Tag: Daniel-universitario (D-u)

D+u nella grande città

Il piccolo D+u, che è adesso un po’ più grandicello di quando si faceva ancora chiamare D-u (ma se lo chiamate D-u si gira ancora), era da poco atterrato nella Grande Città. La Grande Città è proprio grande. Non grande come Bolzano, ma molto di pi…

Sondaggione per farmi laureare!

Carissimi amici,ormai il tempo sembra maturo perché io mi avvicini al momento di poter aggiungere un “dott.” al mio nome. Voi potrete continuare a chiamarmi D-u, StupiD-u, Danielino eccetera eccetera. Nonostante per voi cambierà poco, per me cambier

Sondaggione per farmi laureare!

Carissimi amici,ormai il tempo sembra maturo perché io mi avvicini al momento di poter aggiungere un “dott.” al mio nome. Voi potrete continuare a chiamarmi D-u, StupiD-u, Danielino eccetera eccetera. Nonostante per voi cambierà poco, per me cambier

D-u a Lubiana

Chi mi segue su Brightkite, o semplicemente mi ha incontrato nelle ultime settimane sarà al corrente che D-u sta frequentando una summer school in Slovenia (sì, Lubiana è la capitale della Slovenia, quel paesino piccolo che viene dopo il Friuli).Que…

D-u a Lubiana

Chi mi segue su Brightkite, o semplicemente mi ha incontrato nelle ultime settimane sarà al corrente che D-u sta frequentando una summer school in Slovenia (sì, Lubiana è la capitale della Slovenia, quel paesino piccolo che viene dopo il Friuli).Que…

Smiley ciclope

Dopo il grande successo dello smiley rappresentante il grande e mai abbastanza acclamato Zoidberg, ecco quello che di nuovo ha partorito la mente del nostro D-u, che in un momento di distrazione dallo studio di Strategia Aziendale B ha voluto lanciarsi in opere di alto livello artistico.

Lo smiley del ciclope!

– )

Per quelli che si chiedono come si possa realizzarlo, ecco le…

ISTRUZIONI:
La bella notizia è che grazie al comodo upgrade della vostra tastiera, disponibile al modico prezzo di € 59,99 sul D-u store, sarà possibile eseguire lo smiley anche dalle tastiere diverse da quelle normali in circolazione.

Premete “-” (il trattino) e poi “)” (parentesi chiusa). Per personalizzare la fisionomia dello smiley è possibile anche inserire uno ” ” (spazio) tra i due caratteri. Sì, giàffatto! Facile, no?

Se hai inventato nuovi smiley, lascia un commento e se sarai il vincitore del concorso, pubblicherò un post presentando il tuo smiley. Mi raccomando, allega allo smiley anche un file in formato .doc o .pdf di non più di 15 pagine (Times New Roman 12, interlinea singola) con le istruzioni per la digitazione del tuo smiley.

[Qualora lo smiley vi venisse male (capita ai primi tentativi), potete regalargli questi bellissimi questo bellissimo occhiale. I vostri sensi di colpa svaniranno in un baleno!]
AGGIORNAMENTO di pochi minuti dopo:
Non vale proporre lo smiley del ciclope ubriaco (ovvero questo 0 ) (ubriaco perché la “o” è leggermente decentrata)) e neanche del ciclope ipertiroideo (ovvero questo O ) (per l’occhio molto sporgente)).

AGGIORNAMENTO di un po’ più dopo:
Molti avranno notato che se il primo (questo : € ) è lo Zoidberg-smiley quello presentato in questo post dovrebbe, per coerenza, essere il Leela-smiley. Purtroppo D-u non c’è arrivato subito.

Rientro da Ibiza

Dopo una lunga, ma comunque troppo breve, rigenerante vacanza faticoso torneo sportivo a Ibiza, la delegazione bolzanina rincasa. D-u saluta a malincuore i compagni di viaggio e si dirige a casa, sapendo in cuor suo che l’indomani li avrebbe comunque rivisti, se non tutti, almeno la maggior parte.

Carico di una valigia dal peso di un ryanair (unità di peso introdotta da poco in Irlanda, equivalente a circa 15 chili), contenente tra le varie cose le divise di una squadra di pallavolo (che btw si è piazzata terza al torneo di beachvolley), di una di calcetto e di una di basket, tutte sporche, ma asciutte, D-u si appropinqua alle scale che lo porteranno al suo nido. (La sterilizzazione a fuoco degli indumenti avverrà nei prossimi giorni.)

Fa appena in tempo a mettere piede nel suo appartamento, che già la piantina di basilico gli propone un patto: “Io tengo duro altri 5 minuti e tu mi dai subito da bere. Deal?” – “Deal!” (non mettetevi mai a discutere con una piantina di basilico! Neanche se siete ecezzionnali e sgrammaticati eroi).

Il frigorifero invece aspetta in silenzio di essere interpellato. D-u apre lo sportello e… il vuoto cosmico. “C’è nessuno?”. Una debole eco esce dal frigo. “C’è nessuno?”. Dopo pochi secondi sbuca un uovo, l’ultimo della sua specie, e mostra una ferita alla testa. Qualche goccia di sangue trasparente sembra uscirne, ma al tatto sono già indurite. O si sono asciugate da sé, o si sono ghiacciate a fronte di un inverno ininterrotto da cinque giorni, in cui non si sono verificate provvidenziali aperture di sportello con annesso arieggio. Abbandonato l’uovo al suo destino D-u soddisfa il suo stomaco al quale il Burger King di mezzogiorno ormai non riusciva più a tener testa con un tonno riomare con cui tagliò un grissino.

