Tag: Cucina

Primi 11 kg di cedri del Garda, consigli?

Ho appena terminato la prima parte del raccolto dalla mia pianta di cedri: 11 kg di profumatissimi cedri del Garda cresciuti solo a sole e acqua, oltre ogni bio. Sono contento perché dopo la forte gelata di due inverni fa avevo dovuto potare la pianta fino alla base nel disperato tentativo di salvarla. Pensavo fosse morta […]

Primi 11 kg di cedri del Garda, consigli?

Ho appena terminato la prima parte del raccolto dalla mia pianta di cedri: 11 kg di profumatissimi cedri del Garda cresciuti solo a sole e acqua, oltre ogni bio. Sono contento perché dopo la forte gelata di due inverni fa avevo dovuto potare la pianta fino alla base nel disperato tentativo di salvarla. Pensavo fosse morta […]

Il pranzo del villaggio

Ieri si è tenuto l’annuale Pranzo del Villaggio, il classico appuntamento di fine estate che riunisce tutti gli abitanti del nostro villaggio per un bel pomeriggio in allegra compagnia mangiando tanti buoni piatti e bevendo del buon vino, con i bambini che scorrazzavano con biciclette e tricicli oppure giocavano a pallone, ed i cavalli ci […]

Tacabutù 2010-08-13 13:25:00

Per chi ama le cose semplici che diventano poesia.Ricetta del mio zio olandese Piet: cuocere un uovo alla coque per 3 minuti, nel frattempo tagliare la calotta ad una rosetta e imburrare l’interno, versarci l’uovo salare, pepare mangiare lentamente …

Tacabutù 2010-08-13 13:25:00

Per chi ama le cose semplici che diventano poesia.Ricetta del mio zio olandese Piet: cuocere un uovo alla coque per 3 minuti, nel frattempo tagliare la calotta ad una rosetta e imburrare l’interno, versarci l’uovo salare, pepare mangiare lentamente …

Tacabutù 2010-08-13 13:25:00

Per chi ama le cose semplici che diventano poesia.Ricetta del mio zio olandese Piet: cuocere un uovo alla coque per 3 minuti, nel frattempo tagliare la calotta ad una rosetta e imburrare l’interno, versarci l’uovo salare, pepare mangiare lentamente …

Ricetta Baileys/Irish Cream

In questi giorni mi sto dilettando a farmi in casa la nota crema di Whiskey irlandese, noto anche come Baileys, dal nome dell’azienda che l’ha reso celebre nel mondo.E’ ottimo come dolce, come drink da serata e come correzione nel caffè.La ricetta è…

Chiedi a mamma.it

Sì, è da molto che non scrivo di D-u. In effetti è il filone di post di cui maggiormente mi vanto, tanto che ora ho deciso di far sapere a tutti che effettivamente io e D-u siamo la stessa persona (a livelli psichici alterati, comunque), aggiungendo come secondo nome su Facebook l’appellativo con cui ormai vengo identificato spesso a Bolzano.
D-u si destreggia sempre abilmente tra le situazioni più critiche della vita studentesca tipo quando la lavatrice della lavanderia pubblica di via Rosmini ti gira le mutande col dentro di fuori (post molto criticato per la sua cripticità, se così si dice, e ai limiti dell’impossibile statistico), e condivide sempre con gioia e letizia i suoi traguardi importanti, come quando finalmente ha raggiunto per la prima volta la perfetta quota di 0 Euro e 0 Cent sulla Student Card.

D’ora in poi, se avete un problema di quelli che avete sempre sottovalutato quando eravate accuditi da una mamma a casa e che ora, da universitari allo sbaraglio darwiniano, rivalutate e temete come gli scarafaggi evitano la luce e le suole delle scarpe degli umani, e in queste situazioni non doveste ricordarvi nel panico che basta invocare D-u semplicemente gridando in luoghi affollati con le mani alzate al cielo “D-u, pensaci tu” o qualsiasi altra esclamazione che faccia rima con D-u, tipo “D-u, salvami tu” o “D-u, cantatù”, sappiate che c’è un’alternativa.
Certamente richiede un computer e una connessione ad internet, ma è senz’altro più affidabile. Vi basterà digitare www.chiediamamma.it e potrete accedere ad un universo di consigli e conigli utili a sopravvivere ai perigli e alle trappole da voi stessi messe in atto a vostro proprio danno per imperizia o stupidità.
Ad esempio, molto utile il post che vi spiega come controllare se un uovo, comprato in sconto per prossimità alla scadenza indicata sulla scatola, è ancora commestibile dopo nove settimane.Consiglio anche quello che spiega come pulire il pavimento in pochissimo tempo quando avete ospiti inaspettati. Così eviterete di dover controllare il libretto delle vaccinazioni ai vostri ospiti sulla porta d’ingresso o di avvisarli gridando con le mani nei capelli “Perlamordelcielo, non cavarti le scarpe! È PER IL TUO BENE!!!” (non impressiona positivamente le ragazze, ve lo assicuro).
Il sito “Chiedi a mamma” è diviso in due categorie: quella “mamma” per le faccende più mammose, e quella “papà” per quelle più papose.
Se poi siete ferrati su particolari argomenti, potete contribuire voi stessi nella community del sito con consigli e conigli. Insomma, date un’occhiata a www.ChiediAMamma.it!
Altrimenti li trovate anche su Facebook alla loro pagina.

