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Testimonial di Geova

(Estate tempo di repliche, questo pezzo lo scrissi per il vecchio blog ma oggi lo stavo rileggendo e mi ha fatto ridere come quando lo scrissi perciò ecco a voi la migliore delle mie tre prese in giro dei testimoni di Geova. Ah, un’avvertenza: il pezzo è del 23 Maggio scorso e si riferisce quindi ai contenuti presenti sul sito dei Testimoni di Geova un anno fa, pertanto se andrete a visitarlo oggi non troverete gli articoli di cui parlo, ad ogni modo all’epoca non ne ho inventato nessuno)

Design accattivante, interfaccia multilingua (fino a 314!), nessuna iscrizione richiesta. Non sto parlando di un nuovo sito porno, ma bensì’ (qualcuno dirà purtroppo) del sito internet dei testimoni di Geova, vero e proprio gioiellino in un web sempre più traviatore e falloinvaginacentrico.

Per chi avesse perso la propria bussola morale, o non l’avesse mai davvero trovata, ecco in un moderno e pratico formato tutte le perle di saggezza(da concedere anche ai metaforici porci nel caso dei nostri eroi, purchè siano campanellomuniti) che a scadenza più o meno regolare vengono stampate su ameni e ormai quasi introvabili giornalini (ah, la crisi delle vocazioni!). Vi mancava il numero di gennaio 2005 di “Svegliatevi!” dove si pontificava con gran sagacia sulla mancanza di spiritualità dei giovani? o quello di aprile 2003? o quello di dicembre 1998? o quello di…voglio dire, vi mancava un qualsiasi numero di “Svegliatevi” dove si pontificava sulla mancanza di spiritualità dei giovani?(in pratica tutti i numeri di questa impagabile rivista) ecco che con un po’ di culo potete trovare lo stesso articolo (o uno dei tanti identici) e volendo la sede dei testimonial più vicina a casa vostra, per farvelo raccontare da chi sicuramente lo conosce a memoria.

E non finisce qui! il sito non si limita a essere un archivio di vecchi articoli (in effetti non ha una vera e propria sezione archivio), bensì un utilissimo vademecum del buon geovano o aspirante tale. Difatti, con ammirevole spirito di completezza, il sito è diviso in più sezioni: argomenti, credenze, futuro, salute; più un’appendice dedicata alle pubblicazioni a cura della chiesa di Geova (è una chiesa, no?).

Argomenti:

Apparentemente la sezione più vitale e ribollente di novità del sito, quella dove trovano spazio i temi più scottanti ed attuali, rifuggenti una catalogazione precisa come anarchici decisi a piazzare bombe morali nelle nostre coscienze. E difatti il primo della serie: “Perchè andare dal dentista? “ci sconvolge come un pugno a due mani in pieno petto che ci svegliasse durante il sonno notturno. I dentisti possono aiutarvi a evitare il grande disagio dovuto al mal di denti o alla loro perdita. Con la vostra cooperazione cercano di combattere gli effetti della placca, una patina molle formata da batteri che aderisce ai denti, non è forse una guerra santa anche questa? Un po’ di cure e zac! via la placca, segno indelebile del peccato di gola. Andando avanti con gli articoli della sezione si trovano “La Bibbia: è pratica ancora oggi?” (in realtà un classico senza tempo, strano trovarlo qui) e “Il polline: vita in polvere” del quale in realtà la redazione di Scienzology sta ancora cercando di decifrare le ragione. A chiudere la sezione due brevi saggi che pongono scomode domande all’uomo della strada: “La crudeltà finirà mai?” e “Dov’è diretto questo mondo?”. Un’anticipazione riguardo a questi due pezzi:”Gesù aveva previsto tutto, gnègnègnè!”.

Credenze:

Sezione decisamente più soft, mescola notizie basilari sul movimento (“I testimoni di Geova: chi sono? in cosa credono?”) a gossip di bassa lega sull’idolo del momento (“Chi è Gesù Cristo?”). Nell’insieme è la sezione dei geovani più conservatori, interessati più che altro a mantenere una linea sobria, di basso profilo. In quest’ottica sembra stonare l’evidente apertura al mondo della droga nel saggio “La Bibbia può aiutarvi a provare vera gioia” dove si segnalano le librerie nelle quali è possibile acquistare la speciale edizione delle Sacre Scritture foderata in pelle di rana. Confidiamo in un errore del webmaster.

