di assorbire che di esternare. Succede, di solito, proprio nei periodi più intensi, perchè non riesco a seguire un solo pensiero, ma me ne […]

Flipboard e il declino della democrazia?

Non ho ancora un iPad (se mai l’avrò) e dunque non ho potuto provare in maniera diretta Flipboard. Eppure leggendo i molti commenti sbocciati sui blog di chi ne parla, me ne sono fatto un’idea. In pratica si tratta di un’applicazione che raccoglie le …

Flipboard e il declino della democrazia?

Non ho ancora un iPad (se mai l’avrò) e dunque non ho potuto provare in maniera diretta Flipboard. Eppure leggendo i molti commenti sbocciati sui blog di chi ne parla, me ne sono fatto un’idea. In pratica si tratta di un’applicazione che raccoglie le …

Google Me vs. Facebook: il SN perfetto?

In un post di ieri sul sito di Wired.it si annuncia Google Me, il futuro concorrente di Facebook. Una notizia senz’altro interessante ed eccitante. Pensiamo agli investimenti di risorse, non tanto economiche quanto di attenzione e di “reimparare” la co…

Google Me vs. Facebook: il SN perfetto?

In un post di ieri sul sito di Wired.it si annuncia Google Me, il futuro concorrente di Facebook. Una notizia senz’altro interessante ed eccitante. Pensiamo agli investimenti di risorse, non tanto economiche quanto di attenzione e di “reimparare” la co…

Perché LinkedIn?

Dopo un’estate ricca di nuove amicizie (sì, lo so, siamo ancora all’inizio, ma uso l’estate solo come esempio per introdurre un altro tema)… dov’ero? Ah, all’estate. Quando finisce l’estate, tocca salutare gli amici che si hanno conosciuto in spiagg…

Perché LinkedIn?

Dopo un’estate ricca di nuove amicizie (sì, lo so, siamo ancora all’inizio, ma uso l’estate solo come esempio per introdurre un altro tema)… dov’ero? Ah, all’estate. Quando finisce l’estate, tocca salutare gli amici che si hanno conosciuto in spiagg…

Perché LinkedIn?

Dopo un’estate ricca di nuove amicizie (sì, lo so, siamo ancora all’inizio, ma uso l’estate solo come esempio per introdurre un altro tema)… dov’ero? Ah, all’estate. Quando finisce l’estate, tocca salutare gli amici che si hanno conosciuto in spiagg…

Recensione di Google Wave

La mattina del 23 novembre apro la mia Gmail e mi trovo con grande sorpresa una mail che aspettavo da parecchio: Google Wave [link: Wikipedia] mi ha inserito nella sempre meno ristretta cerchia di prescelti per l’utilizzo in beta di questo nuovo prodotto/servizio di Google. Quando l’ho detto in giro ai miei amici nessuno sapeva cos’era. Un po’ meglio le reazioni sui social network sul piano nozionistico (almeno lì c’era qualcuno che sapeva di cosa si trattava a spanne), un po’ meno sul piano… empatico. A quanto pare chi l’ha provato ne è rimasto un po’ deluso.

Forse il megavideo di presentazione, sì quello da un’ora e venti (anche quelli di Google hanno capito che era un’esagerazione e ne hanno fatto uno identico ma di otto minuti), aveva creato aspettavive troppo alte. In effetti, anche quando ho cercato di spiegare di cosa si trattava credo di non essere stato chiaro, visto che il feedback è stato: “quindi in pratica un tipo di mail?”.

Google Wave in realtà non è niente di quello che finora abbiamo utilizzato e contemporaneamente non è nulla di nuovo. In parole povere è un misciotto di alcuni degli odierni strumenti comunicativi e collaborativi: ci trovi i vantaggi del wiki, della mail, della chat, del filesharing e forse anche di altro, ma non ho avuto moltissimo tempo per giochicchiarci sufficientemente.