Come far maturare i cachi più in fretta

Finalmente si svela il motivo per cui in cucina c’è una pentola con dentro due mele e tre cachi sul mobile da qualche giorno! Mettendo, infatti, in una pentola chiusa (o in qualsiasi altro contenitore, suppongo) mele e cachi insieme, i cachi matureranno più in fretta. Ringrazio dunque l’amica della mamma che le ha dato questo geniale consiglio, così già stasera potrò portare a termine il ciclo che la natura ha pensato per ogni cachi, mangiandomeli.

Non ne conosco (ancora) l’esatto motivo scientifico. L’onnisciente Yahoo! Answers giustifica il tutto per mezzo della misteriosa azione di etilene ed acetilene che accelererebbero il processo. La domanda che nasce spontanea nel leggere il consiglio dell’arguto Yahoo!-Answeriano è: ma allora è possibile confezionare una bomba utilizzando semplicemente delle mele? Da ciò, come ovvia conseguenza, uno potrebbe chiedersi: non è che l’Alto Adige, con tutti i suoi meleti, sta effettuando una segreta corsa agli armamenti?

Beh, se proprio dovesse scatenarsi una guerra, magari per colpa mia, che pubblico certe idee sul mio blog, permettetemi di dare anche un contributo positivo all’umana storia erudendovi sul fatto che si dice cachi anche al singolare, e non caco. Dunque, il cachi.

Vi lascio con la foto del confronto tra due cachi partiti uguali, ma maturati con tempi diversi. Le föti fanno schifo, perché le ho scattate dal mio cellulare.


PS: Nella foto della pentola si vedono solo due cachi e non tre come è stato per tutta la durata dell’esperimento domestico a causa di insidie imprevedibili, come l’appetito di mia sorella.

Un ottimo Spiedo

Come tutti gli anni in autunno, indossato il mio immancabile grembiule blu “Uomo con Motosega cerca Donna con Bosco” (Mann mit Motorsäge sucht Frau mit Wald) sabato ho preparato un ottimo Spiedo (a parte le patate che si sono un filo seccate ai bordi per averlo dovuto tenere un po’ in caldo a seguito del colpevolissimo […]

Sagra della Lumaca a Varone

Tradizionale Sagra della Lumaca al Parco del Pernone a Varone di Riva del Garda da Venerdi 4 a Domenica 6 Settembre, in queste tre serate è possibile degustare la tradizionale cucina con prodotti tipici locali ( e lumache ), musica e altri spettacoli.

La sagra della lumaca è organizzata dal Gruppo Iniziative Varone.
A partire dalle 18.00 degustazione di lumache con polenta e altre specialità trentine. Alle 21.00 musica dal vivo con il complesso «Lato B».


Atavici ricordi di refe e polenta

La mia povera nonna ogni volta che si era in procinto di impiattare la polenta (rigorosamente consistente, non quelle molli per intenderci) soleva dire che il taglio ideale lo si sarebbe dovuto fare con un filo di refe di qualità, meglio se del Garda.
Io questa cosa non l’ho mai capita in realtà, ma non ho mai […]

“CINQUEMIGLIA DEL GHIOTTONE”