Futuro:

L’unico pezzo che sembra davvero dar ragione al nome della sezione è”Quale futuro per i senzatetto?” ma in realtà si limita più che altro a constatare il problema: “Si può sperare in una soluzione definitiva” è difatti solo una domanda dal sapore retorico (e peraltro, per la scelta dei termini, vagamente inquietante). Il resto della sezione sembra non avere un vero e proprio criterio, tuttavia alcuni pezzi sono meritevoli di segnalazione.”Perchè conoscere Dio?” è in effetti molto persuasivo, pare difatti che regalino un set di pentole e con le prime cento telefonate aggiungono una bicicletta con cambio shimano. “La Terra: un pianeta ideale” è poco più di un depliant turistico, ma ci sono offerte interessanti per il periodo fine agosto/inizio settembre. “C’è speranza di pace nel nostro tempo?” spicca per la sua chiarezza, limitandosi a un monosillabo: “no”.

Salute:

Vero e proprio cavallo di battaglia del fronte fondamentalista geovano, il tema della salute fa sentire tutta la sua dirompenza in saggi spietati che mirano a non fare prigionieri. Vengono analizzati gli immani pericoli che si annidano nelle trasfusioni di sangue (“Trasfusioni di sangue: sono sicure?”), vera e propria strage della nostra epoca per numero di caduti sul campo, si prospetta un futuro senza malattie grazie all’intervento divino predetto da Isaia e non, come certi scientisti vorrebbero, grazie ai progressi della medicina (“Mai più malattie!”) e si analizza persino il mutare del rapporto medico/paziente durante la fase storica di transizione alla fine delle mezze stagioni (“Nei panni dei medici”). Articolo interessante quello sugli steroidi (“Cosa c’è da sapere sugli steroidi?”), che ovviamente un ragazzo dabbene deve rifiutare: “Mostrerei di essere grato a Geova per avermi dato un corpo “fatto in maniera tremendamente meravigliosa” se assumessi delle sostanze che in ultima analisi lo danneggiano?’ — Salmo 139:14”, sembra inconfutabile.

In chiusura, un’occhiata alle pubblicazioni segnalate:

– “Il più grande uomo che sia mai esistito”, biografia molto accurata di Giuliano Ferrara (che non sospettavo nutrisse simpatie geovane). Particolarmente toccante il capitolo dedicato alla scorsa campagna elettorale, quando per le sopravvenute ristrettezze economiche il nostro ha dovuto far elemosina di verdure e uova nelle pubbliche piazze.

– “Cosa insegna realmente la Bibbia?”, edizione critica delle Sacre Scritture dal taglio decisamente avanguardistico e , passateci il termine, vagamente revisionistico. L’autore suggerisce che il testo sia in realtà un vero e proprio manuale su come perseguitare un popolo.

– “Salvare la vita col sangue: in che modo?”, libriccino agile ma ci assicurano efficace contenente una serie di diete dimagranti a base ematica. Pensavate ci fosse solo il sanguinaccio? in tal caso questo libro vi stupirà.

Otto per mille preferenze, otto per mille inganni

Ottomila buone ragioni per informarsi

L’altro giorno ero in treno (tornavo da una piacevole vacanza presso un amico abruzzese) e ho comprato, come faccio tutti i mesi, LeScienze, che per qualche motivo tuttora a me ignoto esce sempre qualche giorno in anticipo sul mese del numero corrente. Miracolosi viaggi nel tempo del corriere che porta le copie della rivista? chi lo sa, è però un’ipotesi avvalorata dal fatto che in ultima pagina ci ho trovato nientemeno che (e scusate il grassetto) la pubblicità dell’8×1000 alla Chiesa Cattolica. Ora, io non so se il redattore sia davvero alle strette, spero quasi (si fa per dire) che abbia grossi problemi finanziari per giustificare una cosa del genere, quello che però posso fare dal basso di un blog è lasciare un po’ di segnalazioni e spiegare un po’ cosa sia sto famoso otto per mille, visto che buona parte degli italiani non lo sa.