Considerate una mail non inviata al destinatario ma caricata su un server e dare accesso al destinatario alla mail. La differenza è che la risposta a questa mail, non è una nuova mail, ma la modifica della stessa mail direttamente sul server integrando al messaggio di andata quello di ritorno. Forse è più facile capirlo con un esempio. Ammettiamo che io utilizzi una pagina privata di Wikipedia con i miei amici per scambiarci informazioni.
Io scrivo ad esempio: “vi va di andare a vedere un film domani sera?”
Un mio amico (autorizzato da me) aggiunge sotto alla domanda l’elenco dei film in programmazione nel cinema più vicino. Un altro aggiunge sotto al titolo del secondo film che l’ha già visto e fa schifo. Accanto io apro una chatbox visibile solo a me e al mio primo amico in cui possiamo sparlare del secondo amico che ha già visto il film, che lui se la tira che li vede prima di tutti, che fa l’espertone ecc. Il tutto in un unico luogo.

Questi sono solo esempi di quello che ho provato a fare finora con l’aiuto di Christian e Rudi. Come vedete è un misto di un wiki (un sito collaborativo), una mail, una chat. Voi potete obiettare che finora le serate al cinema le organizzavate scambiandovi mail. Sì, anch’io, ma in genere quando si è più di due, si va a finire che ci sono più versioni della stessa mail che girano. Mai capitato? Diventa poi un bordello riunire le opinioni di tutti in maniera ordinata. Con G Wave non capita, perché si lavora tutti sullo stesso file, se così si può definire.

Tra l’altro si può lavorare sul documento contemporaneamente (e vedere in tempo reale gli altri digitare il testo! Una ganzata!) o lavorare in maniera asincrona (le modifiche avvenute in nostra assenza vengono evidenziate quando riapriamo il documento).

Poi se vi guardate uno dei video in alto vi verranno spiegati i dettagli dai creatori di questo sistema. Fatto sta che credo che Google Wave si dimostrerà così comodo quando gli utenti impareranno ad utilizzarlo, che inizieranno a snobbare un po’ Facebook. Ovviamente non lo sostituisce, ma certe cose, come appunto l’organizzare un’uscita o una vacanza, si fanno meglio su Wave che su Facebook.

Spero di aver chiarito le idee a qualcuno. Altrimenti stimolatemi pure coi commenti.

Suedtirol.info

Cercavo un po’ di info da mettere sul giornalino universitario, il flyer, sui mercatini di Natale in Alto Adige. Per ogni numero intendiamo inserire una cartina adatta al periodo di uscita. Così sono andato sul sito www.suedtirol.info per vedere un po’ cosa si trovava.

Intanto devo dire il sito è proprio bello, soprattutto se si pensa che è di un’ente pubblico (che non so perché, ma in genere le istituzioni pubbliche hanno la capacità di far male tutto online). Cos’ha di bello il sito? Intanto i contenuti sono di qualità. Ogni post, descrizione, didascalia, promozione… sono tutti attuali, aggiornati, interessanti. Il sito è pensato per i turisti senza ombra di dubbio. Informazioni che esulano da questo ambito stanno altrove. A proposito di questo mi viene da osservare che forse il dominio suedtirol.info non è proprio facile da memorizzare. Chissà perché non .it.

Ho dato un’occhiata alla sezione mercatini con uno spot che tale non si può definire se ci riferiamo all’immagine che tutti abbiamo in testa con slogan e musichette orecchiabili che non ti cavi più dalla testa. Solo immagini di mercatini e una colonna sonora melensa che si adatta benissimo, anche se io avrei scelto qualcosa di natalizio, seppur non banale come Jingle Bells o cose simili.

Se voleste spararvelo, dura abbastanza poco (2 min).

Il vero colpo di genio però è secondo me la suoneria scaricabile dell’Alto Adige. Sì, avete letto bene. La suoneria scaricabile dell’Alto Adige. Ah, perché ogni provincia o regione (l’Alto Adige vive in questa condizione di né carne né pesce, un po’ come Balto che sa solo quello che non è) ha una suoneria sua? Certo che no. La Provincia Autonoma di Bolzano però si. Se volete dunque scaricarvela, cliccate qui. È gratis. (Ormai quando leggo le parole “suoneria”+”gratis” cerco subito di scovare l’asterischino o la scritta in piccolo con l’inganno. E invece stavolta no. Pensa te!)