Eccovi una maratona diversa da quella sportiva, per tutti e divertente
Per non dire che ci piace solo far fatica………
“CINQUEMIGLIA DEL GHIOTTONE”
TREMOSINE 02 GIUGNO 2009
PASSEGGIATA GASTRONOMICA
Percorso enogastronomico a contatto con la natura in un ambiente di rara bellezza. Passeggiata di circa cinque miglia fra sentieri, boschi, prati, pascoli e pinete balsamiche, con la possibilità di visitare i caratteristici borghi del comune di Tremosine.L’itinerario prevede un menu predeterminato ed in ogni frazione o località visitata verrà allestito uno stand dove sarà cucinato un piatto tradizionale a base di prodotti tipici locali. In abbinamento vino del lago di Garda. Per l’occasione le piazzette delle frazioni verranno allestite ed addobbate a festa. Le varie tappe prevedono piatti di cucina tradizionale rigorosamente cucinati con prodotti tipici locali. In pratica la manifestazione diventa una divertente passeggiata sullo stupendo altopiano di Tremosine, dove le montagne del Parco si confondono con l’azzurro del cielo e del sottostante lago di Garda. Gustandosi un prelibato menu dai sapori antichi, che si intrecciano fra l’alpino ed il mediterraneo, sarà possibile visitare i bellissimi e caratteristici borghi di Tremosine incastonati su poggi di incomparabile bellezza.
ITINERARIO E MENU DEL GHIOTTONE:
Frazione Vesio
Aperitivo;Frazione Voiandes
Antipasto di formaggi e salumiFrazione Secastello
“Tortei di Tremosine” al burro fusoFrazione Sompriezzo
“Mignaghe” (trota Fario dei torrenti di Tremosine)Frazione Musio
Sorbetto alla mela verdeFrazione Priezzo
Straccetti di cervo “en cunsa”con polentaLoc. “Pùcc”(Val di Bràsa)
Formaggio alla grigliaBràsa (proprietà Marchetti)
Pandolce con salsa ai frutti di bosco
Frazione Villa
Caffè corretto
In abbinamento agli stand gastronomici vino del Garda

PROGRAMMA E CARATTERISTICHE DELLA MANIFESTAZIONE:
ritiro coupon/partenze: dalle ore 11,00 alle ore 13,00 a Vesio di Tremosine Località Pertica
partecipanti: massimo 700 persone;
quota di iscrizione: – ragazzi fino a 12 anni €. 12,00.= – adulti (oltre 12 anni) €. 25,00.=iscrizioni: presso tutte le filiali della BCC del Garda elenco filiali su http://www.bccgarda.it/ oppure direttamente presso la sede della Pro Loco di Tremosine – 0365 953185
A PARTIRE DAL 04 MAGGIO 2009
Per motivi organizzativi l’iscrizione è obbligatoria. Consigliato un abbigliamento adeguato per una passeggiata fra prati, boschi e sentieri.La manifestazione si terrà anche in caso di pioggia.
Per informazioni dettagliate:
Pro Loco di TremosinePiazza Marconi, 1 – TREMOSINE (Brescia) Tel. 0365 953185 – Fax 0365 918670E-mail:
info@infotremosine.ithttp://www.infotremosine.it/
Marco B.

L’effetto Kaye

“Non so fornire spiegazioni su questo fenomeno”.
Questo fu il lapidario commento dell’ingegnere britannico Arthur Kaye quando, nel 1963, notò che facendo colare un getto di shampoo su una superficie piana, per un brevemomento (circa 300 millisecondi) dal liquido che si era già posato sul ripiano iniziava a schizzare un nuovo getto.

 

I primi studi del fenomeno

Quello che fu denominato “Effetto Kaye” era tuttavia altamente instabile, in quanto il getto fuoriuscente –di maggior spessore e di minor velocità di quello entrante- aumentava rapidamente d’inclinazione, fino a divenire verticale ed interferire con il getto originario.

Da allora, il fenomeno è stato sottoposto all’attenzione di numerosi ricercatori; i vari studi hanno portato innanzitutto ad isolarne la veridicità per i soli fluidi non-newtoniani.

Questi fluidi sono piuttosto rari in natura, in quanto aria, acqua, e quasi tutti i tipi di olio sono newtoniani, vale a dire che la loro viscosità rimane costante al variare della velocità; al contrario, per un fluido non-newtoniano, la viscosità sarà diversa a seconda che il fluido sia in quiete o in moto.

L’esempio più comune di questa tipologia è lo shampoo: molto viscoso quando è in quiete, ma diventa più liquido (quindi diminuisce la sua viscosità) quando viene frizionato sui capelli.