Ancora due sms brevi per organizzare l’indomani e poi un prolungato confronto con la confezione di Nivea in formato famiglia che da lunghi eoni aspetta appollaiata sulla mensolina dello specchio del bagno di potersi rendere utile all’umanità.
Dalle previsioni metro del Mac, la scottatura ben diffusa sul corpo sarà per i prossimi giorni l’unica testimonianza dell’esistenza del sole. Sì, certo. È a Ibiza, ma un giorno tornerà di nuovo a splendere anche su Bolzano, piccola gente impaurita. Di questo D-u ne è certo.

Chiedi a mamma.it

Sì, è da molto che non scrivo di D-u. In effetti è il filone di post di cui maggiormente mi vanto, tanto che ora ho deciso di far sapere a tutti che effettivamente io e D-u siamo la stessa persona (a livelli psichici alterati, comunque), aggiungendo come secondo nome su Facebook l’appellativo con cui ormai vengo identificato spesso a Bolzano.
D-u si destreggia sempre abilmente tra le situazioni più critiche della vita studentesca tipo quando la lavatrice della lavanderia pubblica di via Rosmini ti gira le mutande col dentro di fuori (post molto criticato per la sua cripticità, se così si dice, e ai limiti dell’impossibile statistico), e condivide sempre con gioia e letizia i suoi traguardi importanti, come quando finalmente ha raggiunto per la prima volta la perfetta quota di 0 Euro e 0 Cent sulla Student Card.

D’ora in poi, se avete un problema di quelli che avete sempre sottovalutato quando eravate accuditi da una mamma a casa e che ora, da universitari allo sbaraglio darwiniano, rivalutate e temete come gli scarafaggi evitano la luce e le suole delle scarpe degli umani, e in queste situazioni non doveste ricordarvi nel panico che basta invocare D-u semplicemente gridando in luoghi affollati con le mani alzate al cielo “D-u, pensaci tu” o qualsiasi altra esclamazione che faccia rima con D-u, tipo “D-u, salvami tu” o “D-u, cantatù”, sappiate che c’è un’alternativa.
Certamente richiede un computer e una connessione ad internet, ma è senz’altro più affidabile. Vi basterà digitare www.chiediamamma.it e potrete accedere ad un universo di consigli e conigli utili a sopravvivere ai perigli e alle trappole da voi stessi messe in atto a vostro proprio danno per imperizia o stupidità.
Ad esempio, molto utile il post che vi spiega come controllare se un uovo, comprato in sconto per prossimità alla scadenza indicata sulla scatola, è ancora commestibile dopo nove settimane.Consiglio anche quello che spiega come pulire il pavimento in pochissimo tempo quando avete ospiti inaspettati. Così eviterete di dover controllare il libretto delle vaccinazioni ai vostri ospiti sulla porta d’ingresso o di avvisarli gridando con le mani nei capelli “Perlamordelcielo, non cavarti le scarpe! È PER IL TUO BENE!!!” (non impressiona positivamente le ragazze, ve lo assicuro).
Il sito “Chiedi a mamma” è diviso in due categorie: quella “mamma” per le faccende più mammose, e quella “papà” per quelle più papose.
Se poi siete ferrati su particolari argomenti, potete contribuire voi stessi nella community del sito con consigli e conigli. Insomma, date un’occhiata a www.ChiediAMamma.it!
Altrimenti li trovate anche su Facebook alla loro pagina.

Sorbetto in mensa

D-u è un po’ che non si fa vivo. La causa (ufficialmente gli esami) in realtà è che era occupato a realizzare il questionario su Facebook “Quanto bene conosci D-u?“. Dopo il ritorno dei gelati che hanno messo in crisi la distribuzione di budini che a loro volta hanno annullato l’interesse nella frutta ecco la bomba: il sorbetto!

Dopo la rianimazione e aver chiesto in prestito il cellulare a Daniele, ha scattato l’unica foto di questa novità, anticipando come al solito Uninews sugli avvenimenti di grande interesse per gli studenti.

Dopo un’attenta degustazione di gruppo si ha individuato il gusto alla mela verde. Del resto in Alto Adige cosa vi aspettavate di trovare?

Ecco alcune istruzioni per l’uso: prendere un bicchiere di plastica, portarlo con la parte aperta verso l’alto sotto l’erogatore e tirare verso di sé la leva con scritto pull. Quando la sostanza verdiccia avrà colmato il bicchiere, rilasciare la leva e appoggiare il bicchiere sul proprio vassoio. Fatto!
È vietato usare la ciotola dell’insalata al post dei bicchieri. È altrettanto vietato (se vi vedono) spararsi il sorbetto direttamente in gola senza prescrizione medica.

In termini tariffari, il sorbetto vale come dessert/contorno, dunque può essere scambiato a piacere con lo yoghurt (o come si scrive), il budino, il gelato, la frutta, un’insalata o gli spinaci.

Per ulteriori informazioni potete lasciare un commento o chiedere alla signora della cassa.