E per i veri geek, che trovano sempre il “io l’avrei fatto meglio con qualche servizio gratuito che si trova in rete”, sappiate che c’è anche il bottoncino Twitter e Facebook per iscriversi. Mi sono appena iscritto a entrambi. Tutto in italiano. Ci dev’essere da qualche parte il doppione in tedesco, ne sono sicuro. E c’hanno pure il canale YouTube!
Dalla loro pagina Twitter tra l’altro vedo che ci sono alcune imprese della zona anch’esse su Twitter. Lo segnalo perché ogni tanto su Friendfeed c’è qualcuno che chiede quali imprese italiane usano i social media. Beh, per poco, ma sono ancora italiane.

Visto che inizio a divagare mi fermo qui. Lo scopo del post era semplicemente di fare un po’ di pubblicità disinteressata al sito www.suedtirol.info.

Suedtirol.info

Cercavo un po’ di info da mettere sul giornalino universitario, il flyer, sui mercatini di Natale in Alto Adige. Per ogni numero intendiamo inserire una cartina adatta al periodo di uscita. Così sono andato sul sito www.suedtirol.info per vedere un po’ cosa si trovava.

Intanto devo dire il sito è proprio bello, soprattutto se si pensa che è di un’ente pubblico (che non so perché, ma in genere le istituzioni pubbliche hanno la capacità di far male tutto online). Cos’ha di bello il sito? Intanto i contenuti sono di qualità. Ogni post, descrizione, didascalia, promozione… sono tutti attuali, aggiornati, interessanti. Il sito è pensato per i turisti senza ombra di dubbio. Informazioni che esulano da questo ambito stanno altrove. A proposito di questo mi viene da osservare che forse il dominio suedtirol.info non è proprio facile da memorizzare. Chissà perché non .it.

Ho dato un’occhiata alla sezione mercatini con uno spot che tale non si può definire se ci riferiamo all’immagine che tutti abbiamo in testa con slogan e musichette orecchiabili che non ti cavi più dalla testa. Solo immagini di mercatini e una colonna sonora melensa che si adatta benissimo, anche se io avrei scelto qualcosa di natalizio, seppur non banale come Jingle Bells o cose simili.

Se voleste spararvelo, dura abbastanza poco (2 min).

Il vero colpo di genio però è secondo me la suoneria scaricabile dell’Alto Adige. Sì, avete letto bene. La suoneria scaricabile dell’Alto Adige. Ah, perché ogni provincia o regione (l’Alto Adige vive in questa condizione di né carne né pesce, un po’ come Balto che sa solo quello che non è) ha una suoneria sua? Certo che no. La Provincia Autonoma di Bolzano però si. Se volete dunque scaricarvela, cliccate qui. È gratis. (Ormai quando leggo le parole “suoneria”+”gratis” cerco subito di scovare l’asterischino o la scritta in piccolo con l’inganno. E invece stavolta no. Pensa te!)

E per i veri geek, che trovano sempre il “io l’avrei fatto meglio con qualche servizio gratuito che si trova in rete”, sappiate che c’è anche il bottoncino Twitter e Facebook per iscriversi. Mi sono appena iscritto a entrambi. Tutto in italiano. Ci dev’essere da qualche parte il doppione in tedesco, ne sono sicuro. E c’hanno pure il canale YouTube!
Dalla loro pagina Twitter tra l’altro vedo che ci sono alcune imprese della zona anch’esse su Twitter. Lo segnalo perché ogni tanto su Friendfeed c’è qualcuno che chiede quali imprese italiane usano i social media. Beh, per poco, ma sono ancora italiane.

Visto che inizio a divagare mi fermo qui. Lo scopo del post era semplicemente di fare un po’ di pubblicità disinteressata al sito www.suedtirol.info.