In seguito, si e scoperta anche la causa innescante l’Effetto Kaye: il getto in ingresso resta separato dalla pellicola di fluido sottostante tramite un sottilissimo strato di aria (dello spessore di pochi micron); le alte velocità di deformazione createsi all’interfaccia favoriscono una diminuzione di viscosità del fluido; le particelle poco viscose quindi scivolano via dal resto del fluido, creando lo spruzzo (Immagine – 1).

Nel frattempo, il getto in ingresso continua a cadere sempre sullo stesso punto, incrementando le dimensioni del grumo viscoso alla base; aumentando la lunghezza della zona di contatto (costituita dal grumo stesso), aumentano l’intensità del getto in uscita e la sua angolazione, finchè quest’ultimo non va ad interferire con il flusso entrante, interrompendo il fenomeno (in fondo a questa pagin a è disponibile il link al filmato dell’intero processo).

Le ricerche olandesi

Studi successivi condotti nel 2001 da un team di ricercatori olandesi dell’Università di Twente, guidato dal fisico Michel Versluis, hanno portato ad una stabilizzazione dell’Effetto Kaye, utilizzando come superficie d’impatto un piano inclinato su cui scorresse lo stesso fluido del getto d’ingresso.

In questo modo, il flusso in uscita si dirige automaticamente verso la parte “in discesa” del piano inclinato, impattando una seconda volta sul sottile strato fluido; questo a sua volta genera un Effetto Kaye secondario e così via, creando una cascata il cui getto ha una portata via via decrescente (Immagine – 2).

La serie di rimbalzi risulta stabile, in quanto la potenza del getto in ingresso (che, per l’equilibrio, deve essere pari a quella in uscita) non viene più bilanciata solo da quella dell’unico getto uscente, ma da tanti contributi quanti sono i rami della cascata, con una sensibile diminuzione degli effetti dissipativi.

Le ultime ricerche all’università del Texas

Tutto ciò è stato realizzato sempre basandosi su fluidi non-newtoniani, quasi completamente assenti in natura, quindi ottenibili prevalentemente in laboratorio; il mese scorso tuttavia al Centro sulle Dinamiche Non Lineari del Dipartimento di Fisica (Center for Nonlinear Dynamics and Department of Physics) dell’Università del Texas sono riusciti a rimuovere questa limitazione.

Utilizzando una vasca rotante, contenente un bagno di olio di silicone in movimento ed un getto dello stesso fluido, si è dimostrato che anche i fluidi newtoniani possono rimbalzare su una superficie della medesima composizione.

Il getto verticale entra nel bagno, restandone separato da un sottile strato di aria, viene trascinato dal moto circolare del bagno, per poi schizzare oltre la superficie (Immagine – 4). Il tutto ovviamente avviene solo in un determinato intervallo dei parametri controllati: velocità di rotazione del bagno e velocità, altezza e portata del getto.

L’operato dell’Università del Texas ha quindi in qualche modo allargato il fenomeno dell’Effetto Kaye anche ai fluidi newtoniani.

 Immagine - 5 - Matthew Thrasher
Immagine – 4 – Matthew Thrasher ©utexas.edu

Possibili Applicazioni

Le possibili applicazioni proposte sono molteplici, prima fra tutte quella riguardante il campo dei combustibili liquidi, argomento importante, fra le altre cose, in ambito motoristico; la frammentazione di un getto in una moltitudine di schizzi incontrollati (fenomeno visibile anche con la pioggia che cade su una pozzanghera) è sorgente di numerose preoccupazioni, quando si ha a che fare con liquidi infiammabili come i carburanti.

Il gruppo di ricerca statunitense, alla cui testa c’è Matthew Thrasher, considera la scoperta di poter controllare stabilmente un getto per prevenire o incentivare l’unione con il fluido circostante “un nuovo esempio di separazione stabile ed un nuovo esempio di flusso fluido con molteplici stati stabili”.

Esperimento “casalingo”

Nella loro pubblicazione “The Bouncing Jet: A Newtonian Liquid Rebounding off a Free Surface”, Thrasher ed il suo team propongono inoltre un facile esperimento casalingo, realizzabile con una teglia rotonda per dolci riempita di 4 cm di olio da cucina: sarà sufficiente imprimere al contenitore un moto rotatorio ad intervalli di circa 2 secondi, mentre si fa colare dell’altro olio da un’altezza di 3-6 cm, per constatare con esperienza diretta i risultati ottenuti ad Austin – Texas.

 

Fonte:

www.lswn.it/fisica/articoli/effetto_kaye_ed_i_fluidi_newtoniani