Innanzitutto questo video molto chiaro (via presenteduepuntozero) racconta un po’ la storia di questa strana tassa che l’Italia paga al Vaticano, è fatto molto bene (al di là della cornice “intervista doppia” che sinceramente ha un po’ rotto ma probabilmente penetra bene nella testa dell’uomo della strada) e vi consiglio di darci subito un’occhiata, se poi volete trattazioni esaustive vi aggiungo occhiopermille e il sito dell’uaar. Lasciamo perdere il cinque per mille, che è abbastanza chiaro, e passiamo all’otto per mille (ripeto cose che trovate nei link e nel video, ma statisticamente, caro lettore, non hai cliccato niente e quando finalmente lo farai sarà la x in alto a destra), che è molto più controintuitivo di quanto si pensi. Ad esempio, mettendo una crocetta su “Chiesa Cattolica” (si può scegliere tra sette diverse confessioni e lo Stato, o meglio a un fondo statale dedicato, teoricamente, a un certo tipo di spese), verserò l’otto per mille del mio gettito Irpef alla Chiesa cattolica? no, si tratterà invece di una specie di votazione, di una preferenza che riguarderà la distribuzione dell’8 per mille del gettito Irpef TOTALE di tutti gli italiani, col risultato che se la Chiesa, al netto dei voti inespressi che valgono un po’ come gli astenuti alle elezioni, prende l’80% dei voti espressi, si prenderà anche l’80% dell’8 per mille del gettito Irpef. Confusi? ecco qualche dato per capire l’entità della questione (copincollo dal sito dell’Uaar linkato prima)

Il Ministero delle Finanze, già restìo a fornire statistiche in merito (comunica i dati alle sole confessioni religiose, che ne danno notizia con estrema riluttanza), è peraltro estremamente lento nel diffondere i dati. Le ultime comunicazioni ufficiali e definitive si riferiscono incredibilmente alle dichiarazioni dei redditi del 2003 (redditi 2002).Questa la distribuzione:

89,16% Chiesa Cattolica
8,38% Stato
0,55% Valdesi
0,39% Comunità Ebraiche
0,27% Luterani
0,22% Avventisti del settimo giorno
0,07% Assemblee di Dio in Italia

Si noti che, in tale occasione, su oltre trenta milioni di contribuenti solamente il 39,52% ha espresso un’opzione: solo il 35,24% della popolazione, quindi, ha espresso una scelta a favore della Chiesa cattolica. Per dare un’idea dell’enormità della cifra corrisposta grazie a questo meccanismo, la Conferenza Episcopale ha disposto nel 2007 di contributi per 991 milioni di euro.

In pratica quei 991 milioni di euro del 2007 sono il risultato (a patto che le percentuali del 2007 siano le stesse del 2003, cosa che assumiamo per comodità dato che è improbabile che siano variate molto) della scelta dell’89,16% di chi ha espresso una preferenza, ma solo del 31,4% dei contribuenti, pertanto la Chiesa Cattolica si è ritrovata con un buon 57,46% di gettito in più di quanto gli sarebbe spettato se l’8 per mille funzionasse come generalmente si suppone, 569 milioni e rotti. Se mi avete seguito fin qui vi sarete resi conto della machiavellicità di questo meccanismo, e non è un caso se l’Uaar si sta impegnando nel promuovere la sua abolizione. Nel frattempo che segno mettere, dato che non spuntare nulla peggiora le cose? la scelta più logica sarebbe spuntare la casella “Stato”, ma un semplice esempio di come chi sia al potere ad oggi faccia uso di questi fondi spero possa dissuadervi tutti. A questo punto dismetto per un attimo la mia casacca da mangiapreti, prendo un bel respiro e cedo: date il vostro 8 per mille alla Chiesa Valdese, raccolgono abbastanza da poter essere incisivi, hanno sempre espresso posizioni incredibilmente laiche (per dei religiosi, ma anche comparate a quelle dei politici del PD per dire) e usano tutto quello che gli arriva da questa fonte per scopi rimarchevoli, senza distrarre un solo euro al sostentamento dei loro pastori.

Sperando che prima o poi si possa scegliere davvero.